Il nuovo lussofonino si chiama Bellperre

Debutterà al Cebit di Hannover un nuovo brand olandese che punta a posizionarsi nel segmento di mercato più alto

Amsterdam – Niente plastica, siamo olandesi. Potrebbe essere questo uno degli slogan del nuovo marchio di telefonia mobile che sta debuttando sul mercato. Si chiama Bellperre , è olandese e punta ad inserirsi direttamente al top, ponendosi in concorrenza con brand come Vertu e Mobiado .

L’unica particolarità tecnica dei cellulari Bellperre finora conosciuta, come sottolinea Gizmag , è la completa assenza di materiali plastici. Per la produzione degli apparecchi l’azienda fa infatti uso di pelle, acciaio, oro, legno, vetro zaffiro e altri materiali pregiati.
Bellperre intende distinguersi per una produzione di “design senza compromessi tecnologici” e precisa che non fare uso di plastica non influisce negativamente sul peso del telefonino.

I lussofonini Il brand si propone con un assortimento di apparecchi pensato per andare incontro a tutti i gusti, proponendo al cliente una varietà di colori e materiali: non mancherà la possibilità di avere dettagli in cuoio o pelle di rettile.

Bellperre intende proporre i propri cellulari su scala mondiale e si presenterà in pompa magna in occasione del Cebit di Hannover, che apre i battenti oggi.

Dario Bonacina

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Matrix
    Nell'ambito delle percezioni, il mondo che abbiamo ogni giorno sotto gli occhi è reale, ma nell'ambito della realtà, esso è una beffa, non esiste: si tratta solo di immagini virtuali inviate al nostro cervello dalle macchine. Dunque, ogni cosa che ci circonda non ha un fondamento al di fuori della nostra mente: le macchine, le case e le strade non sono altro che immagini virtuali inviate al nostro cervello dalle macchine dominatrici; il mondo intero é un programma."
  • Anonimo scrive:
    "Piuttosto che" scrivere strafalcioni...
    E' sbagliato esprimersi con "piuttosto che" invece di disgiuntivi come "o" e "oppure". Usare "piuttosto che" a sproposito come disgiuntivo è un errore da lapis blu.Questa "moda" rivela l'insufficienza dell'insegnamento della nostra lingua nelle patrie istituzioni scolastiche.http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=3930&ctg_id=93
    • Gatto Selvaggio scrive:
      Re: "Piuttosto che"
      Ho letto l'articolo.Ho letto l'intervento sul sito dell'Accademia della Crusca.Ho sentito i pareri di grecisti, latinisti e linguisti, logici e metafisici, dei miei vari consiglieri e precettori.Sulla base di tutto ciò posso obiettivamente asserire che, ebbene, hai ragione.IMPRIMATUR -----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 marzo 2007 22.20-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: "Piuttosto che"
        Mi lascia perplesso il giudizio "inutile" dato all'intervento dell'attento lettore. Ciò fa supporre che all'ignoranza delle regole grammaticali elementari dell'articolista si sommi la presunzione di dichiararsi superiore alla nostra cultura. "Inutile" sarà stato il tempo che avrà trascorso a scuola. Purtroppo, dannoso per chi legge.
  • Ekleptical scrive:
    Hanno ragione entrambi
    Sia l'integrazione cognitivo/cerebrale uomo/macchina, che il potenziamento tencologico del corpo umano sono inevitabili ed avverranno nel corso di questo secolo.Poi Kurzweill è un po' troppo ottimista coi tempi, anche se avevo letto una sua intervista di recente in cui parlava di un processo che inizierà attorno al 2030 per arrivare a compimento verso il 2050. Così è già più credibile (nel 2050 i computer dovrebbero avere potenze inconcepibili per gli standard attuali).15 anni è veramente troppo poco!!!Cmq chi sul Forum camperà 100 anni vedrà molte cose da fantascienza cyberpunk diventare realtà... in una forma diversa da come le si era immaginate, come sempre avviene, ma cmq calate nel reale.Intanto c'è gente che si sta già preparando psicologicamente al futuro:http://www.transumanisti.it/
    • Anonimo scrive:
      Re: Hanno ragione entrambi
      Personalmente, se potessi scegliere, vorrei semplicemente vivere piu' a lungo e in salute.Cioe' :Non campare 1000 anni trasformato in un qualche robot con il cervello sottovetro, ma vivere una vita normale, piena, senza gli acciacchi della vecchiaia, della durata di 90-100 anni.A livello emotivo non penso che siamo pronti per "vivere in eterno".Prima o poi andremmo in depressione (passare la vita a lavorare per mantenersi... e poi senza vecchiaia niente pensione :D) oppure vedremo morire le persone a noi care... insomma il problema non e' tanto fisico, quanto sociale e psicologico.I nostri avi vivevano meno di noi.50 generazioni fa, la vita media era di 50 anni.Oggi e' quasi di 85.Ma e' una cosa che va raggiunta per gradi, non si puo' fare un balzo del genere senza avere la maturita' sociale necessaria.Un po' come il discorso di gestione delle nuove tecnologie :Date una tecnologia troppo avanzata a qualche societa', e causerete solo danni (chi ha detto che i ripetitori dei telefonini fanno male ? :D)
      • Anonimo scrive:
        Re: Hanno ragione entrambi

        A livello emotivo non penso che siamo pronti per
        "vivere in eterno".Io si.
        Prima o poi andremmo in depressione (passare la
        vita a lavorare per mantenersi... e poi senza
        vecchiaia niente pensione :D) oppure vedremo
        morire le persone a noi care...Questo succede anche se vivi fino a 85 anni, e anche meno.
        I nostri avi vivevano meno di noi.
        50 generazioni fa, la vita media era di 50 anni.
        Oggi e' quasi di 85.
        Ma e' una cosa che va raggiunta per gradi, non si
        puo' fare un balzo del genere senza avere la
        maturita' sociale
        necessaria.Cos'e' la maturita' sociale?
        Un po' come il discorso di gestione delle nuove
        tecnologie:
        Date una tecnologia troppo avanzata a qualche
        societa', e causerete solo danniNon e' vero, la storia umana ci mostra moltissimi esempi che hanno prodotto fioriture di popoli messi a contatto con nuove tecnologie.
        • Ekleptical scrive:
          Re: Hanno ragione entrambi
          - Scritto da:
          Non e' la durata della vita che stai cercando, ma
          la felicita' del tempo che trascorri
          vivendo.Che se dura più a lungo, tanto di guadagnato!
          La storia e' ciclica, si ripete a intervalli
          pressoche' regolari (stimati in Periodi ed Ere,
          principalmente).Questa è una tiritera che si dice sempre, ma che in realtà è totalmente falsa.La storia non si ripete MAI! Va sempre avanti. E' una staffetta che non torna mai indietro. Il singolo popolo può declinare, ma il suo testimone è sempre raccolto dai vicini, che fanno avanzare il progresso. E' ciclica solo se la si guarda in modo miope e limitato. A livello macro c'è solo avanzamento, nessun ciclo.E oggi non esiste più un concetto di nazione e di limite come nell'antichità. Si va verso un tutt'uno interconnesso. Ragion per cui il ciclo viene meno, perchè nel caos di 7 miliardi di persone ci sono sempre tendenze verso il futuro che prendono il testimone. Il ciclo scompare in tanti micro-cicli tumultuosi, che si sommano in un'evoluzione costante. Macro e micro coincidono. I cicli drammatici non fanno più parte di questo mondo.
      • Ekleptical scrive:
        Re: Hanno ragione entrambi
        - Scritto da:

        A livello emotivo non penso che siamo pronti per
        "vivere in eterno".Tutto da provare, non avendolo mai fatto!
        Prima o poi andremmo in depressione (passare la
        vita a lavorare per mantenersi... e poi senza
        vecchiaia niente pensione :D)Qui sbagli. La pensione la maturi lo stesso, ma te la godi a sprazzi durante la vita. Mi spiego, se campi 400 anni, vai in pensione a 70 con i soldi che hai accumulato nel frattempo e ti prendi 10-20 anni di pausa in cui ti reinventi la vita, poi a 80-90 riprendi, magari con un nuovo lavoro e persino una nuova laurea, se hai voglia di cambiare, e così via.A me pare molto più divertente della vita attuale!Inoltre tieni conto che in 100 anni di lavoro, anche mettendo da parte 10 euro al mese, ti ritrovi con una cifra consistente! E' praticamente impossibile non essere più che benestanti economicamente raggiunti i 100-200 anni di lavoro!
        • Anonimo scrive:
          Re: Hanno ragione entrambi
          - Scritto da: Ekleptical
          - Scritto da:


          A livello emotivo non penso che siamo pronti per

          "vivere in eterno".

          Tutto da provare, non avendolo mai fatto!
          Perché ci sprecate tempo? Tanto non succederà, vi stanno prendendo in giro come hanno fatto a suo tempo con le auto volanti e le colonie lunari.Invecchierete e morirete come tutti. Non c'è scampo. Prima lo capite e lo accettate, meno sprecherete della vostra vita.
    • Anonimo scrive:
      Re: Hanno ragione entrambi
      - Scritto da: Ekleptical
      Sia l'integrazione cognitivo/cerebrale
      uomo/macchina, che il potenziamento tencologico
      del corpo umano sono inevitabili ed avverranno
      nel corso di questo
      secolo.

      Poi Kurzweill è un po' troppo ottimista coi
      tempi, anche se avevo letto una sua intervista di
      recente in cui parlava di un processo che
      inizierà attorno al 2030 per arrivare a
      compimento verso il 2050. Così è già più
      credibile (nel 2050 i computer dovrebbero avere
      potenze inconcepibili per gli standard
      attuali).
      15 anni è veramente troppo poco!!!

      Cmq chi sul Forum camperà 100 anni vedrà molte
      cose da fantascienza cyberpunk diventare
      realtà... in una forma diversa da come le si era
      immaginate, come sempre avviene, ma cmq calate
      nel
      reale.

      Intanto c'è gente che si sta già preparando
      psicologicamente al
      futuro:
      http://www.transumanisti.it/Hai guardato anche te nella palla di cristallo? :-o
  • Anonimo scrive:
    "calma e gesso" chi lo diceva??
    Chi è che diceva "calma e gesso" è una battuta di un film??
    • Anonimo scrive:
      Re: "calma e gesso" chi lo diceva??
      - Scritto da:
      Chi è che diceva "calma e gesso" è una battuta di
      un
      film??Dalle mie parti è detto comune. Una possibile origine sarebbe nel gioco del biliardo, dove prima di agire il giocatore deve studiare il tiro e applicare il gesso alla punta della stecca.Citazioni da film non ne ricordo, ma non mi stupirei che ne siano comparse in normali dialoghi. 8)P.S. Non sono un giocatore, spero di non aver offeso qualche purista con termini impropri!
      • Anonimo scrive:
        Re: "calma e gesso" chi lo diceva??
        Mmm interessante, grazie! ;)- Scritto da:
        - Scritto da:

        Chi è che diceva "calma e gesso" è una battuta
        di

        un

        film??

        Dalle mie parti è detto comune. Una possibile
        origine sarebbe nel gioco del biliardo, dove
        prima di agire il giocatore deve studiare il tiro
        e applicare il gesso alla punta della
        stecca.

        Citazioni da film non ne ricordo, ma non mi
        stupirei che ne siano comparse in normali
        dialoghi.
        8)

        P.S. Non sono un giocatore, spero di non aver
        offeso qualche purista con termini
        impropri!
Chiudi i commenti