Il sesso online? Scabroso! Bloccatelo

Suscita preoccupazione e ilarità la proposta di un deputato di Forza Italia secondo cui va posto un freno alla stimolazione di curiose morbosità da parte di questa cosa che è Internet, come noto usata soprattutto dai giovani
Suscita preoccupazione e ilarità la proposta di un deputato di Forza Italia secondo cui va posto un freno alla stimolazione di curiose morbosità da parte di questa cosa che è Internet, come noto usata soprattutto dai giovani

Non si parla d’altro e dopo la bomba lanciata dall’avv. Daniele Minotti sul suo blog, poi ripresa da più parti, la questione sta appunto esplodendo: tutto si deve ad una singolare proposta di legge presentata lo scorso giugno dal deputato di Forza Italia Enrico Nan e che prende di mira la presenza di contenuti sessuali in rete .

Il ragionamento dell’on. Nan, ben illustrato nella presentazione della proposta Disposizioni per la tutela della morale pubblica e per la prevenzione delle molestie e delle aggressioni sessuali , è che vi sia un rapporto diretto tra “l’aumento vertiginoso di molestie, aggressioni e stupri” e i contenuti sessuali disponibili dentro e fuori dalla rete. Da qui la necessità di agire “limitando e sopprimendo tutto ciò che possa stimolare tali condotte”.

Nan se la prende con le edicole che esporrebbero riviste destinate ad offendere la “pubblica decenza” con la conseguenza che “minorenni e minorati si trovano così involontariamente colpiti nelle loro curiosità da fotografie che stimolano spesso interessi morbosi”. “Con troppa facilità e senza alcuna discrezione – prosegue l’on. Nan – la stessa cosa avviene attraverso quasi tutti i portali di ricerca della rete INTERNET, utilizzata, è noto, soprattutto da giovani”.

L’idea, dunque, è quella di “prevenire tali fenomeni, impedendo che notizie, immagini od ogni altro dato suscettibile di colpire in modo perverso l’opinione pubblica sia facilmente accessibile e possa, pertanto, stimolare comportamenti contrari alla pubblica decenza e pericolosi per la tutela personale e sessuale dell’individuo”.

Da tutto questo discende l’art. 2 della proposta:

1. È vietato consentire il libero accesso ai siti INTERNET che riproducono contenuti a sfondo sessuale e che divulgano immagini o notizie finalizzate a promuovere o a suscitare fantasie di tipo sessuale.

2. Ai siti di cui al comma 1 si può accedere solo dopo avere autocertificato la propria maggiore età e avere fatto espressa richiesta di accesso.

3. I siti di cui al comma 1 non possono essere pubblicizzati.

Perché una disposizione del genere sia efficace, naturalmente, devono essere previste delle sanzioni : “Chiunque viola le disposizioni di cui all’articolo 2 è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 10.000 a euro 50.000”.

Va detto che la proposta per il momento non sembra destinata ad un cammino parlamentare rapido. Se mai il cammino iniziasse è lecito attendersi ampie proposte di modifica da parte di molti altri esponenti politici.

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27 09 2006
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