Il GPS europeo è più vicino

Parrebbe che le questioni indigeribili per gli americani siano pressoché risolte. Questo potrebbe significare che Galileo, la via europea al GPS, nel 2008 vedrà finalmente le stelle


Roma – Servirà agli europei il progettone Galileo ? Nelle ultime ore sembra assai probabile che i satelliti europei per la localizzazione potranno effettivamente diventare operativi nel 2008 con una spesa di 3,6 miliardi di euro .

Già, perché stando a quanto dichiarato da funzionari dell’Unione Europea e dalle loro controparti americane, la querelle UE-USA sul funzionamento e il senso stesso di Galileo si è esaurita, risolvendosi in un accordo che a questo punto sembra a portata di mano, con questioni “legali” e “procedurali” che rimangono da definire ma che, a quanto pare, saranno risolte presto senza ulteriori problemi.

Come si ricorderà Galileo non ha avuto vita facile fin dalla presentazione del progetto che molti rappresentanti europei non appoggiavano a causa dei fortissmi costi e dell’esistenza di una tecnologia che, sebbene americana, funziona a dovere, come il GPS . Proprio le perplessità provenute da oltre Atlantico, però, sembrano aver contribuito a rompere gli indugi, consentendo di trovare una unità di intenti nell’idea di contrastare il “monopolio” americano per i sistemi satellitari di localizzazione.

Stando alle dichiarazioni delle ultime ore, le autorità europee e quelle americane hanno trovato una intesa su questioni ritenute essenziali come la interoperabilità tra i due ambienti e, soprattutto, sulla gestione dei due sistemi ai fini della sicurezza nazionale .

I sistemi di localizzazione satellitare, infatti, sono considerati decisivi non certo solo in ambito civile e commerciale ma anche in ambito militare.

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  • Anonimo scrive:
    Stufette portatili?
    Speriamo che abbiano avvisato la Intel che i telefonini vanno a batterie e nn possono consumare 100 Watt come i nuovi P4 :|
  • Anonimo scrive:
    Vedo...prevedo...travedo...?
    Ho provato a pensare a cosa diventerä il "telefonino" fra qualche anno, quando questi concentrati di elettronica implementeranno tecnologie oggi appena uscite dai laboratori (o non ancora!) quali schermi OLED (leggi -70% di consumi e altissima definizione), batterie a combustibile, magnetic RAM statiche da centinaia di GB (tipo le flash ma velocissime e con consumi irrisori), UWB (potremmo trasmettere film e musica a TV e stereo o computer a larghissima banda e senza fili).Che ne dite, forse il "telefonino" si mangierä il gigantesco PCsauro, destinato a diventare poco piu di una docking station o nemmeno quello?Comunque abbiamo davanti un futuro eccitante e pieno di sfide, ed e meglio non rassegnarci a fare i luddisti: chi resta indietro non sapra mai cosa si perde, gli altri, invece, potranno sempre scegliere.
    • Anonimo scrive:
      Re: Vedo...prevedo...travedo...?
      Ciao,io prevedo che la prossima tecnologia applicata al telefoninosarà un visore in realtà-virtuale per potersi guardare ifilm (dai canali satellitare) comodamente in qualsiasi posto ci troviamo, se lo fanno così giuro che lo compro,ma se mettono il sist.op. Pocket-PC sui telefonini mi arrabbio molto...:-)SalutiDavide
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