Il grilletto del fotofonino

Chi lo preme rischia di violare i diritti altrui. Il Garante della privacy mette in guardia gli utenti e auspica segnali sonori e luminosi per i videocellulari
Chi lo preme rischia di violare i diritti altrui. Il Garante della privacy mette in guardia gli utenti e auspica segnali sonori e luminosi per i videocellulari


Roma – Aumentano le capacità dei fotofonini con i nuovi servizi degli operatori. E crescono di conseguenza anche le preoccupazioni del Garante della privacy perché riprendere gli altri non è mai stato così facile ed invitante. Farsi prendere la mano, dunque, sarebbe ormai questione di un attimo .

Contro il rischio della fotografia o della videoripresa inopportuni, capaci di violare non solo la sensibilità degli altri ma anche la loro aspettativa legittima di riservatezza , il Garante ha ieri messo in guardia gli utenti dei nuovi apparecchi: diffondere immagini catturate con il telefonino, magari trasferendole online, può significare macchiare la propria reputazione .

Occhio dunque alle riprese sul luogo di lavoro, e no alla diffusione delle immagini catturate senza consenso al di fuori di una ristretta cerchia di amici . Mai poi pubblicare online foto che possono riguardare dati sensibili, come l’orientamento sessuale, o video non autorizzati dotati di sonoro: anche i suoni possono essere dati sensibili .

Se il buon senso non basta a chiedere il consenso a chi viene fotografato o videorirpreso, la legge cerca di supplirvi ma, ha spiegato il Garante, devono collaborare anche i produttori. “E’ opportuno – si legge in un comunicato – che le imprese produttrici sviluppino la ricerca di nuovi dispositivi tecnologici, dotando ad esempio i cellulari di segnali anche luminosi, che rendano evidente a terzi che la fotocamera o la videocamera dei telefonini è in funzione o rendendo più semplice bloccare l’immagine senza interrompere la conversazione”.

Sono molti i paesi in cui le preoccupazioni del Garante sono condivise. C’è persino chi, come accade in Corea del Sud , propone un urlo da 65 decibel innestato di default su tutti i telefonini: dovrebbe rompere i timpani ogni volta che si scatta una foto. Ma ci sono organizzazioni pro-privacy che si sono limitate a parlare di flash obbligatorio . Sia come sia, i cellulari con cam spaventano a tutte le latitudini e l’Autorità italiana ha voluto spiegare perché.

E… sì, il Garante si è ricordato di sottolineare che fotochiamare e videochiamare a scopo personale è, in effetti, lecito.

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31 01 2005
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