Il supervetro del MIT

L'istituto statunitense ha realizzato un vetro in grado di auto-pulirsi e di non produrre riflessi. La produzione costa ancora parecchio, ma la tecnologia potrebbe cambiare radicalmente l'industria tecnologica

Roma – Un vetro che si pulisce da sé, è idrorepellente ed è immune a riflessi e distorsioni luminose: lo hanno inventato i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology facendo ricorso al nanotech, e ora promettono di cambiare in maniera profonda l’intera industria tecnologica.

L’hi-tech è display-dipendente, e le caratteristiche del vetro del MIT potrebbero essere considerate come una sorta di Eldorado per produttori e utenti: i ricercatori hanno creato la nuova tecnologia “incidendo” nanostrutture come si incidono i microchip al silicio, realizzando una tessitura “consistente in un array di coni nanoscopici cinque volte più alti della loro base di 200 nanometri”.

La nanostruttura conica fornisce al supervetro le sue abilità “straordinarie”: i nano-coni repellono le goccioline d’acqua che scivolando verso il basso portano con sé le particelle estranee e lo sporco, e donano al display la sua capacità di resistere ai riflessi e alle distorsioni dovute all’impatto della luce sul vetro.

Il MIT prevede l’approdo del suo supervetro sugli smartphone, i MID con touch-screen e i display per PC, ma prima occorrerà ridurre notevolmente l’alto costo di “incisione” delle nanostrutture caratteristiche della nuova tecnologia: i ricercatori dicono di essere già al lavoro in tal senso.

Alfonso Maruccia

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  • mimmus scrive:
    Per ora
    Per ora, è venuto fuori solo l'IP, la prossima volta si potranno decrittare le comunicazioni.E pensare che lo usano tutti come strumento aziendale...
    • krane scrive:
      Re: Per ora
      - Scritto da: mimmus
      Per ora, è venuto fuori solo l'IP, la prossima
      volta si potranno decrittare le comunicazioni.
      E pensare che lo usano tutti come strumento
      aziendale...E gli usa fanno spionaggio industriale... :(
      • Marco scrive:
        Re: Per ora
        quale parte di "usare un programma il cui sorgente non e' pubblico e' un potenziale pericolo" non riescono a capire i nostri "illuminati" dirigenti?far veicolare informazioni sensibili attraverso software chiusi e protocolli "oscuri"... tristezza!!!
        • krane scrive:
          Re: Per ora
          - Scritto da: Marco
          quale parte di "usare un programma il cui
          sorgente non e' pubblico e' un potenziale
          pericolo" non riescono a capire i nostri
          "illuminati" dirigenti?
          far veicolare informazioni sensibili attraverso
          software chiusi e protocolli "oscuri"...
          tristezza!!!Peraltro con studi e studi che evidenziano come lo spionaggio industriale avvenga con questi mezzi tutti i giorni.
  • Pino scrive:
    Alternativa
    Il sito è giù, però si può usare questo: http://skype-open-source.blogspot.de/2012/04/skype-user-ip-address-disclosure.html
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