Il Papa: Internet? Niente Male

Nella Lettera apostolica alle Comunicazioni sociali, Karol Wojtyla chiede di tenere fermo il timone: alla via, verso la verità e la responsabilità dell'informazione. Stanca apprezza
Nella Lettera apostolica alle Comunicazioni sociali, Karol Wojtyla chiede di tenere fermo il timone: alla via, verso la verità e la responsabilità dell'informazione. Stanca apprezza

Roma – Il Pontefice si sottrae ancora una volta alle facili retoriche del più retrivo integralismo pseudocattolico per ribadire che le nuove tecnologie dell’informazione sono uno strumento straordinario che va coltivato e cresciuto senza imbarazzi in un quadro di responsabilità diffusa in chi vi opera e in chi, attraverso questo e gli altri media, fa informazione.

C’è anche questo nelle parole che il Papa ha voluto diffondere con una lettera apostolica dal titolo Il rapido sviluppo , un documento rivolto agli operatori della comunicazione sociale in cui Giovanni Paolo II descrive le “nuove vie per comunicare, con massima facilità, notizie, idee e insegnamenti d’ogni genere”.

La necessità di una informazione “veritiera e libera” su tutti i media, a cominciare da Internet, massima espressione della comunicazione nel villaggio globale , è secondo il Papa legata al fatto che “i mezzi di comunicazione sociale hanno raggiunto una tale importanza da essere per molti il principale strumento di guida e di ispirazione per i comportamenti individuali, familiari, sociali”.

Il Pontefice Da tutto questo discende una responsabilità perché “i media possono e devono promuovere la giustizia e la solidarietà, riportando in modo accurato e veritiero gli eventi, analizzando compiutamente le situazioni e i problemi, dando voce alle diverse opinioni”.

Nella lettera, in cui il Pontefice ricostruisce come la Chiesa si sia avvicinata ai più moderni mezzi della comunicazione, si legge anche che “mentre i contenuti vanno naturalmente adattati alle necessità dei differenti gruppi, il loro scopo dovrebbe sempre essere quello di rendere le persone consapevoli della dimensione etica e morale dell’informazione”. Ma si spinge anche su una maggiore consapevolezza all’uso dei nuovi mezzi e non solo da parte degli operatori ma di tutti, in particolare dei giovani “che manifestano una naturale propensione alle innovazioni tecnologiche”.

Ed è un appello quello che il Papa rivolge agli operatori delle comunicazioni sociali. “Non abbiate paura delle nuove tecnologie! – scrive – Esse sono tra le cose meravigliose – “inter mirifica” – che Dio ci ha messo a disposizione per scoprire, usare, far conoscere la verità, anche la verità sulla nostra dignità e sul nostro destino di figli suoi, eredi del suo Regno eterno”.

Molte le reazioni alle parole del Pontefice, ormai avvezzo ad occuparsi dei media e dei nuovi media in particolare all’insegna del motto grandi opportunità, grandi responsabilità . Il ministro all’Innovazione Lucio Stanca ha sottolineato che “il definire internet una risorsa importante è certamente una affermazione di notevole rilievo, soprattutto venendo da quella cattedra, pur consapevoli di una grande attenzione che è necessario riporre nell’utilizzo di queste risorse innovative”.

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21 02 2005
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