Il listino di Xoom

Il tablet Motorola animato da Android 3.0 uscirà in Italia a maggio. Sarà disponibile in tre diverse versioni, più o meno complete e costose

Roma – Motorola toglie finalmente gli ultimi veli dalla tavoletta “Best of Show” del CES 2011. Al momento è stato rivelato soltanto il listino in dollari delle versioni americane legate a Verizon, ma è comunque possibile farsi un’idea sul prezzo e sulle caratteristiche di questi device, dopo tante voci di corridoio.

A livello di connettività, l’atteso Motopad sarà commercializzato in due versioni distinte. Il modello dotato della sola connettività WiFi verrà venduto a 600 dollari tondi tondi, mentre per portarsi a casa lo Xoom con WiFi e modulo 3G bisognerà spendere 799 dollari. L’azienda statunitense giustifica la differenza di prezzo spiegando che il tablet “top di gamma” è già pronto per il passaggio al network 4G di Verizon.

In realtà i tablet PC disponibili saranno tre : l’MZ600, l’MZ601(603) e l’MZ604. I primi due permetteranno di connettersi via GPRS/EDGE/HSUPA/HSDPA mentre l’economico Xoom MZ604 potrà navigare soltanto a mezzo WiFi. Le differenze tra i dispositivi si limiteranno principalmente alla tecnologia che riguarda la trasmissione dei pacchetti dati.

Restano confermate tutte le principali caratteristiche tecniche dello slate dual-core, già annunciate da tempo. Gli Xoom si presentano con 10,1 pollici di display touchscreen capacitivo (1280 x 800 pixel), fotocamera posteriore (5 Megapixel) e frontale (2 MP). Sotto la pelle di questi tablet c’è un system-on-a-chipTegra 2 supportato da 1 Gigabyte di RAM e da 32 GB di memoria interna.

L’uscita americana dello Xoom è prevista per la fine del mese, mentre per acquistarlo nel nostro paese bisognerà attendere fino a maggio. Motorola non ha certo bisogno di riposizionare il marchio nel suo paese natale ma ha riconosciuto di dover riconquistare il cuore dei consumatori europei. L’ultimo prodotto Motorola a lasciare un segno fuori dagli States sarebbe stato il telefono cellulare Razr, uscito nel 2005.

Roberto Pulito

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  • Sandro kensan scrive:
    10€
    Io do qualche spicciolo ad alcuni progetti liberi, Libre Office / OpenOffice.org lo uso molto poco, praticamente quasi mai, quindi mi astengo. Certo che però di gente che lo usa intensivamente ce n'è, nessuno vuole dare la moneta che ha in tasca a The Document Foundation?
    • Alvaro l avaro scrive:
      Re: 10€
      - Scritto da: Sandro kensan
      Io do qualche spicciolo ad alcuni progetti
      liberi, Libre Office / OpenOffice.org lo uso
      molto poco, praticamente quasi mai, quindi mi
      astengo. Certo che però di gente che lo usa
      intensivamente ce n'è, nessuno vuole dare la
      moneta che ha in tasca a The Document
      Foundation?Ma non era gratis?
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