Il nuovo listino Telecom Italia

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'intervento di un dirigente KPNQwest Italia sull'impatto sul mercato dell'offerta di interconnessione 2002 di Telecom Italia


Roma – Entro il 18 aprile p.v. Telecom Italia sottoporrà all’Authority l’offerta di Interconnessione per l’anno 2002.

In base alla Legge di equiparazione approvata il 20 marzo u.s. gli ISP potranno accedere alle condizioni previste per i “circuiti parziali”, linee affittate metropolitane di lunghezza predefinita a cui si fa riferimento nell’offerta di Interconnessione.

Le linee affittate metropolitane sono elementi fondamentali per la fornitura dei servizi a valore aggiunto e rappresentano l’unica risorsa di accesso alla larga banda effettivamente disponibile su tutto il territorio nazionale (l’ADSL è una tecnologia che presenta vincoli molto rigidi di distanza massima e di velocità).

L’ANTITRUST si è espressa su tali circuiti puntualizzando che “ritiene necessario l’inserimento all’interno dell’Offerta per il 2002 di servizi che comprendano tutte le velocità disponibili sulla rete Telecom Italia e lunghezze anche superiori a 5 chilometri” (cfr. <a href="http://www.agcm.it/AGCM_ITA/DSAP/SEGNALA.NSF/1ad5b90a2dc1e1a2c12568380033eb
a1/dbce809120486cb1c1256b8f002da08c?OpenDocument” target=”ontop”>1 e <a href="http://www.agcm.it/AGCM_ITA/DSAP/SEGNALA.NSF/1ad5b90a2dc1e1a2c12568380033eb
a1/dbce809120486cb1c1256b8f002da08c?OpenDocument” target=”ontop”>2 ).

L’effetto delle tariffe previste per i circuiti parziali consentirà alle imprese di superare il fenomeno del sottodimensionamento delle proprie reti dovuto ai prezzi elevati.

In USA le infrastrutture di rete delle aziende tendono ad essere incrementate in termini di capacità non appena il carico raggiunge il 50% della capacità della rete, contro la soglia media dell’80% in Italia. L’impatto di tale situazione di saturazione è rilevante: quando una nuova applicazione è proposta, essa richiede generalmente maggiore capacità di banda e che la linea sia incrementata di conseguenza. Ciò richiede tempo e denaro. L’effetto è che progetti pilota sono sospesi perché i dipartimenti sponsor non riescono spesso a giustificare il costo dell’infrastruttura necessaria a supportare un progetto pilota la cui sperimentazione richiede più banda.
Le innovazioni di processo risultano dunque spesso inibite ed osteggiate all’interno con gravi danni per le imprese in termini di competitività.

E’ dunque necessario che l’AGCOM verifichi con attenzioni che l’offerta di Interconnessione di Telecom Italia, in particolare per la parte dei circuiti parziali, sia conforme con le direttive europee (Raccomandazione C(1999) 3863) in linea con il parere dell’ANTITRUST, nonché con la volontà espressa dal Governo di promuovere la Larga Banda per accrescere la competitività delle imprese e quindi il peso del nostro Paese sullo scacchiere internazionale.

Ermanno Delia, membro del board di AIIP
Business Development Director
KPNQwest Italia SpA

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  • Anonimo scrive:
    Ho un navigatore in auto, ma...
    ...mai e poi mai vorrei Java o, peggio, Windows sul navigatore.In due anni l'interfaccia utente del mio navigatore non si e' mai piantata e non ho mai dovuto "spegnere e riaccendere" l'auto (o uscire e rientrare dall'auto) per sbloccare il navigatore piantato.Brrrrrrrr.....Ciao,luigi
    • Anonimo scrive:
      Re: Ho un navigatore in auto, ma...
      Curiosità: che navigatore possiedi?Ciao- Scritto da: luigi
      ...mai e poi mai vorrei Java o, peggio,
      Windows sul navigatore.

      In due anni l'interfaccia utente del mio
      navigatore non si e' mai piantata e non ho
      mai dovuto "spegnere e riaccendere" l'auto
      (o uscire e rientrare dall'auto) per
      sbloccare il navigatore piantato.

      Brrrrrrrr.....


      Ciao,
      luigi
  • Anonimo scrive:
    ARGH!!
    Non scherziamo 178.000 yen sono 1.500 Euro non un milione e mezzo ;)
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