Il Pinguino non si può registrare

Il Pinguino non si può registrare

In Australia le autorità sui trademark ritengono che Linux non sia un termine registrabile. Torvalds valuta il ricorso anche se c'è chi ritiene che sia meglio così. Se non lo ha nessuno allora è di tutti?
In Australia le autorità sui trademark ritengono che Linux non sia un termine registrabile. Torvalds valuta il ricorso anche se c'è chi ritiene che sia meglio così. Se non lo ha nessuno allora è di tutti?


Sidney (Australia) – La Intellectual Property Australia (IPA), l’ente federale australiano che si occupa della tutela del diritto d’autore e dei brevetti, ha respinto la richiesta di registrazione del marchio “Linux”.

Linux Australia , una comunità open-source locale, aveva inoltrato in agosto la proposta alla IPA per proteggere il suo marchio, utilizzato impropriamente da un’azienda di Adelaide (Linux Australia Pty Ltd), e di conseguenza anche il trademark “Linux”, da ogni eventuale abuso futuro. Un soluzione che in pratica avrebbe obbligato gli usurpatori a pagare royalty per fini commerciali.

Un problema che aveva già colpito il Linux Mark Institute , riferimento australiano del padre di Linux, Linus Torvalds : l’Institute questa estate ha trasmesso una richiesta di pagamento a tutte le aziende locali accusate di usare illegalmente il marchio del pinguino. “La legge sul trademark richiede che questo venga effettivamente protetto ed utilizzato; le lettere inviate alle aziende sono semplici solleciti, perché è giusto difendere i propri marchi registrati e ricordarlo agli altri”, aveva dichiarato lo stesso Torvalds.

Il problema, dunque, è che, secondo l’IPA, “Linux” non dispone di tratti distintivi sufficienti che ne permettano la regolare registrazione. In questo modo le aziende potranno utilizzare liberamente – e quindi commercialmente – il marchio Linux senza pagare alcun tipo di royalty al Linux Mark Institute, depositario locale. Da sottolineare che gli introiti sarebbero stati utilizzati, a detta di Torvalds, solo ed esclusivamente per ripagare i lavoro dei numerosi avvocati, eternamente impegnati nella salvaguardia legale.

Il 31 agosto è arrivato così, sotto forma di missiva, il no definitivo . L’avvocato di Torvalds, Jeremy Malcolm, ha deciso di rendere noti alcuni passi fondamentali del documento. “Affinché il marchio possa essere registrato sotto il Trade Marks Act dovrebbero essere presenti tratti riconoscibili precisi che ne permettano la distinzione all’interno del mercato; in altre parole non può essere un termine che altre aziende con prodotti e servizi simili avrebbero il bisogno di utilizzare normalmente nel commercio”, appare sulla lettera con la firma in calce dell’esaminatore Andrew Paul Lowe.

“La voce Linux su Wikipedia – continua la lettera – indica un sistema operativo e il suo kernel… dimostrando un uso generico della stessa più che un marchio specifico; inoltre le ricerche con Google confermano la stessa indicazione, evidenziando che si tratta di un termine ampiamente utilizzato online”.

Intellectual Property Australia ha respinto anche la teoria che vorrebbe accomunare “Linux” ad altri marchi registrati, come ad esempio LinuxWorld di proprietà dell’editore IDG , e che potrebbero indurre i consumatori a credere che dietro ai servizi omonimi si nascondano le stesse società.

L’avvocato Malcom non si è ancora espresso con dichiarazioni ufficiali; ha solo confermato di aver bisogno di tempo per consultarsi con il suo cliente Torvalds.

Jonathan Oxer, presidente di Linux Australia, sebbene abbia già espresso un parere favorevole sul proseguimento delle operazioni di registrazione, ha ammesso che “le chance di successo potrebbero essere minime”. “La mia convinzione è che Linux Australia non può registrare il marchio, e nessun altro potrà”, ha aggiunto Oxer. “Il nostro obiettivo era quello di essere sicuri che il nome fosse utilizzato appropriatamente. Se nessuno può registrarlo, allora forse siamo riusciti ad ottenere comunque una limitazione”.

Dario d’Elia

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

18 09 2005
Link copiato negli appunti