Il giallino della tassa sui cellulari

Decine di email in redazione, utenti infuriati: non è bastata la smentita del ministero del Tesoro per placare le preoccupazioni degli italiani. Era già successo
Decine di email in redazione, utenti infuriati: non è bastata la smentita del ministero del Tesoro per placare le preoccupazioni degli italiani. Era già successo


Roma – Sarà per la sfavorevole congiuntura economica, sarà perché sono in molti ad avere problemi a pagare le bollette, sarà perché tutti hanno un cellulare. Di certo è raro vedere una reazione così vistosa alla proposta di una nuova imposta. Un’imposta sul cellulare.

La notizia l’ha data il quotidiano laRepubblica che in un dettagliato servizio ha spiegato che Siniscalco, il ministro del Tesoro, avrebbe allo studio l’estensione delle concessioni governative, che già pesano sugli abbonamenti di telefonia mobile, anche alla schede prepagate, destinate dunque a rincarare. Una proposta che sarebbe tanto concreta da aver indotto il ministro alle Comunicazioni Gasparri a manifestare la propria contrarietà.

“Non è il caso di ricordare ai nostri governanti quante tasse già paghiamo sul benedetto cellulare? – scrive arrabbiato Marco P. a Punto Informatico – Inoltre chi è costretto ad averne due, magari uno per l’azienda, ma intestato a lui, quante volte deve pagare? E ancora, ogni volta che ricarichiamo un cellulare paghiamo una tassa al gestore per l’operazione, di valore esagerato, ben 5? per quello che devono fare, allora se proprio vogliono rubarci altri soldi, perché non prelevano da lì?”

Identico il tenore delle altre lettere giunte in redazione, un flusso di segnalazioni che solo in parte è stato placato in tarda mattinata quando dal Governo è giunta la smentita ufficiale che una tale proposta sia allo studio.

“Il Tesoro – si legge nella nota trasmessa alla stampa – smentisce l’articolo di Repubblica di una tassa, anche sotto forma di bollo, sui telefonini”.

Va detto che non è la prima volta che notizie del genere fanno sobbalzare sulla sedia gli italiani. Qualche tempo fa, come si ricorderà, era stata ventilata una tassa sugli SMS , un’ipotesi rientrata rapidamente anche per la sollevazione dei consumatori e le perplessità suscitate all’interno del Governo e della maggioranza.

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20 01 2005
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