Il TAR sospinge SKY verso i consumatori

Il tribunale ha bocciato il ricorso con cui l'operatore satellitare intendeva svincolarsi da una delibera dell'Agcom sulla Carta dei Servizi. Applaude Adiconsum
Il tribunale ha bocciato il ricorso con cui l'operatore satellitare intendeva svincolarsi da una delibera dell'Agcom sulla Carta dei Servizi. Applaude Adiconsum


Roma – Il TAR del Lazio ha stabilito che l’ Autorità garante delle TLC ha titolo per emanare la direttiva che ha emanato nel 2004, la 278/04/CSP sulla Carta dei Servizi riferita alle offerte televisive a pagamento. La Carta porta con sé una serie di obblighi per gli operatori interessati, molti dei quali vanno nella direzione di standard di qualità minimi garantiti e di trasparenza contrattuale.

SKY aveva chiesto di annullare la delibera sostenendo che il proprio servizio non essendo quello di un gestore pubblico non poteva essere equiparato ai soggetti di cui parla la delibera. Una tesi però non condivisa dal Tribunale amministrativo.

Secondo i giudici, infatti, l’espletamento di servizi di informazione, come quelli svolti da molti dei canali gestiti via satellite da SKY, ha in sé caratteristiche che la legge definisce di interesse per la collettività e che questo, associato al fatto che la norma parla di “gestore” in senso ampio e non in senso restrittivo, impone anche a SKY il vincolo della Carta.

“In definitiva – scrivono i giudici – almeno per quanto riguarda l’attività di informazione televisiva, tutte le emittenti che la effettuano, indipendentemente dalla natura giuridica, pubblica o privata, delle stesse e dalle modalità tecniche utilizzate al riguardo, devono essere considerate gestori di un pubblico servizio, diversamente da quanto ritenuto nel sistema antecedente la legge 112/2004, in cui si riteneva che il servizio pubblico nel settore dell’informazione radiotelevisiva fosse solo quello espletato dalla Rai”.

“Questa sentenza – ha dichiarato Mauro Vergari, responsabile Nuove Tecnologie di Adiconsum – è soprattutto una vittoria di Adiconsum. La delibera che istituisce la carta dei servizi per le emittenti con accesso condizionato è nata come risposta alle insistenti richieste di Adiconsum che gia dal lontano settembre 2003 reclamava all’AGCOM regole chiare, per SKY e le altre Pay Tv, a tutela dei consumatori che non potevano in alcun modo far valere i propri diritti”.

Secondo Adiconsum “SKY, sempre contraria alla tutela dei consumatori, si è ribellata alla delibera ritenendosi una società con natura meramente imprenditoriale e quindi libera di agire in piena autonomia. Il TAR ha ribadito invece che SKY è gestore di un servizio pubblico e che deve quindi tutelare, con la carta dei servizi, i propri clienti”.

A questo punto Adiconsum, come ha spiegato il segretario generale Paolo Landi, si aspetta che “SKY voglia redigere una carta dei servizi chiara e ben fatta, e che riapra il tavolo con le associazioni consumatori sospeso in attesa della sentenza del TAR”.

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19 07 2005
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