Il nuovo Xeon XP sui serveroni IBM

Big Blue ha presentato i primi server basati sui nuovi processori Xeon XP di Intel, sistemi in cui IBM ha portato tecnologie derivanti dai mainframe


Segrate – IBM ha svelato i primi server basati sulle nuove CPU Xeon MP di Intel e la tecnologia Enterprise X-Architecture.

Il nuovo modello eServer x360 segna il debutto del chipset XA-32 di IBM, che impiega le tecnologie Copper chip e Silicon-on-Insulator ed è dotato di innovazioni derivate dai mainframe che aiutano a consolidare grandi quantità di server Intel riducendone il total cost of ownership.

Intel prevede di rendere disponibile il nuovo processore Xeon MP nel corso del primo trimestre 2002. La stessa Intel, sostiene Big Blue, ha scelto il chipset XA-32 di IBM fra le piattaforme utilizzate per collaudare i processori Xeon.

Sviluppata da IBM con il nome in codice “Summit”, la tecnologia Enterprise X-Architecture, insieme ai chipset XA-32 e XA-64, rappresenta l’ultimo passo compiuto da IBM per inserire tecnologie del mondo dei mainframe all’interno della linea di prodotti eServer.

Il nuovo modello eServer xSeries 360 è un server “rack” compatto che sfrutta il nuovo processore Intel Xeon MP e la tecnologia Enterprise X-Architecture adottando tool per la gestione intelligente sviluppati nell’ambito del progetto eLiza . La commercializzazione del prodotto comincerà agli inizi di dicembre.

Molti degli elementi che caratterizzano il design della Enterprise X-Architecture derivano dai moduli processore dei mainframe IBM. In questo modo è possibile – secondo l’azienda – migliorare le prestazioni e la scalabilità dei server standard basati su processori Intel IA-32 Xeon MP e sulle CPU della serie successiva, i nuovi chip Itanium noti con il nome in codice di McKinley .

“Tre anni fa IBM aveva deciso di progettare server che fungessero da ponte fra le attuali applicazioni Intel a 32 bit e i sistemi basati sulla futura tecnologia dei processori Intel Itanium”, ha dichiarato Susan Whitney, General Manager IBM eServer xSeries. “Oggi IBM non solo commercializza server basati sul processore Intel Foster, ma con Enterprise X-Architecture offre ai clienti un percorso chiaro verso la nuova generazione di processori Intel Itanium, i McKinley”.

IBM sostiene che i sistemi eServer xSeries basati sulla tecnologia Enterprise X-Architecture offrono ai clienti una scalabilità modulare che consente di effettuare l’upgrade – anziché la sostituzione – della potenza di elaborazione acquistando solamente la capacità di calcolo effettivamente impegnata. I clienti possono perciò iniziare a dotarsi di un server di base a quattro vie e in seguito, quando necessario, aumentare la potenza di elaborazione fino a raggiungere quella di un server a 16 vie.

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  • Anonimo scrive:
    La resistenza è futile...
    Prevedibile mossa di difesa da parte di RealNetworks, Microsoft ed Apple.Pian piano i grandi colossi stanno cadendo feriti dalle loro stesse armiMa una nuova era si affaccia all'orizzonte: nessuno potrà controllare le nostre libertà digitali.La comunità "del libero pensiero e della libera azione" trionferà sugli interessi e sul profitto.


    http://www.xiph.org/
  • Anonimo scrive:
    formato incompatibile

    . Un esempio è dato da Microsoft che, nonostante
    nella sua piattaforma Windows Media abbia
    implementato un codec video conforme allo
    standard MPEG4, di fatto utilizza un formato
    proprietario e incompatibile.Ma quando mai microsoft ha utilizzato un formato standard (definito da un comitatato e non dal mercato) compatibile.La chiave del suo monopolio sta proprio li` creare "standard" proprietari (un controsenso in termini) e rendere poco funzionanti gli standard reali
  • Anonimo scrive:
    DRM : non lo vogliamo
    tutto ciò che non ha ammenicoli del genere ha larga diffusione.tutto ciò che ne ha, diminuisce.anche io sono un produttore di contenuti ... ma gratuiti!ho la mia videocameretta, oppure il mio videoregistratore.se passo il tutto in mpeg non voglio un formato che incuta timore negli utenti.e le regole incutono comunque un certo timore.
    • Anonimo scrive:
      Re: DRM : non lo vogliamo
      Come utente confermoPiu' che altro voglio la firma digitale del filese viene manomesso la firma viene distruttavedi il PGPnon impedisce all'utnte di sentire il file ma di sapere se e' originaleun file modificato avra un altra firmae sara sempre possibile usarlo
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