Il ratto di Huffington Post

Due politici denunciano i fondatori del HuffPost di appropriazione indebita d'idea. Dalla sede del giornale le accuse le definiscono "grottesche e assurde"
Due politici denunciano i fondatori del HuffPost di appropriazione indebita d'idea. Dalla sede del giornale le accuse le definiscono "grottesche e assurde"

I co-fondatori dell’ Huffington Post , Arianna Huffington e il suo partner in affari Ken Lerer, sono stati denunciati , davanti alla Corte Suprema dello Stato di New York, da due consulenti del partito democratico che furono tra i primi soci dell’impresa: l’accusa è appropriazione indebita di idea , e si riferisce alla nascita della voce online più famosa della sinistra USA.

I due politici, James Boyce e Peter Daou, sosterrebbero che Arianna Huffington e il suo partner Lerer, avrebbero sviluppato il sito a partire da un progetto web presentato da loro, violando l’accordo verbale di collaborazione e, dunque, rubando loro l’idea.

“Hanno – si legge nel testo della denuncia – presentato le idee e i piani di Peter Daou e James Boyce come se fossero stati loro, al fine di raccogliere il denaro necessario a finanziare il sito e rafforzare la propria immagine”, e quindi “rotto le promesse fatte a Peter e James di sviluppare assieme il sito”.

Alle accuse dei presunti inventori del più popolare portale d’informazione, Arianna Huffington si è limitata a rispondere con una lettera al sito Politico.com , nella quale ha definito “completamente assurde e grottesche” le supposizioni di Boyce e Daou, due persone che si era rifiutata di assumere sei anni fa. “Da mesi – ha concluso – cercano di ottenere denaro da noi e ora sporgono denuncia perché non abbiamo accettato di pagare nulla”.

Raffaella Gargiulo

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Link copiato negli appunti