Il sarcofago digitale sfida l'eternità

Il celebre gruppo di net-artist svizzeri etoy lancia Mission Eternity, progetto di conservazione del sapere dell'individuo e realizzazione di un sarcofago multimediale post mortem
Il celebre gruppo di net-artist svizzeri etoy lancia Mission Eternity, progetto di conservazione del sapere dell'individuo e realizzazione di un sarcofago multimediale post mortem

Francoforte – Raggiunge la maturità uno dei progetti più interessanti di etoy , il celeberrimo collettivo di net artist svizzeri alle prese questa volta con Mission Eternity , singolare strumento di conservazione e “manutenzione” della memoria dell’individuo.

L’idea di fondo è realizzare un network di spazi digitali, comprensivo di server, telefoni mobili e via dicendo, che dia accesso in permanenza a quella che viene definita < strong> capsula digitale , contenitore multimediale di conoscenza, immagini e dati dell’individuo.

“Grazie al nostro collaudatore Sepp Keiser (nella foto, ndr.), nato nel 1923 a Zurigo – spiega Vincent, ricercatore del laboratorio di chimica presso ETH Zurich – abbiamo estratto una prima capsula digitale che contiene messaggi multimediali per le future generazioni: dati ufficiali, feedback da google, registrazioni voce, immagini, segreti e conoscenze che Keiser intende condividere dopo la propria morte”.

Il tester etoy L’insieme di queste informazioni, organizzate in una piattaforma di consultazione accessibile da strumenti diversi, va a costituire una sorta di “fantasma digitale” a cui in futuro chiunque potrà “rivolgersi” visitando la “Capsula Arcanum”. “Nei fatti – sottolinea Vincent – si tratta di una nuova dimensione del ritratto artistico. Perché documenta la vita umana in un modo radicalmente nuovo e interattivo, anche a migliaia di anni da oggi”.

Al fine di conservare questa memoria organizzata, questa “capsula” appunto, etoy “distribuisce i dati in una rete di migliaia di server e telefoni nel mondo”. Si costituisce così quello che etoy descrive come nuovo “sarcofago” caratterizzato non solo dalla sua accessibilità e dalla multimedialità dei suoi contenuti ma anche dalla sua permanenza nel tempo , un obiettivo non poco ambizioso nell’era digitale.

“Il sarcofago ad alta tecnologia realizzato in Svizzera – scrivono gli artisti autori di questa operazione – diventa la spoglia mortale che l’utente di Mission Eternity inserisce in una matrice da 17mila LED che rendono i dati accessibili interattivamente su tre dimensioni”.

etoy è a questo indirizzo

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12 06 2006
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