Il robot anaconda fa il pompiere

Il primo impiego di Anna Konda sarà il supporto al lavoro dei Vigili del Fuoco: robusto e muscoloso, il nuovo snakebot si muove in ambienti ostili

Oslo – Viene dalla Fondazione Norvegese per l’Industria e la Ricerca Scientifica una macchina in grado di rendere meno rischioso il lavoro dei Vigili del Fuoco. Si tratta di un robot che assomiglia molto ad un grosso serpente, tanto che i ricercatori gli hanno appioppato un nomignolo che è tutto dire: Anna Konda .

Composta al suo interno da 20 motori a pressione idraulica azionati da un idrante, questa macchina riesce a sopportare pressioni che arrivano fino a 100 bar e riesce sia a sollevare da terra oggetti grandi e pesanti come un automobile sia a crearsi, grazie alla possibilità di rotazione sul suo asse ortogonale che le permette di operare similmente ad una trivella, un varco tra le pareti di un edificio.

L’ossatura di Anna Konda consiste invece in dieci segmenti d’acciaio all’interno di ognuno dei quali sono allocati sensori d’angolazione, due valvole e due motori idraulici ciascuno. L’insieme della struttura del robot è controllata da un computer centrale che coordina i movimenti delle varie parti meccaniche, rendendo Anna Konda in grado di adattarsi a qualsiasi tipologia di superficie.

“La difficoltà maggiore è stata concentrare tutti questi apparati in uno spazio così piccolo” dice Pal Liljeback, portavoce della Fondazione. “Un altro problema è stato costituito dalle valvole – continua Liljebäck – che dovevano avere dimensioni contenute ed essere a prova d’acqua. Tuttavia sul mercato l’unico prodotto che si avvicinava ai nostri criteri erano delle costosissime valvole usate nei motori di Formula Uno, così abbiamo deciso di rivolgerci ad una ditta locale che le ha fabbricate secondo le nostre indicazioni.”

Per ora questo particolare snakebot potrebbe essere utilizzato in supporto ai Vigili del Fuoco impegnati a domare un incendio sviluppatosi dentro un tunnel. Per il futuro i tecnici norvegesi intendono apporre alcune modifiche al progetto attuale in modo tale da rendere Anna Konda capace di operare sott’acqua e di effettuare recuperi o individuare risorse.

Giorgio Pontico

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  • Anonimo scrive:
    Chissà se sarà Vista Ready?
    Chissà se, un computer di questo tipo, potrà fregiarsi dell'agognato bollino "Vista Ready"?
    • Anonimo scrive:
      Re: Chissà se sarà Vista Ready?
      Hai vinto Mr. Simpatia Estate 2006...avete proprio l'ossessione di Bill e di Silvio
    • Anonimo scrive:
      Re: Chissà se sarà Vista Ready?
      - Scritto da:
      Chissà se, un computer di questo tipo, potrà
      fregiarsi dell'agognato bollino "Vista
      Ready"?Agognato ROTFL (rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: Chissà se sarà Vista Ready?
      - Scritto da:
      - Scritto da:

      Chissà se, un computer di questo tipo, potrà

      fregiarsi dell'agognato bollino "Vista

      Ready"?

      Hai vinto Mr. Simpatia Estate 2006...avete
      proprio l'ossessione di Bill e di SilvioPerché pure Silvio è Vista Ready?
    • Anonimo scrive:
      Re: Chissà se sarà Vista Ready?
      - Scritto da:
      Chissà se, un computer di questo tipo, potrà
      fregiarsi dell'agognato bollino "Vista
      Ready"? :( ...non si parla di personal computer...
    • Anonimo scrive:
      Re: Chissà se sarà Vista Ready?
      - Scritto da:
      Chissà se, un computer di questo tipo, potrà
      fregiarsi dell'agognato bollino "Vista
      Ready"?Chissa' se scriveranno i driver per linsux.
      • Anonimo scrive:
        Re: Chissà se sarà Vista Ready?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Chissà se, un computer di questo tipo, potrà

        fregiarsi dell'agognato bollino "Vista

        Ready"?

        Chissa' se scriveranno i driver per linsux.... :( non si parla di personal computer...
  • Anonimo scrive:
    Titolo fuorviante
    Meglio sarebbe stato chip ottico , come poi ben si specifica nel corso dell'articolo . Infatti quello che il bravo professore Bahram Jalali sta tentando di creare è una CPU ottica e non un vero PC . Molta acqua dovrà passare sotto i ponti prima di avere un desktop ottico sulle nostre scrivanie . Perchè un pc sia veramente "ottico" , è necessario pensare ai suoi componenti in maniera totalmente diversa , come ad un nuovo tipo di memorie centrali capaci di immagazzinare dati sotto forma di bit di luce in maniera diretta senza la necessita di accoppiarsi ad un bus dati , totalmente diverso anch'esso , tramite un comune trasduttore ottico . Si potranno usare quindi delle memorie a polimeri che reagiscono ai bit di luce o altri materiali . Da queste semplici considerazioni bisogna accogliere la notizia con un cauto ottimismo e guardarla per quella che è realmente , uno step importante verso uno delle possibili tecnologie che potremmo vedere impiegate nel mondo dell'informatica tra non meno di 25-30 anni . :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Titolo fuorviante
      - Scritto da:
      Meglio sarebbe stato chip otticoMa un chip ottico non e' forse l'alba di un computer ottico?Se un chip ottico e' forse l'inizio dell'avvento chip ottici, e' anche forse l'inizio di calcolatori ottici.
    • Anonimo scrive:
      Re: Titolo fuorviante
      è vero però la creazione di memorie ottiche è banale.....bisognerà usare la stessa tecnica utilizzata per il processore ottico per stoccare ologrammi all'interno del chip di memoria (esistono molti polimeri adatti a quest'uso)
  • Ulixes scrive:
    Non è una bufala: ecco il link originale
    Non capisco perché PI non riporta mai i link alle proprie fonti.http://www.technologyreview.com/read_article.aspx?id=17123L'articolo è in inglese e lo studio appare assai serio e credibile.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è una bufala: ecco il link origi
      - Scritto da: Ulixes
      Non capisco perché PI non riporta mai i link alle
      proprie
      fonti.Le riporta spesso, a onor del vero.
  • Anonimo scrive:
    titolo dell'articolo
    Non sarebbe stato piu' divertente"Il computer ottico vede la luce?" :)
  • Davz scrive:
    autoalimentate?
    Eventualmente, gli sviluppi nell'applicazione di questa tecnologia potrà portare a CPU parzialmente autoalimentatenon ho capito da dove verrebbe fuori la "parziale autoalimentazione": se è relativo all'affermazione precedente, ovvero che hanno trasformato il calore prodotto dalla luce in elettricità, l'autoalimentazione non centra un fico secco: semmai hanno un maggior rendimento, visto che il calore dei fasci di luce è energia dissipata di quella fornita inizialmente...
    • nattu_panno_dam scrive:
      Re: autoalimentate?
      Devo ancora capire il vero senso pratico di tutto cio'. Bus piu' veloci magari?
      • Anonimo scrive:
        Re: autoalimentate?
        - Scritto da: nattu_panno_dam
        Devo ancora capire il vero senso pratico di tutto
        cio'. Bus piu' veloci
        magari?i metalli costano
        • nattu_panno_dam scrive:
          Re: autoalimentate?
          Ah, ecco :D
          • Anonimo scrive:
            Re: autoalimentate?
            Ma scusate perche' piu' veloci? I pacchetti di elettroni viaggiano alla velocita' della luce come i pacchetti di fotoni, o sbaglio?
          • Anonimo scrive:
            Re: autoalimentate?
            Penso che la "banda" passante di un circuito ottico sia molto maggiore rispetto ad uno in rame. Uno po come la differenza tra UTP e fobre ottiche. Magari ho deto una cavolata, e' solo una mia deduzione.
          • Anonimo scrive:
            Re: autoalimentate?
            è vero sia quello che hai detto tu, ovvero sfruttando delle connessioni ottiche si possono realizzare link da 1-10gbit di banda passante, sia la possibilità di parallelismo sfruttando matrici ottiche basate su diverse lunghezze d'onda. cmq questi sono tutti concetti già ampiamente usati nelle tecniche di comunicazione su fibra ottica(ad esempio sui backbone delle compagnie telefoniche) non è fantascienza...
          • Anonimo scrive:
            Re: autoalimentate?
            OK, quindi si parla di banda e non di velocita' di trasmissione di singolo qbit
          • Anonimo scrive:
            Re: autoalimentate?
            c'e' anche il fatto che un conduttore attraversato da segnali elettrici ad alta frequenza diventa un' antenna che irradia e a sua volta e' soggetta a interferenze elettromagnetiche !!!
          • sgfamd scrive:
            Re: autoalimentate?
            - Scritto da:
            Ma scusate perche' piu' veloci? I pacchetti di
            elettroni viaggiano alla velocita' della luce
            come i pacchetti di fotoni, o
            sbaglio?Nel vuoto. Ma siccome devono viaggiare all'interno di percorsi di silicio cristallino, gli elettroni si scontrano con gli atomi del reticolo di silicio stesso. E' per questo che c'é produzione di calore nei componenti...
          • Anonimo scrive:
            Re: autoalimentate?
            - Scritto da: sgfamd

            - Scritto da:

            Ma scusate perche' piu' veloci? I pacchetti di

            elettroni viaggiano alla velocita' della luce

            come i pacchetti di fotoni, o

            sbaglio?

            Nel vuoto. Ma siccome devono viaggiare
            all'interno di percorsi di silicio cristallino,
            gli elettroni si scontrano con gli atomi del
            reticolo di silicio stesso. E' per questo che c'é
            produzione di calore nei
            componenti...Nel vuoto l'elettrone viaggia ad un massimo di un quinto della velocità della luce, ma la propagazione del campo elettrico attraverso un conduttore come il rame avviene alla velocità della luce ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: autoalimentate?

            Nel vuoto l'elettrone viaggia ad un massimo di un
            quinto della velocità della luce, ma la
            propagazione del campo elettrico attraverso un
            conduttore come il rame avviene alla velocità
            della luce
            ;)infatti il campo elettrico è mediato dai...
          • Anonimo scrive:
            Re: autoalimentate?
            - Scritto da:
            Ma scusate perche' piu' veloci? I pacchetti di
            elettroni viaggiano alla velocita' della luce
            come i pacchetti di fotoni, o
            sbaglio?si^^
          • Anonimo scrive:
            Re: autoalimentate?
            Sbagli!L'elettrone viaggia ad una velocità massima pari ad un quinto della velocità del fotone in condizioni ideali...Velocità che in verità non può neanche raggiungere correndo attraverso un metallo per questioni di attrito e disturbance...Ma mi pare di capire che il punto non sia la velocità di trasmissione del singolo bit ma il fatto di poter spingere le frequenze più in alto e poter usare il calore prodotto per generare altra energia elettrica...Il che è fantastico significa non dover usare un sistema di raffreddamento (che consuma anche lui e non poco!) e che il calore prodotto viene riciclato!Se fosse vero i computer entreranno in una nuova era ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: autoalimentate?
            - Scritto da:
            Ma scusate perche' piu' veloci? I pacchetti di
            elettroni viaggiano alla velocita' della luce
            come i pacchetti di fotoni, o
            sbaglio?Sbagli.
      • Anonimo scrive:
        Re: autoalimentate?
        - Scritto da: nattu_panno_dam
        Devo ancora capire il vero senso pratico di tutto
        cio'. Bus piu' veloci
        magari?Non sono un esperto, ma credo che il vantaggio maggiore sia il parallelismo. Mentre un transistor può fare una cosa per volta, con matrici ottiche è possibile usare lo stesso elemento per fare più cose contemporaneamente (usando luce a frequenze diverse, come nelle fibre ottiche, dove lo stesso filo tiene più canali separati, grazie a diversi colori di luce, cioè frequenze diverse).
        • Anonimo scrive:
          Re: autoalimentate?
          - Scritto da:

          - Scritto da: nattu_panno_dam

          Devo ancora capire il vero senso pratico di
          tutto

          cio'. Bus piu' veloci

          magari?

          Non sono un esperto, ma credo che il vantaggio
          maggiore sia il parallelismo. Mentre un
          transistor può fare una cosa per volta, con
          matrici ottiche è possibile usare lo stesso
          elemento per fare più cose contemporaneamente
          (usando luce a frequenze diverse, come nelle
          fibre ottiche, dove lo stesso filo tiene più
          canali separati, grazie a diversi colori di luce,
          cioè frequenze
          diverse).quello che hai detto porta appunto ad un bus più veloce (trasmissione dati), All'interno della CPU ci dovranno essere dei componenti che dicono qui adesso passa e adesso no (transistor), che faranno solo una cosa. Il transistor ha un tempo di commutazione, se sommi il percorso massimo dei transistor che un segnale può percorrere all'interno della CPU, hai la frequenza massima di clock. Probabilmente un componente ottico ha un tempo minore (altrimenti questa ricerca non avrebbe senso).Per il consumo minore dice di convertire il calore in corrente elettrica, questo avrebbe senso usarlo già adesso!
          • Anonimo scrive:
            Re: autoalimentate?

            quello che hai detto porta appunto ad un bus più
            veloce (trasmissione dati), All'interno della CPU
            ci dovranno essere dei componenti che dicono qui
            adesso passa e adesso no (transistor), che
            faranno solo una cosa. Il transistor ha un tempo
            di commutazione, se sommi il percorso massimo dei
            transistor che un segnale può percorrere
            all'interno della CPU, hai la frequenza massima
            di clock. Probabilmente un componente ottico ha
            un tempo minore (altrimenti questa ricerca non
            avrebbe
            senso).Veramente avrebbe senso anche se andassero a 500 MHz. Il punto forte di questa teconologiaè la miniaturizzazione e la riduzine di consumo che possono essere ridotti ad oltranza. In linea teorica fino a livello atomico.

            Per il consumo minore dice di convertire il
            calore in corrente elettrica, questo avrebbe
            senso usarlo già
            adesso!Secondo me il calore riconvertito è molto più ridotto rispetto alle CPU di oggi. Non so, forse basta un paio di termocoppie, tipo quelle dei termometri, riadattate per riciclare l'energia calorica in elettrica.Anche perchè, altrimenti, avrebbe trovato il modo di riciclare l'80% (e passa) di energia dispersa in calore dei motori a combustione in elettricità: sai che pacchia!!?? :p :o
      • Anonimo scrive:
        Re: autoalimentate?
        - Scritto da: nattu_panno_dam
        Devo ancora capire il vero senso pratico di tutto
        cio'. Bus piu' veloci
        magari?tempi di switching nell'ordine di 10^-15 sec, quindi in pratica frequenze 10.000 volte superiori a quelle attuali
      • Anonimo scrive:
        Re: autoalimentate?
        riepilogando tutte le risposte:Vantaggi (diciamo teorici)maggiore banda passante quindi possibilità di raggiungere non i Ghz...ma l'ultravioletto con possibilità di processamento un milione di volte superiore a quella attualeTemperature estremamente più basse non c'è più il compromesso (+veloce +scaldi +consumi +rotture)Vita media componenti sicuramente + elevatanel complesso tutto a minor consumo energetico ed ecocompatibile e rivoluzione industriale (anche noi italiani potremmo produre chip)Controdifficolta di realizzare logiche ottiche (oggi siamo quasi agli albori come nel 1930) mancata esistenza di un vero e proprio processore programmabile .....l'articolo da speranza....comunque Costo elevatissimo delle machine e delle attrezzature per ralizzare prototipi di logica digitale (la semplice saldatura ha costi enormi)problema della purificazione del silicio (vetro)problema della stabilizzazione del raggio laserprobabilmente saranno necessari processori normali per il passaggio dei segnali di input e output processati otticamente
        • Anonimo scrive:
          Re: autoalimentate?
          Comunque non è una novità il "computer ottico".Ad Arcetri (Firenze) il CNR sta lavorando al prototipo già da parecchi anni (se non sbaglio una decina, più o meno).E' probabile che i problemi da te elencati siano già stati, per lo meno in parte, risolti, come la stabilità degli impulsi laser.
  • Anonimo scrive:
    mi puzza di bufala!
    Come la storia del processore cinese!
    • Anonimo scrive:
      Re: mi puzza di bufala!
      lol, nel 2006 mi pare il minimo che inizino a lavorare sulle cpu ottiche, quelle normali ormai sono alla frutta. Di questo passo magari tra una decina d'anni potremo finalmente avere i nostri pc di casa equipaggiati con proci fotonici (cylon)
      • Anonimo scrive:
        Re: mi puzza di bufala!
        350 ghz sperimentati da IBM e dici frutta ?
        • Anonimo scrive:
          Re: mi puzza di bufala!
          500 GHZ, anche se raffreddato vicino allo zero assoluto.
          • Anonimo scrive:
            Re: mi puzza di bufala!
            è proprio il mio desiderio girare con due borse, una per il notebook, l'altra con l'azoto liquido ed un paio di guanti :)
          • Anonimo scrive:
            Re: mi puzza di bufala!
            - Scritto da:
            è proprio il mio desiderio girare con due borse,
            una per il notebook, l'altra con l'azoto liquido
            ed un paio di guanti
            :)per non parlare del camion che ti devi portare dietro, tra generatori, pompe e quan'altro... :)
      • Anonimo scrive:
        Re: mi puzza di bufala!
        su compiuter otico europa e avanti al americama PI non npotrebe portare qualche notizia in merito
    • Anonimo scrive:
      Re: mi puzza di bufala!
      - Scritto da:
      mi puzza di bufala!lavatela
    • Anonimo scrive:
      Re: mi puzza di bufala!
      - Scritto da:
      Come la storia del processore cinese!Lavatela con sapone delicato.
    • Anonimo scrive:
      Re: mi puzza di bufala!
      Ma quanto hai ragione, questo professore della Columbia University laureato in fisica e con oltre 100 pubblicazioni e 5 brevetti, non aspetta altro che buttare al vento la sua prestigiosa carriera per il piacere di raccontarti delle bufale.Non ti resta che inventarti secondi fini - ovviamente non documentati - per avvalorare la tua ipotesi e avremo finalmente un nuovo dietrologo di cui ridere per oggi.
  • Anonimo scrive:
    Speriamo diventi presto realtà.
    Così almeno Windows Vista potrà forse girare decentemente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Speriamo diventi presto realtà.
      Fino alla prima patch, poi dovranno inventarsi qualche altra cosa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Speriamo diventi presto realtà.
      - Scritto da:
      Così almeno Windows Vista potrà forse girare
      decentemente.neanche con un computer quantico (che non c'è) si riuscirebbe a far girare vista in modo soddisfacente... :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Speriamo diventi presto realtà.
        Coi "computer" quantici hanno gia' cominciato a fare degli esperimenti, mi pare di ricordare. Tipo la generazione di una chiave RSA a un MILIONARDO di bit. Avevo letto qualcosa su SCIENCE un anno fa. Vista la memoria che ho e la mancanza di fonti vado a googlare un po', vediamo cosa trovo
    • Anonimo scrive:
      Re: Speriamo diventi presto realtà.
      nessuna CPU sara' mai abbastanza veloce per terminare in ciclo infinito !
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