Il robosoffice cambierà il mondo?

Uno sguardo vagamente inquietante, movenze non convenzionali e un sofisticato sistema di sensori epidermici rendono CB2 un robobimbo da seguire
Uno sguardo vagamente inquietante, movenze non convenzionali e un sofisticato sistema di sensori epidermici rendono CB2 un robobimbo da seguire

Ha mosso i suoi primi passi, emesso i suoi primi vagiti e stupito i primi reporter il bimbo robot messo a punto dai ricercatori giapponesi della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Osaka, un robot su cui gli scienziati investono molte speranze: le sue peculiarità dovrebbero aprire le porte a nuove forme di interazione tra uomo e macchina .

La prima caratteristica che salta letteralmente agli occhi di CB2 è lo sguardo che, come scrive Futurismic è vagamente inquietante: ma è uno sguardo importante, capace di rivolgersi alla persona che sta parlando e, soprattutto, di individuare in prossimità la persona che tocca il robot. Nel video più in basso, un servizio giornalistico sul nuovo robot, si può vedere come funzionano infatti i particolari sensori epidermici di CB2, 197 sensori che ricoprono intermente la sua figura e che sono capaci di generare stimoli e reazioni. CB2 è alto 130 centimetri e pesa 33 chilogrammi.

Secondo PinkTentacle per ora CB2 è pensato per agire alla stregua di un neonato di 1 o 2 anni, e entro i prossimi quattro anni i ricercatori intendono “addestrarlo” perché raggiunga non solo i comportamenti di un bimbo di 3 o 4 anni ma sia anche in grado di elaborare il linguaggio allo stesso livello di complessità di un infante di quell’età.

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03 06 2007
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