Il porno è il sempreverde del web

Nuove conferme dimostrano come i siti pornografici e il business dell'hard in rete non solo hanno sempre continuato a crescere ma attirano molti più utenti di qualunque sito non-porno
Nuove conferme dimostrano come i siti pornografici e il business dell'hard in rete non solo hanno sempre continuato a crescere ma attirano molti più utenti di qualunque sito non-porno


Roma – L’ineffabile attrazione esercitata dalla pornografia da anni ha trascinato il settore dell’hard su Internet verso una crescita veloce e costante che ha superato senza accorgersene le crisi, le speculazioni e le bolle di tutti gli altri settori. Una tendenza che viene confermata ora da nuovi dati.

Una società di rilevazione americana, Hitwise , ha infatti affermato che gli ultimi dati raccolti dimostrano come le principali directory del porno, da sex.com a playboy.com , attirano molti più utenti Internet di qualunque altro riferimento in rete, compreso il celeberrimo e amato Google .

Secondo Hitwise i primi tre siti a luci rosse hanno catturato nell’ultima settimana di maggio il 5,5 per cento degli utenti internet americani, una percentuale decisamente superiore al 2,7 per cento registrato da Google, l’1,7 di Yahoo! o l’1,1 di MSN.

Se poi si va a vedere le categorie nelle quali si sono focalizzati gli interessi dei navigatori si scopre che il 18,8 per cento degli utenti frequenta siti per adulti mentre il comparto alternativo più seguito, quello che viene etichettato come “spettacolo”, interessa “solo” l’8 per cento dei netizen.

Che il pornoweb goda di ottima salute lo dimostrano anche il proliferare di servizi di hosting e housing per gli imprenditori del porno, la enorme quantità di pubblicità di settore che spesso riesce ad arrivare anche sulle pagine di portali “per famiglie”e lo spam continuato che promuove ogni genere di prodotto pornografico nonché l’aumento costante dei siti del genere.

Non è un caso che proprio dal settore della pornografia online, come noto, siano giunte, nel tempo, l’ideazione e la sperimentazione di alcune tecnologie che oggi si affermano un po’ ovunque, da quelle per il video-streaming a quelle per la gestione delle transazioni online.

Un approfondimento sulla questione è offerto da E-Commerce News (in inglese).

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06 06 2004
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