Il giorno di IPv6 è stato un successo

Il primo test globale del nuovo standard è filato liscio come l'olio. Nessun problema rilevato. I big confermano i buoni risultati e guardano in avanti per l'adozione definitiva del nuovo protocollo

Roma – World IPv6 Day , the day after : a breve distanza dalla conclusione della prima “prova sul campo” globale dello switch da IPv4 a IPv6, i colossi telematici restituiscono tutti un’impressione positiva dell’evento parlando di successo, incremento di traffico e nessun aumento di richieste di aiuto da parte dei visitatori sparsi ai quattro angoli del pianeta.

Stando ai rapporti provenienti da giganti del calibro di Google, Cisco Systems e Facebook, IPv4 e IPv6 sembrano poter coesistere in perfetta armonia anche nel caso in cui i grandi network funzionino esclusivamente all’interno dello spazio di indirizzamento a 128 bit del nuovo protocollo.

Google parla ad esempio di un autentico “successo”, di un 65 per cento in più di traffico IPv6 sperimentato nelle 24 ore di test e della mancanza di “problemi significativi” durante quel periodo di tempo. Non c’è stato alcun bisogno di disattivare IPv6 per nessun servizio o network , continua Mountain View, e mentre l’analisi dei dati complessivi raccolti durante il World IPv6 Day continua si può dire che, “almeno in superficie”, il test globale è terminato senza alcun incidente.

Altrettanto positivo risulta il rapporto di Facebook, secondo le cui stime 1 milione di utenti ha raggiunto il social network più popolare su protocollo IPv6. Non c’è stato nessun problema apparente all’accesso del sito, dice FB, mentre procede il lavoro di adattamento del codice del network alle specificità del nuovo standard di comunicazione.

Cisco parla infine di un risultato epocale: “Noi crediamo – dice il colosso dei sistemi di rete – che questo giorno verrà ricordato come un momento spartiacque nella diffusione globale di IPv6: abbiamo verificato non solo che IPv6 funziona su scala globale, ma anche che può lavorare a braccetto con IPv4 finché non verrà il giorno in cui potremo cominciare a spegnere il vecchio standard”.

Alfonso Maruccia

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