Il tagging è la vera anima del Web 2.0

In aumento la tendenza a classificare i contenuti da parte dei netizen americani. Che passano sempre più tempo online. Uno studio sostiene l'importanza dei tag per lo sviluppo della rete. Weinberger: è una (r)evolution

Roma – L’intelaiatura del “web che pensa”, l’infrastruttura di rete che sta nascendo grazie ai progetti collaborativi e all’organizzazione sempre più raffinata di idee e contenuti chiamata Web 2.0 , trova un alleato prezioso nel crescente utilizzo dei tag per la classificazione dei suddetti contenuti . Che siano le nuvole semantiche di Flickr o i tag descrittivi dei video di YouTube poco importa: recenti stime indicano che il fenomeno è in crescita, e qualcuno parla di una opportunità unica per organizzare il web e le sue risorse.

Ne fa una stima la ricerca di mercato di Pew Internet & American Life Project : nel rapporto appena pubblicato (in formato PDF), l’osservatorio dell’impatto di Internet sulle famiglie e le comunità americane stima che, nel corso di dicembre 2006, il 28% dei netizen ha fatto uso di tag , etichette e catalogazioni più o meno specifiche di contenuti on-line come foto, video, news o entry di blog. In un giorno di connessione tipico, il 7% degli utenti sostiene di dedicarsi a questa opera di classificazione.

La ricerca, basata su interviste online e telefoniche, mette poi in evidenza come giudicare la pratica del tagging sia in realtà più complesso di quel che sembra: alcuni siti, sostiene la società, permettono di catalogare i contenuti in maniera così semplice che gli utenti non sono consapevoli di stare in realtà partecipando alla costruzione del segno caratteristico del Web 2.0. Una pratica talmente vitale che, anche se fosse condotta da un numero minimo di internauti, rappresenterebbe un appiglio prezioso per chi cercasse informazioni e contenuti basandosi esclusivamente su di essa.

È quello che ad esempio sostiene Dave Weinberger sul suo Joho the Blog : anche se i dati della ricerca fossero erronei di un ampio margine, sostiene il celebre tecnologo, e se ci fosse solo l’1% dei netizen impegnato regolarmente nella preziosa opera di etichettare e classificare semanticamente i contenuti, questo lavoro verrebbe utilizzato dal restante 99%. Costituendo, nei fatti, una base di innovazione talmente importante da far volare la crescita del nuovo web.

Che passino il tempo a classificarli o meno, i cittadini degli States sono comunque sempre più assorbiti dai contenuti disponibili sui diversi mezzi di comunicazione : secondo una ricerca di Veronis Suhler Stevenson , si prevede che nel corso del 2007 l’americano medio passerà fino a 3.518 ore guardando la televisione, giocando ai videogame o navigando in rete, contro le 3.333 ore spese nel 2000. I media elettronici, il divertimento interattivo e naturalmente la rete gioveranno del maggior incremento di dedizione, ma i vecchi media, come la tv generalista e la carta stampata rimarranno sostanzialmente stabili.

È insomma l’ennesima conferma del fatto che Internet non sta uccidendo i mezzi di comunicazione del 20esimo secolo: piuttosto, gli indaffaratissimi coevi stanno cercando di barcamenarsi tra le voci plurali dei vari canali a disposizione, in una sorta di approccio multitasking (come quello che i sistemi operativi usano per far girare più applicazioni contemporaneamente) che permetta loro di usare più media nello stesso momento.

Emerge tra gli esperti qualche preoccupazione sulla perdita di attenzione che può essere causata dal bailamme ludico/informativo, o l’aumento di stress che potrebbe provocare: qualcuno si spinge a dire che la quantità di dati è tale che l’adattamento ad essa impedirà, in un futuro prossimo, di dedicare un coinvolgimento reale nell’utilizzo dei media .

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Gatto Selvaggio scrive:
    E perché mai dovrei pagare sta tassa?
    Non scarico né musica né film, non ho il mulo, non bazzico siti warez, piuttosto che comprare Vista a due euro a Hong Kong o qualcosa di più a Napoli preferisco imparare Linux. Perché dovrei dunque gravarmi di una tassa pensata per risarcire le case discografiche dall'allegro scaricatore del web?Almeno nel medioevo potevo evitare a nuoto la tassa sui ponti e lo ius primae noctis restando scapolo.
    • Anonimo scrive:
      Re: E perché mai dovrei pagare sta tassa
      - Scritto da: Gatto Selvaggio
      Non scarico né musica né film, non ho il mulo,E perche' non lo fai ?Forse perche' non ti piace l'idea dell'illegalita', ma se diventasse legale potresti fruire di una marea di contenuti.
      non bazzico siti warez, piuttosto che comprare
      Vista a due euro a Hong Kong o qualcosa di più a
      Napoli preferisco imparare Linux. Perché dovrei
      dunque gravarmi di una tassa pensata per
      risarcire le case discografiche dall'allegro
      scaricatore del
      web?

      Almeno nel medioevo potevo evitare a nuoto la
      tassa sui ponti e lo ius primae noctis restando
      scapolo.
  • danieleMM scrive:
    una soluzione ragionevole
    le stesse major mettono in piedi una serie di server con autenticazione a cui tutti possono collegarsila musica e i film su questi server vengono distribuiti ad alta qualità dalle major sotto forma di aac (un formato migliore dell'mp3) e divx (xvid) in più lingue, sottotitoli annessi, serie televisive/cartoni, sport (in differita ovviamente)il tutto ESENTE da DRM!!! (tassativo)si richiede un iscrizione flat mensile/annuale a prezzi ragionevoli: 10 al mese o 100 l'annoda qui si pul scaricare tutto ciò che si vuolele major danno inoltre la possibilità ad artisti di fornire i propri brani direttamente su questa piattaforma e ricevere, tramite un sistema di monitoraggio degli hashing un corrispettivo in denaro valutato sulla quantità di persone che scaricano il loro branoil sistema può essere implementato utilizzando modifiche minori di sitemi già esistenti (come la rete donkey)deve potersi integrare con i player in circolazione, per poter creare un database degli artisti "simili" o poter effettuare ricerche per: "a chi piace questo titolo è piaciuto anche questo", il che permetterebbe di conoscere anche nuovi autoriper i software la faccenda si fa più complicata, perché le tipologie si diversificano notevolmentese esistesse un sistema simile non esiterei ad abbonarmi ed utilizzarloEdit:se sotto account si può anche pensare a tariffe "ricaricabili" che permettono di scaricare film e brani a prezzi ragionevoli (1-2 al cd), 1-2 per film, 10-20 per una serie televisiva completa..e così via...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 febbraio 2007 01.01-----------------------------------------------------------
    • MeX scrive:
      Re: una soluzione ragionevole
      ...uno comprerebbe con l'abbonamento... poi lo mette sul mulo, o bittorrent... e voilà... in milioni lo scaricano a scrocco... succede già così con DVD e CD... figurati se metti a disposizione un sito che ti rilascia il tutto belle e pronto senza problemi di ripping vari...
      • danieleMM scrive:
        Re: una soluzione ragionevole
        - Scritto da: MeX
        ...uno comprerebbe con l'abbonamento... poi lo
        mette sul mulo, o bittorrent... e voilà... in
        milioni lo scaricano a scrocco... succede già
        così con DVD e CD... figurati se metti a
        disposizione un sito che ti rilascia il tutto
        belle e pronto senza problemi di ripping
        vari...gli scrocconi scaricherebbero cosìe quelli andrebbero (a quel punto ) puniti duramente
    • PinguinoMannaro scrive:
      Re: una soluzione ragionevole
      Io sono una majorMetto su un server e voglio intascare le tasse.
  • PinguinoMannaro scrive:
    Peggio di cosi ....
    .... Non si puòLe majors diverrebbero delle ditte private che vivono sulle tasse azzerando ogni forma di competitività.(In oltre non oso immaginare la corruzione che si genererebbe per decidere chi deve incassare)Ed infine sarebbe l'ascesso al mercato sarebbe impossibile per i nuovi competitors.[preferisco una concorrenza leale fra DRM e drm-free]-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 febbraio 2007 19.20-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Peggio di cosi ....
      - Scritto da: PinguinoMannaro
      .... Non si può

      Le majors diverrebbero delle ditte private che
      vivono sulle tasse azzerando ogni forma di
      competitività.No. Chi viene scaricato di piu' intasca una maggiore percentuale di tasse. La concorrenza esiste ancora, cambia la forma di pagamento, collettiva e a forfait anzichè personale e "a consumo".

      (In oltre non oso immaginare la corruzione che si
      genererebbe per decidere chi deve
      incassare)Stai scherzando?? Dovrebbe incaricarsene il governo.

      Ed infine sarebbe l'ascesso al mercato sarebbe
      impossibile per i nuovi
      competitors.Semmai il contrario.


      [preferisco una concorrenza leale fra DRM e
      drm-free]
      --------------------------------------------------
      • PinguinoMannaro scrive:
        Re: Peggio di cosi ....


        No. Chi viene scaricato di piu' intasca una
        maggiore percentuale di tasse. La concorrenza
        esiste ancora, cambia la forma di pagamento,
        collettiva e a forfait anzichè personale e "a
        consumo".
        E' una follia:Per prima cosa bisognerebbe sniffare l'attività di tutti gli utenti su internet.Oltre che ad una pesante violazione della privacy e' tecnicamente impossibile.Secondo: Genera un modello di businnes obbligatorio. Rendendo impossibile un ricambio generazionale dei produttori di musica.

        Stai scherzando?? Dovrebbe incaricarsene il
        governo.
        Certo incassa il governo .....Cosi il governo diventa un agenzia di riscossione di tasse per conto di privati (sempre peggio). Inoltre se io mi scarico le musiche di un gruppo udergroud Brasiliano come faccio ad essere sicuro che ricevano i soldi??????(se mai preferisco pagarli direttamente con paypal ..... se lo desiderano)




        Ed infine sarebbe l'ascesso al mercato sarebbe

        impossibile per i nuovi

        competitors.

        Semmai il contrario.
        In questo caso ho ragione IO in quanto il mercato sarebbe troppo istituzionalizzato quindi chi va fuori dal solco sarebbe escluso.(I politici vogliono sempre mettere il naso nella produzione culturale ... purtroppo)(con una soluzione del genere gente come i beatles, rollig stones, pink floyd ... e forse anche Mozart non ci sarebbero mai stati)
        • Anonimo scrive:
          Re: Peggio di cosi ....
          - Scritto da: PinguinoMannaro
          E' una follia:
          Per prima cosa bisognerebbe sniffare l'attività
          di tutti gli utenti su
          internet.Figurati, come se adesso non sniffassero... e i log? Almeno verrebbe fatto in modo anonimo e a fini esclusivamente statistici, un po' come il rilevamento dei bug di software come WinAMP o Mozilla.

          Oltre che ad una pesante violazione della privacy
          e' tecnicamente
          impossibile.Ti sbagli, tecnicamente è fattibile.

          Secondo: Genera un modello di businnes
          obbligatorio. Rendendo impossibile un ricambio
          generazionale dei produttori di musica. E se invece queste "generazioni" di produttori finessero e basta? Il concetto dovrebbe essere dal creatore al consumatore, senza piu' intermediari.
          Certo incassa il governo .....
          Cosi il governo diventa un agenzia di riscossione
          di tasse per conto di privati (sempre
          peggio).Ma scusami la SIAE secondo te cos'è???
          che ricevano i
          soldi??????Se sono presenti in Italia li riceveranno.
          (con una soluzione del genere gente come i
          beatles, rollig stones, pink floyd ... e forse
          anche Mozart non ci sarebbero mai
          stati)Ma per favore, ai tempi di Mozart non esisteva nemmeno il diritto d'autore...
          • PinguinoMannaro scrive:
            Re: Peggio di cosi ....



            Certo incassa il governo .....

            Cosi il governo diventa un agenzia di
            riscossione

            di tasse per conto di privati (sempre

            peggio).

            Ma scusami la SIAE secondo te cos'è???
            Appunto peggio della SIAE ....Riscuote tasse dagli ambulanti e paga le majors.La SIAE e' la dimostrazione che una cosa del genere finirebbe in una corruzione senza limiti.

            che ricevano i

            soldi??????

            Se sono presenti in Italia li riceveranno.
            E devono essere presenti anche in Olanda, Francia, Gemania, Usa .... Ma fammi il piacere.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 febbraio 2007 16.40-----------------------------------------------------------
  • Morpheus61 scrive:
    Diritti d'autore
    Di questo passo state attenti a non far ansimare la vostra compagna quando fate l'amore , perchè i sospiri non sono altro che un campionamento di una vecchai canzone di Donna Summer,e questo potrebbe portare a mancati guadagni per qualche Major.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • Anonimo scrive:
    La vera soluzione
    Far fallire tutto ciò che ha a che fare anche lontanamente con la musica.Chi cazzo credono di essere?Compro un CD per le mie fotografie e loro assumono che ci metterò la musica, quindi va tassato. Ma scherzano?Compro una memory card per la console e loro assumono che ci metterò la musica, quindi va tassata. Ma scherzano?Adesso, vogliono tassarmi perchè navigosu PI ma si assume che scarico musica!!! Ma sono fuori????Fallire, devono fallire.Io posso rinunciare alla musica, non me ne frega una cazzo.Ma questi devono fallire.Altrimenti da oggi assumo che chiunque compri una macchina, passi sulle mie proprietà private e debba pertanto pagare per l'ingresso nelle mie proprietà.Esigo pertanto un obolo per ogni auto costruita e per ogni litro di benzina venduto.
  • Dilling scrive:
    Come sempre gli Olandesi all'avanguardia
    1) Io credo che non si debba parlare di tassa ma di un canone da devolvere ad un ente di redistribuzione degli utili agli aventi diritto.2) Questo canone dovrebbe essere sostitutivo delle tasse su HW e supporti.3)Il punto centrale credo sia sulla cifra e se questa debba essere tutta da addebitare agli utenti o in parte anche fornitori di servizi.La cosa che mi lascia più perplesso e se questo canone sarà facoltativo oppure obbligatorio anche per chi non vuole usare una connessione allo scopo di scaricare. Obbligatorio è sicuramente iniquo ma a quel indurrebbe tutti ad usare lo strumento e questo favoribbe un certo sviluppo culturale, lasciarlo solo per chi vuole condividere materiale coperto dal diritto d'autore vuol dire poi consentire il monitoraggio per trovare chi evade il pagamento del canone. Non so quale tra le due opzioni sia la migliore, ma quello che mi viene spontaneo di dire e che finalmente si sta cercando di trovare una soluzione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Come sempre gli Olandesi all'avangua
      Scusa ma come e in che termini e quote può essere redistribuita un'entrata complessa e non credo monitorabile come questa agli aventi diritto ?Dicendo che questo canone dovrebbe essere sostitutivo alle attuali tasse sui supporti non stai avallando un'ingiustizia nei confronti noi tuttiPersonalmente non credo che sia stata un'ideona
      • Dilling scrive:
        Re: Come sempre gli Olandesi all'avangua
        Che non sia monitorabile non credo che sia del tutto vero e volendo credo lo si potrebbe fare, il mio guru informatico dice sempre che in informatica è tutto possibile.Le tasse su HW e supporti se consentissero la legalita del file sharing, per quanto mi riguarda, sarei pure disposto ad avallarle, le contesto quando oltre a pagare le tasse continuo e restare fuorilegge e perche sono discriminatorie di chi tali mezzi non li usa per metterci materiale tutelato dal diritto d'autore.
        • Anonimo scrive:
          Re: Come sempre gli Olandesi all'avangua
          Il tuo guru ha ragione,ma un monitoraggio del genere richiederebbe costi maggiori che sarebbero di gran lunga superati della tassa in questione, per non parlare dei problemi di trasparenza che ne verrebbero fuori, ciò richiederebbe una commissione di verifica, altri costi, quindi pioverebbero le denunce del cantautore A che è convinto che gli tocchino più emolumenti del cantante B.I Paesi Bassi sono reduci da un'esperienza simile, anni fa gli artisti venivano pagati dallo stato, ho visto gli scantinati ed i magazzini pieni di materassi incollati a biciclette e altre "opere" del genere... Non se lo ricordano ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Come sempre gli Olandesi all'avangua
            Dato per assunto che mi sembra un'idea del cippo, cmq diciamo che si potrebbe dire "tu paghi sta tassa ma scarichi tutto a scrocco e il tuo scaricamento è LEGALE, per cui non solo non ti perseguo, ma se mi dici cosa scarichi favorisci la distribuzione equa della tassa"Che ve ne pare?
          • Anonimo scrive:
            Re: Come sempre gli Olandesi all'avangua
            - Scritto da:
            Dato per assunto che mi sembra un'idea del cippo,
            cmq diciamo che si potrebbe dire "tu paghi sta
            tassa ma scarichi tutto a scrocco e il tuo
            scaricamento è LEGALE, per cui non solo non ti
            perseguo, ma se mi dici cosa scarichi favorisci
            la distribuzione equa della
            tassa"

            Che ve ne pare?Condivido la tua visione dei fatti.Io vivo qui in Olanda, la mentalita' e' adottare sempre la soluzione piu' ragionevole...non quella di comodo per le nuove elezioni. Se e' possibile legalizzare qualcosa portandolo alla luce del sole e lasciando che sia il cittadino a decidere, questo viene fatto (meno persecuzione della gente, meno risorse spese per la caccia alle streghe). E' gia' stato messo in pratica con prostituzione e droghe leggere e posso garantirvi che, almeno qui, in quegli ambiti di problemi ne hanno risolti (meno tossicodipendenza, sicurezza, ordine e molto meno degrado). Non chiacchiere, fatti...e' questo che purtroppo manca in Italia.
          • Anonimo scrive:
            Re: Come sempre gli Olandesi all'avangua
            - Scritto da:
            Condivido la tua visione dei fatti.
            Io vivo qui in Olanda, la mentalita' e' adottare
            sempre la soluzione piu' ragionevole...non quella
            di comodo per le nuove elezioni. Se e' possibile
            legalizzare qualcosa portandolo alla luce del
            sole e lasciando che sia il cittadino a decidere,
            questo viene fatto (meno persecuzione della
            gente, meno risorse spese per la caccia alle
            streghe). E' gia' stato messo in pratica con
            prostituzione e droghe leggere e posso garantirvi
            che, almeno qui, in quegli ambiti di problemi ne
            hanno risolti (meno tossicodipendenza, sicurezza,
            ordine e molto meno degrado). Non chiacchiere,
            fatti...e' questo che purtroppo manca in
            Italia.Ti quoto al 1000%. In fondo anche la Urbani qui in Italia è solo una miserabile caccia alle streghe, fra una decina d'anni verrà vista come il proibizionismo americano degli anni 30: un inutile criminalizzazione di un costume diffuso.Sono anch'io convinto che l'introduzione di una tassa sia il modo piu' semplice e piu' ragionevole di risolvere il problema. Penso anche che l'Olanda sia piu' avanti di noi su droga e prostituzione, che il proibizionismo sia un regalo per la mafia e la lotta alla prostituzione uno agli sfruttatori, ma questo è un altro discorso.
        • MeX scrive:
          Re: Come sempre gli Olandesi all'avangua
          - Scritto da: Dilling
          Che non sia monitorabile non credo che sia del
          tutto vero e volendo credo lo si potrebbe fare,
          il mio guru informatico dice sempre che in
          informatica è tutto
          possibile.

          Le tasse su HW e supporti se consentissero la
          legalita del file sharing, per quanto mi
          riguarda, sarei pure disposto ad avallarle, le
          contesto quando oltre a pagare le tasse continuo
          e restare fuorilegge e perche sono
          discriminatorie di chi tali mezzi non li usa per
          metterci materiale tutelato dal diritto d'autore.

          ma il tuo guru forse ignora che l'informatica deve interfacciarsi alle persone... e le persone se ne sbattone di seguire specifiche e regole... pensa a quanti mp3 con tag errati circolano... come li tracci quelli? o peggio ancora senza TAG :)
  • Anonimo scrive:
    Proposta alternariva!
    Che ne pesate: niente tasse per recupero mancati guadagni ne su traffico internet ne sui supporti. Niente DRM che danneggiano la solo chi ha comperato legalmente il supporto e si trova a non poterlo usare su certe periferiche.In cambio la possibilità per i proprietari dei diritti di autore su accertare le infrazioni in modo più semplice e diretto, per esempio: Accertare gli IP di chi scambia file con P2P e avere i nomi dei clienti direttamente dagli Internet provider, avere la possibilità di accertate le infrazioni direttamente sul territorio.Risarcimento dei danni per chi vine trovato non in regola + risarcimento dei costi ricerca.Naturalmente le richieste dei danni dovranno sempre passare per i tribunali per evitare procedure draconiane e la possibilità per accusato di avere un giusto processo.Che ne pesate?Saluti tutti Angelo (linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: Proposta alternariva!
      - Scritto da:
      Che ne pesate: niente tasse per recupero mancati
      guadagni ne su traffico internet ne sui supporti.
      Niente DRM che danneggiano la solo chi ha
      comperato legalmente il supporto e si trova a non
      poterlo usare su certe
      periferiche.

      In cambio la possibilità per i proprietari dei
      diritti di autore su accertare le infrazioni in
      modo più semplice e diretto, per esempio:
      Accertare gli IP di chi scambia file con P2P e
      avere i nomi dei clienti direttamente dagli
      Internet provider, avere la possibilità di
      accertate le infrazioni direttamente sul
      territorio.

      Risarcimento dei danni per chi vine trovato non
      in regola + risarcimento dei costi
      ricerca.

      Naturalmente le richieste dei danni dovranno
      sempre passare per i tribunali per evitare
      procedure draconiane e la possibilità per
      accusato di avere un giusto
      processo.

      Che ne pesate?penso che tu hai 16 anni e passi troppo tempo davanti a linux :-o
      Saluti tutti Angelo (linux)bye bye ;)
  • Anonimo scrive:
    Non colgo il senso
    Le iniziative di questo tipo, tassare tutti per il bene di pochi, non si facevano solo per i casi di mutuo soccorso? Se non erro, e ora me lo chiedo, nei casi in cui la solidarietà della collettività era necessaria al bene di una parte della popolazione stessa.Ora i poveretti delle major vanno a bussare con il cappello in mano di porta in porta. Faccino triste, occhioni dolci e pezze al ... .Poveretti, come la manterranno la Limousine ora?Ed gli olandesi, cuori d'oro, subito fanno scattare la campagna per la raccolta di fondi pro-major-poverelle, cosicchè il caviale nei loro piatti ed il diamante sul polsino non gli manchi mai più.Come vivono in Olanda ?
  • Anonimo scrive:
    Entrate per i cantanti
    Perchè vogliono far pensare diversamente noi? Pensino diversamente loro: Con le canzoni diventano famosi e con i concerti e appariziooni TV diventano ricchi. Mi pare una cavolata dover sacrificare il potenziale della rete per mantenere straricco il circuito musicale.Il mondo cambia, si adeguino loro, non pretendno che il mondo si adegui a loro.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Entrate per i cantanti

      Perchè vogliono far pensare diversamente noi?Perchè sono più ricchi e potenti: sei tu che ti devi adattare a loro. Non importa se sono la minoranza.
      Mi pare una cavolata dover
      sacrificare il potenziale della rete per
      mantenere straricco il circuito
      musicale.A te può sembrare così, al loro reparto contabilità no. Se bisogna sacrificare la rete per mantenere i margini di guadagno, si sacrifica la rete. Possono farlo, e lo faranno.
      Il mondo cambia, si adeguino loro, non pretendno
      che il mondo si adegui a
      loro.
      Il mondo si "adegua" a chi ha il potere di farlo adeguare. Quindi a loro, non a noi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Entrate per i cantanti
        Quello che dici purtroppo è vero e lo sarà fino a quando noi "comuni mortali" non impareremo ad utilizzare il potenziale della rete per organizzare queste pseudo democrazie in democrazie reali, dove sia veramente la "demos" a comandare e non chi ha soldi.Ciao (linux)
        • borg_troll scrive:
          Re: Entrate per i cantanti

          Quello che dici purtroppo è veroIo trollo, pure anonimo, e tu mi dai ragione?Sei forse tu impazzito?Vi siete dunque rassegnati all'inevitabile?Ve ne siete fatti una ragione?
  • pikappa scrive:
    Meglio questo dei DRM
    Io apprezzo la proposta, i drm sono uno strumento troppo infido da lasciare nelle mani dell'industria, inoltre una tassa e' molto piu' semplice da comprendere rispetto alle limitazioni applicate ai contenuti
  • Anonimo scrive:
    Come far soldi facilmente
    Prendi due sassi, sbattili tra loro per sessanta minuti di seguito, registra l'audio mentre lo fai, vai alla SIAE locale, metti il copyright sul "brano", aspetta che arrivino i dividendi !
    • Anonimo scrive:
      Re: Come far soldi facilmente
      - Scritto da:
      Prendi due sassi, sbattili tra loro per sessanta
      minuti di seguito, registra l'audio mentre lo
      fai, vai alla SIAE locale, metti il copyright sul
      "brano", aspetta che arrivino i dividendi
      !E verrebbe anche considerata ARTE MODERNA, dato che saresti il primo a chiamare quel rumore, gesto, quellocheè, ARTE.Una volta gli artisti dovevano saper fare qualcosa che l'uomo medio non poteva e sapeva fare, ora basta che arrivi primo, ...tanto qualche cogl...ne di critico che ci trova un senso trascendentale lo trovi sempre (col suono delle pietre l'artista aspira al suono primordiale, un ritorno alle origini, una semplicità eguagliata solo dal sorriso della monna lisa).per questo le major e la siae fanno quello che vogliono: invece di veri artisti, incapaci di farsi prendere per i fondelli, e che spingengerebbero la gente a pensare, hanno a che fare con bambocci che s'accontentano delle briciole che gli danno e gli reggono il moccolo (nel 90% dei casi, gli altri -quelli che hanno imparato i giochi e che hanno le spinte per suonare in rai e per radio-, guadagnano miliardi di euro ... A DISPETTO DLLE VENTILATE PERDITE).
  • Anonimo scrive:
    Perdite?!?!?!?!
    Tom Cruise è tra i cento uomini più ricchi del pianeta.Solo nel 2006 ha guadagnato 65 milioni di dollari.Mettiamoci tutti gli altri (e non solo attori), e...ma dai, non prendiamoci per il culo.certo che c'è ne va di coraggio a sparare certe mink...con i soldi di uno ci mangerebbe un'intera nazione per un anno!almeno stessero zitti!!!che schifo di pianeta!!! e non è retorica! se pensate che lo sia andateglielo a dire ai paesi del terzo mondo, non a me
  • Anonimo scrive:
    Ma quali perdite
    Ci sono state sicuramente cadute nelle vendite i primi anni di diffusione dei masterizzatori ma adesso mi pare che si sia più o meno ai livelli di prima, almeno per quanto riguarda la musica, se poi vediamo che i prezzi sono raddoppiati...
  • Anonimo scrive:
    NIENTE DRM e NIENTE TASSE
    Che è sta storia del niente DRM in cambio di tasse per mantenere nell' oro le majorMa siamo pazzi!Niente DRM e solo Creative Commons.
    • Anonimo scrive:
      Re: NIENTE DRM e NIENTE TASSE
      - Scritto da:
      Che è sta storia del niente DRM in cambio di
      tasse per mantenere nell' oro le
      major
      Ma siamo pazzi!
      Niente DRM e solo Creative Commons.Guarda che in Italia abbiamo tutti e due!Viva L'Olanda! :D Questi due sicuramente vinceranno le prossime elezioni.
  • Anonimo scrive:
    dopo i cd, i dvd, i lettori mp3..
    gli hard disk, le memory card, le (forse) videocassette adesso vogliono tassare anche internet :(
    • gian_di scrive:
      Re: dopo i cd, i dvd, i lettori mp3..
      - Scritto da:
      gli hard disk, le memory card, le (forse)
      videocassette adesso vogliono tassare anche
      internet
      :(Appena troveranno un sistema per intercettare le onde che emetti quando canticchi le canzoncine mentalmente il quadro sarà completo ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: dopo i cd, i dvd, i lettori mp3..
        - Scritto da: gian_di

        - Scritto da:

        gli hard disk, le memory card, le (forse)

        videocassette adesso vogliono tassare anche

        internet

        :(
        Appena troveranno un sistema per intercettare le
        onde che emetti quando canticchi le canzoncine
        mentalmente il quadro sarà completo ;) Perche' "intercettare"? Gia' ora vogliono tassare tutto il traffico a prescindere, sulla base che una certa percentuale e' sicuramente coperta da diritti d'autore. Tale e quale il balzellone sui supporti di memorizzazione.La tassa sul canticchiamento e/o fischiettamento la si mette a tutti, calcolata su una media ddi inspirazioni/espirazioni giornaliere, di cui una percentuale sara' sicuramente usata per riprodurre (anzi, peggio!, riprodurre in modo modificato, quindi plagiare ) opere coperte eccetera.Poi si calcola in che misura la cosa avviene in privato (sotto la doccia) e in pubblico (per strada).Che dire poi di quei piratoni multimediali di automobilisti con lo stereo a palla, che fanno ascoltare a miriadi di passanti riproduzioni di opere protette eccetera?O mettono un filtro limitatore o via subito in galera.k1
Chiudi i commenti