Il Governo metta quella chat sotto controllo

Minacce di ogni genere si annidano nella Chat di Lycos. Lo sostiene il senatore Stefano Pedica dell'IdV, che chiede ai Ministri dell'interno e dello Sviluppo economico se siano al corrente delle chattate

Roma – È da anni una delle chat più popolari ma secondo molti osservatori sarebbe anche portatrice di disvalori se non addirittura minacce soprattutto per i più giovani, al punto che le autorità e il Governo non dovrebbero rimanere indifferenti dinanzi a quanto accade in loco. È la Lycos Chat , oggetto nelle scorse ore di una interrogazione parlamentare presentata dal senatore dell’Italia dei Valori Stefano Pedica .

il senatore Nell’ atto ispettivo si legge che la chat sarebbe “la più frequentata d’Italia per numero di utenti” e si dà atto che una comunità di utenti, quella che si riunisce su moderati2 , da lungo tempo ha “avviato una protesta avverso quelle che sono ritenute ingiuste esclusioni di utenti da parte dei moderatori, per ragioni estranee alla violazione dei regolamenti vigenti all’interno della chat stessa”.

L’interrogazione, in realtà, è densa di riferimenti alla “vita quotidiana” della chat, uno spazio in cui – dice – si leggono pubblicamente messaggi che dovrebbero essere privati, o in cui si verificano “specifici episodi di razzismo, xenofobia, apologia del fascismo” ad opera dei moderatori, che vengono tirati in ballo più volte dal Senatore.

Nel mirino dell’interrogazione anche il fatto che Lycos Italia, a detta del senatore, presenti quello spazio di discussione come un’area “moderata e familiare”, che sarebbe dunque anche adatta ai minori. Cosa che invece non è, sostiene Pedica, secondo cui i maggiorenni frequenterebbero anche gli spazi riservati ai minori, che molti materiali inadatti ai più piccoli siano comunque loro accessibili e non vengano rimossi su segnalazione. In più vi sarebbe la denuncia di un minore che avrebbe ricevuto “telefonate di minaccia” da parte di un non meglio identificato “responsabile della chat” che oltre alle minacce gli avrebbe “preannunciato l’esclusione dalla chat, poi puntualmente avvenuta, con l’accusa di aver creato un’identità da maggiorenne per frequentare stanze caratterizzate dalla presenza di gay”.

Ma i fanciulli e le fanciulle che si avventurano nelle stanze di Lycos, continua l’interrogazione, sarebbero anche alla mercé di entità come Ratto , un bot che non farebbe altro che insultare gli utenti “con epiteti anatomici, escatologici, inviti al suicidio ovvero all’utilizzo di droghe che non appaiono certo consoni ad una chat moderata e familiare “.

Pedica va anche nel dettaglio di quelle che ritiene essere specifiche irregolarità: “Gli utenti – scrive nella sua interrogazione – oltre a dolersi per ban immotivati, hanno lamentato il mancato rimborso di abbonamenti stipulati (la chat prescrive la possibilità di abbonarsi per beneficiare di un più ampio novero di facoltà per gli utenti) ed insulti da parte dei moderatori”.

Chiudendo l’interrogazione, dunque, Pedica “chiede di sapere:

– se i Ministri in indirizzo (Interni e Sviluppo economico, ndr.), siano a conoscenza, sulla base dei rispettivi ambiti di competenza, delle situazioni sopra descritte;
– ferma restando la doverosa tutela della libertà di pensiero e di quella d’espressione, nell’ambito delle rispettive competenze istituzionali, quali strumenti di vigilanza e controllo siano stati attivati onde verificare l’operato della chat di Lycos Italia nonché di altre consimili, al fine di prevenire e reprimere le ipotesi di reato sopra descritte, in particolare in danno di minori;
– se, qualora non sia stata espletata alcuna attività di vigilanza e controllo, quali provvedimenti intendano adottare, nell’ambito delle rispettive competenze, al fine di accertare la veridicità dei fatti descritti e prevenire e reprimere condotte antigiuridiche perpetrate nella chat di Lycos ed eventualmente in altre simili”.

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  • vac scrive:
    consumando, durante l'uso, circa 10 watt
    10 watt solo per la scheda video in un portatile sono un po' troppi.Spero si riferisca al consumo di picco.
    • Codardo Anonimo scrive:
      Re: consumando, durante l'uso, circa 10 watt
      Le schede video prestanti su portatili arrivano anche a 60W.10W è ancora poco.
    • krane scrive:
      Re: consumando, durante l'uso, circa 10 watt
      - Scritto da: vac
      10 watt solo per la scheda video in un portatile
      sono un po'
      troppi.E sai questa scheda mica si limita a visualizzare...Deve spostare un sacco di cose (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Ciwawa scrive:
        Re: consumando, durante l'uso, circa 10 watt
        Il chip di Ageia che implementava PhysX non era una scheda video... era solo un coprocessore per i calcoli fisici. Quindi sono 10W da aggiungere ai 60W di una scheda video. 10W per un coprocessore sono tanti.
        • Ful scrive:
          Re: consumando, durante l'uso, circa 10 watt
          Al netto della potenza totale richiesta dal processamento dell'immagine quei 10W del coprocessore fisico non saranno affatto additivi ma al contrario probabilmente permetteranno di risparmiare magari 40W alla scheda video.
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