Il Pinguino conquista gli studios Pixar

Linux seduce un altro importante player dell'industria cinematografica, Pixar, che lo userà in accoppiata con server basati su processori Intel per lo sviluppo del suo prossimo film di animazione
Linux seduce un altro importante player dell'industria cinematografica, Pixar, che lo userà in accoppiata con server basati su processori Intel per lo sviluppo del suo prossimo film di animazione


Emeryville (USA) – La piattaforma Lintel, data dall’accoppiata di Linux con server economici basati su processori x86, conquista un altro importante bastione in un mercato, quello cinematografico, dove per decenni hanno dominato incontrastate le piattaforme Unix/RISC.

Dopo DreamWorks, Light and Magic e Disney, il Pinguino varca infatti le porte di Pixar Animation Studios , la stessa azienda che ha sviluppato film d’animazione come Toy Story e il più recente Monsters & Co. L’azienda sta rimpiazzando buona parte dei server Sun della propria render farm con server a basso costo basati su Linux e processori Intel: in particolare, Pixar ha acquistato da Rackspace un certo numero di server blade per formare un cluster costituito da 1.024 processori Xeon a 2,8 GHz.

Pixar ha spiegato che la nuova batteria di server, che sarà installata durante i prossimi sei mesi, le servirà per sviluppare il suo prossimo film, The Incredibles, il cui arrivo nei cinema americani è previsto per il prossimo anno. Per l’occasione l’azienda utilizzerà il porting per Linux del suo software di rendering Renderman.

“Linux domina ormai l’industria dei film”, si legge in un articolo forse un po’ troppo entusiastico di DesktopLinux.com. “I principali studios cinematografici hanno già adottato Linux per workstation, rendering farm e server, e lo hanno usato per sviluppare film di primo piano”.

Aziende come Sun e SGI sono sempre più minacciate dall’avanzata di una piattaforma a basso costo, ma sempre più matura e affidabile, come Linux su x86. Lo scorso anno sia Disney che Industrial Light and Magic hanno rimpiazzato molte delle proprie workstation Unix con sistemi basati su Linux e processori Intel, un trend che sembra accomunare una porzione importante dell’industria di Hollywood.

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09 02 2003
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