Il Software Libero passa anche nei piccoli comuni

Persino un Comune con 5mila abitanti sceglie di muoversi rapidamente verso il Software Libero nei sistemi istituzionali e nella Pubblica Amministrazione. Ecco cos'è accaduto a Luco dei Marsi (L'Aquila)


Luco dei Marsi – Prosegue senza soluzione di continuità l’adozione del Software Libero nella Pubblica Amministrazione da parte di vari Comuni italiani. Quella di oggi è una notizia che desta ancor più interesse visto che riguarda un paese con poco più di 5.000 abitanti.

Questo è il segno che l’interesse verso il Software Libero non è solo patrimonio di Comuni di una certa importanza come sono Milano, Lodi, Firenze ecc… ma che può senz’altro esserlo anche di Comuni più piccoli, a patto che questi ultimi abbiano il merito di prestare attenzione verso certe problematiche, che dovrebbero essere di livello nazionale se non mondiale, come quelle riguardanti la sicurezza informatica.

Nell’Ordine del Giorno Numero 99 del 30/04/2002, e nella relativa Delibera pubblicata il 20/05/2002 con numero di protocollo 4829, la Giunta Comunale di Luco dei Marsi specifica le iniziative che intende prendere.

Degne di rilievo, sono le direttive inserite nella Delibera che, oltre alla adozione da parte della P.A., intendono diffondere il Software Libero nelle scuole e presso tutti i cittadini, nonchè quelle riguardanti la promozione dell’impiego di formati standard, aperti e documentati.

Ed a proposito della diffusione presso tutti i cittadini, il Comune di Luco dei Marsi ha già attuato concrete iniziative come quella di patrocinare i corsi gratuiti sul sistema operativo Gnu-Linux organizzati con la collaborazione dell’Arci Luco ed il MarsicaLUG , già oggi in svolgimento.

Ma vediamole nel dettaglio.

COMUNE DI LUCO DEI MARSI
Provincia di L’Aquila

COPIA di deliberazione della GIUNTA MUNICIPALE
N. 99 del 30/04/2002 – Prot. n. 4829 del 20/05/2002

OGGETTO: Approvazione O.D.G. per l’introduzione del Software Libero nel Sistema
Istituzionale e della Pubblica Amminnistrazione

L’anno duemiladue e questo giorno trenta del mese di Aprile, alle ore 16:20, nella sala delle adunanze della Sede comunale, si è riunita la Giunta comunale convocata nelle forme di legge. Presiede l’adunanza il sig. Orante VENTI (….) Partecipa il Segretario generale signor Dr.LOMBARDI COMITE Giuseppina. Il Presidente, constatato che gli intervenuti sono in numero legale, dichiara aperta la riunione ed invita i convocati a deliberare sull’oggetto sopraindicato.

LA GIUNTA COMUNALE
Premesso che sulla proposta di deliberazione relativa all’oggetto:
– Il responsabile del servizio interessato, per quanto concerne la responsabilità tecnica;
– Il responsabile di Ragioneria, per quanto concerne la responsabilità contabile;
ai sensi dell’art.49, comma 1, del D.Lgs n.267/00, hanno espresso parere..favorevole.


PREMESSO:
– che viene definito come Software Libero del software (sistemi operativi, applicativi generici, elaboratori di testo, gestori di database, navigatori internet e applicativi più specialistici) il cui uso non sia soggetto a limitazione, tranne quella di imporre limitazioni future sui prodotti da esso derivati (con la cosiddetta licenza GPL: General Public Licence) e il cui codice sorgente sia noto e liberamente disponibile;

– che il delicatissimo aspetto della sicurezza informatica fa sì che l’impiego di prodotti proprietari di aziende che non rilasciano il codice con cui sono stati prodotti i programmi, rende di fatto impossibile anche a esperti sapere esattamente cosa quel programma fa o può fare o potrebbero fare future versioni;

CONSIDERATO che alcuni programmi proprietari sono potenzialmente in grado di inviare via internet notizie provenienti dal computer su cui sono installati a computer remoti, anche all’insaputa dell’acquirente e che la maggior parte dei software proprietari, mantenendo segreto il codice sorgente, rendono inattuabile o comunque complesso verificare se tale funzione sia o meno presente nei software installati. Questo aspetto sconsiglierebbe quanto meno l’impiego di software senza codice sorgente controllabile su personal computers su cui siano depositati dati riservati e/o di valore;

CONSIDERATO che vengono messi sul mercato di continuo nuove versioni di pacchetti software oggi maggiormente in uso che all’atto pratico sono diverse dalle precedenti solo per pochi dettagli o per funzioni spesso marginali;

CHE spesso non esiste compatibilità fra due versioni di uno stesso prodotto costringendo quindi la pubblica Amministrazione ad acquistare sempre il prodotto più recente con un notevole esborso di risorse pubbliche per l’adeguamento delle dotazioni dei software con le versioni più recenti;

RITENUTO che i requisiti essenziali per i dati della Pubblica Amministrazione siano:
1) la sicurezza dei dati trattati e conservati;
2) la comunicabilità dei dati: cioè ogni documento messo a disposizione del pubblico dovrebbe essere in un formato leggibile dai principali programmi di videoscrittura e non solo da uno o pochi di essi;
3) la stabilità del formato: cioè garantire la permanenza nel tempo della documentazione prodotta dall’Amministrazione, evitando di dover ricominciare da zero in caso di cambiamento di hardware o software;

DATO ATTO che l’acquisto delle nuove versioni dei software attualmente in uso rappresenta oggi una spesa ingente del totale della spesa informatica, con costi che si avvicinano a quelli sostenuti per l’acquisto dell’hardware dei modelli più recenti di personal computers;

VISTO che tali stanziamenti di spesa potrebbero essere meglio investiti per potenziare il servizio di rete pubblica, l’efficienza dei servizi o per la promozione di una maggiore alfabetizzazione informatica del personale e dei cittadini;

CONSIDERATO che la tendenza più conveniente, anche nell’ambito della cosiddetta “nuova economia”, è quella di spostare gli investimenti sui servizi quali assistenza e formazione, in modo da valorizzare le risorse umane;

ACQUISITO sulla presente proposta il parere del responsabile dell’Informatizzazione ai sensi dell’art. 49, comma 1^, del T.u.e.l. n. 267/2000;

VISTO l’art. 48, comma I^, del T.u.e.l. n. 267/2000;

UNANIME nel voto;

3a: La delibera

DELIBERA:
– Di richiamare la premessa come parte integrante e sostanziale del presente dispositivo.

– Di attivarsi per mettere in atto politiche per diffondere maggiormente il software libero e open source nelle scuole e presso tutti i cittadini, consentendo in tal modo la progressiva introduzione del software libero nei sistemi informativi della Pubblica Amministrazione.

– Di valutare, in futuro, la convenienza dell’acquisto di pacchetti software per uffici del comune, anche alla luce delle esigenze di sicurezza dei dati protetti dalla legge sulla privacy o comunque di valore per l’Amministrazione e/o per i cittadini; di considerare i vantaggi derivanti dall’investire in assistenza ed installazione invece che nell’acquisto continuo di nuove versioni di prodotti software. Di valutare inoltre la componente costo del prodotto/ assistenza fornita, la facilità d’uso, la rispondenza alle esigenze dell’Ente, nonché a verificare se analoghe caratteristiche sono assicurate da prodotti che possono essere acquisiti gratuitamente.

– Di promuovere l’impiego di formati di dati standard, aperti e documentati, in modo da mantenere la piena compatibilità con futuri ed eventuali cambiamenti tecnici, quali ad esempio, la realizzazione di programmi ad hoc per la P.A.

– Di prevedere la possibilità di corsi di riqualificazione informatica per dipendenti comunali, per permettere la conoscenza e l’uso del sistema operativo Linux e di altri prodotti di free software e quindi open source.

DELIBERA
Di rendere la presente deliberazione immediatamente eseguibile con separata votazione unanime, ai sensi dell’art. 134, IV^ comma, del T.u.e.l. n. 267/2000.

Luco dei Marsi 22/05/2002

Corrado Bove

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  • Anonimo scrive:
    un po' di gente seria non guasta
    mi pare ragionevole.scommetto che altrimenti farebbero un guazzabuglio di casini incoerente e pazzescoanzi lo avranno già fatto e omnitel lo sa
  • Anonimo scrive:
    Ah, qualcuno davvero voleva farlo?
    ^__^
    • Anonimo scrive:
      Re: Ah, qualcuno davvero voleva farlo?
      io! mi sono rotto di tim ma sono anni che ho lo stesso numero e mi Scazza cambiarlo. Sai quanto ci si mette a imparare a memoria il nuovo numero?Anche se a conti fatti nessuna tariffa risulta + conveniente di quella che uso... uno schifo dappertutto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ah, qualcuno davvero voleva farlo?
        cambiare gestore non serve a molto.Troverai disservizi anche con omnitel fattelo dire da me che sto passando a wind grazie alla MNP! :)
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