Il più grande ring pornopedofilo

Impressiona non solo per i contenuti ma anche per l'ampiezza l'indagine internazionale che ha portato ad individuare decine di migliaia di sospetti in 166 diversi paesi


Roma – L’uso di internet di certo facilita lo scambio e il commercio di immagini di pornografia infantile ma è proprio internet che ha consentito ad un nucleo specializzato di investigatori tedeschi di dare vita alla più vasta indagine contro questo drammatico fenomeno.

Stando alle notizie pervenute dalla Germania in questi giorni, infatti, un’attenta analisi dello smercio che avveniva online di questo genere di materiali ha condotto all’individuazione di 26.500 persone che a vario titolo sono entrate in contatto con quelle immagini. Un numero impressionante di indagati che risiede in un numero ancora più impressionante di paesi: 166.

Per il momento, comunque, il grosso dell’indagine si è concentrato, com’è comprensibile, sugli “animatori” di questo giro di materiali pornopedofili, centinaia dei quali sono tedeschi. Stando alla polizia tedesca, nel corso dell’ultima settimana sono state perquisite più di 500 abitazioni e sequestrati quasi 6mila video di materiali illegali, più di 8mila dischetti, 35.500 CD contenenti immagini e centinaia di personal computer.

Non è ancora del tutto chiaro, ad ogni modo, attraverso quali mezzi operasse il ring pornopedofilo, sebbene gli investigatori abbiano fatto riferimento, nelle poche dichiarazioni rilasciate in merito, alle reti di scambio e condivisione dei file.

Va da sé che, coinvolgendo un numero così alto di paesi, l’indagine nelle prossime settimane si allargherà con l’ Interpol al di fuori dell’Unione Europea, con la collaborazione delle polizie dei paesi più attenti a reprimere questo fenomeno. All’interno della UE il coordinamento tra le diverse polizie è invece da tempo operativo anche in questa occasione.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Altf4 scrive:
    Mi avete stancato
    Non vi capisco: vi dichiarate di sinistra, come me, e difendete sempre persone il cui scopo è quello di danneggiare i computer degli altri. A me piace pensare a un mondo dove se mi dimentico la porta di casa aperta non significa che necessariamente un ladro ci debba entrare perche io sono un cogl****. E cosi dovrebbe succedere per chi usa Outlook, o altri sistemi con parecchie falle dal punto di vista della sicurezza. In parole povere: perche se uso Outlook, e a voi Outlook sta sul cazzo, mi dovete friggere il pc? Chi scrive virus, per il solo piacere di creare qualcosa di dannoso, non è un benefattore di Internet, ma uno spaccapalle per la gente che, come me, col pc deve lavorare. Libertà di parola o di scivere software non significa libertà di fare quello che si vuole coi beni altrui. Sergio
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi avete stancato

      A me piace pensare a un mondo dove se mi
      dimentico la porta di casa aperta non
      significa che necessariamente un ladro ci
      debba entrare perche io sono un cogl****. Io non sono di sinistra ma su questo sono d'accordo, anzi, almeno in linea di principio, mi pare ovvio
      E cosi dovrebbe succedere per chi usa
      Outlook, o altri sistemi con parecchie falle
      dal punto di vista della sicurezza. In
      parole povere: perche se uso Outlook, e a
      voi Outlook sta sul cazzo, mi dovete
      friggere il pc?Sembra che gli ultimi virus non vogliono friggeti il pc, ma utilizzarlo per friggere altri pc presenti in rete.
      Chi scrive virus, per il solo piacere di
      creare qualcosa di dannoso, non è un
      benefattore di Internet, ma uno spaccapalle
      per la gente che, come me, col pc deve
      lavorare.Gia', pero' anche per aprire una banca devi adottare sistemi di sicurezza per evitare di essere derubato, quando parcheggi devi chiudere l'auto per evitare che te la portino via ecc... nessuno ti obbliga ad utilizzare contromisure ma se non lo fai...
      Libertà di parola o di scivere software
      non significa libertà di fare quello che si
      vuole coi beni altrui.

      SergioHumm scrivere codice che puo' danneggiare i pc altrui non dovrebbe essere un reato, utilizzarlo per fare danni si.Come non e' un reato costruire armi, mentre utilizzarle per far fuori il vicino si. (e' solo un esempio)
      • Altf4 scrive:
        Re: Mi avete stancato

        Humm scrivere codice che puo' danneggiare i
        pc altrui non dovrebbe essere un reato,
        utilizzarlo per fare danni si.

        Come non e' un reato costruire armi, mentre
        utilizzarle per far fuori il vicino si. (e'
        solo un esempio)Quindi cosa proponi? mi interessa la tua opinione.
        • Anonimo scrive:
          Re: Mi avete stancato

          Quindi cosa proponi? mi interessa la tua
          opinione.Di solito, chi crea questi virus, almeno i piu' complessi, si guarda bene da utilizzarli, poiche' essendo una persona intelligente sa che prima o poi arriveranno a lui/lei.Quindi mette il codice in rete, a scopo educativo, e attende il "pollo" di turno che cerchi di utilizzarlo per far danni.Il piu' delle volte questi "polli" sono minorenni che ancora non hanno ben capito il giochino e si ritrovano coinvolti in un reato.A parte i mezzi a disposizione per risolvere i problemi senza staccarsi dalla Rete come firewall, anti-virus e condanne esemplari "anti-pollo" credo che il problema si possa solo risolvere alla radice con un protocollo piu' sicuro del tcp/ip, e dei nuovi standar per i SO utilizzati da chi intende connetersi alla rete.Questo in parte si sta gia' facendo ma per il momento non ce' fretta, chi vuole rinunciare al business di firewall, anti-virus, e nuove versioni a pagamento del vari SO?Quanto costa veramente un pc collegato alla Rete? ne vale veramente la pena che tutti i pc dell'azienda abbiano posta elettronica, collegamento ad Internet, icq, ecc?Ricapitolando se si desidera rimanere collegati alla rete e sfruttarla in maniera professionale occorre spendere in "chiavi e lucchetti".Si puo' risparmiare utilizzando Linux ma consiglio di farlo solo a chi ha tempo da dedicare alla compresione di tale sistema operativo e degli applicativi utilizzati.
Chiudi i commenti