Il satellite che uccise il telefono

Può accadere nelle aree più remote del Pianeta, dove certi satelliti assicurano tutte o quasi le comunicazioni. Basta che uno ceda...


Wellington (Nuova Zelanda) – La tentazione di perdersi nello spazio o di schiantarsi nell’atmosfera ha avuto la meglio su un importante satellite di comunicazione la cui sparizione ha messo in seria difficoltà una vasta regione del Pacifico meridionale.

A confermare una situazione caotica per le comunicazioni in un’area molto ampia sono stati i tecnici di Telecom New Zealand secondo i quali per una serie di isole e per una base americana in Antartide le comunicazioni telefoniche sono state interrotte. Stesso destino evidentemente anche per le comunicazioni dati nelle aree colpite.

Da quanto si è saputo il satellite Intelsat IS-804, un gioiellino da 73 milioni di dollari, tre giorni fa è uscito dal consueto allineamento e da sabato è stato dichiarato ufficialmente perso.

A scoprirsi improvvisamente dipendenti dal satellite sono state isole celebri come quelle di Tonga, Tuvalu, Niue ma anche le Salomone, Samoa ed altre ancora. Per la Scott Base la situazione è meno difficile grazie ad una linea di back-up che è stata realizzata grazie ad un’altra stazione americana in Antartide, la McMurdo Base. Situazione molto meno complessa quella di aree come Tahiti, le Fiji, Timor est, Vietnam ed altri che da subito hanno potuto avvalersi di alternative satellitari.

A risolvere almeno parzialmente la situazione nelle aree più in difficoltà ci ha pensato un altro satellite di Telecom New Zealand, “dirottato” per offrire un backup alle isole Cook, a Samoa e alle Salomone. Per tutte le altre aree sono in corso negoziati a vari livelli, ma mentre scriviamo rimangono interrotte le comunicazioni internazionali.

Da parte sua Intelsat ha fatto sapere che il satellite non era coperto da assicurazione e che comunque ogni sforzo sarà fatto da parte dell’azienda per assicurare i servizi satellitari nella regione.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Vide scrive:
    Re: Lui Fortunato ma i volontari?
    Piu' che altro sei uno dei pochi qua dentro che capisce come funziona l'opensource sviluppata "aggratis" (brutto termine ma e' per rendere l'idea)
  • jclark scrive:
    Re: in bocca al lupo
    - Scritto da: sathia
    e che samba sia ancora più bello e
    dia tanta polvere a...A Tn al Linuxday 2004 ha parlato Simo Sorce sviluppatore di samba, da quello che ha detto di Samba 4 ci sara' da aspettarsi veramente non faville ma fuochi d'artificio, tutto di guadagnato per noi amministratori di sistema.Speriamo che il fatto di questa assunzione che permette a Tridgell di lavorare a tempo pieno su samba porti ad un rilascio veloce della nuova versione 4.
  • Anonimo scrive:
    Re: Lui Fortunato ma i volontari?
    - Scritto da: Anonimo
    Leggo nell'articolo:


    Attualmente Tridgell sta lavorando con
    un gruppo di

    volontari sulla prossima versione di
    Samba.

    Lui è "fortunato" ma il gruppo di
    volontari con il quale sta lavorandoil gruppo di volontari , come lui prima, si fanno il mazzo ma hanno una conoscenza talmente elevata del pacchetto che possono lavorare ovunque ne sia congeniale l'uso.oppure lavorare in collegamento-conma sono l'unico non acido oggi?
  • Anonimo scrive:
    Lui Fortunato ma i volontari?
    Leggo nell'articolo:
    Attualmente Tridgell sta lavorando con un gruppo di
    volontari sulla prossima versione di Samba.Lui è "fortunato" ma il gruppo di volontari con il quale sta lavorando, è pagato? quanto è pagato?
  • sathia scrive:
    in bocca al lupo
    e che samba sia ancora più bello e dia tanta polvere a...beh, lo sapete no?
Chiudi i commenti