Il progetto Open Music

Lo lancia la band dei Thematika che, come altri artisti, ritiene sbagliato l'attuale approccio della discografia ad internet e alle opportunità che offre, a partire dal DL Urbani per finire con il P2P


Albenga – Gentile direttore, cogliamo innanzitutto la presente per porgerLe i nostri più sentiti complimenti per l’informazione chiara e imparziale che ci fornite.

In questi giorni ci troviamo tutti a discutere su libertà digitali, diritti di autore e decreti legge intimidatori, che cercano sì di proteggere diritti acquisiti ma senza tutelare altri diritti costituzionali, come lo è la cultura. Così come la libertà di pensiero è un diritto inviolabile dell’uomo la storia ci insegna che tale libertà si ottiene solo con il libero propagarsi di idee e cultura, senza barriere fisiche o di qualsivoglia natura. Non vogliamo entrare in merito se il DL tanto contestato sia completamente sbagliato o solo in parte, ma intendiamo iniziare un progetto che, speriamo, possa essere seguito sempre da più persone.

Il nostro progetto parte da una nostra libera iniziativa di copiare un modello largamente diffuso, quale l’open source, nel nostro settore. Noi siamo una band indipendente, non legata a nessun tipo di major, a cui contestiamo un sistema lobbistico e puramente commerciale di gestione della musica. Tutti noi abbiamo altri lavori che ci permettono di vivere, ma la musica rimane la nostra più grande passione.

A seguito della pubblicazione del DL, che tende a ridurre il diritto alla cultura per gli utenti della rete, voluto soprattutto da chi intende lucrare in maniera molto superiore al ragionevole nei confronti dei propri clienti, intendiamo far qualcosa che sia fuori dagli schemi di tale sistema.

Abbiamo così deciso di permettere il download gratuito e senza nessuna forma di restrizione dei nostri brani (ad oggi purtroppo pochi, ma ne stiamo preparando altri) a chiunque sia interessato. Di certo vogliamo tutelare i nostri diritti di autori, infatti intendiamo perseguire chi cercherà di usare tali brani per mero scopo di lucro, ma non intendiamo richiedere nessun tipo di pagamento per il solo ascolto di un nostro brano.

L’intero manifesto del nostro progetto è reperibile al link www.onda.it/thematika

Modestamente pensiamo che una tale iniziativa, in un periodo di leggi repressive, possa avere un certo seguito e intendiamo cercare di far conoscere alla comunità di internet che esistono ancora dei gruppi che suonano solo per passione della musica e non solo per denaro.

Distinti saluti
Thematika

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  • Anonimo scrive:
    Ma se alle scuole non insegnano l'ABC...
    Ma quale alfabetizzazione... Quando vado a votare vedo le aule delle elementari con i disegni delle lettere dalla A alla Z appesi alle pareti, e anno dopo anno noto con crescente stupore che continuano a mancare la J, la K, la W, la X e la Y... Poi entri in un negozzio di musica e ovviamente il commesso ha ordinato i CD con la Y dopo I, perché non sa come è fatto l'alfabeto, o chi fa lo "spelling" continua a confondere la I "lunga" con quella "greca". E di questo passo, sarà lo stesso per i nostri bambini... questo nel 2004... bravi eh...
  • Grillo Parlante scrive:
    E se usassimo Python ?
    1. Il programma di insegnamento dell' Informatica redatto dagli esperti del MIUR per il biennio della nuova Scuola secondaria di primo grado ( ex Scuola media ) prevede l' introduzione di un semplice linguaggio di programmazione.2. Ecco quindi il mio quesito; " Che cosa ne dite se in quelle classi usassimo Python ? ". 3. A beneficio di coloro che non conoscono ancora questo linguaggio di programmazione provvedo a fornire l' indirizzo di un sito di riferimento: www.python.it .4. Rimango in attesa dei vostri commenti.Grazie !Grillo Parlante
    • Anonimo scrive:
      Re: E se usassimo Python ?
      A me sembra una buona idea.Oltretutto, e' un linguaggio di programmazione nato in Europa.:)
  • Anonimo scrive:
    Re: Il Governo conosce gli informatici ???
    Spero che il nostro Stato si appresti a tutelare tutti i suoi Cittadini. Gli albi professionali sono nati ed esistono (si veda la Costituzione) proprio a tutela del cittadino/fruitore dei servizi.Pertanto sembrerebbe naturale che i professionisti informatici, in particolare i Laureati in Scienze dell'informazione ed Informatica, debbano avere un albo di riferimento, con deontologia professionale ed aggiornamento controllati e garantiti, a tutela di tutti i cittadini che fruiscono dei servizi/prodotti informatici.Antonio Piva
  • shevathas scrive:
    Re: insegnare informatica ??? si, quale?

    Sempre autorevoli commentatori qui su PI,
    non c'è che dire. Te l'hanno mai
    spiegato che se vuoi prendere un PhD, ossia
    un dottorato in "informatica" al MIT o al
    CalTech non troverai certo un corso di
    "informatica", ma devi iscriverti a un corso
    che si chiama "computer science" ?

    "L'informatica è la scienza dei
    calcolatori", è scritto nella
    retrocopertina e a pagina 0 di TUTTI i testi
    di informatica teorica, libri che tu
    evidentemente non hai mai visto neppure
    sullo scaffale di una libreria...dal garzanti on line: Informatica: scienza che studia l'informazione e, più specificamente, l'elaborazione dei dati e il loro trattamento automatico mediante elaboratori elettronici.dal sito rai educationalwww.educational.rai.it/lemma/testi/ macchina/informatica.htm [cut]Informatique significa scienza e tecnica dell'elaborazione dei dati e del trattamento automatico dell'informazione. In italiano la parola è presente dal 1968.L'informatica considera informazione qualsiasi notizia adatta ad essere espressa in dati, cioè elementi accertati e verificabili dotati di un significato e rappresentabili in forma numerica.Infatti l'informatica si occupa di digitalizzare i dati, trasformandoli in codice matematico binario sui cui si possono condurre elaborazioni, cioè operazioni aritmetiche e logiche che producono risultati significativi.La macchina che fa automaticamente queste elaborazioni è il calcolatore elettronico. Non bisogna tuttavia confondere l'informatica con la tecnologia di costruzione del calcolatore. Infatti, l'informatica è una scienza che usa concetti della ricerca matematica e logica per elaborare dati. Compito dell'ingegneria elettronica è invece quello di sviluppare macchine in grado di fare automaticamente e velocemente le operazioni logiche progettate dall'informatica. Il calcolatore, infatti, è una macchina costituita da due tipi di componenti, quelli fisici, in inglese hardware, e quelli logici, in inglese software. [cut]
  • Anonimo scrive:
    Re: Il Governo conosce gli informatici ???
    L'Italia era un paesedi eroi, santi, artisti e navigatori ora è solo un paese di ignoranti bacchettoni.L'innovazione tecnologica e la ricerca sono l'unica via che può consentirci di mantenere l'ormai perso ruolo di settima o ottava potenza economica del mondo.Ma, si badi bene, non per una questione di potenza fine a se stessa ma solo perchè se andiamo avanti così, in quest'epoca di globalizzazione, siamo destinati a diventare terzo modo in pochi anni.India, Cina, Russia, Paesi dell'Est, ormai sono tutti anni luce avanti a noi.Ma questi furbacchioni di politici, ingegneri e giurecorrotti continuano a non capire che l'Italia e alla frutta.Siamo tutti sulla stessa barca e se continuiamo a fare buchi affonderemo tutti.E' così difficile smettere di pensare ai propri interessi e almeno ogni tanto fare LA COSA GIUSTA ?Pasquale - SdI dal 1989
  • Anonimo scrive:
    Re: Il Governo conosce gli informatici ???
    Repubblica delle banane!Pare impossibile che un ingegnere meccanico che a malapena sa come funziona la rotellina del mouse, possa firmare progetti nel settore informatico con alle spalle un albo, e io, laureato in Scienze dell'Informazione con 10 anni di esperienza alle spalle in progetti e consulenze, non posso farlo....Roba da pazzi.Solo in Italia succedono cose così.Riccardo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il Governo conosce gli informatici ?
    il problema è che noi non siamo una lobby, gli ingegneri si. Andate un po' a vedere sul sito il titolo di studio del vice ministro del miur.E ritengo che buona parte della responsabilità dello stato delle cose sia da imputare all'università. Una volta che ti ha nominato dottore, ti ha dimenticato; I politecnici, e le facoltà di ingegneria, sono strettamente legati agli ordini e alle associazioni professionali e ti seguono fino alla pensione.
  • Anonimo scrive:
    Re: Si ma....
    ... la quintessenza dell'informatica; almeno di come la vedono in troppi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il Governo conosce gli informatici ???
    E' davvero una vergogna che il ministero continui ad ignorare la situazione paradossale nella quale ci ha messo! E' totalmente sottomesso al volere degli ingegneri... che schifo!!!Manuela Flores
  • Anonimo scrive:
    Re: Il Governo conosce gli informatici ???
    Solo il governo italiano avrebbe potuto pensare ad un albo professionale che non permetta l?accesso ai veri professionisti del settore per salvaguardare gli interessi di una ristretta lobby di amici, amici degli amici?E? ora di finirla
  • Anonimo scrive:
    Re: insegnare informatica ??? si, quale?
    - Scritto da: shevathas

    Analogamente l'informatica usa il
    computer ma non è la scienza che
    studia i computer. Il computer
    è uno strumento per l'informatica,
    non il fine dello studio.Sempre autorevoli commentatori qui su PI, non c'è che dire. Te l'hanno mai spiegato che se vuoi prendere un PhD, ossia un dottorato in "informatica" al MIT o al CalTech non troverai certo un corso di "informatica", ma devi iscriverti a un corso che si chiama "computer science" ?"L'informatica è la scienza dei calcolatori", è scritto nella retrocopertina e a pagina 0 di TUTTI i testi di informatica teorica, libri che tu evidentemente non hai mai visto neppure sullo scaffale di una libreria...
  • shevathas scrive:
    Re: insegnare informatica ??? si, quale?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: shevathas


    Quindi facciamo chiarezza: bisogna
    insegnare

    a usare il computer o l'informatica?

    Insegnare a usare il computer, ovviamente.Ok allora dite insegnamo a usare il computer, non insegnamo l'informatica.


    L'informatica tratta di computer non

    più di quanto l'astronomia
    tratti di

    telescopi. -- EW Dijkstra

    Frase infelice ed immeritatamente famosa.
    Basta pensare a cosa sarebbe l'astronomia
    senza i telescopi.E questo cosa c'entra ?L'astronomia usa i telescopi per studiare l'universo, non è la scienza che studia i telescopi.Analogamente l'informatica usa il computer ma non è la scienza che studia i computer. Il computer è uno strumento per l'informatica, non il fine dello studio.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il Governo conosce gli informatici ?
    Non ho mai gradito gli Albi professionali così come esistono nel nostro Paese, ma che se ne crei di fatto uno nuovo "rubandomi" la professione (e rubandola ai primi ed unici ad avere un curriculum universitario specifico per l'informatica) è uno scandalo che grida vendetta.Solo dopo aver permesso a tutti i laureati in Scienze dell'Informazione ed Informatica di farvi parte si potrà discutere un riordino degli Albi stessi.RobertoDott. in Scienze dell'Informazione
  • TADsince1995 scrive:
    Re: Si ma....

    Che belli i tempi dei loop...E delle routine ottimizzatissime e le mitiche "routine in linguaggio macchina" fatte di data, data, data.....C64 & Amiga forever!!!TAD move.l#Pattern,d0leaBplpointers,a0moveq#7-1,d1Pointbp:move.wd0,6(a0)swapd0move.wd0,2(a0)swapd0addq.l#8,a0addi.l#(40*256),d0dbrad1,Pointbp Un premio a chi ricorda che cos'è!!!! ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Si ma....


    10 POKE 53281,0
    20 POKE 53280,0
    30 POKE 646,5
    40 PRINT "CIAO"
    50 GOTO 40Che belli i tempi dei loop...
  • TADsince1995 scrive:
    Re: Si ma....

    E' poi chiaro che a 6 anni, non gli insegni
    nulla del genere, ma a 10 anni, penso che si
    possa iniziare.
    O forse anche prima: Beh... Io i primi programmini col C64 li scrivevo a 7 anni e a 9 muovevo gli sprite sullo schermo con le mitiche POKE ai registri hardware. E non mi ritengo per niente un genio, quindi penso proprio che si possa iniziare anche a 8 - 9 anni, solo che poi nelle lezioni ECDL mi trovo bambini di 8 anni che, al massimo, sanno come cercare le suonerie per i cellulari...TAD 10 POKE 53281,020 POKE 53280,030 POKE 646,540 PRINT "CIAO"50 GOTO 40(C) 1987 Lorenzo "TAD" ;)
  • TADsince1995 scrive:
    Re: Devono insegnare almeno un linguaggio!
    - Scritto da: Anonimo
    Linguaggio imperativo: C++ (il pascal
    è superato), oppure il java come
    inizio. Da questi si può facilmente
    passare a tutti gli altri (.net,
    applicazioni MFC, e linguaggi per web come
    php o asp). Anche un pò di
    programmazione funzionale non è male,
    apre molto la testa. L'informatica non
    è predisposizione, chiunque
    può imparare. Anche se nella vita una
    persona non farà il programmatore ci
    sono materie più stupide da
    sostituire. Ad esempio: latino a che serve?
    Almeno informatica al limite te la ritroviTotalmente d'accordo ;)TAD C64Basic -
    C64 assembly -
    Amiga AMOS -
    Amiga Assembly -
    80x86 assembly -
    C -
    C++ -
    Java -
    ASP -
    PHP... Mi sembra una buona evoluzione no? ;) (se si escludono gli ultimi due che sono molto meno di tutti gli altri) ==================================Modificato dall'autore il 07/04/2004 17.59.46
  • Anonimo scrive:
    Re: Il Governo conosce gli informatici ???
    L'informatica agli informatici (quelli veri!!!).
  • Anonimo scrive:
    Re: Il Governo conosce gli informatici ?
    La situazione degli informatici in Italia è inadeguata già da tempo. Proprio per questo da anni ho scelto di lavorare in Ticino (CH). I miei colleghi pensano che l'esclusione dei laureati in Scienze dell'Informazione dallAlbo degli Informatici sia una barzelletta. Ancora una volta il nostro paese fa bella mostra di sé. Questo è un peccato, perché proprio gli italiani che sono in grado di coniugare il rigore scientifico con la creatività, potrebbero avere un ruolo di primo piano nel ridare credibilità e slancio ad un industria che langue da troppo tempo. Forse l'esclusione degli informatici dall'Albo è un atto diretto al deprezzamento delle loro prestazioni, e in definitiva, orientato all'obiettivo perverso di "guadagnare competitività" riducendo il costo dei veri professionisti IT. Penso invece che gli amici ingegneri abbiano bisogno di noi per ridare slancio allo sviluppo dell'informatica italiana. Da soli potrebbero essere l'"elite" di un impero di cartapesta. Attenzione a giocare allo sfascio, non giova neanche a voi. Sicuramente non giova all'economia del nostro paese.Mauro Morelli
  • Anonimo scrive:
    Re: insegnare informatica ??? si, quale?


    Ma che conti fare glielo dica l'uomo,

    e l'informatica è questo.

    No. Questo e' saper usare i computer. Che,
    per l'appunto, e' quello che serve.
    Caro mio, ne devi mangiare di minestra prima di capire cos'è l'informatica...Quello che secodno è "saper usare i computer" è avere conoscenze di informatica, intesa come teoria.Sei riusciuto a contraddirti due volte in una stessa frase.Torna a studiare va..
  • Anonimo scrive:
    Re: insegnare informatica ??? si, quale?
    La frase "saper usare il computer" è la frase più inutile che si possa scrivere.Tu l'hai scritta.Dimostri anche tu di essere il classico italiano medio ignorante in materia. Mi sembri il classico pasticcione che utilizza frasi fatte, nega tutto e il contrario di tutto e non si sa cosa vuol dire.Cosa caxxo vuol dire "saper usare il computer"?!?!
  • Anonimo scrive:
    L'unico linguaggio valido per il lavoro
    è questo:http://www.studioaperto.it/video/popup/videopopup_5939.shtmlma farlo notare è demagogia!
  • Anonimo scrive:
    Re: insegnare informatica ??? si, quale?
    - Scritto da: Anonimo
    L'astronomia si è sviluppata di
    più senza telescopi Favole...
    ( o con telescopi
    ridicoli).Ah ecco.
    In ogni caso, il computer
    è una macchina da calcolo che fa solo
    i conti in fretta.Certo.
    Ma che conti fare glielo dica l'uomo,
    e l'informatica è questo.No. Questo e' saper usare i computer. Che, per l'appunto, e' quello che serve.
    Puoi anche dire, se vuoi, che la matematica
    (che comprende anche l'informatica) senza
    calcolatrici non si sarebbe mai
    sviluppata...e l'affermazione si commenta da
    sola.Per carita'. Mai ti toglierei l'onere di aver scritto cotanta sciocchezza.
  • Anonimo scrive:
    Re: Devono insegnare almeno un linguaggio!
    - Scritto da: Anonimo
    HAHAHAAHAHAHAHA dai un'occhiata al codice di
    un indiano e ne riparliamo ROTFL (ovviamente
    ci sono le eccezioni) Non solo. Puoi farti crasse risate pure con il codice di alcuni italiani... :|
  • Anonimo scrive:
    Re: Insegnare a studiare
    - Scritto da: Anonimo
    La scuola secondo me dovrebbe insegnare a
    studiare. Inoltre dovrebbe insegnare
    l'analisi logica e l'analisi critica.
    Cioè dovrebbe insegnare a ragionare.
    Concludo dicendo che la scuola dovrebbe
    insegnare come si arriva ad una tesi
    attraverso una dimostrazione logica.Sarebbe bello fosse così...ma sai quanti insegnanti licenziati o inadeguati?La scuola attuale si fonda sul nozionismo, e l'insegnate vuole la ripetizione "a memoria". Il ragionamento è considerato uno "skill" aggiuntivo, e per alcuni innato, di certi alunni.
  • Anonimo scrive:
    Re: insegnare informatica ??? si, quale?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    I più grandi studi astronomici e

    astrofisici sono stati fatti senza

    telescopi.

    Il punto e' che l'astronomia non si sarebbe
    mai sviluppata limitandosi ad osservare il
    cielo ad occhio nudo.
    Che _adesso_ se ne possa fare a meno e' un
    altro discorso...L'astronomia si è sviluppata di più senza telescopi( o con telescopi ridicoli). In ogni caso, il computer è una macchina da calcolo che fa solo i conti in fretta. Ma che conti fare glielo dica l'uomo, e l'informatica è questo.Puoi anche dire, se vuoi, che la matematica (che comprende anche l'informatica) senza calcolatrici non si sarebbe mai sviluppata...e l'affermazione si commenta da sola.
  • Anonimo scrive:
    Insegnare a studiare
    La scuola secondo me dovrebbe insegnare a studiare. Inoltre dovrebbe insegnare l'analisi logica e l'analisi critica. Cioè dovrebbe insegnare a ragionare.Concludo dicendo che la scuola dovrebbe insegnare come si arriva ad una tesi attraverso una dimostrazione logica.
  • Anonimo scrive:
    Re: insegnare informatica ??? si, quale?
    - Scritto da: Anonimo
    I più grandi studi astronomici e
    astrofisici sono stati fatti senza
    telescopi.Il punto e' che l'astronomia non si sarebbe mai sviluppata limitandosi ad osservare il cielo ad occhio nudo.Che _adesso_ se ne possa fare a meno e' un altro discorso...
  • Fedor scrive:
    Re: Il Governo conosce gli informatici ???
    Era ora che qualche politico (sino ad ora finto cieco) si svegliasse con un'interrogazione sull'annosa questione dei laureati in Scienze dell'Informazione ed Informatica che non possono accedere all'albo che porta il loro nome.Speriamo che alle parole seguano i fatti.E non dimentichiamoci (vedi anche testo dell'interrogazione) che migliaia di laureati in ing. meccanica, chimica, edile ... sono entrati di diritto senza avere competenza alcuna; a questo proposito direi: "per prima cosa tutti fuori ed al massimo potranno rifare un esame di stato specifico con materie attinenti l'informatica se vogliono entrarci"Il tutto senza polemiche, ma si arriva ad un certo punto che si è stufi di aspettare inutili promesse del governo.Michele Laureato in Scienze dell'Informazione
  • Anonimo scrive:
    Re: insegnare informatica ??? si, quale?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: shevathas


    Quindi facciamo chiarezza: bisogna
    insegnare

    a usare il computer o l'informatica?

    Insegnare a usare il computer, ovviamente.


    L'informatica tratta di computer non

    più di quanto l'astronomia
    tratti di

    telescopi. -- EW Dijkstra

    Frase infelice ed immeritatamente famosa.
    Basta pensare a cosa sarebbe l'astronomia
    senza i telescopi.I più grandi studi astronomici e astrofisici sono stati fatti senza telescopi. Da quando c'è il telescopio, al massimo possiamo vedere una meteora che si schianta su giove.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il Governo conosce gli informatici ???
    L'anarchia nel mondo lavorativo informatico sta dando i suoi frutti! Ma finquando non c'è cosapevolezza dell'oscuro futuro nessuno si muoverà.Siamo solo delle CassandreLuca Figundio
  • Anonimo scrive:
    Re: Si ma....
    Attenzione, Guido.Non è necessario conoscere la numerazione binaria per poter capire un algoritmo semplice. Non si sta mica discutendo sul fatto di insegnare l'assembler alle elementari.E' poi chiaro che a 6 anni, non gli insegni nulla del genere, ma a 10 anni, penso che si possa iniziare.O forse anche prima: diciamo che il meccanismo della moltiplicazione lo si può insegnare parallelamente alle tabelline, quindi a quel punto si può pensare di far capire ai bambini un algoritmo rigoroso di calcolo.Paolo.
  • Anonimo scrive:
    Re: insegnare informatica ??? si, quale?
    - Scritto da: shevathas
    Quindi facciamo chiarezza: bisogna insegnare
    a usare il computer o l'informatica?Insegnare a usare il computer, ovviamente.
    L'informatica tratta di computer non
    più di quanto l'astronomia tratti di
    telescopi. -- EW DijkstraFrase infelice ed immeritatamente famosa.Basta pensare a cosa sarebbe l'astronomia senza i telescopi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Si ma....

    Il problema è che i bambini di 6 anni
    ancora devono capire cos'è una
    moltiplicazione.
    Mi sembra esagerato introdurre l'informatica
    così presto, quando ancora non si
    sanno fare le 4 operazioni. Come fai a
    spiegare, ad esempio, la numerazione
    binaria?E allora che non la si chiami INFORMATICA o non si insegni informatica a i bambini.Si insegni ad usare word, va bene, ma che lo si chiami "corso di videoscrittura", e non "corso di INFORMATICA".Quando si prende la patente, sa fa un corso di "scuola guida" e non di "meccanica razionale" o "fisica tecnica".Il problema è che in italia tutto ciò che ha a che fare con un pc diventa "informatica", poi la gente non capisce più un caxxo, e viene fuori che un esperto di c++ viene pagato come un esperto di frontpage, perchè entrambi sono "personale informatico".
  • Anonimo scrive:
    Re: Quale linguaggio? Il piu' diffuso.
    - Scritto da: Anonimo

    Cerchiamo di essere pratici e di non perdere
    di vista il mondo reale. Come a scuola si
    insegna
    l'inglese perche' e' la lingua piu' diffusa
    e quindi
    risultera' piu' utile nella vita, cosi' siLa lingua più diffusa è lo spagnolo, poi viene il cinese.
  • Anonimo scrive:
    Re: Si ma....
    - Scritto da: Anonimo
    Bisognerebbe insegnare l'ABC informatico.

    Ma, contrariamente a quanto molti pensano,
    l'ABC informatico non è conoscere
    Word o Excel; non è clickere su un
    bottone per avere una tabella ordinata.

    L'ABC informatico vuol dire, ad esempio,
    pensare ad un algoritmo e scrivere il
    programma (in qualsiasi linguaggio , BASIC,
    Pascal, italiano anche), che faccia una
    moltiplicazione tra due numeri (utilizzando,
    chiaramente solo somma e sottrazione), o che
    ordini alfabeticamente l'elenco degli
    alunni.Il problema è che i bambini di 6 anni ancora devono capire cos'è una moltiplicazione.Mi sembra esagerato introdurre l'informatica così presto, quando ancora non si sanno fare le 4 operazioni. Come fai a spiegare, ad esempio, la numerazione binaria?Guido
  • Anonimo scrive:
    Re: Devono insegnare almeno un linguaggio!
    Linguaggio imperativo: C++ (il pascal è superato), oppure il java come inizio. Da questi si può facilmente passare a tutti gli altri (.net, applicazioni MFC, e linguaggi per web come php o asp). Anche un pò di programmazione funzionale non è male, apre molto la testa. L'informatica non è predisposizione, chiunque può imparare. Anche se nella vita una persona non farà il programmatore ci sono materie più stupide da sostituire. Ad esempio: latino a che serve? Almeno informatica al limite te la ritrovi
  • Anonimo scrive:
    Re: Devono insegnare almeno un linguaggi
    Faccio finta di non aver visto il messaggio che dice MS-DOS, che non è un linguaggio di programmazione.Direi che il C offre le migliori possibilità, al momento.L'investimento sarà ripagato anche dovendo lavorare in seguito su altri linguaggi.L'India è il secondo produttore di software al mondo ed è un paese del terzo mondo.
  • Anonimo scrive:
    Re: insegnare informatica ??? si, quale?
    Concordo pienamente!Provate a chiedere cosa significhi informatica, non troverete molte persone in grado di dire che è una scienza, e ancor meno capaci di risalire all'etimologia della parola, o ancor meno che sappiano come il termine derivi dal francese.Io ho visto Stanca in televisione sabato seraa, e onestamente non mi è affatto piaciuto; ha ripetuto esatttamente le stesse cose dette in altre interviste dal n. 1 di Microsoft.Windows è solo una piccola parte del software applicativo, e così via minimizzando su tutto ed evitando di smentire affermazioni del tipo: costa molto poco, meno di un dollaro al mese se usato per tre anni.L'ignoranza degli italiani è la causa principale della sudditanza tecnologica del paese; siamo incapaci non solo di creare delle alternative, ma pure di utilizzare quelle esistenti.
  • shevathas scrive:
    Re: Devono insegnare almeno un linguaggi

    E' importante insegnare la LOGICA. Il[cut]

    Si deve insegnare cioè che il
    computer è una MACCHINA che ci
    permette di fare milioni di operazioni in
    pochi attimi, e non che il pc è un
    telefonino gigante che si usa per mandare
    messaggi (email) e poco più..Parole santissime, il difficile della programmazione è imparare a programmare, cioè imparare a dare una sequenza ordinata di istruzioni chiare e precise ad un perfetto imbecille capace di fare milioni di operazioni elementari al secondo.La sintassi del linguaggio di programmazione usato è completamente accidentale, anzi una volta che sai programmare i nuovi linguaggi gli apprendi con facilità.Un po' di difficoltà sorge se si deve passare dalla programmazione imperativa e struturata (es. C o Pascal) a quella a oggetti (C++ o Pascal).Ma queste cose per i "guru" che spacciano HTML come il linguaggio di programmazione di internet sono solo chiacchere inutili.L'importante è insegnare qualcosa che possa essere chiamato in un modo che suoni moderno e faccia figo.Poi quello che realmente si insegna è trascurabile.==================================Modificato dall'autore il 07/04/2004 11.51.41
  • Anonimo scrive:
    Re: Si ma....
    Bisognerebbe insegnare l'ABC informatico.Ma, contrariamente a quanto molti pensano, l'ABC informatico non è conoscere Word o Excel; non è clickere su un bottone per avere una tabella ordinata.L'ABC informatico vuol dire, ad esempio, pensare ad un algoritmo e scrivere il programma (in qualsiasi linguaggio , BASIC, Pascal, italiano anche), che faccia una moltiplicazione tra due numeri (utilizzando, chiaramente solo somma e sottrazione), o che ordini alfabeticamente l'elenco degli alunni.
  • Anonimo scrive:
    Re: Devono insegnare almeno un linguaggi
    Risposta da perfetto informatico, di quelli che, sapendo che esiste una cosa che se chiama MS-DOS, si spacciano per esperti del ramo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Devono insegnare almeno un linguaggi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    I paesi che insegneranno un linguaggio
    di

    programmazione a scuola avranno un
    balzo

    economico, gli altri andranno a picco.

    Bravo. La seconda domanda però
    è più difficile: QUALE
    linguaggio ?
    Guardate che non è importante insegnare un linguaggio: non cadiamo ancora in errore.E' importante insegnare la LOGICA. Il programma di studio della matematica deve comprendere la logica del primo ordine, semplicei macchine a stati finiti e almeno qualche applicazione con algoritmi semplici. Se poi ci sarà tempo e modo, si potrà implementare attraverso un qualche linguaggio gli algoritmi studiati (ovviamente in orari di laboratorio).Si deve insegnare cioè che il computer è una MACCHINA che ci permette di fare milioni di operazioni in pochi attimi, e non che il pc è un telefonino gigante che si usa per mandare messaggi (email) e poco più..
  • Anonimo scrive:
    Re: insegnare informatica ??? si, quale?
    - Scritto da: shevathas
    prendo spunto dal messaggio sottostante, il
    problema, imho, è che tutti vogliono
    fare informatica perchè è
    moderno, fa figo, ecc. ecc.
    Ma cosa si intende per insegnamento
    dell'informatica? usare windows e office. Mi
    spiace se quella è informatica allora
    nelle scuole guida insegnano meccanica
    motoristica avanzata.
    L'ambiguità di fondo è che
    molti intendono per "informatica" non la
    scienza che studia il trattamento
    automatico dell'informazione ma il saper
    usare il computer.
    (e a causa di ciò molti che credono
    di saper usare il computer si spacciano per
    informatici)
    Quindi facciamo chiarezza: bisogna insegnare
    a usare il computer o l'informatica?
    Meglio spazzare quanto prima questo dubbio,
    sarebbe meglio per tutti.
    Stabilito cosa si debba insegnare, sarebbe
    da stabilire chi debba farlo e come.

    Per concludere...

    L'informatica tratta di computer non
    più di quanto l'astronomia tratti di
    telescopi. -- EW DijkstraTOTALMENTE d'accordo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Devono insegnare almeno un linguaggi
  • shevathas scrive:
    insegnare informatica ??? si, quale?
    prendo spunto dal messaggio sottostante, il problema, imho, è che tutti vogliono fare informatica perchè è moderno, fa figo, ecc. ecc.Ma cosa si intende per insegnamento dell'informatica? usare windows e office. Mi spiace se quella è informatica allora nelle scuole guida insegnano meccanica motoristica avanzata.L'ambiguità di fondo è che molti intendono per "informatica" non la scienza che studia il trattamento automatico dell'informazione ma il saper usare il computer.(e a causa di ciò molti che credono di saper usare il computer si spacciano per informatici)Quindi facciamo chiarezza: bisogna insegnare a usare il computer o l'informatica?Meglio spazzare quanto prima questo dubbio, sarebbe meglio per tutti.Stabilito cosa si debba insegnare, sarebbe da stabilire chi debba farlo e come.Per concludere... L'informatica tratta di computer non più di quanto l'astronomia tratti di telescopi. -- EW Dijkstra
  • Anonimo scrive:
    Re: Devono insegnare almeno un linguaggio!

    Si dice che e' inevitabile che prima o poi
    i linguaggi di
    programmazione verranno insegnati nelle
    scuole1 perche' si dovrebbe insegnare un linguaggio di programmazione e non a sostituire un albero a camme oppure un tubo sotto il lavandino? 2 non e' cosi' semplice, per usare un linguaggio (intendo uno vero non php o basic) bisogna essere predisposti, essere portati alla programmazione o si fanno MOLTI danni! E' come insegnare a fare un intervento chirurgico alle medie, metti in mano un bisuri a 30 ragazzini, 2 se la caveranno (male) e 28 uccideranno i pazienti.
    TROPPO PRESTO?? La crisi economica e' OGGI!appunto, quindi non peggioriamola facendo fare i programmi a chi non lo sa fare magari a costo quasi nullo
    L'india, da che stava in crisi, e'
    diventata una potenza
    mondiale seconda alla cina solo perche'
    hanno tutti
    imparato a programmare con piccoli corsi.dove lavoro io infatti il sinonimo di scarparo e' indiano o programmi come un indiano...
    In india non
    sanno ne leggere ne scrivere, ma la
    diffusione della
    capacita' di programmare e' vastissima.HAHAHAAHAHAHAHA dai un'occhiata al codice di un indiano e ne riparliamo ROTFL (ovviamente ci sono le eccezioni) E
    questo ha
    risollevato l'economia tanto da far
    concorrenza all'export
    del software agli stessi Stati Uniti. sono sempre dei morti di fame I paesi che insegneranno un linguaggio di
    programmazione a scuola avranno un balzo
    economico, gli altri andranno a picco.mi sembra una vaccata, con tutto il rispetto per le idee altrui
  • Anonimo scrive:
    Re: Il Governo conosce gli informatici ???
    Segue la parte III del contributo "Il Governo conosce gli informatici ???": risposta del Sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Risposta che a oltre un anno dalla formulazione dell'interrogazione parlamentare lascia inalterate le ingiustizie denunciate dagli informatici.Adriano Liberale°°° (RISPOSTA A INTERROGAZIONE PARLAMENTARE) °°°(Stenografico Aula in corso di sedutaSeduta n. 447 del 30/3/2004)(Iniziative per consentire ai laureati in informatica e in scienze dell'informazione l'iscrizione all'Albo degli informatici - n. 3-02055) PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca, onorevole Caldoro, ha facoltà di rispondere all'interrogazione Magnolfi n. 3-02055 (vedi l'allegato A - Interpellanza e interrogazioni sezione 3). STEFANO CALDORO, Sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Signor Presidente, in relazione agli atti di sindacato ispettivo in discussione, per fornire adeguate risposte alle questioni sollevate dall'onorevole Magnolfi, devo richiamare, in via preliminare, le complesse problematiche derivate dalle recenti modifiche del Titolo V della Costituzione. Devo fare presente, altresì, che un'analoga risposta è stata già data all'interrogazione presentata dall'onorevole Palmieri. In particolare, l'articolo 117, comma 3, della Costituzione, così come novellato dalla legge costituzionale n. 3 del 2001, prevede la disciplina delle professioni tra le materie oggetto di potestà legislativa concorrente. In tale materia, pertanto, lo Stato non avrebbe più potestà regolamentare, ma dovrebbe limitarsi a dettare i principi, mentre spetterebbe alle leggi regionali la normativa di dettaglio. Viene a porsi, in tal modo, il problema dell'individuazione degli strumenti normativi attraverso i quali potranno essere apportate eventuali modifiche al decreto del Presidente della Repubblica n. 328 del 2001, che disciplina, appunto, l'accesso alle libere professioni. Al riguardo, devo rammentare in via preliminare che, al fine di individuare gli ambiti di competenza dello Stato e quelli spettanti alle regioni, secondo quanto previsto dalla cosiddetta legge La Loggia (la legge n. 131 del 2003), la Presidenza del Consiglio, sotto il coordinamento del dipartimento degli affari regionali, ha costituito un gruppo di lavoro cui partecipano tutti i ministeri interessati. Non vi sono dubbi che il nuovo riparto operato dal legislatore costituzionale pone evidenti difficoltà nell'individuazione delle competenze in materia di professioni intellettuali, per l'esercizio delle quali la legge prevede l'iscrizione in appositi albi o elenchi. Va considerato, infine, che l'articolo 33 della Costituzione prevede la potestà legislativa esclusiva dello Stato per la disciplina dell'esame di Stato e dei titoli che danno accesso ad esso. Inoltre, l'articolo 117, secondo comma, lettera l), della medesima Costituzione prevede che è riservata allo Stato, in via esclusiva, la materia dell'ordinamento civile; va considerato, infatti, che caratteristica propria delle professioni protette è l'attribuzione in via riservata di specifici ambiti di attività professionale e di uno specifico titolo professionale. Tali previsioni di attività riservata e di attribuzione riservata di uno specifico titolo professionale rappresentano una deroga all'ordinamento civile, che sancisce il principio generale di libertà dello svolgimento dell'attività economica, e rientrano, pertanto, nell'ambito dell'ordinamento civile, rimesso alla potestà legislativa esclusiva statale. Quanto detto conferma la difficoltà di individuare l'eventuale potestà legislativa concorrente regionale in materia. Per questo motivo, un intervento legislativo sulle professioni in generale, e sul decreto del Presidente della Repubblica n. 328 del 2001 in particolare, potrà essere predisposto solo dopo aver chiarito la portata dell'articolo 117, terzo comma, della Costituzione in materia di professioni, con la sola eccezione delle norme relative alla disciplina degli esami di Stato, per le quali, come ho già detto, è pacifico che continua a sussistere la potestà legislativa esclusiva dello Stato. A tal fine, la Presidenza del Consiglio ha affidato allo stesso gruppo di lavoro dianzi menzionato l'incarico di esaminare il testo unificato dei disegni di legge nn. 691, 804 e 1478, in materia di professioni, il cui esame in Parlamento è stato, pertanto, temporaneamente sospeso. Peraltro, le problematiche segnalate dagli onorevoli interroganti in merito all'accesso dei dottori in scienze dell'informazione e dei dottori informatici all'albo degli ingegneri, settore dell'informazione, potranno essere affrontate nell'ambito della ridefinizione delle disposizioni disciplinanti l'esame di Stato relativo alla professione di ingegnere. PRESIDENTE. La ringrazio, sottosegretario Caldoro. L'onorevole Magnolfi ha facoltà di replicare...
  • Anonimo scrive:
    Re: Devono insegnare almeno un linguaggi
    - Scritto da: Anonimo
    MS DOSmi prostro di fronte a tanta sapienza
  • Anonimo scrive:
    Re: Devono insegnare almeno un linguaggio!
    MS DOS
  • Anonimo scrive:
    Re: Devono insegnare almeno un linguaggio!
    - Scritto da: Anonimo

    I paesi che insegneranno un linguaggio di
    programmazione a scuola avranno un balzo
    economico, gli altri andranno a picco.Bravo. La seconda domanda però è più difficile: QUALE linguaggio ?
  • Anonimo scrive:
    Re: Si ma....
    - Scritto da: Anonimo
    cmq, si dovrebbe insegnare ai
    ragazzi che c' è Windows ed Office,
    che c'è Linux ed OpenOffice che
    esistono tool di programmazione Ms Visual ed
    altri per il pinguino...e HP-UX, AIX, Tru64, Irix, Plan9, Inferno, VMS: e poi anche BeOS, PTS-DOS, ROM-DOS, QNX, VxWorks, pSOS, OS/9, Lynx/OS, AMX, SMX, RTK-C, RTX-32, uC/OS-II, RxDOS tanto per dire quelli stranoti, se è per quello. O tutti, o nessuno, perché limitarsi a due soli ? E spieghiamo anche che esistono tool di programmazione che non girerebbero mai sotto linux NE' sotto windows (ad esempio il mitico linguaggio OCCAM), e che ancora non basta saper cliccare qui e là per definirsi "utenti evoluti" perché esistono singoli applicativi CAD/CAM, CAE/EDA, GIS, FEM/FDM che costano centinaia di milioni e richiedono competenze specifiche sul PROBLEMA, e quant'altro. Ma alla fine vogliamo fare un corso di dottorato in informatica applicata o solo insegnare l'ABC informatico a dei bambini ?
  • Anonimo scrive:
    Devono insegnare almeno un linguaggio!
    Ma cosa li spendete a fare i soldi? Per insegnare ad usare i software Microsoft per tutti gli anni del liceo? Dopo un paio di settimane anche un imbecille sa usare Word alla perfezione! Insegnare Informatica = Insegnare almeno un linguaggio di programmazione. E' l'ignoranza nei linguaggi del computer ad essere grave come l'ignoranza dell'inglese. E' quello il vero analfabetismo informatico che bisogna combattere. Si dice che e' inevitabile che prima o poi i linguaggi di programmazione verranno insegnati nelle scuole, ma che ora e' troppo presto. TROPPO PRESTO?? La crisi economica e' OGGI! L'india, da che stava in crisi, e' diventata una potenza mondiale seconda alla cina solo perche' hanno tutti imparato a programmare con piccoli corsi. In india non sanno ne leggere ne scrivere, ma la diffusione della capacita' di programmare e' vastissima. E questo ha risollevato l'economia tanto da far concorrenza all'export del software agli stessi Stati Uniti. I paesi che insegneranno un linguaggio di programmazione a scuola avranno un balzo economico, gli altri andranno a picco.
  • Anonimo scrive:
    Si ma....
    A mio avviso tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare, come dire tante belle parole e poi la pratica è ben differente. Al di là del parco macchine delle scuole che è davvero ridicolo ed obsoleto, non sempre e comunque, ma in buona parte, l fatto che oggi l'assistente di supporto informatico od il prof d'informatica in realtà non esiste. In genere è la stessa professoressa o professore di matematica che ha seguito un mini corso e che poi va ad insegnare ai ragazzi che Internet è stata creata da Microsoft, che l'e-mail l'ahno inventata i signori di Redmond, che il stema operativo è Windows visto che non ne conoscono altri.Il fatto non è criminalizzare Windows o MS ma fornire gli strumenti adatti per lasciar agli studenti la possibilità di valutare e di apprendere. In fondo quando si studia la storia non si studia solo il comunismo, il fascismo, i cataginesi i romani.....si studia la storia in generale, poi è indubbio che alcuni prof diano una connotazione politica maggiore a certi momenti.....cmq, si dovrebbe insegnare ai ragazzi che c' è Windows ed Office, che c'è Linux ed OpenOffice che esistono tool di programmazione Ms Visual ed altri per il pinguino, ognuno adatto ad un certo scopo, altri interoperabili, interscambiabili, compatibili o meno....non come per l'ECDL che è la petente europea di Microsoft ed Office e non del pc!Il fatto è che come dicevo, la prima mancanza è quella di docenti formati,,,,e dubito che un professionista del settore vada ad insegnare a scuola, considerata la sua professionalità per le attitudini che si richiedono o si dovrebbero avere, per 1000 euro al mese....
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