Il geo-localizzatore personale che funziona ovunque

Traccia, controlla, localizza, in ogni parte o anfratto nascosto del mondo. Un nuovo localizzatore GPS si rivolge agli ossessivo-compulsivi del controllo satellitare vantando precisione, estensione e personalizzazione

Roma – Si chiama Xact-Trax , lo produce Xact Technology e rappresenta l’ultimo esponente di una serie di localizzatori GPS indirizzati a un’utenza consumer con l’esigenza di controllare in tempo reale la posizione di cose, mezzi e persone in movimento sul globo terracqueo. Al netto della privacy, Xact offre tutti gli strumenti necessari per una localizzazione facile e immediata di quello che più sta a cuore all’utente.

Il geo-localizzatore non è “solo” un semplice ricevitore GPS, a ogni modo, e consente di tracciare la cosa o la persona sotto controllo attraverso un sito web personalizzato. Non solo, l’impiego di una tecnologia che aumenta la precisione del tracciamento permette (almeno stando a quanto dice la società produttrice) di utilizzare Xact senza problemi anche in luoghi difficili da raggiungere dal segnale satellitare come un budello scavato nel sottosuolo.

Tra le altre caratteristiche esclusive, il geo-locator di Xact vanta i cosiddetti “geo-recinti”, zone di mappa delimitate da cui la cosa o la persona controllate non devono uscire pena l’allerta del controllante attraverso l’invio di un SMS sul cellulare.

Non si tratta, in quest’ultimo caso, di una novità assoluta, ma Xact è attualmente l’unica a commercializzare un localizzatore con tale caratteristica senza richiedere in cambio la sottoscrizione di un abbonamento con pagamento mensile .

Ma in sostanza l’utilità di un simile aggeggio su cosa si misura? Xact vende il suo localizzatore come vettore ideale della “pace dell’anima” di chi è preoccupato che il suo cane si perda, chi non vuole che la moto Harley Davidson gli venga rubata per poi essere inghiottita nel buio dell’irraggiungibilità e di genitori apprensivi a cui un cellulare costantemente acceso non basta per sentirsi tranquilli su quello che fanno i loro figli.

Alfonso Maruccia

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  • anonimo scrive:
    domanda retorica
    Domanda: con l'obbligo di avere la posta certifica (con tutti i problemi nel non poter rifiutare le comunicazioni che comporta) questa marea di spam non finirà con l'esporre a gravi rischi?ovvero: Conta più la tranqullità dei cittadini o mantenere in piedi baracconi inutili come sogei e camere di commercio?
  • Mech scrive:
    Ho un dubbio...
    [OT]Siamo sicuri che chi frequenta il sito "parishilton.com" non è alla ricerca di un trojan? :DSecondo me chi frequenta quel sito sà perfettamente che all'interno c'è un trojan! :O [/OT]Ed io che speravo di rimanere nelle 9 mail di spam al giorno...Sigh!Qualche anno fà erano circa 100 al giorno, poi piano piano si vede che l'azione di contrasto e l'adozione di qualche filtro da parte degli isp e/o gestori dei portali ha portato una bella diminuizione della spazzatura.
  • r1348 scrive:
    STD
    Non sapevo che Paris Hilton diffondesse virus anche in rete...
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