Il metamondo si regge sul P2P

La condivisione delle informazioni in rete potrebbe rappresentare il futuro dei metamondi e delle comunità virtuali. Ne è convinta una società australiana che scommette sulla tecnologia

Roma – Prendi un Second Life qualsiasi, aggiungici un protocollo di P2P per la condivisione dei contenuti e ottieni un’applicazione ideale per distribuire il peso delle folle all’assalto dei mondi tridimensionali senza il rischio di veder collassare i server. La peculiare ricetta la va cucinando VastPark , società australiana specializzata nella fornitura di infrastrutture informatiche ideali proprio per la costruzione dei metamondi di cui sopra.

Il metamondo si regge sul P2P

VastPark usa una tecnologia sviluppata dall’istituto di ricerca National ICT Australia (o NICTA), che incorpora appunto principi di condivisione delle risorse tra i peer di una rete per smaltire il traffico e decentralizzare la gestione del mondo 3D , incluse le informazioni sugli avatar, gli oggetti virtuali, le interazioni tra di essi e quant’altro.

Piuttosto che far affidamento su mastodontici server centrali come è prerogativa di Linden Lab per il suo già citato Second Life, chi usa le soluzioni VastPark è in grado di sparpagliare, letteralmente, tutte le informazioni del metamondo sui PC e le connessioni degli utenti del suddetto. La posizione e le caratteristiche grafiche degli avatar, del mondo e qualsiasi contenuto vengono gestite in maniera collaborativa dagli utenti/videogiocatori, e a dover passare obbligatoriamente per il server centrale rimane solo la richiesta di conoscere il peer più vicino a cui il sistema può connettersi.

La tecnologia di NICTA – che non serve comunque a risvegliare i morti con il Necronomicon come qualcuno potrebbe pensare – divide lo spazio virtuale in “regioni”, deputando la gestione delle stesse con tutti gli elementi in essa contenuti ai diversi peer. Il software provvede poi a distribuire le richieste di informazioni sul mondo e gli oggetti tra le regioni più vicine al sistema, prevedendo inoltre la possibilità di frammentare ulteriormente il metamondo con un numero superiore di peer “responsabilizzati” nella gestione di una quantità maggiore di regioni.

Tra i vantaggi della trovata vi è la scalabilità virtualmente infinita delle dimensioni del metamondo : con l’infrastruttura distribuita e non centralizzata, più sono gli utenti che vi partecipano maggiore è la tendenza a “spalmare” l’esperienza sugli stessi client connessi. Effetto moltiplicatorio che ben conosce chi ha provato ad aprire almeno una volta eMule o un software basato sul protocollo BitTorrent.

Addio dunque ai tempi morti degli MMOG, la fastidiosa tendenza a laggare che è una caratteristica standard degli sparatutto più frenetici dai tempi di Quake 2 in poi? “Ni”, stando all’opinione di Wu-chang Feng, professore associato di scienze informatiche presso la Portland State University.

La tecnologia di NICTA “non è adatta ai giochi, ma è piuttosto interessante per le comunità virtuali” sostiene il professore, che piuttosto che notare gli eventuali – quanto probabili – problemi di stabilità e utilità di una ADSL asincrona a cui vien chiesto di prendere il posto di un server con accesso in fibra ottica, solleva la questione del “cheating”, ovverosia la tendenza degli utenti “host” ad aprire e visualizzare i contenuti ospitati sul proprio peer per avvantaggiarsene a discapito degli altri partecipanti al mondo.

Alfonso Maruccia

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  • Sconosciuto terrorizza nte scrive:
    E se si fosse parlato di libri?
    La stessa frase sarebbe stata più o meno scritta così:"Ho paura dei libri per così tante ragioni. Il medium (il libro) è il messaggio, e il libro ha invaso le nostre case e sequestrato le nostre menti... la parte più terrorizzante è quanto è ipnotico. Il libro è così invasivo che i ragazzini ci rimangono sopra tutto il giorno"Sarebbe stato solo ridicolo...
    • Er Puntaro scrive:
      Re: E se si fosse parlato di libri?
      L'apocaliseeeeeeee!!!![img]http://www.verginedegliultimitempi.com/immagini/45007517_dd8297bda0.jpg[/img]
    • matro scrive:
      Re: E se si fosse parlato di libri?
      sono d'accordo con te... non bisogna confondere la conoscenza con il totalitarismo: roba da inquisizione.
    • Luca scrive:
      Re: E se si fosse parlato di libri?
      Soprattutto perché no è vero, specie dalle nostre parti.
    • stolto scrive:
      Re: E se si fosse parlato di libri?
      "Il medium è il messaggio" credo vada interpretato come "Internet è l'argomento di cui si parla su Internet".Il tuo paragone col libro calzerebbe se ci fossero libri che parlano di libri.Certo Internet ha avvicinato il dito alla luna ed è più facile confondere "la grossa palla bianca" con "l'indicarla".
  • calamaro scrive:
    beh ha ragione eh
    ci sono _masse_ di *****azzi su fiesbuk che magari farebbe meglio a far altro
    • msdead scrive:
      Re: beh ha ragione eh
      però io alla mia privacy ci tengo eccome come alle mie libertà.I ragazzi vanno indottrinati dai genitori e non sono certo le aziende dei contenuti, i film, i giochi, i programmi e lo spionaggio ad insegnare ai ragazzi come bisogna usare la "terra di mezzo" tra mondo digitale e umani, possono dare una mano ma sono i genitori che devono lavorare.Da questo punto di vista è un puro pazzo...senza offesa ovviamente...
      • Er Puntaro scrive:
        Re: beh ha ragione eh
        (rotfl) Ma dai che ci sono genitori che non sanno neppure cos'è internet! Comunque per me ha ragione Sonnenfeld! Anzi, dirò che ho il sentore di qualcosa di apocalittico all'orizzonte. Non so dire con esattezza cos'è, ma ho come questa sensazione di voragine senza fondo che incombe sul nostro futuro.
        • matro scrive:
          Re: beh ha ragione eh
          - Scritto da: Er Puntaro
          Anzi, dirò che ho il sentore
          di qualcosa di apocalittico all'orizzonte. Non so
          dire con esattezza cos'è, ma ho come questa
          sensazione di voragine senza fondo che incombe
          sul nostro futuro.windows xp sp3? :D
          • ken scrive:
            Re: beh ha ragione eh
            Hehehe grande matro :)
          • Er Puntaro scrive:
            Re: beh ha ragione eh
            - Scritto da: matro
            windows xp sp3? :D :| Hai dato un nome alla mia paura! Come hai fatto ad indovinare?(rotfl)
        • scherzavo scrive:
          Re: beh ha ragione eh
          Berlusconi?
        • alex.tg scrive:
          Re: beh ha ragione eh

          (rotfl) Ma dai che ci sono genitori che non sanno
          neppure cos'è internet! Comunque per me ha
          ragione Sonnenfeld!E` un vecchiardo.I ragazzi si regoleranno da soli, i vecchi che non sanno adeguarsi no.
          Anzi, dirò che ho il sentore
          di qualcosa di apocalittico all'orizzonte. Non so
          dire con esattezza cos'è, ma ho come questa
          sensazione di voragine senza fondo che incombe
          sul nostro
          futuro.Vai, un altro che profetizza...Oh ma v'hanno condizionati tutti a colpi di onde ELF? :P
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