Il nuovo multitouch di Apple

Nuovi brevetti richiesti da Cupertino vanno nella direzione di pannelli di grandi dimensioni sensibili al tocco. In arrivo un iMac touch?
Nuovi brevetti richiesti da Cupertino vanno nella direzione di pannelli di grandi dimensioni sensibili al tocco. In arrivo un iMac touch?

Schermi flessibili sensibili al tocco della mano. Ma anche a quello di penne e pennelli, e in grado di distinguere un palmo dalla punta del mignolo. In futuro non ci sarà più bisogno di mouse e tastiera per interagire col proprio Mac: tutto grazie ai tre brevetti richiesti negli scorsi mesi da Apple. Le rivendicazioni riguardano tutte un pannello dotato di tecnologia touch: non è chiaro, comunque, se si tratti di uno schermo, visto che non si fa alcun esplicito riferimento in tal senso.

Una immagine inserita nel testo di uno dei brevetti richiesti da Apple La tecnologia in grado di comprendere quale parte della mano sia posta sul pannello, ad esempio, farebbe pensare ad una tastiera : una volta appoggiati i polsi sulla superficie, all’utente verrebbe presentato il layout QWERTY (o quello più indicato a seconda dell’applicazione in uso) su cui digitare quanto desiderato. La stessa possibilità di applicare la tecnologia a una superficie curva indirizzerebbe verso questa idea: tutte le tastiere definite “ergonomiche” sfruttano questo design.

Più artistica, invece, la vocazione del terzo brevetto : in questo caso si parla di utilizzare uno stilo o un pennello , combinati con le dita, per gestire l’input. Un’idea valida sotto il profilo professionale, visto che potenzialmente consentirebbe ai creativi di utilizzare quasi qualsiasi strumento per dare libero sfogo alle loro idee.

Combinate assieme, le tre tecnologie permetterebbero di interagire in maniera molto più naturale con il computer : i dispositivi tradizionali come le tastiere e i mouse potrebbero anche essere mandati in pensione, in favore di un approccio molto simile a quello adottato per l’interfaccia di iPhone e iPod Touch.

L’idea dello schermo multitouch, d’altronde, non affascina solo Apple e i suoi consumatori: Microsoft sta tentando di portare sul mercato il suo Surface , il tavolino da bar da 10mila dollari, non senza incontrare qualche difficoltà e qualche ritardo. Ma anche molti altri produttori starebbero pensando all’introduzione di dispositivi dotati di interfaccia sensibile al tocco.

L’ostacolo principale ad una ondata massiccia di apparecchi di questo tipo è legato alla difficoltà nell’approvvigionamento degli schermi: mentre Apple utilizza componenti in grado già da oggi di funzionare con efficienza , la concorrenza si scontra ancora con prestazioni insufficienti. Una delle ragioni è la scarsa disponibilità sul mercato di dispositivi di pari qualità. Tanto che sarebbe inferiore al 60 per cento la resa degli schermi prodotti da aziende diverse dai fornitori di Cupertino. Questi già puntano ad un rendimento superiore al 90 per cento entro il 2008.

La difficoltà principale sarebbe legata alla procedura di fusione tra lo strato di vetro e lo strato attivo, quello sensibile allo sfioramento: una operazione complessa, che se non eseguita alla perfezione causa una sostanziale inefficienza del dispositivo.

Luca Annunziata

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26 11 2007
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