Il manichino è un robot spione

Già entro l'anno alcuni grandi negozi di moda potrebbero sostituire i propri manichini statici con robot in grado di muovere sinuosamente le braccia e raccogliere informazioni sui clienti

Tokyo (Giappone) – Il primo robot a fare ingresso nei grandi negozi d’abbigliamento potrebbe essere Palette, un manichino capace di posare per il cliente e spiare le sue abitudini.

Palette è una “femmina” robot programmata per mimare i movimenti delle braccia della persona che gli sta vicino, così che questa possa farsi un’idea più precisa di come gli starebbe indosso un certo capo in esposizione. Ma il manichino-robot ha anche un altro, invisibile compito: quello di valutare il sesso e l’età dell’acquirente e, se possibile, identificare la marca della sua borsetta. Le informazioni così raccolte potranno essere archiviate e utilizzate dal negozio a fini di marketing.

Per svolgere il suo duplice ruolo, Palette si avvale di alcune piccole telecamere nascoste e di un sistema di acquisizione e analisi delle immagini sviluppato dalla filiale giapponese di Silicon Graphics ( SGI ): il colosso lavora a stretto contatto con la società che ha progettato il robot, Flower Robotics , e conta di iniziare a vendere Palette all’industria della moda entro la fine dell’anno. Il prezzo del robot non è ancora stato definito, ma SGI afferma che intende renderlo “il più possibile vicino a quello di un manichino convenzionale”.

Il manichino costruito da Flower Robotics, benché dotato di tratti femminei, non ha alcun volto: i progettisti hanno giustificato questa scelta con la necessità di non distrarre i clienti dalla merce. In futuro l’azienda giapponese conta di introdurre versioni di Palette con sembianze di uomo e di bambino.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    0,5 centesimi in meno!!!
    wow, domani vado al Mediaworld, compro un dvd da 30 euro e alla cassa chiedo lo sconto!!!
  • Anonimo scrive:
    Se dai un pesce...
    ... a un affamato lo sfami una volta ma se gli insegni a pescare lo avrai sfamato per sempre.Non era un proverbio cinese?
  • Anonimo scrive:
    Succederà che...
    ci aumenteranno le tasse ghghghgh
  • Anonimo scrive:
    6,5 centesimi di royalities
    questo vuol dire che su ogni dvd vergine che l' utente finale paga tra i 25 i 60 centesimi ci sono ben 6,5 centesimi di royalities ? è oltre un quarto del costo dei supporti più economici.
  • Sandro kensan scrive:
    I pirati passeranno al EVD?
    Ieri un commentatore parlava della possibilità che i pirati scelgano in massa il formato EVD in quanto non ha protezioni e ovviamente questo farebbe la felicità del gruppo di grandi produttori di hardware per gli EVD.Ovviamente a rimetterci sarebbe l'anello debole della catena che in Cina si chiamano multinazionali americane che producono film :)==================================Modificato dall'autore il 02/03/2005 0.24.12
    • Anonimo scrive:
      Re: I pirati passeranno al EVD?
      - Scritto da: Sandro kensan
      Ieri un commentatore parlava della possibilità
      che i pirati scelgano in massa il formato EVD in
      quanto non ha protezioni e ovviamente questo
      farebbe la felicità del gruppo di grandi
      produttori di hardware per gli EVD.

      Ovviamente a rimetterci sarebbe l'anello debole
      della catena che in Cina si chiamano
      multinazionali americane che producono film :)

      ==================================
      Modificato dall'autore il 02/03/2005 0.24.12Sarà anche una soddisfazione criminale, però è bello quando un bullo incontra uno più grosso di lui p-)
    • Anonimo scrive:
      Re: I pirati passeranno al EVD?
      Più che altro c'è da chiedersi se mai metterano i loro film su evd se non sarà protetto...per contro se non lo faranno si troveranno tagliati fuori da un mercato molto grosso e con parecchio potenziale ancora da sfruttare. Ciò a patto che l'evd diventi standard, almeno in Cina. Per contro se l'evd non avrà fornitori di contenuti non diverrà mai uno standard, ovvero se tutto (film in primis) continuerà a girare solo su DVD (o i suoi eredi).Un bel dilemma.Ehm, ma chi ha detto che gli evd saranno senza protezioni (e per questo scelti in massa dai pirati) ? Io non l'ho letta da nessuna parte, siam sicuri?
      • awerellwv scrive:
        Re: I pirati passeranno al EVD?
        - Scritto da: Anonimo
        Più che altro c'è da chiedersi se mai metterano i
        loro film su evd se non sarà protetto...per
        contro se non lo faranno si troveranno tagliati
        fuori da un mercato molto grosso e con parecchio
        potenziale ancora da sfruttare. Ciò a patto che
        l'evd diventi standard, almeno in Cina. Per
        contro se l'evd non avrà fornitori di contenuti
        non diverrà mai uno standard, ovvero se tutto
        (film in primis) continuerà a girare solo su DVD
        (o i suoi eredi).
        Un bel dilemma.Beh, diciamo che se l'EVD e' royalty free avra' un costo sicuramente inferiore rispetto al dvd normale, di conseguenza sara venduto ad un prezzo + aggressivo e competitivo... magari avra' anche un effetto anti-pirateria inaspettato (non ci credo molto ma visto che su questo forum quasi tutti dicono che se costasse meno lo comprerebbero originale allora sembra che la tesi fili liscia in ogni caso la speranza e' l'ultima a morire)

        Ehm, ma chi ha detto che gli evd saranno senza
        protezioni (e per questo scelti in massa dai
        pirati) ? Io non l'ho letta da nessuna parte,
        siam sicuri?ma chissenefrega protezioni non protezioni, per fare backup dati sarebbe l'ideale!!! di sicuro lo scegliero' (se il formato e' valido ovvio) se mi permette di registrare dati senza problemi!
        • Anonimo scrive:
          Re: I pirati passeranno al EVD?
          - Scritto da: awerellwv

          - Scritto da: Anonimo

          Più che altro c'è da chiedersi se mai metterano
          i

          loro film su evd se non sarà protetto...per

          contro se non lo faranno si troveranno tagliati

          fuori da un mercato molto grosso e con parecchio

          potenziale ancora da sfruttare. Ciò a patto che

          l'evd diventi standard, almeno in Cina. Per

          contro se l'evd non avrà fornitori di contenuti

          non diverrà mai uno standard, ovvero se tutto

          (film in primis) continuerà a girare solo su DVD

          (o i suoi eredi).

          Un bel dilemma.

          Beh, diciamo che se l'EVD e' royalty free avra'
          un costo sicuramente inferiore rispetto al dvd
          normale, di conseguenza sara venduto ad un prezzo
          + aggressivo e competitivo...
          magari avra' anche un effetto anti-pirateria
          inaspettato

          (non ci credo molto ma visto che su questo forum
          quasi tutti dicono che se costasse meno lo
          comprerebbero originale allora sembra che la tesi
          fili liscia in ogni caso la speranza e' l'ultima
          a morire) Magari sarò l'unico bischero, però è da anni che compro a meno, ma perfettamente legale, prima con le edizioni "budget" o gli allegati alle riviste restando in Italia, da un anno anche edizioni "budget" all'estero, che spesso vendono "budget" quando in Italia trovi ancora "full price".



          Ehm, ma chi ha detto che gli evd saranno senza

          protezioni (e per questo scelti in massa dai

          pirati) ? Io non l'ho letta da nessuna parte,

          siam sicuri?

          ma chissenefrega protezioni non protezioni, per
          fare backup dati sarebbe l'ideale!!!

          di sicuro lo scegliero' (se il formato e' valido
          ovvio) se mi permette di registrare dati senza
          problemi!Se non sbaglio EVD ha forse una marcia in meno per imporsi come standard dei supporti, ma una marcia in più per diventare uno standard HW diffusissimo: basta cambiare firmware e diventa un apparecchio DVD. Ovviamente l'operazione non è supportata né pubblicizzata ufficialmente e chi volesse vender tali firmware dovrebbe pagare le royalties, ma sono sicuro che contino non sul commercio, ma sullo scambio, oltretutto tali firmware violerebbero brevetti , ma non copyright e una loro immissione nel pubblico dominio senza sfruttamento economico diretto renderebbe praticamente impossibili o esageratamente onerose eventuali azioni legali.
Chiudi i commenti