Il G5 salta nei server sottiletta di IBM

La multinazionale dell'informatica utilizzerà nei suoi nuovi server blade lo stesso processore a 64 bit adottato dai Power Mac di Apple. Per ridurre i prezzi


Armonk (USA) – IBM ha svelato una nuova linea di server blade a basso consumo basati sullo stesso processore a 64 bit, il PowerPC 970 , che equipaggia la famiglia di computer Power Mac G5 di Apple.

Il nuovo sistema, chiamato eServer BladeCenter JS20, è il primo server blade di IBM ad adottare processori a 64 bit; nonostante questo, l’azienda ha sottolineato come il suo prezzo, che partirà da 2.699 dollari per la versione base dual-processor, sarà praticamente uguale a quello che caratterizza l’attuale modello HS20 basato su processori a 32 bit (Xeon).

Big Blue conta di lanciare il suo nuovo server blade nel segmento dell’high-performance computing, uno spazio dove andrà a rivaleggiare con gli Opteron di AMD, gli Itanium 2 a basso consumo (noti con il nome in codice Deerfield ) di Intel e alcune versioni dei processori Sparc di Sun.

Il PowerPC 970 ha già fatto il suo ingresso nel settore dei computer ad alte prestazioni grazie alla Virginia Polytechnic Institute and State University , un’università americana che ha realizzato un supercomputer , battezzato Big Mac , composto da un cluster di oltre 1.000 Power Mac G5 bi-processore in grado di fornire una potenza di calcolo complessiva di oltre 10 TFlop/s: tale capacità di elaborazione ha consentito a Big Mac di piazzarsi terzo nella nuova classifica stilata da Top500.org .

Il JS20 si adatterà allo stesso chassis dell’HS20 e sarà equipaggiato, nella configurazione standard, cone processori a 1,6 GHz, 512 MB di memoria, scheda di rete Gigabit Ethernet, ed un controller ATA-100. Come sistema operativo, i clienti potranno scegliere fra le distribuzioni Linux di SuSE e TurboLinux: IBM introdurrà il supporto alla propria versione di Unix, AIX, durante la metà del prossimo anno. Più o meno nello stesso periodo il colosso di Armonk ha anche pianificato il rilascio di una versione del PowerPC 970 con clock a 2,4 GHz.

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  • avvelenato scrive:
    Dissipatore in alluminio, rame, o acqua?
    Già mi immagino i nuovi tamarri con i fotofonini overcloccati "oh tipo ma lo sai che usando pasta siliconica al rame sono riuscito ad overcloccare di altri 300mhz?!""eh cioé fico, ma io ci ho messo il waterblock di thermaltake e sono riuscito ad overcloccare di 700mhz!?"vabbé la pianto con le trollate! (troll) avvelenatroll(troll) il cui pc avrebbe seriamente bisogno di una revisione alle ventole
    • Anonimo scrive:
      Re: Dissipatore in alluminio, rame, o acqua?
      Xscale != x86 a quello che mi risulta; se non sbaglio dovrebbe essere più cool a parità di potenza di calcolo...non escluderei in un futuro a medio termine un nuovo accordo wintel per spingere una piattaforma basata su Xscale con un Palladium-LonghornCE per i multimedia/wearable/ultrathin PC freddi e silenziosi, con applicazioni emulate su vpc (così serve quel po di potenza i più per vendere hw sempre nuovo) per non doverle riscrivere tutte, e magari qualche bug ben studiato e pubblicizzato nei canali giusti ;) per fare girare sull'emulatore le vecchie app piratate e accaparrarsi anche stavolta la maggioranza degli utenti come fu ai tempi del codice segreto 1234567 (lo stesso bill ha paragonato longhorn a 95...)
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