Il laptop a energia solare vale oro

Un deputato inglese promette 250mila sterline all'inventore di un portatile adatto ad essere prodotto nei paesi in via di sviluppo. Concorso pubblico
Un deputato inglese promette 250mila sterline all'inventore di un portatile adatto ad essere prodotto nei paesi in via di sviluppo. Concorso pubblico


Londra – Ideare un computer portatile per i paesi in via di sviluppo alimentato ad energia solare e dal costo inferiore alle 50 sterline (circa 80 euro). Questa la sfida che il deputato inglese Derek Wyatt si propone di lanciare all’industria attraverso un concorso chiamato Babbage Prize: per il vincitore la somma in palio è di 250.000 sterline, circa 400.000 euro.

Wyatt, che per sponsorizzare la prima edizione del concorso sta raccogliendo fondi pubblici e privati, sostiene che, in caso di successo, il premio potrebbe divenire un evento con cadenza annuale.

Durante un programma della BBC, Wyatt ha spiegato che la realizzazione di questo concorso potrebbe incentivare lo sviluppo di nuovi prodotti tecnologici, soprattutto in quei settori di nicchia dove le aziende non avrebbero altrimenti interesse a investire soldi in ricerca e sviluppo.

Il deputato inglese si è detto convinto che se oggi ci sono aziende che pubblicizzano a gran voce PC sotto le 200 sterline (circa 320 euro) dotati “di fin troppe funzionalità”, dovrebbe essere possibile creare un PC portatile che costi meno di un terzo ma che abbia solo ciò che serve davvero.

Il problema, secondo gli esperti, non sta tanto nel tagliare i costi delle periferiche tradizionali, quanto riuscire ad implementare – per quella cifra – un sistema di alimentazione ad energia solare che garantisca una discreta autonomia ed efficienza. Oltre a questo, c’è da dire che un tipico display LCD di un computer portatile, da solo, costa ben più di 50 sterline. D’altronde, se la sfida fosse banale, il Babbage Prize non offrirebbe quasi 800 milioni di vecchie lirette.

Wyatt sostiene che la prima caratteristica del PC laptop a energia solare dovrebbe essere quella di poter essere prodotto direttamente nei paesi in via di sviluppo: questo soprattutto per evitare a questi ultimi di pagare alte tasse d’importazione ai paesi sviluppati. I prodotti candidati al premio potrebbero essere valutati da una giuria composta da professori e ricercatori dell’ Oxford Internet Institute .

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

02 10 2002
Link copiato negli appunti