Il GPS europeo è più vicino

Parrebbe che le questioni indigeribili per gli americani siano pressoché risolte. Questo potrebbe significare che Galileo, la via europea al GPS, nel 2008 vedrà finalmente le stelle
Parrebbe che le questioni indigeribili per gli americani siano pressoché risolte. Questo potrebbe significare che Galileo, la via europea al GPS, nel 2008 vedrà finalmente le stelle


Roma – Servirà agli europei il progettone Galileo ? Nelle ultime ore sembra assai probabile che i satelliti europei per la localizzazione potranno effettivamente diventare operativi nel 2008 con una spesa di 3,6 miliardi di euro .

Già, perché stando a quanto dichiarato da funzionari dell’Unione Europea e dalle loro controparti americane, la querelle UE-USA sul funzionamento e il senso stesso di Galileo si è esaurita, risolvendosi in un accordo che a questo punto sembra a portata di mano, con questioni “legali” e “procedurali” che rimangono da definire ma che, a quanto pare, saranno risolte presto senza ulteriori problemi.

Come si ricorderà Galileo non ha avuto vita facile fin dalla presentazione del progetto che molti rappresentanti europei non appoggiavano a causa dei fortissmi costi e dell’esistenza di una tecnologia che, sebbene americana, funziona a dovere, come il GPS . Proprio le perplessità provenute da oltre Atlantico, però, sembrano aver contribuito a rompere gli indugi, consentendo di trovare una unità di intenti nell’idea di contrastare il “monopolio” americano per i sistemi satellitari di localizzazione.

Stando alle dichiarazioni delle ultime ore, le autorità europee e quelle americane hanno trovato una intesa su questioni ritenute essenziali come la interoperabilità tra i due ambienti e, soprattutto, sulla gestione dei due sistemi ai fini della sicurezza nazionale .

I sistemi di localizzazione satellitare, infatti, sono considerati decisivi non certo solo in ambito civile e commerciale ma anche in ambito militare.

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26 02 2004
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