Il ruggito dei domini New.net

Il ruggito dei domini New.net

La gerarchia alternativa dei domini internet non-ICANN conquista di nuovo le cronache dopo un accordo di gran peso con BulkRegister, uno dei principali registrar internazionali
La gerarchia alternativa dei domini internet non-ICANN conquista di nuovo le cronache dopo un accordo di gran peso con BulkRegister, uno dei principali registrar internazionali


Roma – No, New.net non ha alcuna intenzione di mollare l'osso, quello che ritiene essere il succulento business dei domini internet alternativi, quelli non riconosciuti dall'ente internazionale di supervisione ICANN .

L'azienda ha infatti stretto nei giorni scorsi un accordo con BulkRegister, ovvero con una delle più importanti organizzazioni dedite alla registrazione dei domini internet ufficiali. In base all'accordo, accanto alle estensioni “approvate dall'ICANN”, il registrar ora proporrà ai propri clienti anche le decine di altre estensioni di dominio made in New.net .

New.net, che in Italia tra i propri partner annovera anche Tiscali , come si ricorderà produce dei “sottodomini” che hanno tutta l'apparenza di domini internet normali se non fosse che possono essere raggiunti soltanto da quegli utenti che si collegano attraverso certi provider , come Tiscali appunto, o che utilizzano uno speciale plug in sul proprio browser. Al momento New.net sostiene che sono quasi 180 milioni gli utenti internet che possono accedere ai suoi domini.

Il boccone è allettante se si considera che le estensioni facilmente registrabili ed utilizzabili proposte dall'azienda nata da un progetto di Idealab sono quelle richieste dall'industria e che l'ICANN fino a questo momento non ha saputo o voluto varare.

Mentre l'ente ufficiale promuoveva estensioni come.name o.info, infatti, New.net ha messo sul mercato domini alternativi come.mp3,.shop o.video. Agli italiani l'azienda offre cose come.arte,.amore,.scuole o.legge.

L'accordo con BulkRegister pone di nuovo New.net al centro dell'arena e visto il nome sceso in campo non si può davvero escludere che presto altri registrar di grande peso decidano di approfittare del business aperto da New.net.

Quasi a dimostrare che il momento è il più propizio, New.net ha annunciato nelle scorse ore anche un accordo con un registrar britannico, EasySpace, che l'aiuterà a porre su quel mercato i propri “domini”.

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10 02 2003
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