Il (mezzo) ritorno di Scour. Ripulito

Viene proposto da CenterSpan in una nuova versione che dovrebbe rispettare il copyright. Della riapertura di Scour Exchange si parlava da mesi ma ora non è chiaro quanto potrà durare

New York (USA) – “Aiutaci a lasciarci alle spalle l’ultimo capitolo della storia di Scour. Il nostro look aggiornato è solo un anticipo delle cose che arriveranno a breve. Unisciti a noi mentre lanciamo un nuovo sito e una nuova fonte legale e sicura per musica, video e immagini”. Si annuncia così sulla sua home page il nuovo Scour , la riedizione del più celebre sistema dedicato al file-swapping dopo Napster.

La versione beta del nuovo Scour Exchange viene promossa online da CenterSpan Technologies, che oggi controlla Scour dopo averlo acquistato mesi fa.

L’invito è di provare il nuovo sistemone che offre trailer, musica, videoclip e persino film. La sfida di CenterSpan è di fare tutto questo in accordo con i produttori, secondo un modello che consenta a questi ultimi di ottenere un reddito e permetta al nuovo Scour di non perdere l’appeal di un tempo.

Vincere questa sfida per l’azienda è tutt’altro che facile. Basta dare un’occhiata alle domande frequenti, alle FAQ , che CenterSpan ha messo a disposizione. Alla domanda: “Vi aspettate che io paghi?”, Scour risponde: “Sappiamo che le regole stanno cambiando. Questo significa che ciò che può essere gratuito e ciò che non lo è deve ancora essere determinato”.

Un modo elegante, dunque, per spiegare che il futuro di Scour e del suo Exchange con ogni probabilità seguirà il destino di Napster, la via dello sharing a pagamento, dell’abbonamento mensile o annuale. Per cominciare, spiega CenterSpan, tutto quello che verrà distribuito nella nuova versione di Scour o che verrà scambiato sarà protetto da copiature illecite, ovvero dalla riproduzione ad libitum dei materiali una volta scaricati dagli utenti. Per ottenere lo scopo, il nuovo Scour spera sia sufficiente utilizzare il software Windows Media di Microsoft che incorpora questo genere di “protezioni”.

“Controlliamo quello che gira – ha spiegato il vicepresidente del marketing Andy Mallinger – cosicché il produttore o chi detiene il diritto d’autore possa decidere le regole relative ai propri contenuti”.

L’idea è quella di aprire le porte ai “beta tester”, utenti che siano disposti a collaudare il sistema e che dovranno costituire il primo “zoccolo duro” di frequentatori dell’Exchange, dai quali i nuovi utenti trarranno via via i materiali di cui fruire.

La via del ritorno di Scour è costellata da tutti i punti di domanda che già hanno riguardato Napster. Primo tra tutti quello più importante, relativo alle majors e all’atteggiamento che vorranno avere verso un sito che si appresta a distribuire non solo musica, ma anche video e film. Per ora, CenterSpan non ha ancora stretto accordi con nessun importante produttore di questi contenuti, e c’è da scommettere che quelle intese saranno vitali per il futuro del nuovo Scour.

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