Il Natale di Windows 8 e dei PC

Secondo le stime IDC il mercato ha fatto segnare una decrescita dopo 5 anni sempre in attivo. Tutta colpa di Windows 8? Eppure Microsoft si dichiara soddisfatta delle vendite

Roma – Com’è andato il mercato dei personal computer nell’ultima parte dell’anno? I numeri della società di analisi IDC parlano di una situazione stagnante o peggio, anche se i risultati sono diversi (e non necessariamente tutti negativi) per i singoli produttori. Su tutti, Microsoft gongola: l’unica a guadagnarci (e non poco) è Redmond, almeno per il momento.

Nel quarto trimestre dell’anno 2012, dice IDC, la commercializzazione di PC è scesa del 6,4 per cento rispetto all’anno precedente: si tratta del primo risultato negativo registrato nella stagione festiva nel corso degli ultimi cinque anni, mentre i risultati annuali complessivi si fermano a -3,2 per cento e 352,4 milioni di macchine totali messe in commercio.

Il principale indiziato delle scarse performance del settore PC è (prevedibilmente) ancora una volta Windows 8, il discusso sistema operativo Microsoft che ha sancito il debutto di interfacce, servizi e funzionalità progettati per funzionare al meglio con il touch: la scarsa attrattiva di Windows 8 sugli utenti PC non ha aiutato il mercato, è l’opinione degli analisti, esacerbando piuttosto che mitigando l’effetto della crescita nelle vendite dei gadget mobile (smartphone e tablet) basati su Android e iOS.

Parlando di singoli produttori , però, i numeri si fanno meno cupi di quelli generali: Hewlett-Packard continua a essere il maggior player del mercato (15 milioni di PC e -0,6 per cento anno su anno), seguito da una Lenovo in continua crescita (14,1 milioni di PC e +8,2 anno su anno) e poi da Dell con il risultato peggiore (9,5 milioni di sistemi e -20,8 per cento anno su anno).

Il mercato PC non va esattamente benissimo, suggerisce IDC, nondimeno Microsoft ostenta una grandeur tutta da soppesare sul lungo periodo: Windows 8 ha sin qui venduto 60 milioni di licenze in totale , ha dichiarato il chief marketing officier di Redmond Tami Reller, un risultato sostanzialmente in linea con le eccellenti performance di Windows 7 al suo debutto sul mercato.

I numeri forniti da Reller includono tutti i tipi di licenza di Windows 8 (aggiornamenti, retail, OEM, Windows RT) escluso il settore enterprise, e la manager dice che occorrerà del tempo per valutare l’impatto di un sistema così inedito e innovativo sul complesso dell’industria informatica tradizionale e non.

Un paio di fatti difficili da negare sono però già emersi: i super-sconti applicati da Microsoft alle varie licenze Windows 8 fanno si che l’OS porti in cassa molto, molto meno denaro di quanto abbia fatto (e continui a fare, soprattutto nel mercato aziendale) Windows 7.

Il secondo fatto è che Windows RT non sembra un blockbuster: ne è ben consapevole Samsung, che ha deciso di non distribuire la versione ARM del suo tablet ATIV sul mercato statunitense limitandosi piuttosto alle tavolette con cuore Intel x86 (Atom).

Alfonso Maruccia

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