Il pasticciaccio brutto delle fotocopiatrici Xerox

Ci sarebbe un problema di compressione delle immagini all'origine del bug scovato su alcuni modelli della linea WorkCentre. Ma il problema potrebbe non essere isolato. Il produttore indaga

Roma – David Kriesel, Germania, l’ha scoperto per caso : copiando delle planimetrie, degli schemi relativi a degli appartamenti, si è accorto che le cifre riportate sul disegno erano significativamente diverse sull’originale e sulla versione digitalizzata . La faccenda potrebbe essere in circolazione da anni, e le prime indagini sull’accaduto parrebbero condurre verso la compressione utilizzata da Xerox nelle macchine della popolare linea WorkCentre. Ma la questione potrebbe riguardare molti altri modelli e marchi.

una delle tabelle con artefatti Non è questione di OCR , si affretta a precisare Kriesel che ha segnalato il problema a Xerox e ha chiesto aiuto alla Rete per cercare di capire se la sua fosse una scoperta isolata, frutto magari di un problema della sua fotocopiatrice, o se si trattasse invece di una questione generale. Xerox, a dirla tutta, all’inizio non ha preso molto sul serio la faccenda: ma il riscontro ottenuto da David online, unito alla serietà delle indagini da lui condotte, ha convinto l’azienda a prendersi carico del problema e avviare un’indagine per scovare una soluzione.

Stando a quanto dedotto da Kriesel e contribuito dalla Rete, l’origine della cattiva copia delle informazioni risiederebbe nell’ algoritmo JBIG2 utilizzato in alcune fotocopiatrici/scanner. In presenza di caratteri piccoli (ad esempio Arial 7-8m nelle prove eseguite) il sistema mal disporrebbe i pixel nell’immagine digitalizzata e compressa per essere trasformata in un PDF. Non di OCR si tratta, di semplice digitalizzazione e compressione in un file: se come output si sceglie un file TIF nessun problema , nel caso si opti per un formato compresso ecco nascere gli artefatti.

Grazie ai contributi e le verifiche pervenute tramite Internet, la lista degli apparecchi affetti dal bug si è allungata: oltre alle WorkCentre 7535 e 7556 controllate dall’autore della scoperta, anche altri modell come la WorkCentre 7530, 7328, 7346, 7545, 7545 e le ColorQube 9201 e 9203 sembrerebbero coinvolte nel problema. Ma qualsiasi apparecchio che impieghi JBIG2 potrebbe essere affetto dai medesimi artefatti nelle copie digitali compresse.

una delle tabelle con artefatti Il problema è tanto più evidente quando Kriesel mostra una tabella di costi digitalizzata con la sua WorkCentre 7535: 65,40 euro diventano 85,40, un problema non da poco in prospettiva di macchine impiegate in ambienti di lavoro. Naturalmente non è escluso che in realtà gli errori possano essere introdotti dall’utilizzo all’interno del software della macchina di un OCR anche quando l’utente lo tiene disabilitato: la natura chiusa dei sorgenti non permette di verificarlo, ma i tecnici Xerox sono al lavoro per tentare di capire cosa stia succedendo. E auspicabilmente saranno in grado di fornire al più presto una patch per gli apparecchi incriminati.

Luca Annunziata

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  • Uto Uti scrive:
    L'amico mio
    Ci ho un'amico che se chiama NANDo. XXXXXddio bella battuta no?
  • Alexandre scrive:
    speriamo
    I dischi magnetici hanno fatto il loro tempo. È ora che vengano soppiantati da qualcosa che sia più veloce e consumi meno. Le memorie senza parti mobili sono il futuro
    • AXEL scrive:
      Re: speriamo
      - Scritto da: Alexandre
      I dischi magnetici hanno fatto il loro tempo.
      È ora che vengano soppiantati da qualcosa
      che sia più veloce e consumi meno. Le memorie
      senza parti mobili sono il
      futuroma vuoi mettere una bella unità "Winchester"?! :D
  • Totocellux scrive:
    scarsa uniformità parametri switching
    le RRAM (Resistive-switching RAM) utilizzano le caratteristiche elettriche dell'ossido di afnio, ed in buona sostanza di ioni/elettroni di ossigeno per le proprie funzionalità di switching. Uno dei problemi che era alla base di una tal avanzata tecnologia e che ha pregiudicato la messa in atto di meccanismi diciamo semplificati, è la fisiologica variazione incontrollata dei parametri di switching durante le fasi di cattura e gestione degli elettroni nel procedimento.Se Crossbar dovesse realmente aver superato in modo brillante la scarsa uniformità dei parametri di switching per la produzione su larga scala, problema che aveva caratterizzato l'esordio di questa brillante tecnologia nel 2011, allora si sarebbe davvero ad un passo da un passaggio epocale nella tecnologia di memorizzazione dei dati.Speriamo le cose stiano davvero così.
  • Etype scrive:
    RRAM
    Interessante,bisogna vedere sul mercato i prezzi quando usciranno.In questi termini pare che il pensionamento degli HDD classici sia vicino.
    • devnull scrive:
      Re: RRAM
      Vicini? :|Se tutto va bene, se ne riparla tra 5 anni, più probabilmente 10 per una vera adozione di massa
  • Ingnorante scrive:
    Il futuro è arrivato...
    c'è qualcosa che mi manca in tutto questo
    • Etype scrive:
      Re: Il futuro è arrivato...
      - Scritto da: Ingnorante
      c'è qualcosa che mi manca in tutto questoSarebbe ?
      • vandalo scrive:
        Re: Il futuro è arrivato...
        - Scritto da: Etype
        - Scritto da: Ingnorante

        c'è qualcosa che mi manca in tutto questo

        Sarebbe ?il grafene
        • Luke1 scrive:
          Re: Il futuro è arrivato...
          - Scritto da: vandalo
          - Scritto da: Etype

          - Scritto da: Ingnorante


          c'è qualcosa che mi manca in tutto questo



          Sarebbe ?

          il grafeneIl grafene non è assolutamente l'unica strada che l'informatica sta intraprendendo in questo momento per rispettare pienamente il trend della "legge" di Moore al di là dei presunti, vaticinati limiti litografici del silicio, ce ne sono moltissime altre basta informarsi, la RRAM è tra queste.
        • Finalmente un commento sensato scrive:
          Re: Il futuro è arrivato...
          - Scritto da: vandalo
          - Scritto da: Etype

          - Scritto da: Ingnorante


          c'è qualcosa che mi manca in tutto questo



          Sarebbe ?

          il grafeneMa che thread è? :|Interventi a caso proprio. (rotfl)
          • depriv scrive:
            Re: Il futuro è arrivato...
            - Scritto da: Finalmente un commento sensato
            - Scritto da: vandalo

            - Scritto da: Etype


            - Scritto da: Ingnorante



            c'è qualcosa che mi manca in tutto questo





            Sarebbe ?



            il grafene

            Ma che thread è? :|

            Interventi a caso proprio. (rotfl)Fossero tutti così...
          • sgabbio al cartoccio scrive:
            Re: Il futuro è arrivato...
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Floating Gate scrive:
            Re: Il futuro è arrivato...
            Ciao a tutti,in realtà la possibilità di realizzare ReRAM avendo come elettrodo il graphene è argomento ampliamente studiato, in combinazione con l'ossido di zinco potrebbe realizzare una memoria flessibile (meccanicamente) e trasparenti.Ma anche l'ossido di graphene può manifestare fenomeni di commutazione resistiva. Non ci credete??Guardate qui:http://bucky-central.me.utexas.edu/RuoffsPDFs/231Buon Ferragosto, mi raccomando oltre a pensare sempre al graphene ogni tanto dedicate un pensierino anche all'ossido di molibdeno. Floating Gate
          • Floating Gate scrive:
            Re: Il futuro è arrivato...
            - Scritto da: Floating Gate
            Ciao a tutti,

            in realtà la possibilità di realizzare ReRAM
            avendo come elettrodo il graphene è argomento
            ampliamente studiato, in combinazione con
            l'ossido di zinco potrebbe realizzare una memoria
            flessibile (meccanicamente) e
            trasparenti.
            Ma anche l'ossido di graphene può manifestare
            fenomeni di commutazione resistiva. Non ci
            credete??

            Guardate qui:

            http://bucky-central.me.utexas.edu/RuoffsPDFs/231

            Buon Ferragosto, mi raccomando oltre a pensare
            sempre al graphene ogni tanto dedicate un
            pensierino anche all'ossido di
            molibdeno.

            Floating GateScusate, volevo dire il Disolfuro di Molibdeno!!!! Floating Gate
          • Floating Gate scrive:
            Re: Il futuro è arrivato...
            - Scritto da: Floating Gate
            Ciao a tutti,

            in realtà la possibilità di realizzare ReRAM
            avendo come elettrodo il graphene è argomento
            ampliamente studiato, in combinazione con
            l'ossido di zinco potrebbe realizzare una memoria
            flessibile (meccanicamente) e
            trasparenti.
            Ma anche l'ossido di graphene può manifestare
            fenomeni di commutazione resistiva. Non ci
            credete??

            Guardate qui:

            http://bucky-central.me.utexas.edu/RuoffsPDFs/231

            Buon Ferragosto, mi raccomando oltre a pensare
            sempre al graphene ogni tanto dedicate un
            pensierino anche all'ossido di
            molibdeno.

            Floating GateScusate, volevo dire il disolfuro di molibdeno.Buon Ferragosto a tutti, Floating Gate
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