Il ritorno dal basso dell'avventura grafica

Tim Schafer e Ron Gilbert, storici guru del punta&clicca, raccolgono fondi per realizzare un nuovo gioco dal sapore classico. E in poche ore fanno il pienone di dollari e consensi

Roma – Anche se le avventure punta & clicca sono una rarità nello scenario videoludico attuale, Double Fine non ha alcuna intenzione di farle estinguere. La software house fondata da Tim Schafer, game designer che lavorò ai primi due capitoli di Monkey Island, ha chiesto aiuto direttamente ai nostalgici, mettendo in piedi una colletta per bypassare i consueti canali produttivi.

Il tentativo per la raccolta fondi doveva durare un mese, ma la cifra di 400.000 dollari stimata per la realizzazione del videogame è stata raggiunta e superata in pochissime ore, grazie alla calorosa partecipazione degli appassionati che probabilmente preferiscono le riflessive avventure grafiche rispetto agli action moderni.

In realtà, occorre sottolineare che c’erano anche dei preziosi “bonus” per chi contribuiva con grosse somme alla colletta sulla pagina di kickstarter.com . Tra foto autografate, cene e partite di bowling insieme ai guru Double Fine. Donando 15 dollari si pre-ordinava una copia del gioco da scaricare via Steam , ma con 50.000 dollari ci si aggiudicava la possibilità di passare alla storia, diventando un personaggio virtuale presente nell’adventure.

Al momento Schafer non ha svelato nulla riguardo questo nuovo progetto dal sapore classico, ma si sa già che a bordo c’è anche il mitico Ron Gilbert , vecchio compagno di “avventure” alla LucasArts che ideò il noto motore grafico SCUMM .

Roberto Pulito

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  • pjt scrive:
    Il meglio è dopo
    Certo che le idee migliori sono quelle che vengono fuori dopo che la puntata canonica è terminata, tra falsi sbagli e scherzi... ;)
  • prova123 scrive:
    Rileggiamo quello che scriviamo ...
    "Nessuna regola, se non la coerenza nel non avere regole" Essere coerenti è già una regola ... :-o
    • sbrotfl scrive:
      Re: Rileggiamo quello che scriviamo ...
      - Scritto da: prova123
      <i
      "Nessuna regola, se non la coerenza nel non
      avere
      regole" </i

      Essere coerenti è già una regola ... :-oInfatti ha scritto "se non" :)
      • prova123 scrive:
        Re: Rileggiamo quello che scriviamo ...
        :)abbiamo il "se non" lasciato da solo non significa niente ... :) <i
        "se non la coerenza nel non avere regole" </i
        ... quindi ritorniamo al punto di partenza, in quanto l'unica regola è la coerenza di non avere regole, peccato che è completamente illogico in quanto è stata definita la regola di coerenza... e quindi di regola ne esiste almeno una .... ;)
        • sbrotfl scrive:
          Re: Rileggiamo quello che scriviamo ...
          - Scritto da: prova123
          :)abbiamo il "se non" lasciato da solo non
          significa niente ...
          :)

          <i
          "se non la coerenza nel non avere
          regole" </i
          ... quindi ritorniamo al
          punto di partenza, in quanto l'unica regola è la
          coerenza di non avere regole, peccato che è
          completamente illogico in quanto è stata definita
          la regola di coerenza... e quindi di regola ne
          esiste almeno una ....
          ;)Ok capito... you win :D
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