Il freddo autunno di iPhone

di D. Galimberti - Novità ce ne sono, ma non abbastanza da scaldare fan e investitori. I prezzi sono il principale interrogativo delle novità mostrate da Apple per la propria offerta smartphone
di D. Galimberti - Novità ce ne sono, ma non abbastanza da scaldare fan e investitori. I prezzi sono il principale interrogativo delle novità mostrate da Apple per la propria offerta smartphone

Se le dichiarazioni di intenti fossero tutte veritiere, i nuovi iPhone 5S e 5C potrebbero essere un grande successo. La cosa, di per sé, non sarebbe nemmeno una grossa novità, visto che ogni anno il lancio del nuovo modello fa segnare un nuovo record di vendite: lo scorso anno furono ( 2 milioni gli iPhone 5 preordinati nelle prime 24 ore dopo la presentazione, mentre nei primi tre giorni di disponibilità (nonostante il lancio coinvolgesse solo 9 paesi) le vendite raggiunsero i 5 milioni di pezzi.

Quest’anno alcuni sondaggi dicono che ben la metà degli attuali utenti iPhone sarebbe interessata a comprare fin da subito uno dei nuovo modelli e c’è già chi (pur senza sapere nulla di preciso né sulle specifiche tecniche, né sulla data effettiva di lancio) si era già messo in coda qualche giorno giorno fa per acquistare i nuovi iPhone 5S e 5C: chissà come avranno reagito alla notizia che dovranno attendere altri 10 giorni. Personalmente dubito che l’interesse sia davvero così elevato, e non vedo grossi motivi di cambiamento tra chi possiede già iPhone 5, però è indubbio che Apple abbia lavorato proprio nella direzione di spingere al ricambio generazionale. La nuova veste grafica di iOS, e il lancio di una nuova linea (il cui prezzo, come vedremo più avanti, non proprio così contenuto come ci si aspettava) sono due scelte che puntano a convincere gli utenti più vecchi a passare al nuovo, e se ci aggiungiamo il nuovo programma di ritiro dell’usato (attualmente attivo solo negli USA) l’intenzione di Apple diventa ancora più evidente.

Ma veniamo al sodo dando un’occhiata a ciò che è stato presentato nel corso dell’evento di ieri. Di iOS7 si sapevano già molte cose, sia perché già presentato nel corso della recente WWDC , sia perché le versioni distribuite agli sviluppatori in questi mesi sono state analizzate in tutti i dettagli da numerosi siti specializzati, rivelando una delle novità più chiacchierate dell’iPhone 5S: il Touch ID . Il nuovo pulsante home del melafonino (oltre a perdere il canonico quadrato centrale che l’aveva caratterizzato fin dalla nascita) integra ora un lettore di impronte digitali ed è circondato da un anello metallico che attiva la rilevazione del sensore. Questo lettore di impronte sarà utilizzato per lo sblocco del telefono, ma anche per gli acquisti sullo store, e le informazioni relative all’impronta del proprietario sono memorizzate solo all’interno del telefono (niente iCloud) in un file crittografato.

Soffermandosi sul lato estetico, iPhone 5S mantiene sostanzialmente la stessa identica linea del precedente modello, ma viene fornito con delle varianti cromatiche leggermente differenti: grigio siderale (che sostituisce il nero), argento (cioè il vecchio bianco), e oro (la vera nuova variante). Le novità più grosse stanno però all’interno : Apple prosegue la sua marcia nella progettazione di processori personalizzati e introduce il SoC Apple A7 , un processore a 64 bit basato su architettura ARMv8 con prestazioni che si spingono fino a 40 volte quelle del primo iPhone (56 volte per quanto riguarda la GPU). Per incrementare ancora di più le performance il processore A7 è affiancato da un coprocessore M7 dedicato esclusivamente alla rilevazione dei movimenti (accelerometro, giroscopio e bussola), un lavoro che, oltre ad alleggerire il compito della CPU principale, fornisce una serie di informazioni utili a risparmiare la batteria, che ora arriva a 250 ore di standby, 8 ore di navigazione su rete 3G o LTE, 10 ore di navigazione WiFi, 40 ore di riproduzione audio (oppure 10 di riproduzione video). Per concludere il discorso delle prestazioni, vale la pena sottolineare che iOS7 è già ottimizzato per i 64 bit del nuovo processore, il che costituisce un vantaggio per chi deciderà di acquistare il nuovo modello.

Esaurito il discorso delle prestazioni, molti utenti saranno interessati alle migliorie introdotte sulla fotocamera . La risoluzione rimane a 8 megapixel, ma il sensore è leggermente più grande (del 15 per cento) e il diaframma aumenta la sua apertura fino a f/2.2 lasciando entrare più luce: la soluzione migliore per incrementare la qualità degli scatti. A contorno di tutto ciò, anche il flash a doppio LED aiuta ad ottenere una maggiore fedeltà dei colori: uno dei due LED è infatti di colore ambra, e la combinazione delle intensità di colore dei due LED viene analizzata da un apposito algoritmo per ottenere un bilanciamento del bianco il più naturale possibile. In risposta alla concorrenza , Apple migliora anche l’applicazione che gestisce la fotocamera: oltre agli immancabili effetti, ora è possibile scattare foto a raffica (10 foto al secondo), filmare al rallentatore (120 fps) e, finalmente, zoomare anche durante le riprese video.

iPhone 5S sarà disponibile a partire da venerdì 20 settembre (in prenotazione dal 13 settembre) nei tagli da 16GB, 32GB e 64GB, ma solo in un numero ridotto di paesi: Australia, Cina, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, e Singapore. Per i prezzi si parte da 199$ per il modello da 16GB con un contratto di due anni. Non si hanno ancora indicazioni precise su prezzo e disponibilità in Italia, anche se entro fine anno è previsto il lancio in altri 100 paesi, e i prezzi francesi e tedeschi partono da 699€ per il modello da 16GB senza alcun contratto. Sotto questo aspetto la novità più importante è l’ accordo siglato da Apple con l’operatore giapponese NTT DoCoMo, un operatore che conta 60 milioni di clienti e che sicuramente contribuirà ad incrementare la quota di mercato di iPhone. Anche la disponibilità immediata in Cina è un’ottima arma per cercare di aumentare le vendite, ma in questo caso entra in gioco anche il fattore prezzo, e questo ci porta a parlare dell’altra grande novità dell’evento di ieri: iPhone 5C.

Ampiamente preannunciato dalle numerose indiscrezioni, iPhone 5C rappresenta la principale novità per le strategie di Cupertino. A livello di hardware, come prevedibile, le novità non sono molte: si tratta fondamentalmente di un iPhone 5 con processore Apple A6 , confezionato in un nuovo case in policarbonato colorato. Il case non è completamente in plastica, ma è rinforzato internamente da una struttura in acciaio che funge anche da doppia antenna, e rispetto all’iPhone 5 ci sono comunque diverse migliorie , come la fotocamera frontale (quella utilizzata per Facetime) che diventa HD, e il nuovo chip per la connettività LTE, che consente di agganciare 13 diverse frequenze. I colori disponibili sono blu, verde, rosa, giallo e bianco, e il colore è ripreso anche nella sfondo impostato di default sui telefoni, dettaglio che stona un po’ con la parte frontale del telefono, che è sempre nera (anche per il modello bianco). I più attenti avranno notato che si tratta di una scelta diametralmente opposta a quella operata sugli iPod touch, il cui frontale è sempre bianco, dettaglio curioso che può servire a distinguere a colpo d’occhio le due linee di prodotto.

Anche iPhone 5C sarà disponibile a partire dal 20 settembre in un numero limitato di paesi (Stati Uniti, Australia, Canada, Cina, Francia, Germania, Hong Kong, Giappone, Puerto Rico, Regno Unito e Singapore), mentre la disponibilità nel resto del mondo è attesa entro la fine dell’anno. Oltre alla disponibilità limitata, l’altra brutta notizia è il prezzo: Apple non ha mai parlato di “basso costo” e io stesso ho sempre pensato che iPhone 5C non sarebbe stato molto economico, ma dando uno sguardo allo store francese si scopre che il modello da 16GB costa 599€ e il modello da 32GB 699€, prezzi ben più elevati di quelli che chiunque si sarebbe potuto aspettare (personalmente avevo pronosticato 429€ per un modello da 8GB, e 529€ per un modello da 16GB). Con questi prezzi diventa molto difficile fare concorrenza ad altri prodotti di fascia media, ma evidentemente Apple considera preponderante l’acquisto del telefono abbinato ad un contratto con gli operatori telefonici, soluzione che nasconde il prezzo finale diluendolo in due anni di contratto e facendolo assorbire in parte all’operatore stesso.

Alla luce di tutto ciò non stupisce che iPhone 4S sia rimasto a listino come modello entry-level a 399€ nella taglia da 8GB, ma si tratta di una decisione che solleva molti dubbi.

Tornando a parlare di iOS7, ricordiamo che il nuovo sistema di Apple sarà disponibile a partire dal 18 settembre, un paio di giorni prima del lancio del nuovi telefoni, e sarà installabile su iPhone 4 (2010), iPhone 4S (2011), e iPhone 5 (2012). Per quanto riguarda gli altri dispositivi, iOS7 sarà installabile su iPad 2, iPad Retina, e iPad mini (rimane escluso solo il primo iPad del 2010), nonché sugli iPod Touch di ultima generazione. Oltre al già citato restyling grafico e funzionale, tra le novità più importanti di iOS7 ci sarà iTunes Radio , servizio riservato inizialmente solo al mercato USA.

Tra le novità minori, le custodie ufficiali di Apple sia per iPhone 5S che per iPhone 5C (quelle dell’ iPhone 5C hanno sollevato non pochi dubbi estetici, anche se mi riserbo di vederle dal vivo) e i primi dock con connettore lightning. Tra le buone notizie, iWork (Pages, Numbers e Keynote), iMovie e iPhoto che diventano gratuiti con l’arrivo di iOS7 e dei nuovi telefoni (l’unico a rimanere escluso è Garageband).

Tirando le somme, l’evento di ieri non ha riservato alcuna grossa sorpresa, e sono stati presentati solo i prodotti più attesi: iPhone 5S e iPhone 5C. Nessun annuncio su Apple TV, nessuna modifica sulla linea degli iPod, e nessuna “one more thing”. Nonostante la bontà di alcune soluzioni ideate da Apple (in primis il nuovo processore Apple A7 e il sensore Touch ID) la bassa disponibilità iniziale, e i prezzi non molto abbordabili di quello che tutti (più o meno giustamente) si aspettavano come un prodotto low-cost, hanno raffreddato gli umori degli azionisti, facendo scendere le quotazioni del titolo AAPL di oltre il 2 percento. Resta da vedere quale sarà la reazione del pubblico e degli utenti, ma per questo dobbiamo attendere ancora un po’.

Domenico Galimberti
blog puce72

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