Il P2P vien di notte. Cifrato

Il 95 per cento del traffico Internet notturno in molti paesi è P2P. Il 95 per cento del traffico VoIP in molti paesi è Skype. Il 20 per cento del traffico P2P è cifrato. Alcuni dati fanno rumore
Il 95 per cento del traffico Internet notturno in molti paesi è P2P. Il 95 per cento del traffico VoIP in molti paesi è Skype. Il 20 per cento del traffico P2P è cifrato. Alcuni dati fanno rumore

Nel momento più caldo della guerra tra utenti che vogliono tutto, e lo vogliono subito, con i propri provider che tentano di limitare la banda, calano le cifre e i numeri di ipoque , fornitore tedesco di strumenti di deep packet inspection . Dati secondo cui in alcuni paesi, come quelli dell’Europa orientale, di notte il 95 per cento del traffico totale su Internet è occupato da applicazioni peer-to-peer .

Sebbene l’utilizzo del P2P risulti elevatissimo ovunque in Europa, e in qualsiasi momento della giornata, è di notte che gli utenti dei protocolli di peering si danno da fare. Analizzando questi dati, poiché anche Skype utilizza il P2P, è emerso che proprio il celebre controverso software per le chiamate via Internet occupa da solo il 95 per cento del traffico VoIP . Quest’ultimo è peraltro insignificante in quanto non supera l’1 per cento di tutto il traffico, pur venendo usato dal 30 per cento degli utenti complessivi.

In una nota , il produttore tedesco spiega di aver studiato tra agosto e settembre 2007 l’andamento del traffico in cinque regioni del Mondo: Australia, Europa Orientale, Germania, Medioriente e Europa meridionale. Il risultato del monitoraggio sono 3 petabyte di dati .

La media del traffico P2P rispetto al totale va dal 49 per cento del Medioriente all’84 per cento dell’Europa orientale. Un utente su cinque utilizza sistemi di file sharing, con BitTorrent che domina sugli altri protocolli, con l’unica eccezione dell’Europa meridionale, dove a farla da padrone è ancora eDonkey .

I protocolli più usati in Germania Uno degli elementi più interessanti è la cifratura del P2P , che riguarda il 20 per cento del traffico. Non si tratta di un caso, con la progressiva stretta dei provider sul file sharing, gli aficionado del P2P non possono che rivolgersi a sistemi di cifratura dei pacchetti per nasconderli proprio a quegli strumenti di deep packet filtering che ipoque produce.

Tra le novità emergenti c’è secondo ipoque il file hosting : sebbene siano utilizzati solo da un ristretto numero di utenti Internet, servizi come RapidShare o MegaUpload , producono qualcosa tra il 4 e il 9 per cento di tutto il traffico. Si tratta di servizi che, come noto, consentono di depositare file la cui presenza ad un dato indirizzo può essere poi passata o scambiata tra gli utenti per prelevarne una copia.

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28 11 2007
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