Il tappeto volante di Princeton

Una ricerca che vuole prendere il volo con l'oggetto da fiaba. Esiste, funziona. Anche se, per il momento, non è più grande di un foglio di carta

Roma – Il ricercatore di Princeton Noah Jafferis sta sperimentando un modo per ricreare nella realtà l’oggetto da favola per eccellenza: il tappeto volante.

Per farlo ha sviluppato un prototipo costituito da un foglio di plastica conduttiva di 10 centimetri , attraversata da ondate di energia in grado di generare una corrente che “spinge” piccoli cuscinetti d’aria che sotto la lastra di plastica: l’aria “compressa” da questa energia riesce a sollevare e spingere avanti il foglio ad una velocità (per il momento) di circa un centimetro al secondo.

Più le onde generate sono amplificate, più il foglio si muove in alto e velocemente.

Si tratta , insomma, di un prototipo molto meno affascinante rispetto all’oggetto visto nelle favole e nei cartoni animati, e che guarda alla locomozione degli hovercraft più che degli aerei (levitazione e non vero e proprio volo) sviluppando un sistema ad hoc per una superficie lunga e minima come quella di un foglio o di un tappeto.

Fatto questo primo piccolissimo passo, la ricerca dovrà concentrarsi sulle possibilità di impiego: in particolare restano da estendere le misure del foglio e, conseguentemente, occorrerà maggiore quantità di energia necessaria per sollevarlo, fargli aumentare la velocità di spostamento e il carico gestibile.

Claudio Tamburrino

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