Il Giappone spinge sui cellulari GPS

Tokyo vuole incentivare la diffusione dei telefonini GPS in modo che, entro tre anni, la totalità dei nuovi modelli sul mercato includa una qualche funzionalità di localizzazione
Tokyo vuole incentivare la diffusione dei telefonini GPS in modo che, entro tre anni, la totalità dei nuovi modelli sul mercato includa una qualche funzionalità di localizzazione


Tokyo (Giappone) – Spingere la diffusione dei telefoni cellulari dotati di un qualche sistema di localizzazione è una delle priorità del Governo giapponese. In un recente rapporto, il Ministero per le Telecomunicazioni ha previsto che nel 2007 la totalità dei nuovi telefoni cellulari sul mercato nipponico includerà funzionalità che permetteranno, in caso di emergenza, la localizzazione dell’utente .

In particolare, il paese del Sol Levante punta alla diffusione di telefoni mobili in grado di supportare il sistema GPS , di gran lunga più preciso di qualsiasi tecnologia alternativa basata sulle reti cellulari. A tal proposito, il Governo si è prefisso l’obiettivo di raggiungere nel 2009 una percentuale di diffusione dei telefonini GPS sul totale circolante pari al 50%, per poi portarla rapidamente a raggiungere il 90% nel 2011.

Per il 2007 il Giappone prevede l’attivazione di un servizio di emergenza che sarà in grado di sfruttare le tecnologie di localizzazione per conoscere, con una precisione di 15 metri, la posizione in cui si trova un utente. Queste stesse informazioni potranno essere utilizzate, come ci si può ben immaginare, anche dalle forze dell’ordine.

In certi casi , riportati da Punto Informatico, c’è chi ha evidenziato i rischi che questo sistema potrebbe costituire nei confronti della privacy dell’utente: la rintracciabilità ovunque vi sia la copertura della rete cellulare (utilizzata, anche con i telefonini GPS, per trasmettere all’operatore le coordinate locali) solleva infatti interrogativi inquietanti. Un servizio analogo, sperimentato in diversi paesi, è stato peraltro attivato da un operatore svedese già nella seconda metà del 2001.

Sul mercato sono già diversi i modelli di telefono cellulare che integrano un chip GPS ma al momento la loro diffusione specialmente in Europa è risibile.

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23 05 2004
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