Il laser che danneggia gli aerei in volo

Avanza la realizzazione delle nuove forme di assalto tecnologico: Boeing butta giù un drone volante. Non è esploso ma non ha potuto proseguire il volo
Avanza la realizzazione delle nuove forme di assalto tecnologico: Boeing butta giù un drone volante. Non è esploso ma non ha potuto proseguire il volo

Lo sviluppo di armi laser da usare in battaglia procede: Boeing ha annunciato un nuovo risultato sperimentale per il suo Laser Avenger , dispositivo montato su un Humvee che ha prima agganciato e poi colpito con un laser ad alta energia tre UAV (Unmanned Aerial Vehicle) in volo sul New Mexico.

Il test, tenutosi lo scorso dicembre, viene considerato di grande rilievo. Ha segnato secondo Boeing “la prima volta in cui un veicolo da combattimento ha usato un laser per buttare giù un UAV”. Al contrario di quanto prevede la letteratura sci-fi in materia, però, i droni volanti non sono stati disintegrati e nemmeno sono esplosi in mille scintille luminose: più prosaicamente, il Laser Avenger ha usato il calore per perforare la scocca del velivolo sino a danneggiare irreparabilmente i suoi sistemi interni , la qual cosa ha fatto in sostanza precipitare l’obiettivo (o gli obiettivi).

Anche se non vengono forniti particolari dettagli sul tempo che è stato necessario a focalizzare il fascio luminoso per creare danni sufficienti, né sul modo in cui il raggio “mortale” sia stato generato, si sa che Laser Avenger ha utilizzato un primo puntatore laser per individuare il bersaglio , tracciarlo e permettere al dispositivo di sparare il secondo laser ad alta energia.

Piuttosto singolarmente, poi, Boeing propaganda il suo nuovo ritrovato come un sistema di difesa contro gli UAV controllati dai nemici d’America, “come quelli che minacciano in maniera crescente le truppe USA dislocate nelle zone di guerra”, quando in realtà in Iraq (vale a dire il fronte più avanzato degli scenari di guerra di cui sopra) a usare e servirsi con successo dei droni volanti sono proprio i militari statunitensi.

A parte questo, a ogni modo, è da tempo che Boeing sperimenta sulle armi laser : tra i progetti che attendono ancora di passare un test sul campo c’è Airborne Laser , sistema montato a bordo di un mastodontico Boeing 747 da impiegare, come Laser Avenger ma in scenari differenti, per danneggiare la superficie esterna di missili a lunga gittata per far sì che si autodistruggano in volo .

Alfonso Maruccia

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27 01 2009
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