Il Giappone scheda le impronte degli stranieri

Da oggi è in vigore la nuova misura anti-terrorismo. Strumenti di rilevazione delle impronte digitali che sono discriminatori e sostanzialmente inutili, avvertono le ONG, e che anzi potrebbero alimentare la xenofobia

Roma – Si prepari a sporcarsi le dita chi voglia fare una capatina nel paese del Sol Levante: da oggi, a tutti gli stranieri e ai visitatori di passaggio in Giappone, verranno prelevati dati biometrici e scattate fotografie segnaletiche, per difendere il paese da potenziali attacchi di terroristi stranieri. Sebbene, a ben guardare, siano stati finora condotti esclusivamente da giapponesi. Il governo vuol dare del Giappone una immagine di meta ideale per il turismo , in un’epoca in cui le sanguinose azioni estremiste non risparmiano nessun angolo del mondo.

“Questa politica contribuirà grandemente a prevenire le attività di terroristi internazionali sul nostro territorio”, aveva spiegato l’ufficiale dell’Ufficio Immigrazione, Naoto Nikai, durante la presentazione del nuovo sistema. Approvata in via definitiva nel maggio del 2006, la misura prevede la registrazione permanente dei parametri biometrici delle impronte digitali a chiunque sia nato al di fuori del Giappone e abbia più di 16 anni di età.

L’archivio di impronte e foto sarà a disposizione delle forze di polizia locali e internazionali, e apparentemente non ha una scadenza prefissata: basterà un viaggio di pochi giorni per finire catalogati, vita natural durante, dalle autorità asiatiche. Il consenso alla schedatura è obbligatorio , e per chi non fosse d’accordo è previsto il rimpatrio immediato nel paese di provenienza. Uniche eccezioni previste sono quelle per gli ospiti di stato, i diplomatici e una parte degli stranieri residenti da tempo in Giappone.

L’archivio risultante dall’attività di schedatura verrà poi adoperato per indagini su fatti criminosi sia nazionali che internazionali, con un accento particolare per gli attentati terroristici con obiettivo il Sol Levante. Il paese si sente minacciato in virtù della sua presenza in Iraq al fianco degli Stati Uniti ma sta di fatto che, almeno fino ad ora, non si è registrato alcun attentato ad opera di stranieri sul suolo giapponese.

Ci sono stati, al contrario, “una gran quantità di attacchi da parte di terroristi giapponesi”, fa sapere l’uomo d’affari Terrie Lloyd, che ha la doppia cittadinanza australiano-neozelandese e risiede in Giappone da 24 anni. Attualmente nel paese sono presenti più di due milioni di stranieri ufficialmente registrati dalle autorità, il 40% dei quali classificati come residenti permanenti.

Il controllo all’entrata nel paese non è ad ogni modo una novità: dopo gli attacchi dell’11 Settembre, gli Stati Uniti hanno adottato una politica simile, ma l’iniziativa giapponese prevede la ri-schedatura anche per chi fosse già stato registrato nel database in una precedente occasione. Una misura che “sicuramente farà provare alle persone che sono state qui per 30 o 40 anni l’impressione di non essere più degli esseri umani”, sostiene Lloyd.

Gli fa eco l’ufficio locale di Amnesty International , che per bocca di Sonoko Kawakami sottolinea che “obbligare solo gli stranieri a fornire questi dati è discriminatorio”. In tal modo il governo propaganda l’equazione “terroristi uguale stranieri”, una politica di esclusione che “potrebbe incoraggiare la xenofobia”.

La nuova policy sarà poi problematica anche dal punto di vista prettamente logistico: nel solo 2006 il Giappone è stato visitato da 6,7 milioni di stranieri, e già gli agenti preposti al controllo dei turisti in entrata avvertono la necessità di sottoporsi a file dalla lunghezza non prevedibile per ottemperare alle norme.

Vi è poi un precedente eccellente : in Giappone la schedatura delle impronte degli stranieri è già stata usata almeno fino al 2000, quando il gran clamore suscitato dalla misura e dalle sue pesanti conseguenze sulla privacy delle persone ha fatto sì che l’obbligo venisse abolito.

Alfonso Maruccia

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  • Dario V. scrive:
    Engineering
    effettivamente è strano che non compaia. Produciamo software anche noi...
    • CSOE scrive:
      Re: Engineering

      effettivamente è strano che non compaia.
      Produciamo software anche
      noi...Forse non curate abbastanza il lato "immagine".
    • The Prince scrive:
      Re: Engineering
      - Scritto da: Dario V.
      effettivamente è strano che non compaia.
      Produciamo software anche
      noi...Sì le procedure bancarie in Cobol???
      • Dario V. scrive:
        Re: Engineering
        Intanto le procedure bancarie portano valanghe di soldi. I programmi cobol che disprezzi portano a casa più dei programmi per gli utenti.Poi vedi te se preferisci portare a casa soldi o disegnare cazzatine...
        • guast scrive:
          Re: Engineering
          Si perché con il COBOL potete fare del software molto potente
          • Davide Boari scrive:
            Re: Engineering
            Engineering non fa solo Cobol, ovviamente.Svolge progetti IT su varie tecnologie (io per esempio mi occupo di progetti web, portali, CRM, etc..) e si trova in più di un corsozio internazionale di ricerca (Nessi, ObjectWeb).Non è vero neanche che non produca software, dal momento che ci sono prodotti (non solo nella sanità) sviluppati nei vari laboratori di Eng in giro per l'Italia per banche, utilities, PAL e PACCosì, per fare un po' di chiarezza...
          • lol scrive:
            Re: Engineering
            fatti, non pugnette!
  • la terra dei cachi scrive:
    il sito zucchetti promette bene
    http://www.zucchettionline.it/ah non era la azienda citata?ah si? eppure ho visto che c'entrano parecchio con i risultati italiani a livello internazionalee alcune foto dei prodotti rispecchiano parecchiola nostra situazione attuale questa foto del loro prodotto rappresenta benissimola nostra ascesa economica internazionale[img]http://www.ceramichelicata.it/public/shop/images/31051.jpg[/img]
    • anonimo01 scrive:
      Re: il sito zucchetti promette bene
      - Scritto da: la terra dei cachi
      http://www.zucchettionline.it/
      ah non era la azienda citata?
      ah si? eppure ho visto che c'entrano parecchio
      con i risultati italiani a livello
      internazionale
      e alcune foto dei prodotti rispecchiano parecchio
      la nostra situazione attuale
      questa foto del loro prodotto rappresenta
      benissimo
      la nostra ascesa economica internazionale
      [img]http://www.ceramichelicata.it/public/shop/imazucchetti rubinetterie != zucchetti sw(almeno credo ;) )
      • la terra dei cachi scrive:
        Re: il sito zucchetti promette bene
        - Scritto da: anonimo01
        - Scritto da: la terra dei cachi

        http://www.zucchettionline.it/

        ah non era la azienda citata?

        ah si? eppure ho visto che c'entrano parecchio

        con i risultati italiani a livello

        internazionale

        e alcune foto dei prodotti rispecchiano
        parecchio

        la nostra situazione attuale

        questa foto del loro prodotto rappresenta

        benissimo

        la nostra ascesa economica internazionale


        [img]http://www.ceramichelicata.it/public/shop/ima

        zucchetti rubinetterie != zucchetti sw
        (almeno credo ;) )poca ironia eh?
        • diemo scrive:
          Re: il sito zucchetti promette bene
          veramente poca :-D
        • anonimo01 scrive:
          Re: il sito zucchetti promette bene

          [img]http://www.ceramichelicata.it/public/shop/ima



          zucchetti rubinetterie != zucchetti sw

          (almeno credo ;) )

          poca ironia eh?già, dovevo calcare di più quel "almeno credo" ;) :D
  • pentolino scrive:
    Che orrore i siti web
    Se è vero che il sito web è il "biglietto da visita" delle aziende sulla rete, mi viene una tristezza a vedere quelli delle aziende citate...E lasciamo da parte che una buona metà nemmeno si vedono correttamente se uno non lascia attivo javascript (e già questo per quanto mi riguarda depone MOLTO male)...
  • guast scrive:
    Curiositá
    Vorrei legger qualche commento da chi lavora ancora in una delle aziende citate.Come lavorano ? Qaunto davvero investono in formazione ed innovazione ?
    • io l'ho vista scrive:
      Re: Curiositá
      - Scritto da: guast
      Vorrei legger qualche commento da chi lavora
      ancora in una delle aziende
      citate.

      Come lavorano ?
      Qaunto davvero investono in formazione ed
      innovazione
      ?Non commenteranno mai, perche' sanno che la verita' e ben diversa da quella che hanno detto nelle statistiche.Fidati Nessuno di questi dipendenti si rischiera' mai di scrivere pubblicamente la verita'
  • guast scrive:
    Qualcosa nin mi é chiaro
    Se va tutto cosí bene perché me ne sono dovuto andare all'estero per avere un lavoro decente ?Non é che si sta cercando di ingigantire qualche buon risultato ?Le aziende software italiane sono tante, 7 o 10 o 20 aziende non sono che un piccolo campione, il resto vivacchia
    • Truffle scrive:
      Re: Qualcosa nin mi é chiaro

      Non é che si sta cercando di ingigantire qualche
      buon risultato
      ?Bianco/Nero.Ci sono dei risultati. Non sono giganti. Ci sono e basta.Sono scarsini. Ma ci sono.Eppure qui molti vorrebbero che si dicesse "è sempre solo e tutta merda". Gente che magari lavora pure nel settore :s
      • lamarmottin a incarta la ciocco..ca ta scrive:
        Re: Qualcosa nin mi é chiaro
        - Scritto da: Truffle

        Non é che si sta cercando di ingigantire qualche

        buon risultato

        ?

        Bianco/Nero.
        Ci sono dei risultati. Non sono giganti. Ci sono
        e
        basta.
        Sono scarsini. Ma ci sono.
        Eppure qui molti vorrebbero che si dicesse "è
        sempre solo e tutta merda". Gente che magari
        lavora pure nel settore
        :sScarisini HA HA HA!Ma davvero certa gente o ha la faccia come il deretano dell'asino oppure si auto fodera gli occhi e le orecchie col prosciutto di parma.Sniff sniff io sento gia odore dello tsunami di cacca che ci investira' ma no hai ragione tu deve essere profumo di violette!
      • Shpalman scrive:
        Re: Qualcosa nin mi é chiaro
        No, dai!Non puoi esser sicuro che ci siano dei risultati. Sono d'accordo solo quando dici che sono scarsini.Aggiungerei: sono artefatti! E' piu' facile infatti concludere che siano artefatti che non risultati veri i propri.Soprattutto perche' si riferiscono all'Unione Europea e l'Italia, semplicemente basandosi sul conto della popolazione attiva, dovrebbe essere notevolmente meglio rappresentata.Cmq... aspettiamo i prossimi aggiornamenti
  • radafanas scrive:
    ladri truffatori
    In pratica funziona cosi':un giorno, un politico si inventa che ci deve essere qualcosa di "innovativo" nella propria provincia, regione, stato (comunque settore pubblico) proprio per i settori descritti: ospedaliero, ferroviario, .. Allora chiama il suo "amico" (o piu' di uno) nel consiglio di amministrazione di una societa' (tipo quelle citate), lo avverte che ci sara' un bando e casualmente al concorso ci partecipa quella societa' e lo vince al 100%.Dopodiche' cominciano a piovere finanziamenti e nessuno controlla quello che viene prodotto. In pratica non verra' MAI prodotto nulla per quel progetto, e nessuno controllera' perche' e' settore pubblico, l'importante e' produrre 4 documenti in croce per dimostrare l'"AVANZAMENTO DEL PROGETTO" ( se va bene alla fine ci si trova con un prototipino, dopo aver richiesto il triplo dei finanziamenti). Ovviamente le persone coinvolte (gli impiegati non i ladroni) non possono denunciare queste cose altrimenti perderebbero il lavoro (ma il loro capo continuerebbe a rubare indisturbato).Questa e' la situazione di come vanno avanti le grandi aziende italiane di consulenza. Mi fa schifo che ci sia anche una associazione che parla di innovazione e avalla questa situazione. Significa solo una cosa: che anche loro si prendono una fetta di quella torta.
    • Truffle scrive:
      Re: ladri truffatori

      Significa solo una cosa: che anche
      loro si prendono una fetta di quella
      torta.Ummm al 99% è diffamazione. Un reato punibile civilmente e penalmente.
      • radafanas scrive:
        Re: ladri truffatori
        sei anche tu amico di quei 4 cialtroni al governo? nascondersi dietro la parolona diffamazione per far credere che qualcuno sta dicendo caxxate? hai la benche' minima idea di come funzionano? Fatti un giro soprattutto in Trentino, dove aziende aprono solo per prendere finanziamenti. sai cosa vuol dire la regione mette 2 milioni di euro col vincolo che tu assumi 10 persone per due anni e investi altri 2 milioni? che le 10 persone ti costano si e no per 2 anni 600000 euro, tu dimostri che hai sostenuti costi per 4 milioni e ti intaschi 1400000 euro. Sfortunamente, perche' tutto vada per il meglio, devi avere dei bei agganci politici, altrimenti non riesci nemmeno a depositare la domanda per un finanziamento da 1000 euro.
  • Bontris scrive:
    Re: Chi scrive il software?
    - Scritto da: rebus
    in italia e ovunque il bravo programmatore, per
    quanto non pagato profumatamente è sempre
    rispettato e temutopatetico tentativo di farti forzaadesso sei giovane ma non durerà per semprefra 7 max 10 anni ti daranno un calcio nel c*** e piangeraiitalia tuttalpiù può aspirare a diventare una colonia
  • Might scrive:
    Siamo tutti sulla stessa barca
    Una volta ho sentito una bella metafora della nostra situazione.In qualsiasi altro paese industrializzato, se fosse rapportato a una barca con sopra 10 persone, vedremmo remare 6-7 persone e le altre che si lasciano portare (perché incapacitati a lavorare da malattie, troppo vecchi, troppo giovani, ecc.).E' fisiologico per qualsiasi paese, ed è perfettamente giusto, ovviamente.In Italia, si rema in 3: 2 fanno finta di remare ma non sfiorano nemmeno l'acqua, 2 stanno a guardare in silenzio, 2 stanno a guardare prendendo pure in giro quelli che remano, e uno addirittura rema contro.E nonostante questo, l'Italia tenacemente resta tra i paesi avanzati, addiruttura nel G8! Questo non potrà durare per sempre: per usare un'altra metafora, anche la pianta più forte dovrà cedere, se ricoperta di edera.Ma ci dimostra una cosa: i 3 rematori che tirano avanti la barca da soli sono eccezionali, capaci come sono di tenere il passo di altre barche con il doppio dei rematori e la metà dei pesi morti.Io credo che le aziende di cui parla l'articolo ne siano un buon esempio.
    • Nicola scrive:
      Re: Siamo tutti sulla stessa barca
      Si bello, mi dai grande fiducia ora mi sento superuomo .. ma gli altri paesi intanto non hanno piu' bisogno di remare, channo gia' il fuoribordo! e noi cretini dove vuoi che andiamo? pero' la metafora e' azzeccata gli italiani vanno bene per una girata in patino al mare altro che x fare del software italiano.
    • lamarmottin a incarta la ciocco..ca ta scrive:
      Re: Siamo tutti sulla stessa barca
      - Scritto da: Might
      Una volta ho sentito una bella metafora della
      nostra
      situazione.
      In qualsiasi altro paese industrializzato, se
      fosse rapportato a una barca con sopra 10
      persone, vedremmo remare 6-7 persone e le altre
      che si lasciano portare (perché incapacitati a
      lavorare da malattie, troppo vecchi, troppo
      giovani,
      ecc.).
      E' fisiologico per qualsiasi paese, ed è
      perfettamente giusto,
      ovviamente.
      In Italia, si rema in 3: 2 fanno finta di remare
      ma non sfiorano nemmeno l'acqua, 2 stanno a
      guardare in silenzio, 2 stanno a guardare
      prendendo pure in giro quelli che remano, e uno
      addirittura rema
      contro.
      E nonostante questo, l'Italia tenacemente resta
      tra i paesi avanzati, addiruttura nel G8!

      Questo non potrà durare per sempre: per usare
      un'altra metafora, anche la pianta più forte
      dovrà cedere, se ricoperta di
      edera.
      Ma ci dimostra una cosa: i 3 rematori che tirano
      avanti la barca da soli sono eccezionali, capaci
      come sono di tenere il passo di altre barche con
      il doppio dei rematori e la metà dei pesi
      morti.
      Io credo che le aziende di cui parla l'articolo
      ne siano un buon
      esempio.AHAHAHA haSi bravo ma a questa propaganda da POLPOT ci credi solo tuL'italia affonda ma non in acqua normale in un mare di m...e bene che te accorgi subito senno' quando comincerai a bere la polta marrone non potrai dire Uhm che buona meglio della cioccolata svizzera
      • Might scrive:
        Re: Siamo tutti sulla stessa barca
        Nella tua smania di andare in giro a trollare ovunque ti fosse possibile (siamo belli frustrati, eh?) non ti sei nemmeno accorto che in pratica avevo detto le stesse cose che hai detto tu.Complimenti
        • la terra dei cachi scrive:
          Re: Siamo tutti sulla stessa barca
          - Scritto da: Might
          Nella tua smania di andare in giro a trollare
          ovunque ti fosse possibile (siamo belli
          frustrati, eh?) non ti sei nemmeno accorto che in
          pratica avevo detto le stesse cose che hai detto
          tu.
          Complimentima io infatti non ce l'avevo con te :D
  • radafanas scrive:
    Re: Chi scrive il software?
    Pienamente ragione tranne che per una cosa: cosa intendi per tenera eta'? Io lavoravo per una di queste (la 64^), avevo 7 anni di lavoro come programmatore alle spalle e 30 anni (laureato, certificazioni varie e blah blah blah). Era un contratto a tempo indeterminato (piu' fortunato di altri, magari) ma prendevo 1200 euro/mese e non riuscivo a mettere da parte NIENTE a fine mese. Ho fatto le valigie e sono venuto a Londra: qui guadagno piu' del doppio e a fine mese metto da parte quasi quanto lo stipendio in Italia. Qualita' del software e soprattuto del lavoro? non c'e' paragone.. Purtroppo, ritornando alla "tenera eta'", c'erano e ci sono tuttora programmatori piu' vecchi di me e nelle stesse condizioni che tu descrivi. E questo e' ancora peggio!!
  • L'Opinione scrive:
    Utile
    Al di là dei pressappochismi di coloro che fanno della partigianeria anziché studiare i progetti industriali e i sistemi distributivi nonché i mercati di riferimento, ciò che Truffle 100 evidenzia è una ripresa dell'industria italiana del software. Ma ciò che veramente colpisce è che il grosso di questa ripresa si deve ad industrie che vendono più che altro in Italia, il che è anche un segno della rinnovata spesa per investimenti di società private e soprattutto di enti pubblici.E questo è un ottimo segnale anche per sviluppatori e amministratori IT. Il problema è che spesso ne sanno davvero troppo poco di economia per capirlo. Oppure sono così delusi dalla situazione attuale che si faranno sfuggire le occasioni, che saranno invece prese da chi, conservando una dose di ottimismo e fiducia nelle proprie capacità, afferrerà la congiuntura positiva.E' deprimente leggere certi commenti qui, dove è la creme de la creme, perché è il segno di quanto indietro sono, siamo, sotto il profilo della Mentalità.
    • A O scrive:
      Re: Utile
      - Scritto da: L'Opinione
      Al di là dei pressappochismi di coloro che fanno
      della partigianeria anziché studiare i progetti
      industriali e i sistemi distributivi nonché i
      mercati di riferimento, ciò che Truffle 100
      evidenzia è una ripresa dell'industria italiana
      del software. partigianeria?dipende da come si guardano le cose...se il p.d.v. è strettamente economico (come sembra essere il tuo) allora per qualcuno certi commenti possono sembrare partigiani... così come a qualcun altro, come me, ad essere partigiano sembra il tuo commento, improntato ad una visione "finanziaria" e di "mercato" che appare VIRTUALEcome certamente è virtuale la cosiddetta "industria" italiana del sw: basta guardare i nomi: da zucchetti in giù
      Ma ciò che veramente colpisce è che
      il grosso di questa ripresa si deve ad industrie
      che vendono più che altro in Italia, il che è
      anche un segno della rinnovata spesa per
      investimenti di società private e soprattutto di
      enti
      pubblici.questa è bella!chiamare "investimenti" la (poca) spesa di aziende e PA per i pseudo-gestionali e simili prodotti dalle "industrie" sw italiane è proprio bella...sono soldi spesi in sw pessimi, "sviluppati" con il lavoro super-precario di giovani programmatori sfruttati, senza vere prospettive "industriali", da "aziende" che molto spesso aprono (dietro spinte politiche, clientele, ecc.), prendono soldi e contributi, e poi chiudono
      E questo è un ottimo segnale anche per
      sviluppatori e amministratori IT. Il problema è
      che spesso ne sanno davvero troppo poco di
      economia per capirlo. forse è un ottimo segnale per alcuni "imprenditori" (molti dei quali "rischiano" con i soldi pubblici)...non lo è di certo per gli sviluppatori e amministratori (tecnici) IT
      Oppure sono così delusi
      dalla situazione attuale che si faranno sfuggire
      le occasioni, che saranno invece prese da chi,
      conservando una dose di ottimismo e fiducia nelle
      proprie capacità, afferrerà la congiuntura
      positiva.stiamo sempre parlando degli "imprenditori" di cui sopra...
      E' deprimente leggere certi commenti qui, dove è
      la creme de la creme, perché è il segno di quanto
      indietro sono, siamo, sotto il profilo della
      Mentalità.dopo aver letto il tuo post non posso che concordare con te!l'unica mentalità che ci trovo è appunto quella economico-finanziaria (e per giunta all'italiana)...nulla di tecnico, nulla di qualità del software, nulla di altri possibili approcci... solo la solita mentalità dell'ottimismo a buon mercato... largo agli "imprenditori" che poi ci pensa il "libero" mercato e la "concorrenza" e tutto va bene...e i risultati sono quelli che sono!ciao
  • Guglielmo scrive:
    Re: Chi scrive il software?
    Fortuna che c'è in giro qualcuno che la pensa come me.Questo è ormai il paese del teatrino delle brutte ballerine.Consiglio a tutti i positivisti di farsi un giro oltre unoqualsiasi dei nostri confini a nord. Al ritorno ci si rende meglio conto di dove si vive.Se Zucchetti è il 'nostro fiore all'occhiello' del softwarec'è altro che da piangere.
  • gonad scrive:
    Linari frustrati
    Interessante notare come i soliti bolscevichi linux frustrati si dannano nel vedere che le uniche aziende software italiane degne della classifica europea, usano e producono software commerciale, altro che linux e sandali di stallmanlinari, la vostra folle ideologia mista all'odio e all'invidia per il mondo vi porterà al crollo psichico ed economicose è vera la legge di darwin, la terrà non potrà che estinguervi al prossimo giro di boa
    • anonimo scrive:
      Re: Linari frustrati
      - Scritto da: gonad
      Interessante notare come i soliti bolscevichi
      linux frustrati si dannano nel vedere che le
      uniche aziende software italiane degne della
      classifica europea, usano e producono software
      commerciale, altro che linux e sandali di
      stallmaninteressante notare come la differenza tra commerciale e open source non sia ancora riuscita a entrare in certe teste
      linari, la vostra folle ideologia mista all'odio
      e all'invidia per il mondo vi porterà al crollo
      psichico ed
      economico
      interessante anche notare il fastidio che provano gli antilinari quando qualcuno mette in dubbio una autodichiaratasi autorità, il bisogno che hanno di tale autorità a cui appoggiarsi (e da cui farselo appoggiare)
    • franco . scrive:
      Re: Linari frustrati
      Spiegami che cosa centra linux con questo articolo.
  • Engineering scrive:
    Engineering
    Engineering non produce software come attività primaria.
  • antonio scrive:
    E Engineering
    Possibile che Engineering non sia nella lista???
    • Geppetto scrive:
      Re: E Engineering
      Beh, in sanità Engineering vende applicazioni in cobol degli anni 80, non mi pare il massimo dell'innovazione.
      • Pinco Pallino scrive:
        Re: E Engineering
        Ma è engineering che vende applicazioni cobol degli anni 80, o è la sanità che non vuole cambiare il sistema acquistato negli anni 80? magari engenieering continua a farci l'assistenza.
  • Il professore scrive:
    Per chi non ci crede
    Truffle l'anno scorso dava 1 società italiana tra le prime (Zucchetti). Quest'anno sono 2. E altre posizioni sono migliorate. Tendo quindi ad un leggerissimo ottimismo.
    • L'Opinione scrive:
      Re: Per chi non ci crede
      - Scritto da: Il professore
      Truffle l'anno scorso dava 1 società italiana tra
      le prime (Zucchetti). Quest'anno sono 2. E altre
      posizioni sono migliorate. Tendo quindi ad un
      leggerissimo
      ottimismo.Fa piacere notare che qualcuno ha colto la novità.
      • lamarmottin a incarta la cioccocaca ta scrive:
        Re: Per chi non ci crede
        - Scritto da: L'Opinione
        - Scritto da: Il professore

        Truffle l'anno scorso dava 1 società italiana
        tra

        le prime (Zucchetti). Quest'anno sono 2. E altre

        posizioni sono migliorate. Tendo quindi ad un

        leggerissimo

        ottimismo.

        Fa piacere notare che qualcuno ha colto la novità.magari tra dieci 15 anni ne troveremo 10se non crolla tuttoQuesto non e' ottimismo e fare come tafazzi con il martello pneumatico invece che con la bottiglia di plastica.Contento tu!
    • Calendar scrive:
      Re: Per chi non ci crede
      - Scritto da: Il professore
      Truffle l'anno scorso dava 1 società italiana tra
      le prime (Zucchetti). Quest'anno sono 2. E altre
      posizioni sono migliorate. Tendo quindi ad un
      leggerissimo
      ottimismo.Bhe già ci sono i dati di mercato che fanno essere ottimisti la fregatura sarebbe invece se cade il governo prima del tempo che agli affari non fa certo bene = meno lavoro per tutti.
      • lamarmottin a incarta la ciocco..ca ta scrive:
        Re: Per chi non ci crede
        - Scritto da: Calendar
        - Scritto da: Il professore

        Truffle l'anno scorso dava 1 società italiana
        tra

        le prime (Zucchetti). Quest'anno sono 2. E altre

        posizioni sono migliorate. Tendo quindi ad un

        leggerissimo

        ottimismo.

        Bhe già ci sono i dati di mercato che fanno
        essere ottimisti la fregatura sarebbe invece se
        cade il governo prima del tempo che agli affari
        non fa certo bene = meno lavoro per
        tutti.Ma davvero speri che queste siano ottimistiche notizie?AAHAHHAHAHAHAOddio di illusi ce ne sono parecchi in italia.Mi spiego ora perche' gli italiani invece di andare a defenestrare i nostri deputati a montecitorio stanno qua a dire: ah che bella notiziuola!
  • Armando scrive:
    Deluso da PI
    Questo articolo mi ricorda quella barzelletta in cui si racconta del presidente degli stati uniti e di quello della russia che si sfidano in una gara di 100mt piani. Vince l'americano e i giornali statunitensi esaltano la vittoria. Stranamente anche i giornali russi parlano di una prestazione entusiasmante del loro rappresentante: Gorbaciov secondo, Reagan penultimo.Ormai sappiamo tutti che le informazioni possono essere manipolate,anzi piu' che manipolate, comunicate in modo da stravolgerne la sostanza.L'articolo credo che sia un esempio lampante di questa pessima abitudine, che in verita' non e' tipica solo del nostro paese, ma diffusa a livello oserei dire quasi planetario.L'agenzia lancia la notizia, ma la testata non dovrebbe darle uno spazio di questo tipo, addirittura come primo articolo della giornata.Questa acriticita' di PI sinceramente a mio parere e' disdicevole, oltre che sospetta e certamente non contribuisce all'aumento della credibilita' della testata.Armando
    • Genoveffa scrive:
      Re: Deluso da PI
      Non sono d'accordo su nulla di quello che hai detto! Se vedi altri articoli tutti dicono che il software italiano va alla grande, qui si dice riporto testuale che "non molla" e si dice anche che ci sono due società nelle prime 50!!La verità è che il software italiano sta messo maluccio assai ma è anche vero che è molto più facile criticare parlando di lutto nazionale piuttosto che aprire gli occhi e scorprire che ci sono realtà che funzionano!SVEGLIA!
      • Guglielmo scrive:
        Re: Deluso da PI
        - Scritto da: Genoveffa
        Non sono d'accordo su nulla di quello che hai
        detto! Se vedi altri articoli tutti dicono che il
        software italiano va alla grande, qui si dice
        riporto testuale che "non molla" e si dice anche
        che ci sono due società nelle prime
        50!!
        La verità è che il software italiano sta messo
        maluccio assai ma è anche vero che è molto più
        facile criticare parlando di lutto nazionale
        piuttosto che aprire gli occhi e scorprire che ci
        sono realtà che
        funzionano!
        SVEGLIA!Ma SEVEGLIATI TU.C'è scritto 2 aziende su 50 in Europa non nell'universo.In altre parole la crosta di fango sul fanalino di codadell'Europa. Tutto dipende da con chi ci si vuole mettere a confronto. Se trovi positivo essere sempre dopo gli altripaesi industrializzati allora ok gioisci pure. Tanto per qualche anno arriviamo prima della Grecia in certe classifiche poi però ci rimane l'Albania ricordati.
  • rockroll scrive:
    Solo una grande tristezza!
    Mi prende solo una grande tristezza a leggere queste notizie, ben sapendo qual'è la nostra realtà dei fatti!Riporto le poche righe dell'articolo che descrivono le qualità che dovebbero avere queste famigerate aziende made in Italy (magari quelle estere le hanno davvero): La classifica in sé, che vede dominare società inglesi, tedesche e francesi, non viene però realizzata sulla base del fatturato. Al centro, infatti, ci sono analisi tecniche su parametri a volte scivolosi, come il tasso di innovazione, ed altri di più facile valutazione, come l'ammontare degli investimenti in ricerca e sviluppo. Bene, io ho fatto parte di una delle top 7 (su 100) menzionate nell'articolo, negli ultimi dieci anni della mia vita lavorativa, attirato non tanto dal soldo quanto dall'enfasi con cui detta Azienda prometteva tassi di innovazione ed investimenti in ricerca e sviluppo ... Enorme delusione: se pure gli intendimenti iniziali potevano avere parvenza di rispettare quanto dichiaratomi, mi bastò ben poco per scoprire quanto miseramente si scivolasse nel più banale e becero sistema italiota di fare da poco più che tramite di vendita tra i fornitori di software (chiaramente esteri) e i clienti utilizzatori (chiaramente italiani), oltretutto imponendo contatti di assistenza esagerati ed assolutamente insoddisfacenti in pratica. I "tecnici", magari ex sistemisti ma quasi tutti a digiuno di nozioni e capacità di programmazione, erano visti come risorse in perdita da minimizzare il più possibile, e d'altronde l'incarico si limitava a ... fornire ai clienti le correzioni (patch) provenienti dai produttori..., o nei casi migliori a fornire aiuto all'utilizzo del prodotto a cifre doppie di quelle praticate dalla stessa IBM...Praticamente si svolgeva attività di importazione di software piuttosto che di caffè o banane..., senza aver la serietà di garantire adeguatamente la bontà e l'efficienza di dette banane o caffè...Software proprietario prodotto da noi? Manco per l'anticamenra del cervello, se non fosse stato per un paio di colleghi "antichi" fondatori poi fuoriusciti per la disperazione, e per il sottoscritto cha ha cercaro di resistere, fornendo per altro valido software in appoggio o meno ai prodotti commercializzati e riportando un parco software precedentemente prodotto autonomamente: qualcosa si è venduto, ma gli interessi dell'azienda a far soldi "subito, presto e maledetti" senza alcuna lungimiranza e senza alcun investimento, in perfetto antagonismo alle assicurazioni avute all'inizio, hanno fatto si che il risultato del mio impegno in merito, oltretutto fatto fuori orario e spesso in aperto disaccordo con le direttive aziendali..., non venisse valorizzato ne' tantomeno spinto e propagandato, ponendo la mia figura in netta antitesi con la italica filosofia e politica commerciale su cui si era adagiata la Società. D'altro canto ero già abituato ad essere per questi motivi visto come un cane in chiesa anche in precedenti rapporti lavorativi, ma da questi proprio non me l'aspettavo...) E questo senza dire come sono poi finite , con grave danno per i dipendenti, le sorti di detta azienda in epoca posteriore al mio pensionamento, e ce ne sarebbe da dire, ma se ne individuerebbe l'identità (se non l'avete già capita). E queaste sarebbero le fulgide "magnifiche sorti e progressive" (per dirla alla Leopardi) di una splendida Azienda del Top Seven ? (7/100)? Devo però dire che un'altra Azienda delle top 7 su 100 con la quale ho avuto stretti contatti, incece, di software proprio ne produceva, ed anche di discreto livello, in un primo tempo..., per poi sedersi sugli allori e cedere negli ultimi anni allo stesso tipo di filosofia di comodo, per cui non ho più tentato il passaggio, che mi sarebbe comunque stato difficoltoso per motivi di accordi tra aziende.E questo senza infierire su altre Aziende (quasi tutte) si prosperose, ma solo e soltanto " sparagestionali " (praticamente il solo tipo di SW che siamo attrezzati a produrre noi Italici...), alla faccia della selezione in base alle innovazioni ed alla cura di ricerche e sviluppo che questa indagine avrebbe dovuto premiare (senza starsene ad entusiastiche dichiarazioni fuori dalla realtà come nel caso della mia ex azienda). Dopo una vita lavorativa colma si di soddisfazioni personali ma alla fine persa (pagandone le conseguenze) in inutili lotte contro l'italico vigliacco immobilismo, tutto quel che mi resta è, come da titolo, solo una gran tristezza .
    • andy61 scrive:
      Re: Solo una grande tristezza!
      Condivido in pieno: sono anch'io una vittima di gente che invece che investire ha pensato bene di far così bene 'cassa' da far fallire l'azienda.Il motivo per cui siamo la patria dei gestionali è semplice: siamo il paese della burocrazia e delle complessità.La colpa di tutto? la faccio risalire a quando la politica ha cominciato a costare più di quanto rendeva (in termini di benessere per il paese):* quando i bilanci hanno cominiciato a non quadrare, hanno iniziato a posticipare i pagamenti ai grandi fornitori, che a loro volta hanno dilazionato i pagamenti in cascata alle aziende sempre più piccole* quando non è più bastato neanche questo si sono inventati gli anticipi sui redditi degli anni seguenti, mangiandosi quindi le entrate dei governi a seguireE da questo è derivata una meritocrazia (pagata a peso d'oro) non basata sulle capacità dei manager di far fruttare quanto gli veniva dato a disposizione, ma di 'far quadrare i bilanci' in presenza di spese superiori alle entrate.E tutto questo si è propagato nella nostra cultura: in Italia non si investe più da troppo tempo, ed i manager, anche nel privato, ricevono riconoscimenti se riescono a far quadrare il bilancio a fine anno, invece che a fine quinquennio.In questo modo basta tagliare i costi vivi (iniziando dal personale più anziano e quindi più esperto) per trovarsi a fine anno con numeri migliori che l'anno precedente.Peccato che senza know how non si fa ricerca, non si produce, e non si manutiene l'esistente.In pratica, si manda in rovina l'azienda.Ed allora si punta su un modello di business diverso da quello straniero: si consolidano i monopoli e gli oligopoli, si 'coltiva l'orticello' nei modi più disparati (Tangentopoli insegna), per mantenere un mercato chiuso e controllato.In pratica qui da noi l'innovazione la si misura nella capacità di prendere finanziamenti per l'innovazione, e non nel fare davvero innovazione con i soldi ricevuti.Per non parlare del fatto che i soldi per l'innovazione li possono prendere soltanto le grandi aziende, con studi legali in attesa di avere qualcosa da fare.E non voglio tirare in ballo il recente caso di Google ...
      • rockroll scrive:
        Re: Solo una grande tristezza!
        Ti ringrazio per la tua risposta, che condivido perfettamente, e per la profondità delle argomentazioni che hai addotto. Sarebbe un lungo discorso da fare, ma devo ancora andare a dormire, e posso solo constatare che noi due e pochi altri non possiamo cambiare il mondo, oltretutto per me sarebbe troppo tardi. PeccatoBye - rockroll
      • Alexrgs scrive:
        Re: Solo una grande tristezza!
        Non so tu da quanti anni sviluppi, io sono oltre 20 anni!E da allora questo campo, almeno nel mio settore, ha sempre tirato e sta tirando tutt'ora. Sono passato da linguaggi quali Assembler, PLM, C, C++, LabView su le piu' disparate piattaforme operative. Il linguaggio che ho amato piu' di ogni altro e' stato l'hpBasic per la sua versatilita' di utilizzo in campo di analisi tecnica/scientifica.Il problema dopo tanta esperienza e' un altro:un bravo programmatore dovrebbe mantenersi aggiornato su tutto, ma al giorno d'oggi lo trovo impossibile da parte mia!Tra lavoro e famiglia, nel campo della programmazione mi sento quasi obsoleto!
        • rockroll scrive:
          Re: Solo una grande tristezza!
          - Scritto da: Alexrgs
          Non so tu da quanti anni sviluppi, io sono oltre
          20
          anni!

          E da allora questo campo, almeno nel mio settore,
          ha sempre tirato e sta tirando tutt'ora.

          Sono passato da linguaggi quali Assembler, PLM,
          C, C++, LabView su le piu' disparate piattaforme
          operative. Il linguaggio che ho amato piu' di
          ogni altro e' stato l'hpBasic per la sua
          versatilita' di utilizzo in campo di analisi
          tecnica/scientifica.

          Il problema dopo tanta esperienza e' un altro:
          un bravo programmatore dovrebbe mantenersi
          aggiornato su tutto, ma al giorno d'oggi lo trovo
          impossibile da parte
          mia!
          Tra lavoro e famiglia, nel campo della
          programmazione mi sento quasi
          obsoleto! Ho sempre amato la programmazione software con linguaggi di basso livello, ovviamente a partire dall'assembler per non dire dall'assoluto quando necessario, e quella scientifica applicata a problemi di analisi tecnico/scientifica, ovviamente con linguaggi di livello più appropriato a partire da Fortran e Basic passando per il potentissimo e misconosciuto PL/I, ma praticamente tutta la mia esperienza lavorativa, dal 1967 al 2002, è stata svolta su MainFrames in grossi centri di calcolo.Ma quasi sempre quelle che potevano essere le mie passioni non coincidevano con le esigenze aziendali, per cui ero costretto a svolgere inizialmente mansioni di programmatore/analista commerciale (quanto ho odiato il COBOL!) e solo talvolta scientifico poi di sistemista su DOS/VSE, OS, MVS, VM, e solo nei ritagli di tempo o nelle ore extra (straordinari mai pagati) potevo dare sfogo a qualcosa di mio ovvero di "controcorrente", rivelatosi poi molto utile a tutti malgrado scetticismi ed ostacoli vari.Negli ultimi anni, anche approfittando del tempo libero di cui posso godere, ho cominciato ad appassionarmi al mondo dei PC, (HTML, JAVAscript, VisualBasic, C, C++) dopo le dimissioni, ricevendo non pochi "shock" iniziali per l'approccio completamente diverso (direi molto più "popolarizzato", dispersivo ed a base di blocchi "precotti" rispetto all'approccio "tecnico" di una volta), e purtroppo posso affermare esattamente quanto tu dici, che ho sottolineato nel tuo testo.Ma fermi tutti, prima di sentirci obsoleti, faccaimo una considerazione: l'Assembler non è mai obsoleto, è la base di tutto; le capacità logiche e la creatività analitica alla base della vera programmazione non potranno mai essere obsolete; il vero Software, fatto come Dio comanda, non è mai obsoleto, ed è tutt'oggi appannaggio di pochi.Quanti dei giovani d'oggi, che magari conoscono molti dei "tools" di produttività (più che linguaggi veri) attuali, sarebbero ad esempio in grado di plottare sul monitor LCD ad elevata risoluzione dei nostri PC una funzione f(x,y)=0 di qualsiasi grado, magari non avendo a disposizione un interprete (tipo Basic di una volta) in grado di tradurre le notazioni matematiche della funzione espressa come input...Prima di abbatterti pensa a queste ultime parole. Bye - rockroll
  • Matteo scrive:
    Zucchetti!?!?!?
    Ma non erano sparagestionaliVB tipo la Finson?
    • Sladek scrive:
      Re: Zucchetti!?!?!?
      - Scritto da: Matteo
      Ma non erano sparagestionaliVB tipo la Finson?straquoto! Pero' non solo VB ma java e foxpro
    • HAL scrive:
      Re: Zucchetti!?!?!?
      - Scritto da: Matteo
      Ma non erano sparagestionaliVB tipo la Finson?Qua nella nostra azienda il team del gestionale usa un prodotto di Zucchetti personalizzato. Si fanno chiamare programmatori eppoi usano quasi solo il mouse per creare maschere e tabelle. Per fortuna faccio altro
      • bubu scrive:
        Re: Zucchetti!?!?!?

        Si
        fanno chiamare programmatori eppoi usano quasi
        solo il mouse per creare maschere e tabelle.Mai giudicare senza conoscere il prodotto...L'IDE grafico ed il processo di gestione dei dati se lo sono fatto in casa... Si chiama CodePainter/SitePainter e da una decina e passa di anni è molto innovativo (ci ho lavorato in quella ditta, conosco il prodotto)...Se poi dal cliente riescono ad utilizzare solo il mouse buon per loro (il resto del lavoro se lo fanno in casa con continui aggiornamenti), d'altronde avere un buon Time To Market è sempre stato un requisito fondamentale..Saluti
        • Bill Gates & LinusTorva lds scrive:
          Re: Zucchetti!?!?!?
          CodePainter è innovativo quanto la leva di archimede. Il paradigma del CASE a cui CodePainter aderisce è vecchio di 30 anni. Ed il codice prodotto è una verra immondizia.
          • bubu scrive:
            Re: Zucchetti!?!?!?

            CodePainter è innovativo quanto la leva di
            archimede.Scusa, non capisco se è un commento positivo o negativo.... Il principio della leva di Archimede ha aperto nuovi orizzonti, quindi potrei essere portato a pensare che..... :-P
        • Sladek scrive:
          Re: Zucchetti!?!?!?
          - Scritto da: bubu

          Si

          fanno chiamare programmatori eppoi usano quasi

          solo il mouse per creare maschere e tabelle.

          Mai giudicare senza conoscere il prodotto...
          di anni è molto innovativo (ci ho lavorato in
          quella ditta, conosco il
          prodotto)...Idem, ci ho lavorato anche io. Per mia e loro fortuna per poco tempo. Odio perdere tempo e farne perdere ad altri.
          • bubu scrive:
            Re: Zucchetti!?!?!?

            Idem, ci ho lavorato anche io. Per mia e loro
            fortuna per poco tempo.Dove hai lavorato, alla Zucchetti o alla ex CodeLab??
            Odio perdere tempo e farne perdere ad altri.Cioè?? In che senso perdi tempo? In che senso ne fai perdere ad altri?Ciao
      • camaleo scrive:
        Re: Zucchetti!?!?!?

        SI fanno chiamare programmatori eppoi usano quasi
        solo il mouse per creare maschere e tabelleche vergogna !
      • anonimo01 scrive:
        Re: Zucchetti!?!?!?
        - Scritto da: HAL
        - Scritto da: Matteo

        Ma non erano sparagestionaliVB tipo la Finson?

        Qua nella nostra azienda il team del gestionale
        usa un prodotto di Zucchetti personalizzato. Si
        fanno chiamare programmatori eppoi usano quasi
        solo il mouse per creare maschere e tabelle. Per
        fortuna faccio
        altroinformati su come funziona il software SE * C allora.io non ci volevo credere (e ogni volta che lo uso mi viene da eslamare "che m * rda!"...la cosa divertente è che quel commento lo fanno anche i tecnici che chiamo ogni 2x3 perchè il loro database -per modo di dire, una raccolta di file txt tipizzati pieni di record lo chiamavo 'database' ai tempi del commodore- installato su novel 4 si inchioda :( )(ah, se * ac è una spa e i suoi gestionali in cobol riconvertito sono utilizzati da praticamnete la totalità di certe associazioni di categoria) :'( te credo che siam messi con le bombe *= sempre la stessa lettera
    • cera e lacca scrive:
      Re: Zucchetti!?!?!?


      Magari perche' stai usando un account non

      amministrativo, brutto

      imbecille?

      Beh, magari la sua uscita non era proprio da
      pozzo di scienza, però se sapevate che doveva
      installare qualcosa l'account amministrativo
      potevate darglielo dal principio!
      ;)

      TADla figura che fanno è quella scritta sopra, sicuramente non manderanno in giro per l'assistenza i programmatori che creano il programma.di solito non funziona su red hat?
    • ryoga scrive:
      Re: Zucchetti!?!?!?
      - Scritto da: Matteo
      Ma non erano sparagestionaliVB tipo la Finson?Per una loro associata/rivenditrice, andai a fare un colloquio anni fa.Mi proposero : 600 mila lire per 6 mesi800 mila lire dal 7 al 12 mese900 mila lire dal 13 al 24 mese1.200.000 dopo il 25 mesedopo 48 mesi avrei preso la bellezza di 1.600.000Chiesi quanto guadagnava la segretaria ( giusto per curiosita' ), e mi disse che lei guadagnava 1.400.000Venni a sapere in seguito che era la ragazza.Inutile dire che non richiamai piu'.Mi richiamarono loro per avere info, e secondo me quando alzano il telefono sentono ancora l'eco della mia risata.
      • Shpalman scrive:
        Re: Zucchetti!?!?!?
        Per fortuna mi hanno preventivamente chiesto quanto guadagnavo nella azienda precedente. Mi hanno risparmiato un viaggetto per un inutile colloquio.Cmq anche le altre aziende nominate non mi sembra che brillino per qualita'. Sembra che la selezione dei nominativi sia stata fatta basandosi piu' sulle condizioni economico/finanziarie che non su aspetti tecnici/qualita' dei prodotti....
        • Alexrgs scrive:
          Re: Zucchetti!?!?!?
          Ho avuto a che fare con la 53esima molti ammi fa, e devo dire che allora come anche oggi sviluppano SW in un campo particolarmente interessante!
    • The Punisher scrive:
      Re: Zucchetti!?!?!?

      Beh, magari la sua uscita non era proprio da
      pozzo di scienza, però se sapevate che doveva
      installare qualcosa l'account amministrativo
      potevate darglielo dal principio!
      ;)Se avessimo saputo che arrivava in casa magari gliel'avremmo anche data ma si presentava sempre senza preavviso (e qui la colpa non e' sua): a quel punto, tuttavia, una persona che ha una MINIMA infarinatura di informatica, quando arriva in una societa' che non ha due server ma qualche decina e non dieci client ma qualche centinaio, minimo minimo si pone la domanda "non sara' meglio avvisare gli amministratori di sistema che sono qui e che devo installare un aggiornamento?"Quando poi lo stesso "teNNico" ti dice "ma perche' non date direttamente diritti amministrativi a $LUSER_che_usa_zucchetti cosi' non stiamo ogni volta a fare questo cinema?" Ti viene una voglia matta di impiccarlo in sala macchine con un cavo Twinax che ti e' avanzato dalla dismissione dell' AS/400. ;-)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 novembre 2007 14.54-----------------------------------------------------------
  • rotfl scrive:
    Segnali di ripresa
    (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • picchiatello scrive:
    7 su 100
    wow che risultato...cit.oste il vino e' buono ? si e' buono !
    • rotfl scrive:
      Re: 7 su 100
      - Scritto da: picchiatello
      wow che risultato...QUOTO. Dal sommario viene da pensare che si delle prime 100 aziende d'informatica del mondo, e invece ci sono due aziende italiane nelle prime 50 aziende di software nella comunita' Europea... accipicchia che risultato. Considerato che ci sono 27 stati nella comunita' Europea che che tra questi vi sono Malta, Cipro, Lussemburgo, Estonia, Lituania, etc... non vedo proprio cosa ci sia da gioire. La Germania ne ha 7, la Francia 10, il Regno Unito 14.
      • pallopinko scrive:
        Re: 7 su 100
        - Scritto da: rotfl
        - Scritto da: picchiatello

        wow che risultato...

        QUOTO. Dal sommario viene da pensare che si delle
        prime 100 aziende d'informatica del mondo, e
        invece ci sono due aziende italiane nelle prime
        50 aziende di software nella comunita' Europea...quoto pure io. inoltre, dato che la classifica si fa in base a parametri come "tasso di innovazione", è penoso vedere che le due aziende italiane nelle prime 50 facciano il solito ERP/CRM, come se il nostro sw si limitasse a quello. nella top 10 germania, UK e francia hanno anche aziende che fanno altro. del resto, non conosco nessuna applicazione made in italy famosa a livello mondiale (pure fosse un CRM).penoso è comunque l'articolo, invece di sottolineare negativamente il 7/100 lo esalta.
        • tizio incognito scrive:
          Re: 7 su 100

          anche aziende che fanno altro. del resto, non
          conosco nessuna applicazione made in italy famosa
          a livello mondiale (pure fosse un
          CRM).il MAME!
          • pentolino scrive:
            Re: 7 su 100
            quoto! :-D
          • pentolino scrive:
            Re: 7 su 100
            sì ma la cosa triste è che a parte il mame non mi pare ci siano molti esempi... insomma si faceva per sdrammatizzare una risposta che poteva essere riassunta solo così::'(:'(:'(:'(:'(:'(
        • raudi scrive:
          Re: 7 su 100
          - Scritto da: pallopinko
          italiane nelle prime 50 facciano il solito
          ERP/CRM, come se il nostro sw si limitasse a
          quello. nella top 10 germania, UK e francia hanno
          anche aziende che fanno altro. del resto, non
          conosco nessuna applicazione made in italy famosa
          a livello mondiale (pure fosse un
          CRM).Se vuoi vedere un po' di buon software italiano devi guardare nel settore dell'open source, ad esempio NoMachine (www.nomachine.it).
      • MisterEmme scrive:
        Re: 7 su 100

        Estonia, Lituania, etc... non vedo proprio cosa
        ci sia da gioire. La Germania ne ha 7, la Francia
        10, il Regno Unito
        14.Guarda che l'Estonia e' avanti anni luce rispetto a noi....
        • paco scrive:
          Re: 7 su 100
          - Scritto da: MisterEmme

          Estonia, Lituania, etc... non vedo proprio cosa

          ci sia da gioire. La Germania ne ha 7, la
          Francia

          10, il Regno Unito

          14.

          Guarda che l'Estonia e' avanti anni luce rispetto
          a
          noi....Beh, sono sulla buona strada per superarci anche nel crimine organizzato.Io ci sono stato a Tallin e continuo ad avere rapporti con quela città: il centro è grazioso, la periferia un po' meno e non troppo sicura, di sera, per gli stranieri; molti bevono in modo smodato e molti vivacchiano di espedienti (il costo della vita non è bassissimo, ma gli stipendi sono quasi da fame e le pensioni sono da terzo mondo).La mafia estone, potente e ben ramificata nei paesi scandinavi, detiene il monopolio dei racket della prostituzione, droga ed estorsioni nella vicina Finlandia.Certamente stanno facendo molti passi avanti, ma è anche il paese che non ha concesso la cittadinanza alla popolazione di origine russa (e sono circa il 40% degli abitanti), stupidata che sta creando grossi problemi di sfruttamento, miseria, criminalità e ordine pubblico.Non è tutto oro quello che luccica....
  • Comet scrive:
    Si, interessante, ma...
    Ogni tanto mi fermo a riflettere su questi dati, che parlano di una industria italiana che a poco a poco si riprende.Può darsi sia vero, oppure no: ma qualunque sia la verità, basta questa immagine per farmi pensare con pessimismo al futuro del paese:http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/35/Public_debt_percent_gdp_world_map.PNGQuesto significa nel prossimo futuro niente tassazione ai livelli europei, niente stato sociale degno di tal nome, niente servizi efficenti.Una delle buone ragioni per togliere le tende è che siamo una generazione condannata a pagare alle banche di mezzo mondo i debiti fatti da chi è venuto prima di noi e ha sperperato allegramente il lavoro dei nostri padri/nonni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si, interessante, ma...
      Davvero paurosa questa immagine...
      • Xilitolo scrive:
        Re: Si, interessante, ma...
        Stando a questa immagine sono messe meglio Ucraina e Romania che il Giappone.... mah...
        • trim scrive:
          Re: Si, interessante, ma...
          - Scritto da: Xilitolo
          Stando a questa immagine sono messe meglio
          Ucraina e Romania che il Giappone....
          mah...infatti, il debito pubblico non rappresenta la sofferenza di un popolo, è solo un parametro fatto diventare "mito" da quegli ex marxisti di bruxselles, che vorrebbero lo "stato" prima dell'uomocerto, uno stato troppo indebitato con il suo popolo non ispira tanta fiducia, ma non sempre è così
    • Setola scrive:
      Re: Si, interessante, ma...
      ti odio. mi hai rovinato la giornata con quella dannata immagine.
      • Number 6 scrive:
        Re: Si, interessante, ma...
        http://www.bootipedia.com/katherine_heigl/katherineheiglself027te/katherineheiglself027te.jpgProblema risolto.
    • Anonimo torinese scrive:
      Re: Si, interessante, ma...
      - Scritto da: Comet
      Questo significa nel prossimo futuro niente
      tassazione ai livelli europei, niente stato
      sociale degno di tal nome, niente servizi
      efficenti.

      Una delle buone ragioni per togliere le tende è
      che siamo una generazione condannata a pagare
      alle banche di mezzo mondo i debiti fatti da chi
      è venuto prima di noi e ha sperperato
      allegramente il lavoro dei nostri
      padri/nonni.Tieni conto che quell'immagine non indica quale parte della percentuale di debito è da classificarsi come "estero".In pratica il debito pubblico italiano da pagare è quasi interamente nelle mani di italiani. Una partita di giro, si potrebbe dire, forzando ma non tanto, in contabilità.Poi se andiamo a vedere, l'attivo è nelle mani dei vecchi e il passivo lo paga interamente la nostra generazione, e ancor di più quelle che verranno...
  • il grande fuffo scrive:
    tutta fuffa!
    E' inutile che lanciano segnali incoraggianti tanto ormai non ci crede nessuno.Mi ricordo quella azienda ancora esistente che comincia per E finisce per Mche prima della chiusura del suo settore dot com le statistiche dicevano: La migliore azienda Italiana.Mi ricordo l'articolo letto su Repubblica, poi sapendo qualche mese dopo si era scoperto che quel settore stava chiudendo.Quando c'e' qualcuno che annaspa mentre affoga in mare, se notate le braccia sono in alto come segno di vittoria.Assitech inventatevene un' altra che alle barzellette non ci crede piu' nessuno.
    • k4zzz scrive:
      Re: tutta fuffa!
      - Scritto da: il grande fuffo
      E' inutile che lanciano segnali incoraggianti
      tanto ormai non ci crede
      nessuno.
      Mi ricordo quella azienda ancora esistente che
      comincia per E finisce per
      M
      che prima della chiusura del suo settore dot com
      le statistiche dicevano: La migliore azienda
      Italiana.
      Mi ricordo l'articolo letto su Repubblica, poi
      sapendo qualche mese dopo si era scoperto che
      quel settore stava
      chiudendo.
      Quando c'e' qualcuno che annaspa mentre affoga in
      mare, se notate le braccia sono in alto come
      segno di
      vittoria.
      Assitech inventatevene un' altra che alle
      barzellette non ci crede piu'
      nessuno.E.........M ?? quante lettere? compro una vocale
    • Max3D scrive:
      Re: tutta fuffa!
      o anche tutta truffa (rotfl)come ricorda Grillo (http://it.youtube.com/watch?v=qbLcQGDiHTE)il 40% dei fondi vengono sistematicamente bruciati, spesso aprono aziende farlocche per prendere i finanziamenti e poi chissa' com'e' falliscono :s e allora 'ste statistiche sono un po' da prendere con le molle, perche' magari dicono anche "Wow il 90% delle aziende informatiche italiane investono soldi in nuove tecnologie" ma in realta' è xche' il 70% delle false aziende di IT italiane ha richiesto i finanziamenti per gli investimenti nelle nuove tecnologie, ma hanno gia' in programa di fallire nel giro di 2 settimane :p
      • radafanas scrive:
        Re: tutta fuffa!
        Hai centrato in pieno il problema!! e l'associazione che ha collaborato a stilare la classifica, che avra' fornito i dati delle aziende italiane? credi che non lo sappia di questo sistema di m...? secondo me si, e giu' a pompare i dati cosi' mettiamo in bella mostra quello schifo di aziende italiane.
        • Truffle scrive:
          Re: tutta fuffa!
          - Scritto da: radafanas
          Hai centrato in pieno il problema!! e
          l'associazione che ha collaborato a stilare la
          classifica, che avra' fornito i dati delle
          aziende italiane? credi che non lo sappia di
          questo sistema di m...? secondo me si, e giu' a
          pompare i dati cosi' mettiamo in bella mostra
          quello schifo di aziende
          italiane.Ma almeno informarsi su cosa è Truffle prima di sparare minchiate? Sembra brutto?
          • radafanas scrive:
            Re: tutta fuffa!
            Tu invece che lo sai puoi spiegarlo a tutti come funziona. O hai fatto un giro in wikipedia, ti sei fatto una mezza idea, e poi hai scritto la caxxata?Sai come si calcolano gli indici, chi controlla, quanto si paga per essere li'? E' la stessa cosa dell'EFQM e premi vari che in italia non funzionano causa la poca onesta'. Ma, non preoccuparti, in Europa lo sanno..
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