Il link allo streaming non è diritto di cronaca

I legali Mediaset ottengono la rimozione dei link pubblicati da il Post per la visione online dei principali eventi sportivi. Raccontare l'esistenza dei siti per lo streaming non è lecito

Roma – Lo scontro legale tra il quotidiano online il Post e l’alleanza tra i vertici della Lega Calcio e quelli di Mediaset RTI per la trasmissione in diretta degli incontri calcistici del campionato italiano (Serie A) e delle principali competizioni europee (Champions League, Europa League). Al Tribunale di Roma, una ordinanza impone al direttore responsabile Luca Sofri di cessare la pubblicazione di link a piattaforme di streaming sportivo ritenute in violazione delle leggi sul diritto d’autore .

Dall’estate del 2010, la redazione de il Post ha iniziato a pubblicare degli articoli sulle varie opportunità (legali o meno) di visione online degli eventi calcistici, con flussi eventualmente provenienti dal sito ufficiale della RAI (per i campionati del mondo o d’Europa) alle piattaforme legate ad un abbonamento a Premium (Mediaset) o Sky. Nell’ottobre 2012, la società Banzai (uno tra i soci de il Post ) riceveva una missiva legale da parte degli avvocati di RTI, che chiedeva la rimozione entro 24 ore di tutti i collegamenti verso siti per la diffusione illecita dei contenuti Mediaset .

Il giudice capitolino ha ora depositato un’ordinanza in cui vengono accolte tutte le richieste di RTI e Lega Calcio, vietando alla redazione de il Post di pubblicare link e persino nomi che possano ricordare l’esistenza di siti per lo streaming illecito . Il quotidiano digitale non potrà più inserire in altri articoli il link alla sua guida sui siti dove vedere le partite in streaming.

Come si legge nel testo dell’ordinanza emessa dal Tribunale di Roma:
“benché il singolo articolo di informazione in ordine al fenomeno della diffusione gratuita in streaming della partite di calcio di maggiore interesse costituisce legittimo esercizio del diritto di cronaca e di informazione, che si estende anche all’indicazione puntuale degli estremi dei fatti e dei suoi autori, il sistematico e ripetuto rinvio, mediante il link contenuto nel comunicato informativo delle singole partite in procinto di svolgimento sembra avere l’effetto non tanto di porre a conoscenza il pubblico dell’illiceità del predetto fenomeno – finalità al cui assolvimento non appare necessario il ricorso ad un link ipertestuale e che è possibile soddisfare, in modo più corretto ed efficace, attraverso il mero riferimento all’illiceità della diffusione delle partite su siti internet diversi da quelli dei licenziatari – quanto piuttosto, di offrire al pubblico medesimo uno strumento per l’immediata e facile individuazione dei siti ove è possibile vedere gratuitamente l’evento”.

In sostanza, l’approfondimento pubblicato da il Post è stato considerato corretto e lecito nell’esercizio del diritto di cronaca. Eppure, la sua capacità di reindirizzare i lettori verso un sito illegale ha portato il giudice romano ad imporre la completa rimozione del pezzo. Stabilendo una sanzione pecuniaria non inferiore ad euro 10mila per ogni violazione . “In esecuzione dell’ordinanza, il Post ha censurato dai propri articoli ogni riferimento all’esistenza nei fatti di siti non autorizzati a trasmettere le partite di calcio – si legge in un comunicato diramato dal quotidiano online – ha provveduto alla pubblicazione del dispositivo della sentenza e alla rifusione delle spese legali”.

Dopo la missiva legale di Mediaset, il Post aveva deciso di non pubblicare più link ai vari motori di ricerca per lo streaming sportivo, “non avendo alcun interesse a generare traffico verso quei siti”. Il giudice capitolino “inibisce a Sofri Luca di fornire, in qualunque modo e con qualunque mezzo espresse indicazioni sulla denominazione e la raggiungibilità dei portali telematici che, direttamente o indirettamente, consentono di accedere illegalmente ai prodotti audiovisivi della RTI”.

Mauro Vecchio

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  • dardente scrive:
    Pubblica Amministrazione (cartacea)
    Lavoro per una PA e non ho acXXXXX ad internet in ufficio. Se ho bisogno di cercare informazioni devo utilizzare il mio portatile ed il mio collegamento.Non riesco a leggere la casella di posta se non dalla postazione interna e svolgo attività esterne quasi tutti i giorni...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 settembre 2013 11.15-----------------------------------------------------------
  • tucumcari scrive:
    Per il t-1000
    Ci siamo intesi, ah?!?
  • mr_caos scrive:
    Approssimazione
    L'articolo fa un'analisi dei dati veramente approssimativa.Non si puo' fare stime di quel genere senza considerare i dati demografici.A partire dagli anni 90 in Italia c'è stato un forte calo del tasso di natalità. Ci sono molte meno persone tra i 15 e i 25 anni che tra 35 e 45, periodo del boom economico. Bisogna fare stime percentuali, i valori assoluti non contano nulla.
  • Pietro scrive:
    Due aspetti
    Il problema va diviso in due, la quantitá di dati pubblicati e la navigazione per andare a leggere quei dati, se non c'è niente da leggere non ci saranno quelli che navigano, tenendo conto poi che gli italiani non sanno le lingue la "parte" di internet navigabile per gli italiani è ben poca cosa
    • cicciobello scrive:
      Re: Due aspetti

      tenendo conto poi
      che gli italiani non sanno le lingue la "parte"
      di internet navigabile per gli italiani è ben
      poca
      cosaDipende da cosa cercano... chi ad esempio è interessato ai XXXXX dubito che si preoccupi di avere i dialoghi in italiano.
  • ... scrive:
    questa dati
    http://www.pcmag.com/article2/0,2817,2424474,00.aspsembrano dimostrare che è solo cambiato il modo di collegarsi ;)
  • elio2002 scrive:
    Ma perché usare la Rete in Italia?
    Premesso che ho quasi settatanni e uso Internet (mail, news, ecc.) ogni giorno che Dio manda in terra, mi domando perché usare la rete per i miei rapporti con la pubblica amministrazione.Ultimamente mi sono stati richiesti i miei dati catastali da tutti i fornitori come Enel, ENI, ecc. nonché dall'amministratore di condominio.A prescindere dal fatto che lo Stato chiede a me dati che dovrebbe avere già, ho provato ad accedere online ai dati del catasto. Evidentemente io sono un impedito perché non sono riuscito a trovare tutti i miei dati. L'appartamento era OK, ma il box? Ho dovuto andare all'ufficio del catasto e pagare un paio di euro per avere i dati. Non è questione di partiti o di ideologie. Il vero problema è che non si può far perdere lo stipendio agli impiegati statali (del catasto ed altri). Se usassimo Internet completamente chi manterrebbe tutta quella gente?
    • panda rossa scrive:
      Re: Ma perché usare la Rete in Italia?
      - Scritto da: elio2002
      Se usassimo Internet completamente chi
      manterrebbe tutta quella
      gente?Possono benissimo riconvertirsi nel settore primario: zappa o piccone, a scelta loro.
      • ... scrive:
        Re: Ma perché usare la Rete in Italia?
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: elio2002

        Se usassimo Internet completamente chi

        manterrebbe tutta quella

        gente?

        Possono benissimo riconvertirsi nel settore
        primario: zappa o piccone, a scelta
        loro.Tu quale usi: la zappa o il piccone? :D
    • asdf scrive:
      Re: Ma perché usare la Rete in Italia?
      - Scritto da: elio2002
      Evidentemente io sono un impedito perché non sono
      riuscito a trovare tutti i miei dati.Ah, i meravigliosi siti italiani, come quello dell'INPS in cui bisogna inviare una richiesta, ricevere una parte del codice via mail/sms, un'altra via posta, pregando che tutto funzioni, poi bisogna unirle e scriverle in una card stampata sul foglio ricevuto per posta, e una volta inserite nel sito si scopre che quello non è nemmeno il codice definitivo, ne viene generato uno definitvo (che può essere stampato, formando un altra card), tutto questo solo per poter accedere.
    • gerlos scrive:
      Re: Ma perché usare la Rete in Italia?
      Possibilmente i servizi online del catasto sono stati progettati male, da incompetenti, con grande sperpero di soldi, com'è tradizione.Per quanto riguarda i dipendenti, non credo che ci sarebbe bisogno di licenziarli: ci saranno sempre pratiche da lavorare e verificare, e ci sarà sempre bisogno dell'intervento "umano" per gestire e risolvere situazioni un po' più complesse o dare assistenza all'utenza.Personalmente penso che sia uno spreco enorme di risorse (per non parlare di quanto possa essere deprimente come lavoro) mettere molti impiegati in un ufficio solo per interrogare database o rintracciare e stampare copie di certificati, lavoro meccanico più adatto ad una macchina che non ad una persona. Probabilmente questi dipendenti li si potrebbe impiegare in incarichi molto più soddisfacenti dal punto di vista umano e molto più utili ai cittadini. Certo, dopo decenni a fare lavori meccanici sarà dura per queste persone cambiare... e se un cambiamento (in meglio) non è contemplato, è chiaro che un'altra scelta possibile è il licenziamento...
    • Jinta Yadomi scrive:
      Re: Ma perché usare la Rete in Italia?
      - Scritto da: elio2002
      Non è questione di partiti o di ideologie. Il
      vero problema è che non si può far perdere lo
      stipendio agli impiegati statali (del catasto ed
      altri). Se usassimo Internet completamente chi
      manterrebbe tutta quella
      gente?Il progresso è così. E sarà sempre più così.Come è sempre stato determinati lavori/competenze con il passare del tempo sono diventati inutili.Prima dell'avvento dei calcolatori elettronici c'era il lavoro di "calcolatrice". Potetvi chiedere a qualcuno "che lavoro fa tua moglie" e lui poteva risponderti seriamente "fa la calcolatrice".Per questo ancora oggi si dice "calcolatore ELETTRONICO" (e nessuno sa più perché si specifica "elettronico" quando pare ovvio che sia così)... perché la professione di "calcolatore" esisteva davvero in passato. Oggi la cosa è quasi dimenticata ma è un esempio di lavoro che si è semplicemente estinto perché non era più utile e si è trovato di meglio.Molte persone dell'epoca si sono trovate improvvisamente senza lavoro. Tutte le competenze che avevano, tutte le conoscenze che avevano accumulato per fare meglio il loro lavoro sono diventate superflue.La stessa cosa vale per i contadini... quello che prima si faceva a mano occupando centinaia di persone oggi lo fa una macchina in 1/10 del tempo e 1/100 dei costi.Quello che voglio dire è semplicemente questo... capita che determinati lavori, soprattutto quelli facilmente automatizzabili (far di conto, archiviare documenti, fare i passacarte, ...) prima o poi saranno automatizzati e chiunque vi lavori oggi si troverà letteralmente per strada da un giorno all'altro.È un po' come in natura... o sei in grado di adattarti o muori.La stessa cosa vale per i signori alle Poste. Come per i videotecari che oggi sono utili come un "buco di XXXX sul gomito" [cit. Kill Bill 2]Non ce l'ho con loro, ovviamente, e mi fa pure tristezza a pensare a tutte queste persone che si troveranno o si trovano già con il XXXX per terra... ma è la realtà in cui viviamo e non ha alcuna utilità negare la cosa. È chiaro che per un datore di lavoro qualsiasi, se può sostituire un dipendente da 1000/mese con una macchina da 50/mese farà lo scambio immediatamente. Nessuno ti da soldi per "carità cristiana", se diventi inutile o anche solo inefficente rispetto ad altri mezzi verrai sostituito.È sempre sucXXXXX così nella storia, almeno in tutte le società basate sull'economia e sul denaro. In una società che non si basa sul denaro le cose cambiano, e molto (e in meglio per tutti), ma per ora la nostra società si basa sui soldini.Oramai moltissimi lavori fatti negli uffici (Poste, PA, ecc) possono tranquillamente essere sostituiti da un server WEB che è tranquillamente in grado di fare il lavoro di 100 persone, in modo più economico ed efficente. Queste persone, se sono furbe, è bene che comincino a trovarsi qualche altro settore in cui lavorare, perché la mannaia, prima o poi, gli cadrà sul collo.Non è colpa dei computer, non è colpa della tecnologia, non è colpa del progresso... è semplicemente normale che le cose vadano così... o ti adatti o muori... vale per loro come vale anche per me.Perciò, alla tua domanda "chi manterrebbe tutta quella gente?"... la risposta è "nessuno e perché dovrebbe?". Infatti nessuno ti da lavoro per "mantenerti". Chi ti da lavoro lo fa perché si aspetta qualcosa in cambio da te... e se trova qualcosa di più efficente/remunerativo non ci penserà due volte a sostituirti se potrà farlo. È così che funziona il mondo in cui viviamo, è bene accettare la cosa anziché cercare di respingerla, perché non c'è speranza che le cose cambino.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 settembre 2013 17.58-----------------------------------------------------------
      • Donatello scrive:
        Re: Ma perché usare la Rete in Italia?


        Non è questione di partiti o di ideologie. Il

        vero problema è che non si può far perdere lo

        stipendio agli impiegati statali (del
        catasto
        ed

        altri). Se usassimo Internet completamente
        chi

        manterrebbe tutta quella

        gente?

        Il progresso è così. E sarà sempre più così.
        Come è sempre stato determinati lavori/competenze
        con il passare del tempo sono diventati
        inutili.Se ho ben inteso, la domanda di elio2002 è retorica. E sta a significare che pur di mantenere il posto fisso a una certa categoria di dipendenti, lo Stato li paga anche se sono perfettamente inutili e/o sostituibili, e lo sono da diversi anni. :-)
        Prima dell'avvento dei calcolatori elettronici
        c'era il lavoro di "calcolatrice". Potetvi
        chiedere a qualcuno "che lavoro fa tua moglie" e
        lui poteva risponderti seriamente "fa la
        calcolatrice".

        Per questo ancora oggi si dice "calcolatore
        ELETTRONICO" (e nessuno sa più perché si
        specifica "elettronico" quando pare ovvio che sia
        così)... perché la professione di "calcolatore"
        esisteva davvero in passato. Probabilmente il termine esatto era perito calcolatore, ma le semplificazioni esistevano anche allora. Vedi qui:http://www.dizionario.org/d/?pageurl=calcolatoreI calcolatori, intesi come macchine, esistevano già ai tempi del Tommaseo Bellini (1861), e infatti è riportata la definizione: erano meccanici, e decisamente lenti.
        Oggi la cosa è quasi
        dimenticata ma è un esempio di lavoro che si è
        semplicemente estinto perché non era più utile e
        si è trovato di
        meglio.

        Molte persone dell'epoca si sono trovate
        improvvisamente senza lavoro. Non direi "improvvisamente". Come detto, i calcolatori meccanici, che pure esistevano, erano lenti, poco flessibili, e da quel che leggo pure costosi. Non si usavano come la calcolatrice dello smartphone, per intenderci, ma solo quando la mole dei calcoli da fare rendeva sconsigliabile il ricorso a dipendenti umani.Il proXXXXX di sostituzione avvenne, ma gradualmente.
        La stessa cosa vale per i contadini... quello che
        prima si faceva a mano occupando centinaia di
        persone oggi lo fa una macchina in 1/10 del tempo
        e 1/100 dei
        costi.E quando non lo fa, ci sono persone che sono pure abbronzate (cit.) che svolgono l'incombenza:[img]http://www.migrantitorino.it/wp-content/uploads/2013/02/falsa2-300x198.jpg[/img]Certo, contadini non si possono definire.
        • Jinta Yadomi scrive:
          Re: Ma perché usare la Rete in Italia?
          - Scritto da: Donatello
          Se ho ben inteso, la domanda di elio2002 è
          retorica. E sta a significare che pur di
          mantenere il posto fisso a una certa categoria di
          dipendenti, lo Stato li paga anche se sono
          perfettamente inutili e/o sostituibili, e lo sono
          da diversi anni.
          :-)Non sono gli unici... guarda RIAA, SIAE, ecc... tutti "lavori" che avrebbero dovuto estinguersi già da almeno un decennio intero, ma che continuano a sopravvivere per la loro opera di lobbying e politici con loro collusi che continuano a foraggiarli anche se questo va a scapito dell'interesse della collettività creando a nome loro leggi sempre più ridicole ed anacronistiche. Ovviamente questo giochetto prima o poi finirà. È "un'epoca" dell'umanità che si sta chiudendo, un po' come quella che ha permesso all'NSA di fare quello che le pare. Snowden e Manning sono i primi due esempi di un cambiamento culturale che non potrà fare altro che travolgerli nel lungo andare. È proprio la mentalità che sta cambiando, lentamente, ma sta cambiando e più questi qui si oppongono, più ululano e strillano e più fanno la figura dei ridicoli vecchi che si attaccano con le unghie e con i denti alle loro patetiche "tradizioni", incapaci di cambiare e di adattarsi, e perciò selezionati per l'estinzione.
          I calcolatori, intesi come macchine, esistevano
          già ai tempi del Tommaseo Bellini (1861), e
          infatti è riportata la definizione: erano
          meccanici, e decisamente
          lenti.E costosi. Ma con il passare del tempo l'efficenza, la dimensione e il costo sono cambiati... rendendo di fatto inutili i così detti "calcolatori umani". E così avviene dappertutto. I giovani di oggi farebbero bene a studiare e specializzarsi in settori difficilmente automatizzabili (tutto ciò in cui è necessario usare il cervello piuttosto che i muscoli)... prima o poi anche l'operaio in catena di montaggio non avrà più senso di esistere, ed è già così in diverse aziende in cui la manodopera umana è sempre più marginale.
          Non direi "improvvisamente". Come detto, i
          calcolatori meccanici, che pure esistevano, erano
          lenti, poco flessibili, e da quel che leggo pure
          costosi. Non si usavano come la calcolatrice
          dello smartphone, per intenderci, ma solo quando
          la mole dei calcoli da fare rendeva
          sconsigliabile il ricorso a dipendenti
          umani.
          Il proXXXXX di sostituzione avvenne, ma
          gradualmente."Improvvisamente" relativamente, ovvio. Se guardi ad esempio le puntate della BBC "The Computer Programme" dei primi anni 80 ti mostra vari esempi di come questo avvenga in modo relativamente veloce. Mostra, per esempio, come già allora i computer abbiano sostituito decine e decine se non centinaia di impiegati nelle banche che passavano la giornata a far di conto e trasferirsi a mano interi scatoloni di documenti da una sede all'altra... il tutto in meno di uno o due decenni... che sembrano tanto, ma sono relativamente pochi se pensi che la tipica specializzazione di un ragazzo richiede 5-10 anni circa. Immagina ad esempio un "povero disgraziato" appena uscito di scuola dopo aver studiato per 10 anni per poter essere impiegato in banca che si trova spiazzato da un microchip da pochi soldi e senza nessuna competenza per fare un qualsiasi altro lavoro mentre solo 5 anni prima sembrava un lavoro promettente e nessuno avrebbe potuto prevedere un cambiamento tanto repentino.
          E quando non lo fa, ci sono persone che sono pure
          abbronzate (cit.) che svolgono
          l'incombenza:Prima o poi saranno sostituiti anche loro.
          • Donatello scrive:
            Re: Ma perché usare la Rete in Italia?

            Non sono gli unici... guarda RIAA, SIAE, ecc...
            tutti "lavori" che avrebbero dovuto estinguersi
            già da almeno un decennio intero, Sono enti. Nel caso della SIAE, un ente espressamente previsto dalla legge. Si può ipotizzare una riforma, ma non un'abolizione, non con la legge sul diritto d'autore esistente ora perlomeno.
            ma che
            continuano a sopravvivere per la loro opera di
            lobbying e politici con loro collusi che
            continuano a foraggiarli anche se questo va a
            scapito dell'interesse della collettività Qui su PI di persone che pensano di sapere cosa sia l'interesse della collettività ne ho incontrate molte. :-) Come se questo forum registrasse fedelmente il parere di 25 milioni e mezzo di cittadini votanti.A nessuno piace lavorare gratis, o comunque, lavorare e vedere che del frutto del proprio lavoro gode qualcun altro. E perciò le società collettanee di diritti, con tutti i loro difetti, rimangono lì. Per il semplice motivo che non esiste altro modo per farsi riconoscere i guadagni da attività artistica.
            creando
            a nome loro leggi sempre più ridicole ed
            anacronistiche. È la storia che giudica se una legge è anacronistica e ridicola: non l'età contemporanea, non le persone che vi vivono, perché sono accecate dalle ideologie contemporanee e dai propri interessi personali. Possiamo giudicare con occhio imparziale e in prospettiva storica la tassa sul macinato - che peraltro rimase in vigore per ben 15 anni, evidentemente a molti piaceva - non possiamo giudicare l'IMU... e nemmeno le norme antipirateria approvate appena 13 anni fa, nel 2000.
            Ovviamente questo giochetto prima
            o poi finirà. È Tutto finisce prima o poi. Che discorsi. Lo Stato della Chiesa è esistito per oltre mille anni e poi puff!, il mattino del 2 ottobre 1870 non esiste più, annesso anche formalmente al Regno d'Italia.
            È proprio la mentalità che sta cambiando,
            lentamente, ma sta cambiando e più questi qui si
            oppongono, più ululano e strillano e più fanno la
            figura dei ridicoli vecchi che si attaccano con
            le unghie e con i denti alle loro patetiche
            "tradizioni", incapaci di cambiare e di
            adattarsi, e perciò selezionati per
            l'estinzione.Strano che lo dica un italiano, in quanto l'Italia è notoriamente un popolo di vecchi. La popolazione giovane è numericamente in minoranza.
            Ma con il passare del tempo l'efficenza, la
            dimensione e il costo sono cambiati... Di quelli meccanici, non direi proprio. È solo col passaggio da quelli meccanici a quelli elettronici che avviene la rivoluzione, ma lentamente.Eccoti una cronologia spicciola: 1939: primo calcolatore, non elettronico ma elettromeccanico: lo Z2 di Konrad Zuse. 1967: primo calcolatore da tavolo, privo di display, i risultati uscivano su una striscia di carta termica: il Cal-Tech della Texas Instruments (mai messo in commercio).1970: primi calcolatori portatili con display alimentati a batterie: Sanyo ICC-82D e Sharp QT-8B; portatili, ma non tascabili: stavano in una borsetta. Come vedi, passano oltre 30 anni dall'invenzione in sé all'utilizzo commerciale reale, per persone comuni. ;-)
            il tutto in meno di uno
            o due decenni... che sembrano tanto, ma sono
            relativamente pochi se pensi che la tipica
            specializzazione di un ragazzo richiede 5-10 anni
            circa.Be', sarà un "improvvisamente relativo", ma uno o due decenni sono un'era geologica da qualcunque parte la si guardi. :-)

            E quando non lo fa, ci sono persone che sono
            pure

            abbronzate (cit.) che svolgono

            l'incombenza:

            Prima o poi saranno sostituiti anche loro.Dici?Io credo che ci abbiano già pensato, ma i risultati non sono stati all'altezza delle aspettative. Il pomodoro è delicato, le macchine controllate da chip non riescono ad avere questa delicatezza a parità di tempo di raccolta.
          • Donatello scrive:
            Re: Ma perché usare la Rete in Italia?

            È irrilevante.Abolire un ente previsto dalla legge è un po' più difficile che abolire la professione di perito calcolatore. Nel senso che la professione s'è abolita da sé, la mancanza di domanda ha avuto effetto diretto. La SIAE non è una professione, al di là che dia lavoro a parecchi.
            Irrilevante, la legge si può cambiare.Ma certo che si può cambiare. Ma ci devono essere le condizioni, cioè il 50 % + 1 in parlamento, e non ci sono.
            Non vedo proprio perché non si possa ipotizzare
            un'abolizione.
            La legge del copyright prevede l'esistenza della
            SIAE, si cambia la legge del copyright nel
            momento in cui la SIAE è diventata quello che
            è... Sapessi quante cose non sono al passo con i tempi, e si mantengono lo stesso perché o abolirle costa ancora di più che mantenerle, o perché si romperebbero equilibri delicatissimi con ripercussioni che nessuno sarebbe in grado di gestire in seguito. Un esempio fra i tanti del primo tipo: le province.
            Fai un sondaggio e scoprilo da te.Se intendi un sondaggio online, no grazie. :-)Io un sondaggio ce l'ho già: i risultati elettorali del partito pirata tedesco, mai oltre l'8,9 %. Sono mooooolto lontani dal 50 % +1.
            Spiegami un po' per esempio perché se vado a
            vedermi un film al cinema, pagando i diritti
            d'autore per vederlo, poi non posso avere nemmeno
            uno sconto sull'acquisto del DVD dato che i
            diritti per vederlo li ho già pagati. Perché qui siamo nell'ambito del diritto immateriale (si chiama così). Il bambino che fa un giro sulla giostra non ha diritto a uno sconto se ne vuol fare un altro sulla stessa giostra e sullo stesso posto, malgrado al giostraio avere un passeggero in più costa uguale.
            Spiegami
            come mai questi "autori" lavorano una settimana o
            un mese per fare una canzoncina e poi pretendono
            di essere pagati fino a 70 anni dopo la loro
            morte, No attenzione: non pretendono. La legge è impostata così a favore dei loro eredi, ma non è in cima alle loro preoccupazioni quel che accade dopo la loro morte.Anche un contadino, un colono, che con le sue energie disbosca e toglie erbacce da un terreno per trasformarlo in vigna lo lascia in eredità così com'è ai figli, non sparisce con la sua morte.
            Spiegami come mai il gestore di un
            locale, oltre a dover pagare profumatamente per
            le canzoni e musichette che mette in onda nel suo
            locale (per un evento per esempio), deve anche
            dare una parte dei guadagni che ha racimolato con
            il _suo_ lavoro in quel locale. Perché ha scelto di affidarsi a canzonette registrate per tutto l'anno, anziché pagare una banda che esegue musica dal vivo di sua creazione, o di pubblico dominio, ogni serata dell'anno. Questa banda sicuramente gli costa di più, e attrae meno gente: ma normalmente il gestore del locale non te lo dice. ;-)
            Spiegami in quale
            lavoro vengono pagati persino i tuoi discendenti
            una volta morto come se tu fossi vivo e vegeto
            per il tempo sufficiente a mantenere 2
            generazioni.Tutte le professioni legate all'arte: musicisti, parolieri, registi cinematografici, sceneggiatori, scrittori, pittori, scultori, architetti.
            e
            non sto nemmeno parlando degli artisti che sulla
            vendita di un CD da 20 prendono 2 euro (se gli va
            bene [fonte SIAE a una mia domanda])... ma
            proprio di chi gestisce "il business" (SIAE,
            RIAA, ...). Insomma, bisogna abolire la categoria degli industriali per il solo fatto che dei miliardi che guadagnano ai loro operai rimangono solo pochi euro.Bisogna abolire la categoria dei proprietari di immobili per il sol fatto che a fronte di spese condominiali e di restauro modeste guadagnano cifre fino a vento volte superiori.
            Questi concetti, storia del copyright
            inclusa e come tale legge sia diventata ingiusta
            sono spiegati molto bene in un libro di Lessing
            che tutti dovrebbero leggere (mi pare si chiami
            "Freeculture" ed è/era scaricabile dal sito
            ufficiale in PDF) Perché, ora se uno legge il suo libro cambia automaticamente opinione?Grazie, ma la legge sul diritto d'autore so già da solo com'è. E come viene applicata.
            Ti sbagli. Non è solo "la storia" che giudica una
            legge, ma anche la gente che quella legge la
            subisce, soprattutto quando una buona fetta della
            popolazione la vede come un abuso e i politici
            fingono di non
            vedere.La legge vigente sul diritto d'autore <B
            a parole </B
            non piace a nessuno. Poi chissà perché rimane lì, anzi peggiora. E nessuno propone un referendum.Anche la pubblicità che interrompe i film <B
            a parole </B
            non piace a nessuno: poi il 55,70 % ha detto no alla sua abrogazione in un referendum nel 1995. Affinando il senso critico e la conoscenza della psicologia umana ho imparato a distinguere fra ciò che uno dice e ciò che uno pensa. E sarebbe il caso lo imparassero anche certi commentatori di PI, posseduti dalle loro sicumere.
            Appunto, nemmeno una vita umana (neanche metà).Esatto, e in questo lasso di tempo il modo per accorgersi che i tempi stavano cambiando, e di cambiare indirizzo di studi, oppure specializzazione, c'era. Il senso delle mie parole era che non si tratta di cambiamenti dall'oggi al domani.
            (vedasi come colossi quali
            IBM, HP, ... si siano lasciati inizialmente
            sfuggire il mercato degli Home Computer
            ritenendolo un mercato inesistente, inutile e
            marginale).Veramente la IBM lo ha capito quando ha lanciato IBM PC model 5150, il 12 agosto 1981. SucXXXXX senza precedenti e nascita dei computer IBM compatibili!Altri costruttori di mainframe, come la Bull e la Sperry Rand, quel mercato non lo corteggiarono mai. E alla fine pure IBM lo abbandonò, nel 2005, vendendo la divisione ai cinesi della Lenovo.
            Molte fabbriche, molti lavori che prima si
            facevano a mano, oggi sono automatizzati e tutti
            coloro che ci lavoravano prima o hanno cambiato
            lavoro o sono morti di fame. Non credo sia mai
            esistita un'epoca nella storia dell'uomo con
            tanti, veloci cambiamenti, come gli ultimi 50/100
            anni.Non correre troppo, e non velocizzare ulteriormente dei processi che per essere completati prendono decenni. Diversi tipi di contratti e abbonamenti vanno disdetti unicamente con una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. La PEC ha ancora molta, molta strada da fare... :-D
            I pomodori sono troppo
            fragili? Possiamo produrli più piccoli e sodi.Adesso facciamo ingegneria genetica per adattare gli ortaggi alle macchine... E poi cosa? I cetrioli con l'impugnatura? Le fragole ad altezza di trebbiatrice?La gente vuole quel tipo di pomodoro, che ha il piccolo vantaggio di esistere da sempre, e i produttori agrofrutticoli gli vendono quel tipo. Possibilmente allo stesso prezzo.
      • elio2002 scrive:
        Re: Ma perché usare la Rete in Italia?
        Visto che mi sento provocato, provo ad aggiungere qualche commento.Posso citare due esperienze realmente fatte nella mia vitaLa prima. Io ho cominciato a lavorare negli anni sessanta in una ditta che produceva computer (per la cronaca si chiamava IBM). Quando ho cominciato a lavorare ricordo che nella fabbrica c'erano degli operai che erano riveriti da tutti, perché sapevano trovare dei guasti dovuti a corti circuiti e mancati contatti fra i transistor come nessun altro. Dopo nemmeno dieci anni la tecnologia era cambiata, ed io ricordo ancora con angoscia di aver incontrato uno di questi operai, oltre i cinquant'anni, che piangeva, perché si era reso conto che tutto quello che lui aveva immparato era inutile: erano arrivati i microchip! Se non funzionavano nessuno cercava più il contatto sbagliato; si buttava e si sostituiva. L'esperienza di un signore che aveva dedicato la vita a studiare ed a capire i circuiti era diventata inutile nel giro di qualche anno.La seconda. Ricordo che quando ero piccolo (ripeto, sono sulla settantina) avevo visto un'opera di disboscamento: una trentina e passa di spaccalegna che lavoravano per giorni. Ho rivisto una analoga operazione pochi mesi fa: tre uomini; uno alla guida di una macchina cingolata che con un braccio meccanico prendeva gli alberi, li tagliava, li scortecciava e li accatastava; altri due che erano lì.... per sicurezza!Tutto questo per dire che è vero: la tecnologia ci sta cambiando il terreno sotto i piedi e sta togliendo un sacco di lavori che richiedevano abilità e conoscenze limitate. Che faremo dei milioni di disoccupati? Non lo so; so solo che le industrie riprenderanno la produzione, ma non assumeranno manovalanza, che viene sotituita da macchine.Ho amici i cui figli sono veramente in crisi, perché quello che sanno fare è... sostituibile dalle macchine e questo mi angoscia, ma non so cosa suggerire.In questa serie di note, qualcuno ha suggerito le attività primarie: lavorare di vanga o piccone. Ma sono proprio questi lavori che non esistono e non esisteranno più. E la cosa continua ad angosciarmi.Cosa dovrò spiegare ai miei nipotini per convincerli a muoversi nella direzione giusta? Ammesso che io sappia qual'è questa direzione
  • vf ncl scrive:
    bene!
    il numero delle persone che usano internet diminiusce?fosse vero, sarebbe una buona notizia: significherebbe che chi lo deve usare per lavoro continua a farlo perché deve, e che c'è meno gente che usa la rete per tutte le varie XXXXXXXte ("social" in primis) che la infestano!
    • Nome troppo corto scrive:
      Re: bene!
      Come non quotarti...torniamo a vivere!
      • ... scrive:
        Re: bene!
        - Scritto da: Nome troppo corto
        Come non quotarti...torniamo a vivere!Sì perché o si usa Internet per stare su Facebook o non si usa per niente e "si torna a vivere".Certo, certo.Livello di discussione sempre altissimo qui su PI, vedo.
    • ... scrive:
      Re: bene!
      - Scritto da: vf ncl
      il numero delle persone che usano internet
      diminiusce?
      fosse vero, sarebbe una buona notizia:
      significherebbe che chi lo deve usare per lavoro
      continua a farlo perché deve, e che c'è meno
      gente che usa la rete per tutte le varie
      XXXXXXXte ("social" in primis) che la
      infestano!Torna a guardare il TG4.
      • Feet on the Ground scrive:
        Re: bene!
        - Scritto da: ...
        Torna a guardare il TG4.Quale sarebbe il problema? Sembra che internet sia qualcosa di irrinunciabile, un idolo intoccabile. Non è così: internet, e i computer, sono solo strumenti che servono a fare cose che con internet e con i computer non hanno nulla a che fare. Sono solo gli ossessionati, i perdenti, gli "sfigati" che vivono solo in funzione di semplici strumenti tecnici.Se l'ubriacatura di internet è giunta, speriamo, al termine sarà finalmente tempo di tirare le somme e mettere tutto questo fenomeno sotto controllo. Vent'anni di anarchia pressochè totale sono veramente troppi. Internet deve essere considerato uno strumento, niente di più: non è un dio e non è un demonio. La morte del PC e l'avvento dell'informatica "seamless" sono un importante segno di cambiamento, di maturità.È importante e rallegrante che il posto del farraginoso, ingombrante PC sia stato preso dagli oggetti quotidiani e tradizionali, il telefono e la televisione, in versione "smart". La tecnologia finalmente prende il suo posto tra la gente, non il contrario.Per i talebani della vecchia microinformatica, adeguarsi o sparire. Potrete sempre giocare col Raspberry. :)
        • cicciobello scrive:
          Re: bene!

          Quale sarebbe il problema? Sembra che internet
          sia qualcosa di irrinunciabile, un idolo
          intoccabile. Lo è: ma solo per le persone giuste. Le masse di pecore non fanno altro che inquinarlo (sciocchezze su social network, spam, vittime di phishing, computer pieni di malware, richieste di assistenza assurde)... Se gli analfabeti informatici se ne vanno, non sarebbe un male per chi resta.
          Vent'anni di anarchia pressochè totale
          sono veramente troppi.La rete è nata anarchica e resterà anarchica. Semplicemente, qualcuno lo capisce e si adatta, qualcuno no. Il tempo per adattarsi c'è stato: chi non è riuscito ad adattarsi non ci riuscirà più... quindi è il caso di sbatterlo fuori.
          Internet deve essere
          considerato uno strumento, niente di più: Appunto: ed uno strumento deve restare nelle mani di chi sa usarlo. Gli incapaci non devono toccarlo, perchè possono farsi male.Tu daresti un trapano a un idiota? No, perchè se lo pianterebbe in una gamba. E non devi cercare di fare il trapano "a prova di idiota": un trapano con cui nemmeno un idiota potrebbe farsi male è un trapano che non fa buchi, ma se non fa buchi è inutile, perchè viene meno il suo scopo. Quindi, la soluzione è semplicemente di impedire agli idioti di usarlo.
          La morte del PC e
          l'avvento dell'informatica "seamless" sono un
          importante segno di cambiamento, di
          maturità.Il pc è vivo è vegeto. Solo, le masse di incompetenti si stanno finalmente allontanando.

          È importante e rallegrante che il posto del
          farraginoso, ingombrante PC sia stato preso dagli
          oggetti quotidiani e tradizionali, il telefono e
          la televisione, in versione "smart". La
          tecnologia finalmente prende il suo posto tra la
          gente, non il
          contrario.La "gente" di cui parli non comprende la tecnologia: ha avuto la sua occasione, e qualcuno è riuscito a emergere. Agli altri... lascia pure solo la tv (non smart: la smart è già troppo difficile per loro... non sanno usare nemmeno un decoder)

          Per i talebani della vecchia microinformatica,
          adeguarsi o sparire.Non c'è nessun bisogno di adeguarsi: per noi non è cambiato proprio nulla, se non che un po' di XXXXXXXXX se ne sono andati e non ci rompono più le scatole.
  • picicci scrive:
    Non ci credo
    http://www.ilmessaggero.it/TECNOLOGIA/HITECH/televisione_internet_intrattenimento/notizie/326841.shtmlE ora chi ha ragione????
    • Eugenio Guastatori scrive:
      Re: Non ci credo
      - Scritto da: picicci
      http://www.ilmessaggero.it/TECNOLOGIA/HITECH/telev

      E ora chi ha ragione????Chi non ha letto la notizia sottosopra.
    • Etype scrive:
      Re: Non ci credo
      - Scritto da: picicci
      http://www.ilmessaggero.it/TECNOLOGIA/HITECH/telev

      E ora chi ha ragione????Meglio,meno zombie in giro.....
  • il signor rossi scrive:
    E le linee mobili?
    Ma lo studio tiene conto delle linee mobili?Tiene conto del fatto che in Italia abbiamo ancora un monopolio Telecom per cui avere una linea fissa è così costoso che molti vi rinunciano e utilizzano il mobile non solo come telefono ma anche come unico acXXXXX a internet?Le linee adsl fisse costano uno sproposito. Se sei con Telecom, sei costretto a pagare il canone oltre al costo dell'adsl, se sei con un altro gestore lo paghi comunque in maniera indiretta. Quindi la gente che ha pochi soldi fa tutto con il cellulare. Tanto ormai la rete vuol dire facebook. Chi ha qualcosa di più da spendere prende una chiavetta della 3.
    • Fabrizio scrive:
      Re: E le linee mobili?
      Guarda che l'estero non è così rosa,ho vissuto in Francia dove il servizio fa schifo peggio dell'Italia, in Svizzera dove i costi sono decisamente più alti fai, un giro www.swisscom.ch è infine il più pazzesco gli Stati Uniti dove nemmeno la metà della popolazione acXXXXX ADSL, e pochi fortunati pagano 120$ ad ATT, quando sono stato San Francisco al' ADSL era su 2 Mbit quando in Italia avevo 7 Mbit con Alice.Non pensare:L'erba del vicino è sempre più verde- Scritto da: il signor rossi
      Ma lo studio tiene conto delle linee mobili?
      Tiene conto del fatto che in Italia abbiamo
      ancora un monopolio Telecom per cui avere una
      linea fissa è così costoso che molti vi
      rinunciano e utilizzano il mobile non solo come
      telefono ma anche come unico acXXXXX a
      internet?
      Le linee adsl fisse costano uno sproposito. Se
      sei con Telecom, sei costretto a pagare il canone
      oltre al costo dell'adsl, se sei con un altro
      gestore lo paghi comunque in maniera indiretta.
      Quindi la gente che ha pochi soldi fa tutto con
      il cellulare. Tanto ormai la rete vuol dire
      facebook. Chi ha qualcosa di più da spendere
      prende una chiavetta della
      3.
      • ... scrive:
        Re: E le linee mobili?
        - Scritto da: Fabrizio
        Guarda che l'estero non è così rosa,

        ho vissuto in Francia dove il servizio fa schifo
        peggio dell'Italia, in Svizzera dove i costi sono
        decisamente più alti fai, un giro www.swisscom.ch
        è infine il più pazzesco gli Stati Uniti dove
        nemmeno la metà della popolazione acXXXXX ADSL, e
        pochi fortunati pagano 120$ ad ATT, quando sono
        stato San Francisco al' ADSL era su 2 Mbit quando
        in Italia avevo 7 Mbit con
        Alice.Ma ROTFL. ADSL? Con Verizon Fios che è presente praticamente ovunque hai 50Mbit/s.
  • Vindicator scrive:
    Questione di metriche?
    Mi piacerebbe sapere come è misurato il dato di "italiani in rete".L'articolo di Venturini parte con (e cito):"Dai nuovi dati Audiweb sulluso di internet da PC risultano 27 milioni gli italiani che si sono collegati a internet da un computer nel mese di luglio."Da PC dunque. E' già da qualche annetto che sta radicalmente cambiando la modalità di acXXXXX alla rete, il PC è relegato al rango di solo l'ennesimo device per usare la rete.Per l'utente medio credo che ormai si passi più tempo dal proprio tablet/telefono, tanto usano solo whatsapp, facebook, youtube e forse qualche sitarello. Per quelli più avanzati, mail e hanno sempre un personal a portata quando serve.A mio parere può darsi che i dati siano falsati proprio per la modalità vetusta con la quale sono stati misurati.Il computer non è da tempo il device primario per usufruire della rete.
  • . . . scrive:
    Forse, forse...
    ... che questo calo o mancata crescita sia per caso dovuta ai costi eccessivi ?!Se poi ci aggiungiamo questo:" <i
    Il Partito Democratico presenta un pacchetto di emendamenti al decreto delega fiscale, per costringere i colossi globali dell'IT a pagare più tasse in Italia </i
    " e che questo paese culturalmente e anche anagraficamente è vecchio.Direi che il quadretto è completo.A questo punto, perché evidenziare certi fenomeni, quando si conoscono benissimo le cause ?!
  • pietro scrive:
    spiegazioni:
    c'è poco calcio in rete.
    • TADsince1995 scrive:
      Re: spiegazioni:
      - Scritto da: pietro
      c'è poco calcio in rete.Mah. Sabato ho fatto una bella escursione nei boschi con gli amici, un mio amico pur di non perdersi la partita si è portato appresso l'iPad, si arrampicava con una mano e con l'altra teneva l'iPad in streaming sulla partita. Segno dei tempi.
    • ... scrive:
      Re: spiegazioni:
      - Scritto da: pietro
      c'è poco calcio in rete.però c'è tanto prOn :$
    • il signor rossi scrive:
      Re: spiegazioni:
      - Scritto da: pietro
      c'è poco calcio in rete.LOL! :)
  • Etype scrive:
    internet
    In Italia l'utilizzo d'internet è in prevalenza da persone di mezza età ? Ma siamo sicuri di questa cosa ? da quel che vedo io mica tanto,in genere le persone di mezza età rifuggono un pò la tecnologia....Poi bisogna vedere se si parla di ADSL o del mobile,nel secondo caso credo che i givoani vadano per la maggiore."È difficile immaginare che l'eccezione digitale italiana sia legata in maniera rilevante a questioni di infrastruttura o di costi di acXXXXX."ah no ???Certo sarà anche la mentalità,ma una buona parte è dovuta al fatto alle infrastrutture carenti,costi alti delle telefonia fissa.Un'altro aspetto è che negli ultimi anni,per la crisi,una parte ha rinunciato alla telefonia fissa pur di risparmiare qualcosa e/o togliere spese superflue,la cosa andrà sempre più in questa direzione.Poi da noi negli uffici si va ancora di fax,la presenza personale,poche e scadenti sono le iniziative per la pubblica amministrazione....non facciamoci del male con un improbabile confronto con l'UK,da noi ci sono ancora code kilometriche quando vai in giro per gli uffici o quando un anziano va a ritirare la pensione alle poste.
  • tucumcari scrive:
    che sorpresa
    Internet, è fatta di persone più che di ogni altra cosa.Per questo motivo è inevitabilmente uno "specchio" che tende a riflettere quello che siamo, sia quello che siamo individualmente, sia quello che siamo socialmente, culturalmente e... <b
    economicamente </b
    il progresso della rete e delle sue modalità di utilizzo è legato (non mi pare che ci sia granchè da meravigliarsene) agli investimenti, alla capacità di generare interessi e ritorni economici, e alla possibilità di generare anche lavoro.Ora la domanda delle 100 pistole... se l'italia è l'unico dei paesi OCSE a avere ancora risultati e trend negativo sui fondamentali economici se si è registrata una contrazione vicina al 30% dei consumi interni come si fa a stupirsi se Internet non cresce?Internet non tornerà a crescere (eventualmente sarà uno dei primi segnali) se non quando l'italia non si metterà (se ci si metterà) non dico a correre ma almeno a camminare fino a che facciamo il passo del gambero la vedo dura.
    • tucumcari scrive:
      Re: che sorpresa
      In più se su internet si può falsare il numero di utenti creando cloni, con le connessioni internet, che si pagano, non si può barare. E quelle fotografano impietosamente lo stato dell'Italia oggi.
      • tucumcari scrive:
        Re: che sorpresa
        - Scritto da: tucumcari
        In più se su internet si può falsare il numero di
        utenti creando cloni, con le connessioni
        internet, che si pagano, non si può barare. E
        quelle fotografano impietosamente lo stato
        dell'Italia
        oggi.Onestamente la condivisione (a vicino cosciente) delle spese e della connessione è tutto fuorchè un male.Neanche i cloni sono un male in se.I cloni stupidi invece...
        • tucumcari scrive:
          Re: che sorpresa

          Neanche i cloni sono un male in se.
          I cloni stupidi invece...Ottima autocritica, bravo. Ora sarebbe il caso di trarne le conseguenze.
          • tucumcari scrive:
            Re: che sorpresa
            - Scritto da: tucumcari

            Neanche i cloni sono un male in se.

            I cloni stupidi invece...

            Ottima autocritica, bravo. Ora sarebbe il caso di
            trarne le
            conseguenze.Senti legù c'è qualcosa (se si facci sapere cosa) che ti fa credere che utilizzando come nik tucumcari tu diventi particolarmente furbo?
          • mark scrive:
            Re: che sorpresa
            - Scritto da: tucumcari

            Neanche i cloni sono un male in se.

            I cloni stupidi invece...

            Ottima autocritica, bravo. Ora sarebbe il caso di
            trarne le
            conseguenze.Si vede lontano Km che sei Leguleio (rotfl)(rotfl)Poverino mi fai pensa passare tutto il tempo ad inseguire i post di un utente non registrato di PI; hanno fatto male a chiudire i maniconi ora si vedono i risultati. :D
      • Nhemo Ticahka scrive:
        Re: che sorpresa
        - Scritto da: tucumcari
        In più se su internet si può falsare il numero di
        utenti creando cloni, con le connessioni
        internet, che si pagano, non si può barare. E
        quelle fotografano impietosamente lo stato
        dell'Italia
        oggi.Tu non sei un clone sei Leguleio
      • Nhemo Ticahka scrive:
        Re: che sorpresa
        - Scritto da: tucumcari
        In più se su internet si può falsare il numero di
        utenti creando cloni, con le connessioni
        internet, che si pagano, non si può barare. E
        quelle fotografano impietosamente lo stato
        dell'Italia
        oggi.No fotografano impietosamente la stupidità1) Le connessioni condivise (dividendo le spese col o coi vicini) sono una ottima cosa.2) sul "barare" poi è tutta da ridere accedere con ip di un proxy o di una shell locata "altrove" (magari neppure italiano) è facilissimo e legalissimo.3) i cloni (come te) non fanno danno a nessuno al massimo lo fanno a se stessi se sono stupidi ma non è il fatto di essere cloni che gli procura il danno ma la loro stupidità.
      • tucumcari scrive:
        Re: che sorpresa
        - Scritto da: tucumcari
        In più se su internet si può falsare il numero di
        utenti creando cloni, con le connessioni
        internet, che si pagano, non si può barare. E
        quelle fotografano impietosamente lo stato
        dell'Italia
        oggi.No fotografano impietosamente la stupidità1) Le connessioni condivise (dividendo le spese col o coi vicini) sono una ottima cosa.2) sul "barare" poi è tutta da ridere accedere con ip di un proxy o di una shell locata "altrove" (magari neppure italiano) è facilissimo e legalissimo.3) i cloni (come te) non fanno danno a nessuno al massimo lo fanno a se stessi se sono stupidi ma non è il fatto di essere cloni che gli procura il danno ma la loro stupidità.
  • Eugenio Guastatori scrive:
    Illuminazione
    Quando capirete perché quelli che abitano in Valle d'Aosta non sono in media buoni marinai, avrete raggiunto un livello di illuminazione sufficiente a comprendere perchè, quelli che abitano in Italia non sono grandi navigatori di Internet e hanno difficoltà a dialogare con lo Stato.
    • panda rossa scrive:
      Re: Illuminazione
      - Scritto da: Eugenio Guastatori
      Quando capirete perché quelli che abitano in
      Valle d'Aosta non sono in media buoni marinai,
      avrete raggiunto un livello di illuminazione
      sufficiente a comprendere perchè, quelli che
      abitano in Italia non sono grandi navigatori di
      Internet e hanno difficoltà a dialogare con lo
      Stato.http://it.wikipedia.org/wiki/Alinghi
      • Eugenio Guastatori scrive:
        Re: Illuminazione
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Eugenio Guastatori

        Quando capirete perché quelli che abitano in

        Valle d'Aosta non sono in media buoni
        marinai,

        avrete raggiunto un livello di illuminazione

        sufficiente a comprendere perchè, quelli che

        abitano in Italia non sono grandi navigatori
        di

        Internet e hanno difficoltà a dialogare con
        lo

        Stato.

        http://it.wikipedia.org/wiki/AlinghiNo, tu non hai raggiunto il giusto grado di illuminazione per comprendere il concetto e nemmeno, a dir il vero, di espressioni come "in media". Ti potrei guidare insegnadoti antichi detti tipo : "l'eccezione conferma la regola" ma non voglio spingermi oltre. Consolati del fatto che se non sarai comunque "l'unto", non ti avran nemmeno punto.
        • panda rossa scrive:
          Re: Illuminazione
          - Scritto da: Eugenio Guastatori
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: Eugenio Guastatori


          Quando capirete perché quelli che
          abitano
          in


          Valle d'Aosta non sono in media buoni

          marinai,


          avrete raggiunto un livello di
          illuminazione


          sufficiente a comprendere perchè,
          quelli
          che


          abitano in Italia non sono grandi
          navigatori

          di


          Internet e hanno difficoltà a dialogare
          con

          lo


          Stato.



          http://it.wikipedia.org/wiki/Alinghi


          No, tu non hai raggiunto il giusto grado di
          illuminazione per comprendere il concetto e
          nemmeno, a dir il vero, di espressioni come "in
          media".Visto che tu sostieni di detenere la cattedra del corso di "Luoghi comuni" presso la facolta' di fuffologia, spiegacelo tu il concetto di media, e anche il concetto che i montanari non sanno veleggiare.A proposito, lo sai che Alberto Tomba e' bolognese?
          Ti potrei guidare insegnadoti antichi detti tipo
          : "l'eccezione conferma la regola" ma non voglio
          spingermi oltre.No, no, spingiti pure. Hai a disposizione 7000 caratteri.
          Consolati del fatto che se non sarai comunque
          "l'unto", non ti avran nemmeno
          punto.Tranquillo, che io non mi ergo a svelare banalita'.Tu invece, caro legu', sei stato sgamato pure stavolta.
          • Emoticon e video scrive:
            Re: Illuminazione
            - Scritto da: panda rossa
            Visto che tu sostieni di detenere la cattedra del
            corso di "Luoghi comuni" presso la facolta' di
            fuffologia, spiegacelo tu il concetto di media, e
            anche il concetto che i montanari non sanno
            veleggiare.

            A proposito, lo sai che Alberto Tomba e'
            bolognese?
            No, no, spingiti pure. Hai a disposizione 7000
            caratteri.

            Tranquillo, che io non mi ergo a svelare
            banalita'.
            Tu invece, caro legu', sei stato sgamato pure
            stavolta.Dai panda, hai preso una bella bastonata in testa, almeno abbozza
          • panda rossa scrive:
            Re: Illuminazione
            - Scritto da: Emoticon e video
            - Scritto da: panda rossa

            Visto che tu sostieni di detenere la
            cattedra
            del

            corso di "Luoghi comuni" presso la facolta'
            di

            fuffologia, spiegacelo tu il concetto di
            media,
            e

            anche il concetto che i montanari non sanno

            veleggiare.



            A proposito, lo sai che Alberto Tomba e'

            bolognese?

            No, no, spingiti pure. Hai a disposizione
            7000

            caratteri.



            Tranquillo, che io non mi ergo a svelare

            banalita'.

            Tu invece, caro legu', sei stato sgamato pure

            stavolta.
            Dai panda, hai preso una bella bastonata in
            testa, almeno
            abbozzaNon fare il furbo, legu'.La bastonata l'hai presa tu.
          • Emoticon e video scrive:
            Re: Illuminazione
            - Scritto da: panda rossa
            Non fare il furbo, legu'.
            La bastonata l'hai presa tu.Adesso deliri anche?
          • panda rossa scrive:
            Re: Illuminazione
            - Scritto da: Emoticon e video
            - Scritto da: panda rossa

            Non fare il furbo, legu'.

            La bastonata l'hai presa tu.
            Adesso deliri anche?Riassunto.1) Hai cominciato tu presentandoti con la solita utenza anonima perche' se ti presenti col nick che hai registrato (Leguleio) sai che nessuno ti si fila.2) Te ne sei uscito col luogo comune che i montanari non sanno andare a vela.3) Ti viene sbattuto in faccia che Alinghi (team svizzero) ha vinto ben 2 (due) edizioni della coppa america, altro che caso.4) Invece di andare a nasconderti, cambi abito e cerchi di rigirare la frittata.5) Non hai la minima idea di dove stia di casa la vergogna.
          • Emoticon e video scrive:
            Re: Illuminazione
            - Scritto da: panda rossa
            Riassunto.

            1) Hai cominciato tu presentandoti con la solita
            utenza anonima perche' se ti presenti col nick
            che hai registrato (Leguleio) sai che nessuno ti
            si
            fila.

            2) Te ne sei uscito col luogo comune che i
            montanari non sanno andare a
            vela.

            3) Ti viene sbattuto in faccia che Alinghi (team
            svizzero) ha vinto ben 2 (due) edizioni della
            coppa america, altro che
            caso.

            4) Invece di andare a nasconderti, cambi abito e
            cerchi di rigirare la
            frittata.

            5) Non hai la minima idea di dove stia di casa la
            vergogna.Porta prove inequivocabili di quello che stai dicendo e avrai ragione, fino ad allora non sei nient'altro che uno che un cane bastonato che sta delirando
          • panda rossa scrive:
            Re: Illuminazione
            - Scritto da: Emoticon e video
            - Scritto da: panda rossa

            Riassunto.



            1) Hai cominciato tu presentandoti con la
            solita

            utenza anonima perche' se ti presenti col
            nick

            che hai registrato (Leguleio) sai che
            nessuno
            ti

            si

            fila.



            2) Te ne sei uscito col luogo comune che i

            montanari non sanno andare a

            vela.



            3) Ti viene sbattuto in faccia che Alinghi
            (team

            svizzero) ha vinto ben 2 (due) edizioni della

            coppa america, altro che

            caso.



            4) Invece di andare a nasconderti, cambi
            abito
            e

            cerchi di rigirare la

            frittata.



            5) Non hai la minima idea di dove stia di
            casa
            la

            vergogna.
            Porta prove inequivocabili di quello che stai
            dicendo e avrai ragione, fino ad allora non sei
            nient'altro che uno che un cane bastonato che sta
            delirandoLe prove inequivocabili cominciano qui.http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3889816&m=3890021#p3890021Poi non devi far altro che seguire il thread.
          • Emoticon e video scrive:
            Re: Illuminazione
            - Scritto da: panda rossa
            Le prove inequivocabili cominciano qui.
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3889816&m=389

            Poi non devi far altro che seguire il thread.E quelle prove ci dimostrano il contrario di ciò che sostieni
          • panda rossa scrive:
            Re: Illuminazione
            Doppio post.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 settembre 2013 09.09-----------------------------------------------------------
          • panda rossa scrive:
            Re: Illuminazione
            - Scritto da: Emoticon e video
            - Scritto da: panda rossa

            Le prove inequivocabili cominciano qui.


            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3889816&m=389



            Poi non devi far altro che seguire il thread.
            E quelle prove ci dimostrano il contrario di ciò
            che
            sostieniInvece hanno appena dimostrato che tu non sai leggere o che non hai alcuna capacita' di comprensione del testo.Trova qualcuno che ti spiega, oppure considerati non punibile per manifesta incapacita' di intendere e di volere.
          • Emoticon e video scrive:
            Re: Illuminazione
            - Scritto da: panda rossa
            Invece hanno appena dimostrato che tu non sai
            leggere o che non hai alcuna capacita' di
            comprensione del
            testo.

            Trova qualcuno che ti spiega, oppure considerati
            non punibile per manifesta incapacita' di
            intendere e di
            volere.Continua pure con le tue sfuriate, intanto ti stai comportando come un bimbo quando viene schiaffeggiato.Non hai portato nessuna prova, soltanto fuffa
  • Ruttolo scrive:
    Pecore
    Gli ItaGliani sono un popolo di pecoroni messi proni per leccare le natiche di chi sta piu' in alto di loro nella speranza di ricevere il contentino per aver leccato bene.La TV per un popolo di pecore basta e avanza, basta metterci la partita della domenica e del mercoledì più qualche reality per le massaie e qualche TG pilotato per fargli il lavaggio del cervello e neanche bisogna sforzarsi tanto per avere risultati...Internet a che serve a un popolo di pecoroni belanti semianalfabeti informatici e non solo "informatici"? A nulla, non saprebbero che farci... Queste notizie sono semplicemente lo specchio del paese e degli italioti baciachiappe nostrani.
    • ermac scrive:
      Re: Pecore
      PERFETTAMENTE D'ACCORDO CON TE SU TUTTO!!!!!!- Scritto da: Ruttolo
      Gli ItaGliani sono un popolo di pecoroni messi
      proni per leccare le natiche di chi sta piu' in
      alto di loro nella speranza di ricevere il
      contentino per aver leccato
      bene.

      La TV per un popolo di pecore basta e avanza,
      basta metterci la partita della domenica e del
      mercoledì più qualche reality per le massaie e
      qualche TG pilotato per fargli il lavaggio del
      cervello e neanche bisogna sforzarsi tanto per
      avere
      risultati...

      Internet a che serve a un popolo di pecoroni
      belanti semianalfabeti informatici e non solo
      "informatici"? A nulla, non saprebbero che
      farci...


      Queste notizie sono semplicemente lo specchio del
      paese e degli italioti baciachiappe
      nostrani.
    • collione scrive:
      Re: Pecore
      il che purtroppo è un grosso problema per l'intera nazionegli ita(g)liani hanno vissuto per mezzo secolo al di sopra delle proprie possibilità ( e capacità ), solo perchè zio Sam vomitava greenback a iosa ( perchè noi fungevamo da portaerei naturale in mezzo al Mediterraneo )poi zio Sam spostò i suoi interessi in Turchia e Bahrein e i greenback smisero di arrivareda quel punto iniziò la mitica crisi ita(g)liana ('92 - '93 circa )
      • petrosino scrive:
        Re: Pecore
        - Scritto da: collione
        il che purtroppo è un grosso problema per
        l'intera
        nazione

        gli ita(g)liani hanno vissuto per mezzo secolo al
        di sopra delle proprie possibilità ( e capacità
        ), Molti ita(g)liani (politici, "prenditori", "digerenti", ecc.) hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità & capacità, e di gran lunga. E adesso per i loro ladrocini pagano tutti...
        solo perchè zio Sam vomitava greenback a iosaAttento, i "greenback" non sono i dollari. I GB furono istituiti da Lincoln proprio per evitare che chi controllava i soldi (banchieri privati) controllase il popolo. A causa dei GB Lincoln fu assassinato, come lo fu Kennedy per aver solo pensato di riprendere sotto il controllo pubblico alcuni aspetti della finanza statunitense. Il controllo privato dell'emissione monetaria è l'origine del cancro globalista che sta distruggendo tutto oggi...
        ( perchè noi fungevamo da portaerei naturale in
        mezzo al Mediterraneo
        )

        poi zio Sam spostò i suoi interessi in Turchia e
        Bahrein e i greenback smisero di
        arrivareLo "zio Sam" è in realtà il complesso industrial-militare-capitalistico-finanziario dei banchieri e dei militari.

        da quel punto iniziò la mitica crisi ita(g)liana
        ('92 - '93 circa
        )
    • Eugenio Guastatori scrive:
      Re: Pecore

      Queste notizie sono semplicemente lo specchio del
      paese e degli italioti baciachiappe
      nostrani.E c'è un sacco di ggente accampata nei luoghi comuni.
  • robyone scrive:
    Nativi digitali senza Internet.....?
    Mah, sulla latitanza dal web dei nativi digitali sono un po' perplesso, nel senso che, probabilmente, questi utilizzano "male" Internet, inoltre forse non la utilizzano con il classico collegamento da casa (ADSL), ma che non la utilizzino nutro forti dubbi: trovatemi un ragazzo dai 13 anni in poi che non usa un social network con il proprio Smartphone o Tablet! Se poi vogliamo dire che "i giovani" usano Internet senza neanche sapere che cos'è e quali possano essere le sue potenzialità (e pericoli, aggiungerei), possiamo discuterne quanto volete, ma affermare che non la utilizzano mi sembra azzardato e, imho, si tratta di un'errata interpretazione dei dati o di dati non corretti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 settembre 2013 12.44----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 settembre 2013 12.45-----------------------------------------------------------
    • rosdavide scrive:
      Re: Nativi digitali senza Internet.....?
      Modificato dall' autore il 16 settembre 2013 12.45
      --------------------------------------------------
  • uTonto scrive:
    ma questi dati...
    Considerano pure gli utenti che si collegano a internet con la rete del vicino ?
  • enrico scrive:
    E chi ha detto che siamo indietro?
    Forse è proprio il contrario. Internet è essenziale per lavorare (e neppure per tutti i lavori comunque), ma per il tempo libero no. Perché mai dovrei pagare dai 20 a 40 euro al mese per mandare una volta ogni 5 anni una mail alla pubblica amministrazione? O per comprare un volo aereo forse, e dico forse, una volta l'anno?Si si, internet ti apre ad un mondo sconfinato, ma non è fondamentale.
    • mark scrive:
      Re: E chi ha detto che siamo indietro?
      - Scritto da: enrico
      Forse è proprio il contrario. Internet è
      essenziale per lavorare (e neppure per tutti i
      lavori comunque), ma per il tempo libero no.
      Perché mai dovrei pagare dai 20 a 40 euro al mese
      per mandare una volta ogni 5 anni una mail alla
      pubblica amministrazione? O per comprare un volo
      aereo forse, e dico forse, una volta
      l'anno?
      Si si, internet ti apre ad un mondo sconfinato,
      ma non è
      fondamentale.Io quotidiani non ne compro più. All'edicola compro solo dei fumetti di Diabolik. Preferisco pagare l'abbonamento ad internet dove non sono passivo e selezioni io le mie fonti senza spendere niente. Scarico gli ebook costa meno rispetto al cartaceo, banca online, email..ecc. insomma gli utilizzi nel privato sono molti basta essere di larghe vedute e non il classico italiano medio che non vuole cambiare le proprie abitudini e mantenere lo status quo. :)
      • ENenrico scrive:
        Re: E chi ha detto che siamo indietro?

        Io quotidiani non ne compro più. All'edicola
        compro solo dei fumetti di Diabolik. Preferisco
        pagare l'abbonamento ad internet dove non sono
        passivo e selezioni io le mie fonti senza
        spendere niente. Scarico gli ebook costa meno
        rispetto al cartaceo, banca online, email..ecc.
        insomma gli utilizzi nel privato sono molti basta
        essere di larghe vedute e non il classico
        italiano medio che non vuole cambiare le proprie
        abitudini e mantenere lo status quo.
        :)Non metto in dubbio che ci siano sconfinati modi di utilizzare internet, ho detto solo che non è fondamentale e che molti italiani non ci fanno tutto quello che ci fai tu, quindi i numeri non mi sorprendono, tutto qua.
        • cicciobello scrive:
          Re: E chi ha detto che siamo indietro?
          Molti italiani sanno a malapena leggere, non potrebbero usare internet.
          • enrico scrive:
            Re: E chi ha detto che siamo indietro?
            - Scritto da: cicciobello
            Molti italiani sanno a malapena leggere, non
            potrebbero usare
            internet.questo non è vero
          • Trollollero scrive:
            Re: E chi ha detto che siamo indietro?
            - Scritto da: enrico
            - Scritto da: cicciobello

            Molti italiani sanno a malapena leggere, non

            potrebbero usare

            internet.

            questo non è veroProva a lavorare nell'helpdesk interno di un'azienda italiana medio-grande (pubblica o privata e' indifferente) e poi ne riparliamo.A quanto pare se non infili almeno tre errori di grammatica e/o sintassi per mail il server si rifiuta di inviarle....
          • panda rossa scrive:
            Re: E chi ha detto che siamo indietro?
            - Scritto da: Trollollero
            - Scritto da: enrico

            - Scritto da: cicciobello


            Molti italiani sanno a malapena
            leggere,
            non


            potrebbero usare


            internet.



            questo non è vero

            Prova a lavorare nell'helpdesk interno di
            un'azienda italiana medio-grande (pubblica o
            privata e' indifferente) e poi ne
            riparliamo.
            A quanto pare se non infili almeno tre errori di
            grammatica e/o sintassi

            per mail il server si rifiuta di inviarle....Basta leggere qualche forum a caso.Non c'e' bisogno di lavorare in un help desk per rendersi conto che non c'e' piu' nessuno che si vergogna della propria ignoranza.
    • matik scrive:
      Re: E chi ha detto che siamo indietro?
      se devi mandare una mail ogni 5 anni, non è fondamentale. Ma in senso generale, se tutto funzionasse come dovrebbe funzionare, internet serve a evitare la fila alla posta, la fila alla banca, la fila agli uffici del comune e dell'inps, la fila per pagare il bollo auto, la fila alle biglietterie di stazioni metro, ferrovie e autobus. In questo senso io sono contento di spendere i miei 20 euro al mese, e molti altri lo farebbero, se lo potessero fare...
      • MARK scrive:
        Re: E chi ha detto che siamo indietro?
        - Scritto da: matik
        se devi mandare una mail ogni 5 anni, non è
        fondamentale. Ma in senso generale, se tutto
        funzionasse come dovrebbe funzionare, internet
        serve a evitare la fila alla posta, la fila alla
        banca, la fila agli uffici del comune e
        dell'inps, la fila per pagare il bollo auto, la
        fila alle biglietterie di stazioni metro,
        ferrovie e autobus. In questo senso io sono
        contento di spendere i miei 20 euro al mese, e
        molti altri lo farebbero, se lo potessero
        fare...Quoto.
      • il signor rossi scrive:
        Re: E chi ha detto che siamo indietro?
        - Scritto da: matik
        se devi mandare una mail ogni 5 anni, non è
        fondamentale. Ma in senso generale, se tutto
        funzionasse come dovrebbe funzionare, internet
        serve a evitare la fila alla posta, la fila alla
        banca, la fila agli uffici del comune e
        dell'inps, la fila per pagare il bollo auto, la
        fila alle biglietterie di stazioni metro,
        ferrovie e autobus. In questo senso io sono
        contento di spendere i miei 20 euro al mese, e
        molti altri lo farebbero, se lo potessero
        fare...ma se io (io utente comune) nella mia all inclusive da 10 euro al mese (che devo pagare comunque, perché il cellulare lo devo avere) ho inclusi 2gb di traffico che mi sono più che sufficienti per facebook, posta e prenotare i biglietti quelle 2 volte l'anno, magari con tablet o smarphone, chi me lo fa fare di spendere ulteriori 30 euro al mese (tu hai scritto 20, ma da 20 euro non esiste niente, grazie al monopolio telecom che impone di pagare, direttamente o indirettamente, il canone)?
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: E chi ha detto che siamo indietro?
        - Scritto da: matik
        se devi mandare una mail ogni 5 anni, non è
        fondamentale. Ma in senso generale, se tutto
        funzionasse come dovrebbe funzionare, internet
        serve a evitare la fila alla posta, la fila alla
        banca, la fila agli uffici del comune e
        dell'inps, la fila per pagare il bollo auto, la
        fila alle biglietterie di stazioni metro,
        ferrovie e autobus. In questo senso io sono
        contento di spendere i miei 20 euro al mese, e
        molti altri lo farebbero, se lo potessero
        fare...per fare tutte queste cose basta e avanza un collegamento mobile, con 6 euro ad esempio Wind fino a poco fa offriva 2 Gb + 120 minuti al mese e consente il tethering, parliamoci chiaro una ADSL fissa oggi come oggi serve solo se usi il mulo, altrimenti sono soldi sprecati!
    • gerlos scrive:
      Re: E chi ha detto che siamo indietro?
      - Scritto da: enrico
      Perché mai dovrei pagare dai 20 a 40 euro al mese
      per mandare una volta ogni 5 anni una mail alla
      pubblica amministrazione? O per comprare un volo
      aereo forse, e dico forse, una volta
      l'anno?Mi sembra una visione molto riduttiva. Internet non serve "solo" a comunicare con la pubblica amministrazione o a comprare voli aerei... In realtà è un'enorme piattaforma di comunicazione, apprendimento e formazione di spirito critico, se usata adeguatamente.Se uno ha un dubbio o una curiosità, è facile scoprire cose nuove, leggere notizie anche da media diversi da quelli tradizionali o stranieri, imparare lingue leggendo testi reali, direttamente in quella lingua, prendere contatti con altre persone con interessi personali e professionali simili ai nostri ma non necessariamente "vicini" geograficamente. E' un'opportunità infinita di rimescolamento di idee, opinioni, soluzioni e approcci nuovi o insoliti. Certo, se poi uno è circondato da mediocrità e non sente il bisogno di imparare o di migliorarsi, è chiaro perché Internet gli sembri poco o nulla utile.Poi ci sarebbe un discorso a parte da fare sulla mediocrità diffusa della Internet in italiano, piena di gente che si scopiazza a vicenda contenuti marginalmente rilevanti, magari pure falsi perché non verificati o copiati di fretta e male da altre fonti poco affidabili.
      • enrico scrive:
        Re: E chi ha detto che siamo indietro?

        Mi sembra una visione molto riduttiva. Internet
        non serve "solo" a comunicare con la pubblica
        amministrazione o a comprare voli aerei... In
        realtà è un'enorme piattaforma di comunicazione,
        apprendimento e formazione di spirito critico, se
        usata
        adeguatamente.

        Se uno ha un dubbio o una curiosità, è facile
        scoprire cose nuove, leggere notizie anche da
        media diversi da quelli tradizionali o stranieri,
        imparare lingue leggendo testi reali,
        direttamente in quella lingua, prendere contatti
        con altre persone con interessi personali e
        professionali simili ai nostri ma non
        necessariamente "vicini" geograficamente.

        E' un'opportunità infinita di rimescolamento di
        idee, opinioni, soluzioni e approcci nuovi o
        insoliti.


        Certo, se poi uno è circondato da mediocrità e
        non sente il bisogno di imparare o di
        migliorarsi, è chiaro perché Internet gli sembri
        poco o nulla
        utile.

        Poi ci sarebbe un discorso a parte da fare sulla
        mediocrità diffusa della Internet in italiano,
        piena di gente che si scopiazza a vicenda
        contenuti marginalmente rilevanti, magari pure
        falsi perché non verificati o copiati di fretta e
        male da altre fonti poco
        affidabili.Io non metto in dubbio quello che dici, infatti ho scritto anche io che ti apre opportunità immense.Solo che se tu guardi la vita media di una adulto che lavoro ed ha figli, di spazio per collegarsi ogni giorno ad internet (come vorrebbe mantellini o chi per lui) non ce n'è. Se poi conti che molti di questi adulti Internet lo hanno già a lavoro, perchè averlo anche a casa?Io lavoro nelle aziende e quando esamino i log di acXXXXX ad internet sai quanti si sono andati a vdere i fatti propri, dai cataloghi ikea agli hotel delle vacanze?
        • gerlos scrive:
          Re: E chi ha detto che siamo indietro?
          - Scritto da: enrico
          Solo che se tu guardi la vita media di una adulto
          che lavoro ed ha figli, di spazio per collegarsi
          ogni giorno ad internet (come vorrebbe mantellini
          o chi per lui) non ce n'è.Mah, io guardo come uso Internet sia su pc che su smartphone: se ho un dubbio o una curiosità, apro il browser, leggo, e chiudo subito dopo. In autobus mi faccio una "rassegna stampa" dal cellulare. La sera controllo posta e social network, e parlo con i contatti, italiani e non.Il fine settimana leggo blog e articoli sui miei interessi, e magari cerco progetti semplici da realizzare.E al lavoro dedico ogni giorno un po' di tempo ad aggiornarmi sullo stato dell'arte del mio mestiere e tengo sempre d'occhio la posta elettronica, perché la usiamo tantissimo.Se trovo qualcosa che richiede un po' più di attenzione e di tempo, lo aggiungo alla coda di lettura di Pocket (eccellente servizio), e lo leggo in un altro momento, quando posso e mi va. Grazie ad android e a ubuntu, non perdo più tempo ad aspettare che si avvii il computer, o per arrestarlo: tengo tutto permanentemente in sospensione, così quando mi serve apro lo sportello del portatile o sblocco lo schermo dello smartphone, faccio quello che mi serve e chiudo subito dopo.Praticamente Internet è entrata nella mia routine, e la uso di continuo quasi senza accorgermene. Visto che oggi abbiamo le tecnologie per rendere comodo e immediato l'uso della Rente, non sento il bisogno di "trovare uno spazio per collegarmi", visto che praticamente, a spizzica e bocconi, sono sempre collegato.
          Se poi conti che molti
          di questi adulti Internet lo hanno già a lavoro,
          perchè averlo anche a
          casa?Perché no? Internet è una di quelle "cose" che più è pervasiva, più è utile imho.
    • pepo154 scrive:
      Re: E chi ha detto che siamo indietro?
      Ed infatti per questo Mantellini conclude l'articolo dicendo che forse è più un problema culturale. Ecco un esempio.
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: E chi ha detto che siamo indietro?
        - Scritto da: pepo154
        Ed infatti per questo Mantellini conclude
        l'articolo dicendo che forse è più un problema
        culturale. Ecco un
        esempio.Mantellini ne dice tante. Ma è mai stato in Germania? Sai quanti ne conosco lì che pur potendoselo permettere tolgono l'abbonamento perché ce l'hanno in azienda o perché possono andare da un parente quando proprio gli serve? Vi dico che là ho visto cose di una taccagneria che i genovesi in confronto hanno le mani bucate.
        • panda rossa scrive:
          Re: E chi ha detto che siamo indietro?
          - Scritto da: Dottor Stranamore
          - Scritto da: pepo154

          Ed infatti per questo Mantellini conclude

          l'articolo dicendo che forse è più un
          problema

          culturale. Ecco un

          esempio.


          Mantellini ne dice tante. Ma è mai stato in
          Germania? Sai quanti ne conosco lì che pur
          potendoselo permettere tolgono l'abbonamento
          perché ce l'hanno in azienda o perché possono
          andare da un parente quando proprio gli serve? Vi
          dico che là ho visto cose di una taccagneria che
          i genovesi in confronto hanno le mani
          bucate.Quanto costa un abbonamento adsl in germania?
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: E chi ha detto che siamo indietro?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Dottor Stranamore

            - Scritto da: pepo154


            Ed infatti per questo Mantellini
            conclude


            l'articolo dicendo che forse è più un

            problema


            culturale. Ecco un


            esempio.





            Mantellini ne dice tante. Ma è mai stato in

            Germania? Sai quanti ne conosco lì che pur

            potendoselo permettere tolgono l'abbonamento

            perché ce l'hanno in azienda o perché possono

            andare da un parente quando proprio gli
            serve?
            Vi

            dico che là ho visto cose di una taccagneria
            che

            i genovesi in confronto hanno le mani

            bucate.

            Quanto costa un abbonamento adsl in germania?una 6 megabit sono in media 20 euro al mese
          • Il Re scrive:
            Re: E chi ha detto che siamo indietro?
            6 Mbit e telefonate su rete fissa in Germania incluse! Se poi si va su vdsl e l'offerta 1und1 sono 30 euro per: flat internet da mobile e casa con 50/10 Mbit (ovviamente fino a), installazione immediata, telefonate su fisso in Germania gratuite. Unico vincolo, 24 mesi di contratto.Comunque, con Wind il costo e' SIM 10 euro, poi si attiva(va) l'offerta con 9 euro e con 6 euro al mese si hanno (avevano) 3 GB alla massima velocità (7,2 GB). Costo totale = 25 euro la prima volta (il primo mese) e poi 6 euro mese...
      • enrico scrive:
        Re: E chi ha detto che siamo indietro?
        - Scritto da: pepo154
        Ed infatti per questo Mantellini conclude
        l'articolo dicendo che forse è più un problema
        culturale. Ecco un
        esempio.A parte il fatto che io internet lo ho sia a casa che negli smartphone familiari, io commentavo la notizia e non la persona. A te fa strano o lo consideri un problema culturale che non tutti facciano acXXXXX giornaliero?A me pare assolutamente normale. Se poi andiamo a vedere chi fa gli accessi giornalieri secondo me sono per lo più persone che non hanno l'acXXXXX da lavoro, ragazzi e gente che è abitauta a ricevere mail tutto il giorno. Così, a spanne.
    • asdo roflo scrive:
      Re: E chi ha detto che siamo indietro?
      muori male
    • cro magnon scrive:
      Re: E chi ha detto che siamo indietro?
      Il fuoco è essenziale per cucinare (e neppure per tutti i cibi comunque), ma per il resto della giornata no. Perché mai dovrei imparare a tenere il fuoco acceso per mangiare una volta ogni settimana un po' di carne cotta? O per scaldarmi forse, e dico forse, quando l'inverno è un po' rigido e bastano le pelli di mammuth?Sì, sì, l'invenzione del fuoco apre possibilità sconfinate, ma non è fondamentale.
      • picicci scrive:
        Re: E chi ha detto che siamo indietro?
        - Scritto da: cro magnon
        Il fuoco è essenziale per cucinare (e neppure per
        tutti i cibi comunque), ma per il resto della
        giornata no. Perché mai dovrei imparare a tenere
        il fuoco acceso per mangiare una volta ogni
        settimana un po' di carne cotta? O per scaldarmi
        forse, e dico forse, quando l'inverno è un po'
        rigido e bastano le pelli di
        mammuth?
        Sì, sì, l'invenzione del fuoco apre possibilità
        sconfinate, ma non è
        fondamentale.A parte il fatto che il cibo è necessario alla sopravvivenza, quindi non paragonabile ad internet.A parte il fatto che il fuoco non è stato "inventato".Per il resto hai ragione, cioè ... nulla!!!
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: E chi ha detto che siamo indietro?
      - Scritto da: enrico
      Forse è proprio il contrario. Internet è
      essenziale per lavorare (e neppure per tutti i
      lavori comunque), ma per il tempo libero no.
      Perché mai dovrei pagare dai 20 a 40 euro al mese
      per mandare una volta ogni 5 anni una mail alla
      pubblica amministrazione? O per comprare un volo
      aereo forse, e dico forse, una volta
      l'anno?
      Si si, internet ti apre ad un mondo sconfinato,
      ma non è
      fondamentale.In effetti a chiedersi a cosa serva è il fisso sia come telefonia che come ADSL, Io continuo a tenerlo, anche se mi costa 35 euro al mese, ma uso il mulo... ma effettivamente vedendo le offerte sul mobile che arrivano a 2 Gb al mese + 120 minuti o più a partire da 6 euro al mese... uno ci pensa!
      • ... scrive:
        Re: E chi ha detto che siamo indietro?
        - Scritto da: Enjoy with Us
        In effetti a chiedersi a cosa serva è il fisso
        sia come telefonia che come ADSL, Io continuo a
        tenerlo, anche se mi costa 35 euro al mese, ma
        uso il mulo...Per le distro Linux ovvio... :D
      • Etype scrive:
        Re: E chi ha detto che siamo indietro?
        - Scritto da: Enjoy with Us
        In effetti a chiedersi a cosa serva è il fisso
        sia come telefonia che come ADSL, Io continuo a
        tenerlo, anche se mi costa 35 euro al mese, ma
        uso il mulo... ma effettivamente vedendo le
        offerte sul mobile che arrivano a 2 Gb al mese +
        120 minuti o più a partire da 6 euro al mese...
        uno ci
        pensa!Per i servizi di base vanno bene le chiavette,tuttavia prova a vedere un filmato su Youtube,una trasmissione video in streaming,scaricare un corposo file,ecc con una chiavetta....un massacro.Oltretutto con la chiavetta hai una velocità incostante su un mezzo condiviso da altri utenti al contrario delle ADSL.
        • Sg@bbio scrive:
          Re: E chi ha detto che siamo indietro?
          Aggiungerei anche che spesso filtrano certi servizi per motivi prettamente economici, vedere quel che fa la vodafone.
        • asdf scrive:
          Re: E chi ha detto che siamo indietro?
          - Scritto da: Etype
          su un mezzo
          condiviso da altri utenti al contrario delle
          ADSL.Beh, anche tutte le ADSL su DSLAM saturi non se la cavano proprio bene nelle ore di punta.
      • Sg@bbio scrive:
        Re: E chi ha detto che siamo indietro?
        Che appena vede due video su youtube sei fuori banda, ti pagano ?
        • Il Re scrive:
          Re: E chi ha detto che siamo indietro?
          Ma parli per esperienza? Non mi pare proprio.Wind in notissima località balneare, ore di filmati youtube (bambino prima di dormire) e dopo una settimana non avevo ancora consumato il primo GB. Un filmato youtube in 360 da 20 minuti occupa circa 50-70 MB (a seconda della complessità delle scene). Sempre scaricato senza interruzioni... In piena stagione...
      • enrico scrive:
        Re: E chi ha detto che siamo indietro?

        In effetti a chiedersi a cosa serva è il fisso
        sia come telefonia che come ADSL, Io continuo a
        tenerlo, anche se mi costa 35 euro al mese, ma
        uso il mulo... ma effettivamente vedendo le
        offerte sul mobile che arrivano a 2 Gb al mese +
        120 minuti o più a partire da 6 euro al mese...
        uno ci
        pensa!Ma è quello che più o meno dicevo io., non che internet non serva, solo che molti non lo usano poi così tanto da giustificare una connessione flat da casa ed un acXXXXX giornaiero.
    • Sg@bbio scrive:
      Re: E chi ha detto che siamo indietro?
      Ciao dottorstranamore.
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