Il GPS traccia i pregiudicati

Il Massachussets si sta dotando di una normativa che consentirà di tenere l'occhio dei satelliti puntato su chi si trova in libertà vigilata. Previsto anche un sistema di warning
Il Massachussets si sta dotando di una normativa che consentirà di tenere l'occhio dei satelliti puntato su chi si trova in libertà vigilata. Previsto anche un sistema di warning


Boston (USA) – Proteggere le vittime di violenze e impedire che chi si è macchiato di certi crimini possa avvicinarsi a luoghi “sensibili”. Questo il senso di una proposta di legge presentata dal governatore del Massachussets, che intende sfruttare il GPS per aumentare – sostiene – la sicurezza di tutti.

In particolare, la proposta prevede che chi si trova in libertà vigilata indossi un dispositivo GPS che ne consenta in qualsiasi momento la localizzazione: in questo modo un sistema di allerta verrebbe attivato ogni qual volta la persona si trovasse in zone proibite, come nei pressi dell’abitazione di una sua vittima. Quest’ultima, proprio come le forze di polizia, verrebbe immediatamente avvisata della vicinanza del proprio assalitore.

Non solo. L’idea è che qualora chi si trova in libertà vigilata venga trovato sprovvisto del dispositivo GPS, oppure vada là dove non deve, perda automaticamente il diritto alla libertà vigilata . Violare i termini di questa disposizione già oggi può portare in carcere per due anni e a multe fino a 5mila dollari.

La proposta del Governatore si incardina al meglio nel Parlamento del Massachussets che già da tempo sta ragionando sull’impiego di un braccialetto elettronico per lo stesso scopo. Anche questo dispositivo farebbe uso del sistema satellitare di localizzazione.

Entrambe le proposte troveranno con ogni probabilità una rapida approvazione.

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20 02 2005
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