Il pensiero si legge agli infrarossi

Invece di decodificare ogni singola parola, in Canada puntano a raccogliere informazioni generiche. Abbastanza precise comunque da consentire la comunicazione anche nei casi più difficili

Roma – Ci stanno provando in molti a leggere quello che si nasconde nella materia grigia del cervello umano, quella che produce il pensiero razionale, riuscendo a carpire immagini sfuocate e ad anticipare i desideri di una persona prima ancora che questa ne sia consapevole. L’ultima tecnica di indagine nella mente umana ha un approccio pratico al problema, essendo diretta a recepire ordini semplici e basilari dai complessi meccanismi chimici alla base del pensare quotidiano.

Sviluppato dai ricercatori dell’Università di Toronto, il sistema prevede che il soggetto indossi una fascia per capelli “intelligente”, in grado di catturare le emissioni elettromagnetiche vicine alle frequenze infrarosse: un tipo di emissione che caratterizza l’attività di consumo di ossigeno e il flusso sanguigno nella corteccia superiore.

La lettura di simili emissioni cerebrali (che ricorda alcuni racconti di fantascienza dei decenni passati) non è sufficiente a conoscere granché dei complessi meccanismi alla base del pensiero umano, ma può essere altresì utile per realizzare un dispositivo in grado di interpretare l’attività cerebrale in un “sì” o in alternativa un “no”.

Durante la ricerca, i pazienti sono stati invitati a pensare a qualcosa che fosse in grado di attivare una particolare area della corteccia, una memoria forte, una canzone e quant’altro, permettendo ai sensori di carpire l’informazione e tradurla nella scelta di cui sopra.

Per quanto si tratti di un metodo di analisi rudimentale, la nuova tecnica potrebbe risultare utilissima a chi si trova in uno stato di completa incapacità corporale ma con il cervello ancora ben attivo , un’ultima chance per comunicare con il mondo esterno per chi è affetto da gravi disabilità.

Alfonso Maruccia

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  • ExtraT scrive:
    domanda
    sia dato che sia TUTTO vero. Ovviamente, illuminazione ed energia servono quando a) è buio b) è freddo. Qual'è la resa megagalattica di un pannello di notte, in inverno? (magari sotto 1 metro di neve).
    • acno scrive:
      Re: domanda
      Zero.E' per questo che si abbinano a un gruppo di accumulatori se sono la tua unica fonte di energia.Nei casi senza accumulatori, produci energia solo quando c'e' luce.... ovviamente
    • littlegauss scrive:
      Re: domanda
      In questo campo ci sguazzo...posso risponderti io!Parto dal concetto più difficile da capire: non si può sostiture la produzione energetica da idrocarburi con una singola fonte energetica.Questo è un dato di fatto. Detto questo si possono fare due conti veloci vedendo i grafici di richiesta di energia durante le ore della giornata. Vediamo che il picco enorme di richiesta energetica è durante le ore del giorno, mentre di notte la richiesta è di molti fattori inferiore.In sostanza l'idea è quella di integrare diverse fonti energetiche a seconda delle abitudini di richiesta energetica.
  • Foy scrive:
    Diverse idee, diversi pannelli
    Ogni tanto si legge la notizia di miglioramenti nella tecnologia di produzione dei pannelli solari. Chi riesce a ridurre la dispersione dei fotoni, chi li sfrutta meglio, chi riesce a sfruttare meglio anche il calore.Ma tutte queste idee non potrebbero essere riunite in un unico tipo di pannello fotovoltaico? Se tali ricerche, appetibili ma ancora economicamente non convincenti, venissero riunite in un superpannello, credo che le prestazioni sarebbero tali che usare il petrolio non converrebbe più neanche adesso.Aspettiamo...
    • ilmassi scrive:
      Re: Diverse idee, diversi pannelli
      si eh...è super conveniente e la gente continua a usare petrolio per sadomasochismo..ma va.. i pannelli sono ancora ancora stra costosi e mettere insieme tutte queste scoperte ha ad oggi un costo esorbitante per Megawatt ripetto a bruciare del petrolio.
      • IlDeMo scrive:
        Re: Diverse idee, diversi pannelli
        concordo ......il pannello puo rendere anche il 70% ma se il ritorno sull'investimento continua a stare vicino al 3% non ha futuro su larga scala.E' non venitemi a dire che i soldi non sono tutto,senza non si fa ne ricerca ne investimenti.
        • dadox scrive:
          Re: Diverse idee, diversi pannelli
          se continuiamo a pensarla così... se un pannello rendesse il 70%, il petrolio diventerebbe un bene venduto su ebay come pezzo d'antiquariato.con un irraggiamento medio di 1000W per metro/quadro,vorrebbe dire che con quattro pannelli di normale grandezza avrei 2800W di picco. Abbondantemente sufficiente per far funzionare una casa con 4 persone, e vendere anche un po' di energia al gestore. Se costassero come adesso, la spesa per un impianto sarebbe di 5.000 invece che i 20.000 che servono adesso.Mi sembra che quindi il ritorno sull'investimento ci sia eCCOME sia per il venditore, che soprattutto per l'acquirente !!!
          • IlDeMo scrive:
            Re: Diverse idee, diversi pannelli
            Dadox fammi sapere quando sono disponibili che li compro subito.NB:per il termico concordo (per chi può) per rimpiazzare il petrolio non credo (con cosa?)
        • mega_maga73 scrive:
          Re: Diverse idee, diversi pannelli
          - Scritto da: IlDeMo
          concordo ......

          il pannello puo rendere anche il 70% ma se il
          ritorno sull'investimento continua a stare vicino
          al 3% non ha futuro su larga
          scala.

          E' non venitemi a dire che i soldi non sono tutto,
          senza non si fa ne ricerca ne investimenti.Considerando gli incentivi statali i pannelli fotovoltaici sono gia un investimento conveniente. Hanno un ritorno dell'investimento sugli 8-10 anni ma continuano a pagarti i kwh prodotti a un prezzo maggiorato per altri 25 anni.
      • Calibano scrive:
        Re: Diverse idee, diversi pannelli
        Mah... se si parla di fotovoltaico potrei essere "quasi" d'accordo.Parlando invece di solare termico, mi dispiace, ma non e' cosi'. Il problema del solare termico e' che e' "brutto" a vedersi, ma il costo si ripaga gia' dopo due anni di utilizzo. Ovviamente si parla per zone da centro Italia in giu'.E comunque il petrolio e' rimpiazzabile alla grande, non solo dal fotovoltaico.
        • ariodisin scrive:
          Re: Diverse idee, diversi pannelli
          - Scritto da: Calibano
          E comunque il petrolio e' rimpiazzabile alla
          grande, non solo dal
          fotovoltaico.fiuuu adesso che me lo dici sono più trnquillo !!! Se devo comunicarlo anche agli sfortunati non lettori di PI ... posso avere qualche dettaglio ?
  • attonito scrive:
    "potrebbe", "dicono"... ebbasta!!!
    Ma uno straccio di articolo di roba che non sia in beta, in sviluppo, ancora in laboratorio, etc etc si potrebbe avere su sto cacchio di PI? no, eh?
  • ilmassi scrive:
    MA Quanto dura un pannello solare??
    io avevo letto che il tipo più diffuso ha una durata di circa 20 anni..Quindi penso..alto costo di acquisto, lunghissimi tempi di recupero dell'investimento specie ora che il petrolio si è abbassato (10-15 anni). E poco dopo vanno sostituiti con altro salasso per rimpiazzarli. Ma siamo sicuri che siano convenienti? Quanta energia serve a produrli e smaltirli?
    • Fabri scrive:
      Re: MA Quanto dura un pannello solare??
      - Scritto da: ilmassi
      io avevo letto che il tipo più diffuso ha una
      durata di circa 20
      anni..
      Quindi penso..alto costo di acquisto, lunghissimi
      tempi di recupero dell'investimento specie ora
      che il petrolio si è abbassato (10-15 anni). E
      poco dopo vanno sostituiti con altro salasso per
      rimpiazzarli. Ma siamo sicuri che siano
      convenienti? Quanta energia serve a produrli e
      smaltirli?Per fare un conto serio bisognerebbe considerare anche i costi nascosti ed indiretti: costi di trasporto e stoccaggio del petrolio, costi di raffinamento, risparmi del servizio sanitario nazionale (meno inquinamento=meno malattie) e poi una cosa dal valore inestimabile: la qualità della vita...
    • Zande scrive:
      Re: MA Quanto dura un pannello solare??
      Il discorso dei pannelli solari è molto complesso. A parte che la resa nell'ultimo periodo è aumentata considerevolmente se vogliamo fare un piccolo OT scostandoci dal campo applicazioni nano e andare nelle grandi opere la resa aumenta in maniera smodata in funzione della temperatura della cella e dell'inclinazione dei raggi. Pensa che la Francia sta costruendo qualche km quadrado in algeria nel deserto nei pressi del tropico e a quella latitudine avrebbero una produzione molto maggiore della produzione attuale di tutte le loro centrali nucleari (il loro fine è proprio rimpiazzarle in questo modo) ... così facendo pagherebbero l'affitto all'Algeria con una parte considerevole della produzione e rimarrebbe loro comunque ben più della loro domanda nazionale.Inoltre è scalabile... no servono miliardi di per avere i primi MW di produzione, ma l'output di corrente è abbastanza proporzionale all'investimento (mangerie a parte)
      • Genoveffo il terribile scrive:
        Re: MA Quanto dura un pannello solare??
        - Scritto da: Zande
        ..
        Inoltre è scalabile... no servono miliardi di
        per avere i primi MW di produzione, ma l'output
        di corrente è abbastanza proporzionale
        all'investimento (mangerie a
        parte)E non dimentichiamo l'equilibrio energetico dell'ecosistema Terra, che non viene alterato dall'immissione di calore supplementare ....
        • MArco scrive:
          Re: MA Quanto dura un pannello solare??


          E non dimentichiamo l'equilibrio energetico
          dell'ecosistema Terra, che non viene alterato
          dall'immissione di calore supplementare
          ....Non è per polemizzare, però c'è chi dice che l'equilibrio della terra è già precario di suo.Se non ricordo male, il Cololnello Giulicci a Matrix, un pò di tempo faà, fece presente che studi dimostravano picchi di temperatura nell'atmosfera già migliaia di anni fa.L'energia fotovoltaica di per se è un bene, ma non escluderei che con l'installazione di migliaia di MQ di pannelli, si stabilizzi qualcosa (il clima) che apparentemente non è stabile di suo.Di sicuro sarà positivo per l'aria nelle grandi città!.
          • Christian scrive:
            Re: MA Quanto dura un pannello solare??
            I pannelli solari in effetti trasformano in energia elettrica solo una parte dei raggi solari che li colpiscono, trattenendo il resto che partecipa a scaldare il pianeta.Il discorso sul surriscaldamento globale è mooolto più complicato di come ce lo fanno passare i media, e invero neppure gli stessi scienziati ne capiscono molto.l'effetto serra è un effetto normale presente sul pianeta, causato dalla presenza di alcuni gas dell'atmosfera, l'incremento di questo effetto per causa imputabile ai gas artificialmente prodotti dall'uomo potrebbe non essere così importante come viene solitamente detto, anche considerato che alcune eruzioni vulcaniche hanno causato gli stessi effetti con grande intensità ed in ogni epoca.E' un dato di fatto che nel 1200 il pianeta era più caldo di quanto lo sia oggi, ci sono prove evidenti di ciò, da resoconti storici, rilevazioni sullo stanziamento umano nel nord della scandinavia, nel nord dell'Islanda, nell'ovest della Groenlandia (le ultime 2 attualmente inabitabili), la linea di sopravvivenza dei salmoni nel nord america, lo studio sui tronchi d'albero americani di quell'epoca, lo studio sui ghiacci dell'antartide ecc, e allora non c'erano le automobili.Oltre all'effetto serra, sarebbe più importante guardare altre due cause del surriscaldamento globale: 1) la albedo, ossia la capacità del pianeta di riflettere i raggi solari (i mari e le foreste essendo scuri assorbono più calore dei deserti o dei ghiacci che invece respongono i raggi del sole essendo chiari). 2) la presenza di pulviscolo spaziale, molti pensano che le ere glaciali siano state causate dal passaggio della terra in un'orbita in cui era presente molto pulviscolo spaziale tra il sole e il nostro pianeta, così riducendo la quantità di luce che giungeva al pianeta.Ciò detto, risulta interessante come l'inquinamento aumenti l'effetto serra da un lato, ma produca anche nubi che impediscono il passaggio dei raggi solari così aumentando la albedo del pianeta e quindi diminuendo il riscaldamento globale.Costruire quantità enormi di pannelli solari nel deserto fa diminuire la albedo di quei luoghi aumento il riscaldamento globale, sarebbe quindi meglio costruirli in mare o nelle foreste... (la cosa è provocatoria ovviamente).Allo stesso modo la desertificazione di una foresta contribuisce ad alzare la albedo e quindi a diminuire la temperatura del pianeta.Un'altra questione interessante è che il surriscaldamento globale conduce ad un aumento dell'evaporazione degli oceani, quindi maggiore formazione di nuvole che (bianche verso lo spazio e scure verso la terra) aumentano notevolmente la albedo del pianeta e ne diminuiscono la temperatura.Se poi dovessimo avere la s...a di capitare in una zona dello spazio con molto pulviscolo spaziale... beh allora non ci salverebbe niente...
          • guast scrive:
            Re: MA Quanto dura un pannello solare??
            Si l'albedo ha un impatto, ma non esagerare. Il Sahara ha una estensione di milioni di km quadrati. L'area che si potrebbe coprire anche al massimo delle nostre capacità industriali è una frazione di quella superficie.I pannelli solari da una parte riducono l'albedo, dall'altra permettono di ridurre le emissioni di co2 che trattiene calore sulla terra.
        • ilmassi scrive:
          Re: MA Quanto dura un pannello solare??
          ah no eh...perchè un'auto elettica secondo te non disperde calore..un frigo una lavatrice non disperdono calore..ma che XXXXXXX.
          • Calma Interiore scrive:
            Re: MA Quanto dura un pannello solare??
            L'affermazione di Genoveffo è terribile così come è.In realta l'accumulo di calore è dovuto all'effetto serra (ossia CO2 e metano)che impedisce lo dispersione di calore nello spazio.Ben vengano quindi i pannelli solari.
          • acno scrive:
            Re: MA Quanto dura un pannello solare??
            Beh, non e' proprio cosi' semplice, ci sono infiniti fattori che regolano la temperatura del pianeta, e uno di queli che coinvolge il pannello solare e' l'albedo.Vedi il post di Christian poco sopra.Poi, bisogna vedere quanto questo incida effettivamente, ma qui' entriamo in un campo minato.....
        • guast scrive:
          Re: MA Quanto dura un pannello solare??
          Non è così semplice. I pannelli solari riducono la quantità di calore riflesso trattenendone molto. Solo una parte del calore trattenuto viene trasformato in energia elettrica, proprio di questo parlava l'articolo.Quindi i pannelli solari scaldano. Scaldano ad un livello tale che non so se la soluzione descritta nell'articolo pssa risolvere completamente il problema
      • ilmassi scrive:
        Re: MA Quanto dura un pannello solare??
        """Pensa che la Francia sta costruendo qualche km quadrado in algeria nel deserto nei pressi del tropico e a quella latitudine avrebbero una produzione molto maggiore della produzione attuale di tutte le loro centrali nucleari"""ecco una XXXXXXX del genere merita il premio XXXXXXX dell'anno..non ci sono dubbi. Secondo te con qualche km quadro di pannelli si rimpiazzano le centrali nucleari francesi? dico ma lo colleghi il cervello quando scrivi? E secondo te perchè i sahariani continuerebbero a mangiare sabbia e cammelli invece che vendere energia a tutta europa?Forse un giorno ci arriveremo ma è veramente lontano con il costo attuale del petrolio.
        • Camillo scrive:
          Re: MA Quanto dura un pannello solare??
          Calma, calma! Sì, ha scritto una XXXXXXX da Oscar, è vero! Anche tu però! Perchè Topolinia ha già da tempo sostituito le centrali nucleari con pannelli fotovoltaici installati sul territorio assolato della nazione al di là del mare e ne riceve l'energia prodotta tramite appositi cavi sottomarini a bassa perdita del diametro di un metro ciascuno. Informati e non essere caustico!
        • IlGiustizie re scrive:
          Re: MA Quanto dura un pannello solare??
          @ilmassiTe hai vinto il premio maleducato dell'anno!Puoi ritirarlo quando vuoi naturalmente.
    • guast scrive:
      Re: MA Quanto dura un pannello solare??
      La durata di 20 anni è prevista per i pannelli di silicio monocristallino attualmente in commercio per zone a media insolazione come l'Italia, ma non il Sahara.Questi sono i pannelli più costosi in commercio con un rendimento intorno al 18%. I panneli di silicio policristallino o amorfo hanno rendimento e durata inferiore.Poi in commercio sono arrivati anche quelli in silicio amorfo a film sottile, ma non so quanto durano.Per tutti gli altri tipi prodotti in laboratorio è ancora più difficle saperna qualcosa-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 febbraio 2009 12.11-----------------------------------------------------------
      • PACO scrive:
        Re: MA Quanto dura un pannello solare??
        Modificato dall' autore il 12 febbraio 2009 12.11
        --------------------------------------------------già quindi si tratterebbe di un incremento assoluto del 4% a fronte di uno relativo del 31/40%nn so quanto il gioco valga la candela
      • acno scrive:
        Re: MA Quanto dura un pannello solare??
        Si, ma va precisato anche che la durata va intesa come caduta di prestazioni. Non e' che dopo 20 anni il pannello smette di funzionare, anzi normalmente sono garantiti per l'80% della capacita' nominale a 20 o 25 anni. Quindi non e' detto che dei pannelli non possano arrivare anche a 30 anni.
        • bat scrive:
          Re: MA Quanto dura un pannello solare??
          durano una ventina d'anni con rendimenti che calano (e non poco).purtroppo a parte giunzioni particolari usati dagli enti spaziali con rendimenti nell'ordine del 30% (ma con durata inferiore) il fotovoltaico ha rendimenti del 20%.un uso migliore della energia solare è la trasformazione in calore che assicura rendimenti sopra 80%.il fatto che la radiazione solare sia a gratis non ci deve autorizzare ad usarla nel modo peggiore.
  • Gerik scrive:
    Che c'entra Berlusconi ?
    Ma che c'entra il cavaliere con i pannelli solari ?Non era per il nucleare ?Eppoi dovrebbe essere il contrario"Berlusconi punta sul fotovoltaico"Non riesco a capire il collegamentoA meno che non siano previsti ulteriori incentivi fiscali al fotovoltaico
    • Calma Interiore scrive:
      Re: Che c'entra Berlusconi ?
      Si riferiva a Brunetta, non al cavaliere.
    • Nexol scrive:
      Re: Che c'entra Berlusconi ?
      - Scritto da: Gerik
      Ma che c'entra il cavaliere con i pannelli solari
      ?
      Non era per il nucleare ?
      Eppoi dovrebbe essere il contrario
      "Berlusconi punta sul fotovoltaico"
      Non riesco a capire il collegamentoNano come abbreviazione di nanotecnologico... anche così il titolo dell'articolo suonerebbe male: "Il fotovoltaico punta sul nanotecnologico". Meglio sarebbe "Il fotovoltaico punta sulle nanotecnologie". E nell'uno e nell'altro caso sarebbe comunque di maggior aiuto ai lettori che facilmente si confondono con le abbreviazioni. O forse era solo una questione di orario. Riposate gente, riposate. ;)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 febbraio 2009 08.49-----------------------------------------------------------
      • luca bizz scrive:
        Re: Che c'entra Berlusconi ?
        questo non ha senso dell'humor....w il psiconano
      • Paolo Zaffa scrive:
        Re: Che c'entra Berlusconi ?
        Mamma mia... non toccategli San Silvio, colui che trasforma lo sterco in pane (che possono mangiare soli suoi adepti)
        • pippo scrive:
          Re: Che c'entra Berlusconi ?

          Mamma mia... non toccategli San Silvio, colui che
          trasforma lo sterco in pane (che possono mangiare
          soli suoi
          adepti)Veramente lo sta facendo mangiare a tutti :'(
          • ciko scrive:
            Re: Che c'entra Berlusconi ?

            Veramente lo sta facendo mangiare a tutti :'(perche' siamo TUTTI suoi adepti... chi non lo e' dev'essere per forza un comunista-bolscevico-mangiabambini
  • Ilvio scrive:
    Mi consénta, ho parlato con Obama...
    ...E in effetti per l'energia pulita punta proprio su di me, modestamente. Oh, visto che molti in Italia sono curiosi, vi posso rivelare in anteprima che Obama e "Wàrtere" non sono la stessa persona. In realtà sono cugini per parte di Kènnedy, ma l'Obama de noantri è considerato la pecora nera della famiglia e ormai gli rivolge ancora la parola solo una vecchia prozia. :-P
  • Bic Indolor scrive:
    Ma il problema di fondo è....
    ... che se comunque ricavare energia dal petrolio, dal carbone o dal nucleare continuerà a costare meno che dal fotovoltaico (quanto costeranno i pannelli nanocosati?) questa tecnologia resterà al palo e la sua R&D dovrà accontentarsi delle briciole di fondi pubblici anziché finanziarsi coi proventi della sua commercializzazione. Questo almeno finché ci sarà petrolio da sfruttare - quando questo sarà pochissimo e il rapporto dei costi invertito, allora se ne potrà parlare.... solo che allora sarà troppo tardi e dovrà bastare a 10 miliardi di esemplari di homo sapiens uncaspius....
    • N.C. scrive:
      Re: Ma il problema di fondo è....
      Te dici ? Considera che una volta montati, i pannelli solari hanno una produzione continua , quello che si spende verrà risparmiato sul trasporto delle fonti combustibili !!!
    • ilmassi scrive:
      Re: Ma il problema di fondo è....
      perchè mai sarà troppo tardi? ora stiamo comprando energia nucleare dalla francia..dopo la compreremo anche da germania e albania.
      • Ricky scrive:
        Re: Ma il problema di fondo è....
        Quello che fanno i NOSTRI LADRONI AL COMANDO non ci deve forviare!Tutto segue la costante del MI BECCO LA CAGNOTTA!DOBBIAMO CAMBIARE LE COSE!L'energia alternativa non solo e' migliore in termini ecologici ma anche di nuove possibilita' di lavoro e di risparmio.Se un pannello genera corrente per 20 anni, sono 20 anni di LIBERTA' dal resto del mondo, 20 anni di trasporti elusi,di cagnotte e costi aggiuntivi eliminati, di inquinamento e RELATIVA BONIFICA inclusi.Esiste anche l'eolico...invece di pale rotanti si era pensato ad una sorta di cilindro del vento in asse.Molto meglio in termini di guadagno energetico.COmunque sia la strada DEVE essere percorsa perche' cosi' come stiamo oggi NON VA BENE PER NIENTE!La gente si deve ficcare in testa che talune necessita' non possono e non devono essere gestite con il solito discorso del GUADAGNO...ci sono cose molto piu' importanti.
    • Nano scrive:
      Re: Ma il problema di fondo è....
      Guardate che i pannelli nanotecnologici possono costare anche meno di un decimo di quelli al silicio più economici anche se poi verranno venduti più cari del loro costo minimo.Per esempio gli attuali nanosolar (non nanocristalli e non con lo stesso rendimento, ma affini come tipologia) sono già in vendita a 1/3 del prezzo dei pannelli al silicio più economici.www.nanosolar.com Il 'problema di fondo' del costo per Kwh non solo non esiste, ma è tutto a vantaggio del fotovoltaico prossimo venturo, quando i pannelli nanotecnologici saranno commercializzati in massa, volendo anche sotto forma di coperture esteticamente più gradevoli come già accade per alcune soluzioni a film (non nano) adottate per es. da Tegolacanadese.
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