Il PARC vuole l'interoperabilità fra device

I celebri laboratori Xerox hanno sviluppato alcune tecnologie che, nel prossimo futuro, potrebbero consentire una stretta e trasparente interoperabilità fra reti e dispositivi differenti
I celebri laboratori Xerox hanno sviluppato alcune tecnologie che, nel prossimo futuro, potrebbero consentire una stretta e trasparente interoperabilità fra reti e dispositivi differenti


Santa Clara (USA) – Il Palo Alto Research Center ( PARC ), il centro di ricerche di Xerox in cui è nata la stampa laser e le interfacce grafiche utente, ha sviluppato delle tecnologie che promettono di semplificare e automatizzare la sicurezza delle reti wireless, sia aziendali che domestiche, e fornire un elevato grado di interoperabilità fra reti e dispositivi differenti.

L’obiettivo del PARC è quello di permettere agli utenti di effettuare il roaming fra differenti tipi di rete e collegare l’uno con l’altro una vasta gamma di dispositivi elettronici di consumo. Per raggiungere lo scopo il PARC sta portando avanti due diversi progetti: uno relativo alla sicurezza delle reti wireless, e l’altro all’interoperabilità fra device.

“Questi progetti rappresentano delle tappe fondamentali per operare in un mondo dove il computing sta divenendo sempre più pervasivo e alla portata di tutti”, ha commentato Mark Bernstein, president e center director di PARC.

Il primo progetto utilizza una private key infrastructure (PKI) per automatizzare lo scambio di chiavi crittografiche fra reti e dispositivi differenti e consentire ai client, una volta ottenuto un certificato digitale, di configurare automaticamente le impostazioni di sicurezza. Il PARC sostiene che questo meccanismo può ridurre i tempi di set-up di una connessione sicura portandoli a meno di due minuti.

Il secondo progetto riguarda lo sviluppo di una piattaforma chiamata Obje e utilizzata per interconnettere fra loro diverse tipologie di dispositivi attraverso reti wired e wireless. Il PARC ha spiegato di aver sviluppato un linguaggio comune che, attraverso degli speciali codici, permette ai dispositivi mobili di scambiarsi informazioni sul proprio funzionamento e sul tipo di rete utilizzato. In questo modo i dispositivi saranno in grado di condividere dati e applicazioni senza la necessità di utilizzare protocolli o standard comuni.

Il PARC afferma che la propria architettura è indipendente dal sistema operativo e dell’hardware e potrà essere implementata su praticamente tutti i dispositivi consumer, dai PDA agli smart phone, dalle set-top box alle videocamere digitali.

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02 03 2004
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