Il PC di Telecom Italia

L'operatore ha nel listino un PC e una stampante, ma l'offerta esiste solo nei negozi Telecom Italia e non è reclamizzata. Ecco di cosa si tratta

Milano – Il “Trovaprodotti” presente sul sito del 187 promette di aiutare gli utenti a trovare il prodotto adatto alle loro esigenze, scegliendo tra telefoni, fax, segreterie, accessori e carte telefoniche. Sorprendentemente, Telecom Italia , non pubblicizza in quella sede un’iniziativa commerciale che però esiste già da qualche tempo. Lo si scopre entrando nei negozi Telecom Italia, gli unici luoghi in cui è resa disponibile l’offerta Alice presenta il suo PC , che include un pc e un monitor TFT.

Del resto, se TIM può vendere stampanti , allora “mamma Telecom” può ben vendere computer. E se nel listino dell’operatore di telefonia mobile entra una stampante Olivetti , allora logica vorrebbe che Telecom Italia voglia il rilancio del marchio di quella che fu una grande industria italiana. Del resto, con Alice vengono offerti modem Pirelli . Eppure il PC Telecom non è Olivetti: si tratta di un “HP Compaq dc5100 MT Base Unit”, dotato di: processore Intel Pentium 4 – 3 GHz, RAM da 512 MB, Hard Disk da 80 GB, Combo drive Lettore DVD e Masterizzatore CD 48x/32x, kit audio (microfono, cuffie e casse), monitor flat TFT da 17 pollici. La Garanzia è di 3 anni (di cui il primo a domicilio).

Il PC viene venduto al prezzo di 1.005,67 euro (iva compresa) e c’è anche la possibilità di abbinarvi una stampante, offerta in opzione. Almeno questa è Olivetti? Nemmeno, è una HP PSC 1610 multifunzione (stampante, scanner, fotocopiatrice) in grado di leggere CompactFlash (I, II), Memory Stick, MultiMediaCard (MMC), Secure Digital, SmartMedia e xD-Picture Card. Il prezzo del bundle pc + monitor + stampante è di 1.131 euro, Iva compresa.

Il PC di Telecom I rivenditori hanno spiegato a Punto Informatico che si tratta di una versione del PC HP “espressamente realizzata per questa offerta”. L’affermazione lascia supporre che questo PC non sia reperibile attraverso altri canali. In ogni caso, il listino italiano HP , tra i “business desktops”, include varie versioni del dc5100 MicroTower, dotate di Windows XP Professional SP2 (e non versione Home). In funzione della componentistica, alcune versioni sono elencate nelle pagine dei “prodotti nuovi”, altre in quelle dei “prodotti obsoleti”. Il prezzo medio è pari a circa 850 euro iva esclusa. Sommato al prezzo del monitor HP L1702, cioè 319 euro, il prezzo complessivo “da listino” sarebbe di 1.169 euro + Iva, cioè circa 1.400 euro al pubblico. Non è escluso che vi siano rivenditori, anche online, in grado di offrire prezzi più concorrenziali, ma va dato atto che l’offerta di Telecom può essere presa in considerazione da chi è più attento al portafogli, anche se rapportata ai listini del produttore HP.

Anche se l’offerta viene presentata come se fosse legata ad Alice, l’acquisto è riservato a tutta la clientela residenziale di Telecom Italia e non solamente ai clienti Alice. Agli interessati che fossero ancora sprovvisti di connessione ADSL, Telecom offre la possibilità di aderire ad una delle offerte Alice e l’installazione contestuale di PC + connessione (con modem ADSL) da parte di un tecnico Telecom in un unico intervento, senza ulteriori addebiti.

L’acquisto avviene con pagamento rateale, addebitato nel conto Telecom. La rata mensile per il pc+monitor è pari a 41,90 euro (ogni conto/bolletta, in quanto bimestrale, includerà l’addebito di due rate), per il bundle completo di stampante la rata sarà invece di 47,13 euro.

Dario Bonacina

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  • Anonimo scrive:
    I soliti maiali...
    Non bastavano le lobbies, no!Perche' non l'ha detto prima tutto cio?Perche' non l'han detto quando XML si affermava come sistema di scambio delle informazioni a partire dal 1999? Dove cavolo erano allora questi signori?O non e' forse che ora, a suon di brevetti vogliono riempire facile facile la sacca con i bei soldini dei coglioni che lavorano (sul serio) ?E' ora di dare un po' di schiaffoni a chi le permette ste regole..E in quanto agli squatters dei brevetti (attenzione, non a quelli che li detengono regolarmente, ma a quelli che pretendono di impossessarsi fraudolentemente del lavoro altrui) dovrebbero essere trattati al pari degli spammers....In GALERA!CiaoKlingon A
  • Anonimo scrive:
    Gli si deve ritorcere contro!
    La loro cultura dei brevetti gli si deve ritorcere contro. Solo così capiranno quanto sia dannosa per tutti.
  • Anonimo scrive:
    XML "Non Gerarchico"?
    E' strano perché XML è prettamente gerarchico, infatti è utilissimo a creare alberi, piuttosto che reti, perché per fare delle reti bisogna mettere dei riferimenti ad altri elementi in una maniera decisa dal progettista.Inoltre, al contrario di quanto scritto nell'articolo, XML non è scalabile, anzi! Tenete presente che per fare una ricerca all'interno di un documento XML dovete comunque, fare il parsing di tutto il documento (o comunque almeno fino al punto in cui si trova l'informazione desiderata).Con tutto il rispetto XML è stato troppo "pompato" dalla pubblicità. L'unico utilizzo serio è quello dello scambio di dati in maniera indipendente dalla tecnologia, non certo la ricerca di dati!
    • Anonimo scrive:
      Re: XML "Non Gerarchico"?

      E' strano perché XML è prettamente gerarchico,
      infatti è utilissimo a creare alberi, piuttosto
      che reti, perché per fare delle reti bisogna
      mettere dei riferimenti ad altri elementi in una
      maniera decisa dal progettista.Beh dipende dal progetto pero', noi lo usiamo per interconnettere database di back e publishing in modo dinamico e senza gerarchie direi
      Inoltre, al contrario di quanto scritto
      nell'articolo, XML non è scalabile, anzi!Guarda che penso si riferisca al fatto che con quella struttura puoi addare virtualmente all'infinito e in modo dinamico
    • IppatsuMan scrive:
      Re: XML "Non Gerarchico"?
      - Scritto da: Anonimo
      E' strano perché XML è prettamente gerarchico,
      infatti è utilissimo a creare alberi, piuttosto
      che retiVero, XML è "figlio" di SGML e (per quanto l'uso che se ne possa fare è tutto sommato privo di regole) ha una sintassi prettamente gerarchica. Se poi consideriamo XML un caso particolare di SGML, allora la sua nascita risale (come nozione) agli anni '60 (http://xml.coverpages.org/sgmlhist0.html) e negli anni '80 è diventato standard ISO. Andassero a c****e. E, già che ci sono, abolissero l'idiotissimo sistema di brevetti che hanno montato.E poi voglio vederli a fronteggiare *tutte le aziende* che utilizzano XML, inclusi IRS e Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, che dubito vogliano versare allegramente royalties al primo venuto.Speriamo che accumulandosi idiozie del genere facciano capire che i contro dei brevetti software sono molti più dei pro.
    • flyonthenet scrive:
      Re: XML "Non Gerarchico"?

      XML non è scalabile, anzi!Mi sa che confondi scalabilità con prestazioni, due cose decisamente diverse.Con scalabilità si intende la possibilità di crescere/decrescere in base alle necessità. XML soddisfa in pieno questo requisito: posso togliere e mettere nodi in un documento XML senza problemi (purché rimanga well-formed), e se l'applicazione che lo legge è altrettando scalabile, *dovrebbe* continuare a funzionare. Il classico caso è quando faccio leggere un XML aggiornato ad una vecchia applicazione: quasi sicuramente vi saranno state delle aggiunte, ma la vecchia applicazione dovrà solo occuparsi di leggere le informazioni che le interessano tralasciando il resto.Per quanto riguarda le performance, molto dipende con che cosa leggo il file XML. I sistemi più evoluti usano oggetti specializzati per leggere, scrivere, ricercare, ecc. migliorando notevolmente le prestazioni.
      L'unico utilizzo serio è quello dello scambio di dati in maniera
      indipendente dalla tecnologia, non certo la
      ricerca di
      dati!E ti pare poco? :)E poi XML è ottimo per salvare le configurazioni senza appoggiarsi al registro di Windows, così da spostare applicazione e impostazioni con un semplice xcopy...
  • Anonimo scrive:
    Quindi anche il LaTeX
    Nella generica descrizione del brevetto ricadono anche il CSS o il Latex. Quest'ultimo poi è nato molto prima del 1998...Mi pare francamente ridicolo: tutti i siti web dovranno pagare royalty a questi tizi?Ma davvero proprio più nessuno ha voglia di lavorare? Vogliono tutti accumulare ricchezze sconfinate senza fare niente?
    • Anonimo scrive:
      Re: Quindi anche il LaTeX
      - Scritto da: Anonimo
      Ma davvero proprio più nessuno ha voglia di
      lavorare? Vogliono tutti accumulare ricchezze
      sconfinate senza fare niente?Tu no?Il problema è che il sistema glielo permette!In teoria la maggioranza di lavoratori dovrebbe impedirglielo (per opposto interesse), invece finisce per sognare la stessa cosa (lecito) e comportarsi da Tafazzi generando un sistema che lo permette (agli altri) sognando (stupidamente) di poterne un giorno beneficiare loro stessi.Un sistema perverso creato da aspettative irrazionali...
  • Anonimo scrive:
    Finalmente!
    Speriamo che ci tolgano dai piedi sto XML il più in fretta possibile!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente!
      - Scritto da: Anonimo
      Speriamo che ci tolgano dai piedi sto XML il più
      in fretta possibile!!!E tu cosa ci guadagneresti?
    • pierpaolopezzo scrive:
      Re: Finalmente!
      E perchè dovrebbe essere eliminato?
      • Anonimo scrive:
        Re: Finalmente!
        - Scritto da: pierpaolopezzo

        E perchè dovrebbe essere eliminato?Perche' e' un sistema immondo adatto alle scimmie wimp. Ma tu sarai certamente un sostenitore di .net java activex e vbscript quindi non credo tu possa afferrare.
        • pierpaolopezzo scrive:
          Re: Finalmente!
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: pierpaolopezzo



          E perchè dovrebbe essere eliminato?

          Perche' e' un sistema immondo adatto alle scimmie
          wimp. Ma tu sarai certamente un sostenitore di
          .net java activex e vbscript quindi non credo tu
          possa afferrare.A parte il fatto che non sono daccordo con te e non dai alcuna ragione valida, solo giudizi senza alcun ragionamento mi fa pensare che tu non sia savio, ma ti sbagli anche sul mio conto, sono un umilissimo programmatore c., c++ che spesso ha utilizzato xml per lo scambio dei dati fra applicativi, ah ti avverto lo stesso ministero delle finanze vuole che i dati siano trasmessi in quel formato!Buona giornata.
          • Anonimo scrive:
            Re: Finalmente!
            Che cazz gliene fotte al ministero come trasmetto i dati... sarà mica prevenzione contro futuri p2p??? Così ci mettono meno a capire cosa stai sharando (tanto è tutto in xml) :D
          • pierpaolopezzo scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Anonimo
            Che cazz gliene fotte al ministero come trasmetto
            i dati...

            sarà mica prevenzione contro futuri p2p??? Così
            ci mettono meno a capire cosa stai sharando
            (tanto è tutto in xml) :DCosa vuol dire? Se vuoi comunicare con loro(SOGEI) devi attenerti ai loro protocolli, non capisco proprio cosa tu voglia dire......
          • Anonimo scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: pierpaolopezzo
            che spesso ha
            utilizzato xml per lo scambio dei dati fra
            applicativiQuesto è l'unico utilizzo che dovrebbe essere lecito, tenendo ben presente che si tratta comunque di un formato poco efficiente data la sua prolissità (anche considerando un'ipotetica compressione, altri mezzi potrebbero essere più efficienti).Il vero problema sono le dozzine di newbie ed informatici improvvisati che credono sia un'ottima alternativa per la modellazione e l'archiviazione dei dati.
          • Anonimo scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Anonimo
            Questo è l'unico utilizzo che dovrebbe essere
            lecito, tenendo ben presente che si tratta
            comunque di un formato poco efficiente data la
            sua prolissità (anche considerando un'ipotetica
            compressione, altri mezzi potrebbero essere più
            efficienti).imho a volte l'efficienza può essere un po' sacrificata, d'altra parte visto che crescono le capacità elaborative, di memoria e di banda spesso xml può essere utilizzato senza overhead evidenti per l'utente.Dal punto di vista dello sviluppatore, poi, xml è eccezionale per certe cose. Con xml schema è un gioco definire i documenti validi. Dallo schema, tool come XmlBeans (o equivalenti) costruiscono automaticamente classi stub in grado di estrarre i dati dall'xml in un linguaggio orientato agli oggetti.Il tutto si può usare per passare dati fra applicazioni, per memorizzarli in locale, in maniera semplice, veloce, orientata agli oggetti e strongly-typed, e indipendente dalla piattaforma. Certo, potremmo sempre utilizzare i vecchi file chiave=valore, così come potremmo ancora utilizzare l'assembler che è più efficiente...Xml, poi, è alla base di tecnologie come soap o xml-rpc, che alle volte sono molto utili.Certo, si potevano implementare anche senza xml... ma la forza di xml è proprio che è uno strumento molto flessibile. Si trovano i parser, si trovano le librerie, si trovano un sacco di strumenti che permettono di sfruttare xml per realizzare le cose più disparate, e credo che sia questo alla base del suo successo.Insomma... non capisco questa ostilità nei confronti di xml. C'è un overhead iniziale nell'impararlo, ma è ampiamente ripagato in seguito. Nessuno vuol dire che sia buono per tutte le stagioni... certo l'efficienza non è il suo forte, ma si sa che nell'informatica non si può avere tutto, e se si tira la corda da una parte si accorcia dall'altra...
            Il vero problema sono le dozzine di newbie ed
            informatici improvvisati che credono sia
            un'ottima alternativa per la modellazione e
            l'archiviazione dei dati.anche qui dipende cosa devi archiviare... non vedo tutti questi problemi... l'xml ormai è utilizzatissimo per file di configurazione/proprietà eccetera, proprio per il fatto che permette di definire documenti facilmente leggibili e modificabili dagli umani e sufficientemente strutturati.Se poi uno decide di utilizzarlo come un database in una situazione in cui ha invece bisogno della massima efficienza, la colpa è sua, non certo di xml!!!Sarebbe come dire che c/c++ sono brutti linguaggi perché difficili, o che Java è un brutto linguaggio perché è lento. Ogni soluzione ha il suo perché, e xml, se ha avuto tutto questo successo, i suoi perché li ha... poi, la bravura sta anche nello scegliere la soluzione giusta di volta in volta in relazione a ciò che dobbiamo fare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente!
      Trattarlo così solo perchè non ci hai capito un (bip!) mi sembra eccessivo!
  • ishitawa scrive:
    ma che significa?
    che significa "invenzione che semplifica i processi di gestione dei dati e ne permette l'aggiornamento dinamico applicando una struttura non integrata e non gerarchica all'informazione" ???????ci potremmo fare stare tutti i file system o tutti i database o google o il mio gatto tigrato se vogliamoa quando qualcuno che brevetterà un "sistema per la trasmissione non volatile delle informazioni, con possibilità di recupero con lettura sequenziale indicizzata" e dirà che copre la scrittura, please tutti quelli che sanno scrivere depositate qui le royalty e voi maestra da domani se volete continuare a insegnare a leggere e scrivere...si pagaa
    • Anonimo scrive:
      Re: ma che significa?
      Concordo con te in pieno!!è un testo talmente generico da comprendere troppe cose e nessuna al tempo stesso.. la domanda sorge spontanea: ma chi ha approvato tali brevetti aveva capito di cosa si trattava ? oppure ha semplicemente apposto un timbro sulla domandina un pò alla 'italian way' ?ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: ma che significa?

        brevetti aveva capito di cosa si trattava ?
        oppure ha semplicemente apposto un timbro sulla
        domandina un pò alla 'italian way' ?Ma vai a quel paese e ringrazia di vivere in Italia e in Europa dove questi brevetti non sono validi. Vedi negli avanzatissimi Stati Uniti d'America cosa ti tirano fuori...
    • francescor82 scrive:
      Re: ma che significa?
      - Scritto da: ishitawa
      ci potremmo fare stare tutti i file system o
      tutti i database o google o il mio gatto tigrato
      se vogliamoCome fa a starci il tuo gatto? ;) Scherzo.Sono d'accordo con te, e spero che questo sia di lezione a chi voleva cercare di introdurre i brevetti software in Europa. Perché sappiamo che, con tutta la buona volontà (che comunque non c'è), sarebbero stati approvati brevetti di questo tipo. Brevetti generici, che dicono tutto e non dicono niente.
    • Elwood_ scrive:
      Re: ma che significa?
      - Scritto da: ishitawa
      che significa "invenzione che semplifica i
      processi di gestione dei dati e ne permette
      l'aggiornamento dinamico applicando una struttura
      non integrata e non gerarchica all'informazione"
      ???????

      ci potremmo fare stare tutti i file system o
      tutti i database o google o il mio gatto tigrato
      se vogliamo

      a quando qualcuno che brevetterà un "sistema per
      la trasmissione non volatile delle informazioni,
      con possibilità di recupero con lettura
      sequenziale indicizzata" e dirà che copre la
      scrittura, please tutti quelli che sanno scrivere
      depositate qui le royalty e voi maestra da domani
      se volete continuare a insegnare a leggere e
      scrivere...si pagaaaahaha ROTFL quoto in pieno! una risposta talmente intelligente che non ha bisogno di alcun commento.bravo! grande risposta! :D
    • Marlenus scrive:
      Re: ma che significa?
      - Scritto da: ishitawa
      che significa "invenzione che semplifica i
      processi di gestione dei dati e ne permette
      l'aggiornamento dinamico applicando una struttura
      non integrata e non gerarchica all'informazione"
      ???????Questa volta, secondo me, è la redazione che ha toppato. Quello che hanno tradotto è l'Abstract del brevetto, chiaramente essendo troppo dispersivo (e complicato) rendere il senso delle rivendicazioni.Ma l'abstract ha solo un valore vagamente descrittivo (serve a quei poveracci che si leggono 50 brevetti al giorno per identificare i due-tre che poi devono studiarsi).L'unica cosa che fa testo è la sequenza dei "Claims", che puoi leggere partendo dal link compreso nell'articolo. Chiaramente, non si tratta di materia leggera. Nel mio caso posso solo avvertire: Nuoce gravemente alla digestione. :)
  • Anonimo scrive:
    Facciamoci un dossier
    Perché non raccogliamo tutte le notizie di abuso di brevetto come questa (comodo eh? un ingegnere di mezza tacca si siede lì e pensa una cosa, la scrive su un foglietto, un azzeccagarbugli di casa all'ufficio brevetti prende quel foglietto, lo trasforma in 600 pagine di legalese e si presenta all'ufficio brevetti col suo tomo. dopo aver fatto 42 ore di coda piazza il suo tomo sulla scrivania dell'impiegato di turno che vede il librone e dice 'senta non rompa le p***e, io c'ho la pausa caffè fra due minuti...' 'Si ma questo è un rivoluzionario metodo per fare così e cosà che si basa sul...' 'Se se vabbuò, ti firmo la registrazione e fuori dai piedi che ce ne ho altri 3228 come te fuori dalla porta...') e rompiamo gli amenicoli ai politici che sostengono questa oscenità?
  • gianpietrone scrive:
    RE: Un brevetto fermerà XML?
    Bene, bravi!! Ora arriva un altro soggetto che rivendica i suoi brevetti. Che parola - che potenza - che prepotenza questi brevetti!! XML di colpo viene rivendicato guarda caso dopo anni che ormai possiamo dire è di dominio pubblico.Dopo tanti anni, tante entità hanno usato - implementato - migliorato il linguaggio XML; hanno portato avanti discorsi di investimenti, hanno "lanciato" l' XML.Bene, ora viene il "pappone" che deve mietere ed accorpare a se, il raccolto molto - molto grasso.Quello che mi domando è: fin quanto continuerà questa storia dei brevetti (i brevetti non esistono!!) ??Per quanto andrà avanti questa "ESAZIONE" avallata dai vari Governi, a loro volta sollecitati da entità che vorrebbere mangiarsi i frutti bdi Internet??No, tutto deve finire, poichè in un mondo informatizzato e privo di fisicità (i Bit sono il fututo dell'informazione), nessuno potrà accampare nessun diritto!!! Chi lo fa, sta solamente abusando, protetto da compagni di merenda avari di "DOLLARI".Stronzetti!! Vedrete che, fra non molto affogherete nel vostro stesso veleno e... i soldi non potranno salvalvi.Asta la vista!!!
  • Anonimo scrive:
    Buahahah
    Già me li vedo... questi qua si presentano da M$ o da Amazon o dal panettiere sotto casa che si è aperto il forno in xml...Scientigo: questi brevetti sono miei, paga !MS/Amazon/Panettiere: Toh 2000 lire vatti a comprare il gelato e non rompere i co... o prendo sta baghette e ti faccio provare un nuovo mondo di avventure che i rospi scemi dello spot saranno una barzelletta :D
  • Anonimo scrive:
    Cani&Porci
    In USA ormai è il tutti contro tutti.Pure cani&porci rivendicano brevetti anche su cacate.Quelli che ci guadagnano sempre e di sicuro sono le lobbies degli avvocati che scommetto sono state tra le prime sostenitrici del DMCA USA.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cani&Porci
      Mah io non ci vedo proprio il collegamento tra l'xml e il "brevetto"... è troppo generico.E poi mi hanno sempre insegnato la derivazione dal sgml...
      • Anonimo scrive:
        Re: Cani&Porci
        In pratica se uno brevettasse come pulirsi il sedere dopo aver fatto i bisognini, diventerebbe ricchissimooppure no c'è una prior art di migliaia di anni
  • Anonimo scrive:
    il link è sbagliato
    rimanda a punto-informatico.it
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