Il telefonino più comodo? Quello di carta

Presentato il concept di un telefonino dall'involucro in Tetra Pak. Economico e riciclabile

Roma – Altro che origami! Con la carta oggi si può anche telefonare. Lo dimostra “Paper Says”, il prototipo presentato da Yanko Design , un autentico telefono cellulare con guscio in carta, che ricorda le confezioni di Tetra Pak utilizzate per latte, vino e succhi di frutta.

Non fa vedere la televisione e non è nemmeno un apparecchio 3G, ma potrebbe avere comunque un certo successo per via delle sue caratteristiche. Secondo i suoi sviluppatori, si tratta di un apparecchio riciclabile: preso a nolo per un periodo limitato può essere restituito e riciclato, grazie all’applicazione di un nuovo guscio, sempre in carta. Che si presta a molte personalizzazioni, sia da parte degli utenti che da parte delle aziende che lo potrebbero vedere come una trovata pubblicitaria.

Il cartafonino Pensato per coloro che viaggiano sovente all’estero, come soluzione alternativa all’acquisto delle schede telefoniche locali, secondo Yanko design Paper Says è anche un telefono economico: “Il suo prezzo è contenuto e può essere comprato ovunque. Non importa se è sporco o viene smarrito. Può essere acquistato in qualunque organizzazione privata o pubblica, come aeroporti e musei”.

Non è stato reso noto alcun dettaglio sulla possibile commercializzazione di Paper Says, che per la sua originalità rappresenta comunque un concept che potrebbe essere gradito ad aziende intenzionate ad entrare nei mercati emergenti. Ma rimangono alcune perplessità legate al fattore economico: a fronte di un pur bassissimo costo dell’involucro, come può questo telefonino costare davvero poco se mantiene batterie, display LCD ed elettronica tradizionali?

Dario Bonacina

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  • GunsRoses scrive:
    Precisazioni su Scorporo e Privatizzaz.
    Ragazzi stiamo parlando di scorporo secondo il modello inglese cioè, la divisione dell'infrastruttura in 2 società distinte, rete-servizi. Le 2 società rimarrebbero sempre in mano a telecom, solo dovrebbero essere indipendenti. La società che si occupa della rete dovrebbe garantire la parità di trattamento a tutti gli operatori, i consiglieri di questa società dovrebbero essere indipendenti ed in maggioranza provenienti dai concorrenti di Telecom cosa ben diversa dagli attuali consiglieri "indipendenti" di telecom Italia.http://www.antidigitaldivide.org/index.php?module=CMpro&func=viewpage&pageid=75Quindi i discorsi, lo stato non deve tornare in telecom oppure,le reti costruite dagli altri operatori non servirebbero più, non reggono.Le proprie reti agli altri operatori servirebbero eccome, in quanto utilizzando le proprie reti non dovrebbero pagare il canone alla società di telecom che gestisce la rete. Discorso diverso e indipendente dal primo è far tornare centrali telefoniche e doppini(ultimo miglio, tratto che va dalle centrali telefoniche a casa dell'utente) di proprietà pubblica.Significherebbe avere una vera "democrazia telefonica", cioè il doppino dovrebbe essere di proprietà dell'utente che deciderebbe a quale apparecchiatura(e a quale società) collegarlo. Le centrali telefoniche diverrebbero un accesso neutro per tutti gli operatori. Anche in questo caso le infrastrutture costruite dagli altri operatori non sarebbero inutili anzi sarebbe un vantaggio per chi ha investito perchè le reti arrivano appunto fino alle centrali, non vanno a replicare centrali e doppini telefonici, come è giusto che sia. In realtà delle centrali sono già di proprietà pubblica cioè sono del comune che poi le da in affitto/gestione a telecom, questa poi chiede dei canoni agli altri operatori se vogliono montare le proprie apparecchiature in centrale (p.e. dslam). Questi canoni non sono proprio equi, quindi costituiscono una barriere per gli altri operatori, con un accesso neutro tutti gli operatori accederebbero alle centrali allo stesso modo.LA PRIVATIZZAZIONE TELECOMAndando con ordine dal 1998 al 2001 la Telecom cambia tre volte padrone.Nel 97 dopo la privatizzazione,(la rete di accesso, ultimo miglio e centrali, sarebbe dovuta rimanere statale), le azione della telecom vengono cedute a più di 2 milioni di risparmiatori il controllo lo ha un gruppo ristretto di azionisti che fa capo alla famiglia agnelli, dopo circa 2 anni colaninno lancia una OPA ostile, si fa prestare i soldi dalla banche per rastrellare le azioni telecom, un volta avuta la proprietà gira il debito contratto con le banche alla stessa telecom, debito che ripaga con canone e tariffe telefoniche salatissime.Dal 2001 il nuovo azionista di Telecom è la società olimpia di Marco Tronchetti Provera e dei Benetton a cui per avere la proprietà di telecom è bastato comprare la partecipazioni di controllo della Olivetti dalla società finanziaria lussemburghese Bell, la partecipazione Bell bastava a governare la olivetti che a sua volta aveva in pancia Telecom Italia. Così anche il tronchetto dell'infelicità senza sborsare una lira del vecchio conio si è aggiudicato telecom. http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90206,00.htmlMa la finanza creativa del tronchetto non è finita qui, siccome telecom aveva pochi debiti 33 miliardi di euro il tronchetto ha deciso di lanciare un OPA su TIM (per garantirsi il grande flusso di cassa proveniente dal mercato mobile) per fondere Telecom con TIM. Operazione che è costata circa 15 miliardi di euro che anche in questo caso sono andati ad aumentare il debito di Telecom Italia ora Telecom/TIM che è ad oggi di circa 44 miliardi di euro e che ripaghiamo noi con tariffe e canoni telefonici/adsl scandalosamente alti rispetto all'europa.http://www.antidigitaldivide.org/index.php?module=CMpro&func=viewpage&pageid=86&pageno=2GunsRoseshttp://www.antidigitaldivide.org/index.php-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 giugno 2006 16.46-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Precisazioni su Scorporo e Privatizz
      Tutto vero....ma strano che da nessuna parte ricordi di citare chi fece la bella impresa di svendere Telecom Italia.E' bene ricordarlo, visto che sono gli stessi che oggi pretendono di governarci e di autoregalarsi altri gioellini nazionali.Prodino e D'Alemuccio. Due belle teste che fanno solo i propri affari.
  • Alessandrox scrive:
    Guardate in pratica cosa hanno combinato
    Guardate in pratica cosa hanno combinato con la privatizzazione di telecom:Per decine di anni e' stata costruita una infrastruttura (SIP) grandissima e complessa con i soldi della gente (tasse); e' stata ceduta ad un pugno di privati (banche + un imprenditore di facciata) per una certa cifra (non voglio qui' discutere se fosse adeguata ma i dubbi comunque ci sono) che pero' ha INDEBITATO la nuova societa' che eredita' tutto dalla SIP e viene rinominata Telecom Italia....ORA:Noi dovremmo1) Ripagare ad un privato (a parte il normale costo di manutenzione e aggiornamento per anni i costi sono stati stratosferici) per usare servizi di strutture che abbiamo gia' pagato allo stato.2) Accollarci i debiti (visto che alla fine PAGHIAMO NOI) che questi privati hanno contratto per acquistare TI dallo Stato.Quindi abbiamo:Lo stato (le istituzioni e i loro dirigenti) che ci guadagna qualcosa che pero' non intacca minimamente il nostro debito pubblico, fanno un favore a dei privati i quali NOn rischiano quasi nulla perche' accollano i costi alla societa' e forti di una posizione dominante nel settore commerciale e di monopolio in quello infrastrutturale/ingrosso hanno scarsissima concorrenzaDa notare che nel settore all' ingrosso solo di recente i concorrenti hanno cominciato a crearsi una loro infrastruttura ma e' ovvio che 1) Ci vorra' tempo prima che raggiunga la capillarita' di quella di Telecom e comunque si avranno inutili doppioni... avremmo potuto usare un' unica struttura condivisa a costi minori per tutti, cioe' abbiamo pagato tasse per 60 anni per far nascere una azienda privata? Bah...2) nel FRATTEMPO i costi del DIVARIO tra Telecom e i concorenti chi li PAGA? Ovviamente noi perche' intanto che la concorrenza raggiunge l' incumbent, questo fa il suo mercato.... e certamente non ci regala nulla.
  • xWolverinex scrive:
    SUA STESSA RETE UN PAIO DI MARONI !
    "La separazione di Telecom Italia dalla sua stessa rete"Ehm la SUA STESSA RETE di Telecom Italia fu realizzata molti ma molti anni fa' con i soldi STATALI ... e noi oggi sopra ci paghiamo il canone. Visto che la Telecom non ha fatto praticamente nulla su quella rete ne aggiornandola ne migliorandola (ha cambiato qualche centralina delle piu' obsolete ma basta li..) non vedo perche' bisogna considerarla LA SUA STESSA RETE. Non e' SUA . E' DEL POPOLO ITALIANO che l'ha gia' PAGATA . Non si possono privatizzare le infrastrutture, ma solamente i servizi.
    • Anonimo scrive:
      Re: SUA STESSA RETE UN PAIO DI MARONI !

      Non e' SUA . E' DEL POPOLO ITALIANO
      che l'ha gia' PAGATA .Veramente l'ha pagata anche Telecom quando fu privatizzata. Prenditela con il governo di allora
      • Anonimo scrive:
        Re: SUA STESSA RETE UN PAIO DI MARONI !
        - Scritto da:

        Non e' SUA . E' DEL POPOLO ITALIANO

        che l'ha gia' PAGATA .

        Veramente l'ha pagata anche Telecom quando fu
        privatizzata. Prenditela con il governo di
        alloraL'hanno pagata, ma l'hanno pagata POCO.Pochi milioni per avere il controllo.Sveglia, quella è tutta fuffa fra amici del quartierino.
        • Anonimo scrive:
          Re: SUA STESSA RETE UN PAIO DI MARONI !
          - Scritto da:

          - Scritto da:


          Non e' SUA . E' DEL POPOLO
          ITALIANO


          che l'ha gia' PAGATA .



          Veramente l'ha pagata anche Telecom quando fu

          privatizzata. Prenditela con il governo di

          allora
          L'hanno pagata, ma l'hanno pagata POCO.
          Pochi milioni per avere il controllo.
          Sveglia, quella è tutta fuffa fra amici del
          quartierino.Andando con ordine dal 1998 al 2001 la Telecom cambia tre volte padrone.Nel 97 dopo la privatizzazione,(la rete di accesso, ultimo miglio e centrali, sarebbe dovuta rimanere statale, le azione della telecom vengono cedute a più di 2 milioni di risparmiatori il controllo lo ha un gruppo ristretto di azionisti che fa capo alla famiglia agnelli, dopo circa 2 anni colaninno lancia una OPA ostile, si fa prestare i soldi dalla banche per rastrellare le azioni telecom, un volta avuta la proprietà gira il debito contratto con le banche alla stessa telecom, debito che ripaga con canone e tariffe telefoniche salatissime.Dal 2001 il nuovo azionista di Telecom è la società olimpia di Marco Tronchetti Provera e dei Benetton a cui per avere la proprietà di telecom è bastato comprare la partecipazioni di controllo della Olivetti dalla società finanziaria lussemburghese Bell, la partecipazione Bell bastava a governare la olivetti che a sua volta aveva in pancia Telecom Italia. Così anche il tronchetto dell'infelicità senza sborsare una lira del vecchio conio si è aggiudicato telecom. http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90206,00.htmlMa la finanza creativa del tronchetto non è finita qui, siccome telecom aveva pochi debiti 33 miliardi di euro il tronchetto ha deciso di lanciare un OPA su TIM (per garantirsi il grande flusso di cassa proveniente dal mercato mobile) per fondere Telecom con TIM. Operazione che è costata circa 15 miliardi di euro che anche in questo caso sono andati ad aumentare il debito di Telecom Italia ora Telecom/TIM che è ad oggi di circa 44 miliardi di euro e che ripaghiamo noi con tariffe e canoni telefonici/adsl scandalosamente alti rispetto all'europa.GunsRoseshttp://www.antidigitaldivide.org/index.php
    • Anonimo scrive:
      Re: SUA STESSA RETE UN PAIO DI MARONI !

      "La separazione di Telecom Italia dalla sua
      stessa
      rete"
      Ehm la SUA STESSA RETE di Telecom Italia fu
      realizzata molti ma molti anni fa' con i soldi
      STATALI ... e noi oggi sopra ci paghiamo il
      canone.Quoto tutto.Ma non ci si può fare molto oggi.Lo scorporo andava fatto quando Telecom era statale. Ovvero da Prodi e D'Alema.Si doveva privatizzare il servizio, non pure tutta l'infrastruttura che abbiamo pagato noi.
    • Anonimo scrive:
      Re: SUA STESSA RETE UN PAIO DI MARONI !
      - Scritto da: xWolverinex
      "La separazione di Telecom Italia dalla sua
      stessa
      rete"
      Ehm la SUA STESSA RETE di Telecom Italia fu
      realizzata molti ma molti anni fa' con i soldi
      STATALI ... e noi oggi sopra ci paghiamo il
      canone.

      Visto che la Telecom non ha fatto praticamente
      nulla su quella rete ne aggiornandola ne
      migliorandola (ha cambiato qualche centralina
      delle piu' obsolete ma basta li..) non vedo
      perche' bisogna considerarla LA SUA STESSA RETE.
      Non e' SUA . E' DEL POPOLO ITALIANO
      che l'ha gia' PAGATA .


      Non si possono privatizzare le infrastrutture, ma
      solamente i
      servizi.MA QUANTO SEI COGLIONE!!! Il popolo italiano rappresentato dai politici / ministri / che_cazzo_erano_allora Prodi/D'Alema ha venduto roba statale a soggetti privati.QUINDI DATO CHE È STATA PRIVATIZATA, TELECOM NON È PIÙ DELLO STATO(Popolo italiano).È UNA REALTÀ PRIVATA ... che poi la sua rete l'abbiano pagati i cittadini (che compongono lo stato) in tutti questi decenni, frega'n'cazzo.Il "popolo" l'ha venduta (se ne è disfatto).Quindi è inutile piangere sul latte versato.Prenditela con chi ha permesso ciò ... =
      IL COGLIONE COMUNISTA CHE STA AGLI ESTERI.
  • Anonimo scrive:
    Prodi e D'Alema: sempre politica
    Sempre la politica di mezzo, non c'è nulla da fare.Quando si parla di Telecom, non è possibile non far riferimento a chi ha causato il pasticciaccio attuale.Perché D'Alema ha svenduto Telecom? Che interessi aveva nel non creare vera concorrenza PRIMA di vendere una società importante come Telecom?Svendere per quattro soldi Telecom Italia agli amici? Probabile.Peccato che ora chi ne paga le conseguenze a suon di 24 euro bimestrali siamo proprio noi italiani.24 euro di canone che dovevano servire per ampliare la rete adsl, 24 euro che servono per pagare i debiti di Tronchetti oggi e di Colaninno prima.Perché Prodi non è partito subito col separare rete e clienti? Ci voleva un mago per capirlo? Potevano chiamare l'899...o fare qualche seduta spiritica.Ora, a distanza di più di 5 anni si parla ancora del pasticcio-Telecom. Bene, ma è tardi. La separazione andava fatta prima di vendere. Ora non si può di certo ritogliere Telecom ai privati e farne uno spezzatino.La lungimiranza di Prodi è stata grande. Ma solo per i suoi amici, i suoi e quelli di D'Alema.
  • Anonimo scrive:
    Non è una cosa fattile ora...
    SE l'avessero fatt all'inizio della liberalizzazione avrebbe avuto un senso. Ora non è più una cosa realistica. Pensate a Fastweb, libero, tele2, tiscali che hanno speso milioni per costruire le proprie reti. diventerebbero inutili se ci fosse lo scorporo.Gli operatori veri hanno capito che bisogna farsi una rete staccata da quella della telecom e infatti la copertura si sta espandendo a ritmi molto veloci.Se poi i piccoli provider non hanno soldi soldi per frsi una rete, beh, è il mercato che decide...
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è una cosa fattile ora...

      SE l'avessero fatt all'inizio della
      liberalizzazione avrebbe avuto un senso. Ora non
      è più una cosa realistica. Pensate a Fastweb,
      libero, tele2, tiscali che hanno speso milioni
      per costruire le proprie reti. diventerebbero
      inutili se ci fosse lo
      scorporo.Ma lo scorporo è impossibile. Telecom è privata.E non si può andare da Tronchetti e dirgli che D'Alema ha venduto Telecom per finta.Non si può espropriare Telecom, farla ridiventare pubblica e poi ridividerla. E' cosa fuori del mondo.Prodi ci avrebbe dovuto pensare PRIMA.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è una cosa fattile ora...
        Leggetevi cos'è il modello inglese..Lo scorporo non significa statalizzare la rete!!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Non è una cosa fattile ora...
          Ma ti pare possibile che in Italia si espropri un'impresa privata????
          • Anonimo scrive:
            Re: Non è una cosa fattile ora...
            - Scritto da:
            Ma ti pare possibile che in Italia si espropri
            un'impresa
            privata????Non è questione di espropri, è una divisione forzata. Il problema è che la sinistra lo farebbe solo contro Mediaset perchè è di Berlusconi e solo per quello. Malgrado non sia affato in regime di monopolio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non è una cosa fattile ora...
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            Ma ti pare possibile che in Italia si espropri

            un'impresa

            privata????

            Non è questione di espropri, è una divisione
            forzata. Il problema è che la sinistra lo farebbe
            solo contro Mediaset perchè è di Berlusconi e
            solo per quello.Mediaset non c'entra molto con Telecom.Se tutto andrà per il meglio fra qualche anno gli accordi commerciali saranno ancora più intensi, probabilmente c sarà uno scambio di partecipazioni più forte e si creerà un grande polo italiano delle telecomunicazioni. Così forse saremo in grado di competere con i grandi gruppi esteri. E voglio proprio vedere se l'Europa bloccherà tutto. D'altronde non ha bloccato nemmeno la fusione fra le due società francese e belga del gas quando l'enel aveva cercato di acquisirne una.Se vogliamo competere, le nostre imprese non vanno fatte a pezzi, ma lasciate crescere.Non capisci perché qui tutti ce l'abbiano con Telecom. Se la prendano con chi ha privatizzato, ma ora che le cose stanno così non possiamo bloccare lo sviluppo delle nostre imprese, quando all'estero fanno di tutto per farle crescere.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non è una cosa fattile ora...
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:


            Ma ti pare possibile che in Italia si espropri


            un'impresa


            privata????



            Non è questione di espropri, è una divisione

            forzata. Il problema è che la sinistra lo
            farebbe

            solo contro Mediaset perchè è di Berlusconi e

            solo per quello.
            Mediaset non c'entra molto con Telecom.
            Se tutto andrà per il meglio fra qualche anno gli
            accordi commerciali saranno ancora più intensi,
            probabilmente c sarà uno scambio di
            partecipazioni più forte e si creerà un grande
            polo italiano delle telecomunicazioni. Così forse
            saremo in grado di competere con i grandi gruppi
            esteri. E voglio proprio vedere se l'Europa
            bloccherà tutto. D'altronde non ha bloccato
            nemmeno la fusione fra le due società francese e
            belga del gas quando l'enel aveva cercato di
            acquisirne
            una.
            Se vogliamo competere, le nostre imprese non
            vanno fatte a pezzi, ma lasciate
            crescere.
            Non capisci perché qui tutti ce l'abbiano con
            Telecom. Se la prendano con chi ha privatizzato,
            ma ora che le cose stanno così non possiamo
            bloccare lo sviluppo delle nostre imprese, quando
            all'estero fanno di tutto per farle
            crescere.Ma per favore. La Telecom va smembrata o il massimo che farà sarà un botto più grosso di quello di Parmalat. Telecom è un'azienda in perdita che sopravvive grazie alla situazione di monopolio e basta.
      • Alessandrox scrive:
        Re: Non è una cosa fattile ora...
        - Scritto da:

        SE l'avessero fatt all'inizio della

        liberalizzazione avrebbe avuto un senso. Ora non

        è più una cosa realistica. Pensate a Fastweb,

        libero, tele2, tiscali che hanno speso milioni

        per costruire le proprie reti. diventerebbero

        inutili se ci fosse lo

        scorporo.
        Ma lo scorporo è impossibile. Telecom è privata.
        E non si può andare da Tronchetti e dirgli che
        D'Alema ha venduto Telecom per
        finta.
        Non si può espropriare Telecom, farla ridiventare
        pubblica e poi ridividerla. E' cosa fuori del
        mondo.
        Prodi ci avrebbe dovuto pensare PRIMA.Con lo scorporo rimarrebbe privata.Leggiti cosa fu fatto in USA con la AT&TE cosa hanno fatto recentemente in Inghilterra...Certamente paesi NOn comunisti ne statalistiE' la normale funzione dell' AntiTrust.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non è una cosa fattile ora...
          - Scritto da: Alessandrox

          - Scritto da:


          SE l'avessero fatt all'inizio della


          liberalizzazione avrebbe avuto un senso. Ora
          non


          è più una cosa realistica. Pensate a Fastweb,


          libero, tele2, tiscali che hanno speso milioni


          per costruire le proprie reti. diventerebbero


          inutili se ci fosse lo


          scorporo.

          Ma lo scorporo è impossibile. Telecom è privata.

          E non si può andare da Tronchetti e dirgli che

          D'Alema ha venduto Telecom per

          finta.

          Non si può espropriare Telecom, farla
          ridiventare

          pubblica e poi ridividerla. E' cosa fuori del

          mondo.

          Prodi ci avrebbe dovuto pensare PRIMA.
          Con lo scorporo rimarrebbe privata.Privata e in mano allo stesso padrone.Lo scorporo andava fatto prima della vendita.Ora non ci resta che pagare i debiti di Colaninno e di Tronchetto.possibile che debbano sempre pagare gli utenti per le cazzate di sti politici da quattro soldi?
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è una cosa fattile ora...
        - Scritto da:

        SE l'avessero fatt all'inizio della

        liberalizzazione avrebbe avuto un senso. Ora non

        è più una cosa realistica. Pensate a Fastweb,

        libero, tele2, tiscali che hanno speso milioni

        per costruire le proprie reti. diventerebbero

        inutili se ci fosse lo

        scorporo.
        Ma lo scorporo è impossibile. Telecom è privata.
        E non si può andare da Tronchetti e dirgli che
        D'Alema ha venduto Telecom per
        finta.
        Non si può espropriare Telecom, farla ridiventare
        pubblica e poi ridividerla. E' cosa fuori del
        mondo.
        Prodi ci avrebbe dovuto pensare PRIMA.Si potrebbe eccome invece. Reagan negli anni '80 lo fece negli USA.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non è una cosa fattile ora...
          - Scritto da:

          - Scritto da:


          SE l'avessero fatt all'inizio della


          liberalizzazione avrebbe avuto un senso. Ora
          non


          è più una cosa realistica. Pensate a Fastweb,


          libero, tele2, tiscali che hanno speso milioni


          per costruire le proprie reti. diventerebbero


          inutili se ci fosse lo


          scorporo.

          Ma lo scorporo è impossibile. Telecom è privata.

          E non si può andare da Tronchetti e dirgli che

          D'Alema ha venduto Telecom per

          finta.

          Non si può espropriare Telecom, farla
          ridiventare

          pubblica e poi ridividerla. E' cosa fuori del

          mondo.

          Prodi ci avrebbe dovuto pensare PRIMA.
          Si potrebbe eccome invece.Non è più possibile far tornare Telecom pubblica. Figuriamoci se l'Europa lo consentirebbe.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non è una cosa fattile ora...
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:



            SE l'avessero fatt all'inizio della



            liberalizzazione avrebbe avuto un senso. Ora

            non



            è più una cosa realistica. Pensate a
            Fastweb,



            libero, tele2, tiscali che hanno speso
            milioni



            per costruire le proprie reti.
            diventerebbero



            inutili se ci fosse lo



            scorporo.


            Ma lo scorporo è impossibile. Telecom è
            privata.


            E non si può andare da Tronchetti e dirgli che


            D'Alema ha venduto Telecom per


            finta.


            Non si può espropriare Telecom, farla

            ridiventare


            pubblica e poi ridividerla. E' cosa fuori del


            mondo.


            Prodi ci avrebbe dovuto pensare PRIMA.

            Si potrebbe eccome invece.
            Non è più possibile far tornare Telecom pubblica.
            Figuriamoci se l'Europa lo
            consentirebbe.Ma che dite ?-------------http://www.multichannel.com/article/CA426122.html Washington The Great Communicator didnt ignore communications policy.As America mourned President Ronald Reagans death on June 5 after his long, private battle with Alzheimers disease, he was largely remembered for his big domestic and global achievements: Taking the U.S. economy to new peaks and winning the Cold War without triggering Armageddon.But the Reagan administration also coincided with major changes in media and telecommunications policy in the decade of the 1980s, triggered by the deregulatory agenda that Reagan brought from California, one which still animates much of todays telecom policy debates.During his eight years in the White House, Reagan presided over big changes. His government permitted the breakup of AT&T Corp., the deregulation of the cable industry, and the elimination of certain content controls on radio and television broadcasters that planted the seeds for partisan talk radio dominated by conservatives like Rush Limbaugh and Sean Hannity.Its clear that Ronald Reagans policies across the board were an important foundation point for the explosion of business in multiple industries of the last 20 years, A&E Television Networks CEO Nickolas Davatzes said. I think he will be recognized as one of the two really great presidents of the last century, Franklin Roosevelt being the other one.Reagan was known as the Teflon president, a moniker he earned after his conservative base refused to punish him for committing political heresy, such as raising taxes to help close the budget deficit.---------
          • Anonimo scrive:
            Re: Non è una cosa fattile ora...
            Furbo questo. Vuole paragonare AT&T con Telecom.Le dimensioni non sono nemmeno lontanamente paragonabili.Spezzettare in due Telecom non aumenterebbe più il pluralismo, ma rischierebbe di far crollare le tlc italiane a livelli da terzo mondo. Chi più farebbe investimenti?? Ora Telecom li fa perché si accaparra gran parte dei nostri denari, ma quando mai l'Italia non fosse più appetibile, nessuno ci investirebbe più. Così come già accade nel resto dei settori ad alta tecnologia in Italia.Non si può paragonare Usa e Italia come se fossero la stessa cosa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non è una cosa fattile ora...
            - Scritto da:
            Furbo questo. Vuole paragonare AT&T con Telecom.
            Le dimensioni non sono nemmeno lontanamente
            paragonabili.
            Spezzettare in due Telecom non aumenterebbe più
            il pluralismo, ma rischierebbe di far crollare le
            tlc italiane a livelli da terzo mondo. Chi più
            farebbe investimenti?? Ora Telecom li fa perché
            si accaparra gran parte dei nostri denari, ma
            quando mai l'Italia non fosse più appetibile,
            nessuno ci investirebbe più. Così come già accade
            nel resto dei settori ad alta tecnologia in
            Italia.
            Non si può paragonare Usa e Italia come se
            fossero la stessa
            cosa.Ah, no, e perchè ? Il tuo immobilismo è il cancro di questo paese. Immagino voterai no al referendum vista la mentalità.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è una cosa fattile ora...
      - Scritto da:
      SE l'avessero fatt all'inizio della
      liberalizzazione avrebbe avuto un senso. Ora non
      è più una cosa realistica. Pensate a Fastweb,
      libero, tele2, tiscali che hanno speso milioni
      per costruire le proprie reti. diventerebbero
      inutili se ci fosse lo
      scorporo.
      Gli operatori veri hanno capito che bisogna farsi
      una rete staccata da quella della telecom e
      infatti la copertura si sta espandendo a ritmi
      molto
      veloci.
      Se poi i piccoli provider non hanno soldi soldi
      per frsi una rete, beh, è il mercato che
      decide...Scorporare telecom sul modello inglese non significa statalizzarla, qui trovi alcune precisazionihttp://punto-informatico.it/f/m.aspx?m_id=1524663&m_rid=0
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è una cosa fattile ora...

        Scorporare telecom sul modello inglese non
        significa statalizzarlaNon è più possibile ristatalizzare Telecom per fare lo spezzatino e rivendere tutto.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non è una cosa fattile ora...
          - Scritto da:

          Scorporare telecom sul modello inglese non

          significa statalizzarla
          Non è più possibile ristatalizzare Telecom per
          fare lo spezzatino e rivendere
          tutto.Ma ci fate o ci siete ? Negli USA Reagan smembrò i monopoli privati per creare concorrenza.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non è una cosa fattile ora...
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            Scorporare telecom sul modello inglese non


            significa statalizzarla

            Non è più possibile ristatalizzare Telecom per

            fare lo spezzatino e rivendere

            tutto.

            Ma ci fate o ci siete ?In Italia non è possibile.Se D'Alema non avesse permesso a Colaninno di fare l'Opa, ora non ci troveremmo a dover pagare il canone per i debiti di Tronchetti Provera.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è una cosa fattile ora...

      Se poi i piccoli provider non hanno soldi soldi
      per frsi una rete, beh, è il mercato che
      decide...scusami, sarebbe il mercato a decidere se ci si trovasse ad armi pari. Ma in Italia non e' cosi', e' palese che ci sia una situazione di vantaggio venutasi a creare grazie all'uso della coazione (ovvero l'intervento pubblico): questo ha distrutto il mercato, non possiamo dare a questo la colpa della sconfitta dei piccoli provider, ne' del fatto che gli altri provider siano costretti a (far) pagare (a noi utenti) una nuova rete (dopo che con i soldi di tutti e' stata costruita la rete telecom...).
  • Anonimo scrive:
    Una vera liberalizzazione è impossibile
    in un paese di mafiosi, e non dite che non è così, lo sappiamo bene che davanti a tutti dobbiamo dire che non c'è più il monopolio.Ma dove non cè il monopolio le ditte si affrontano ad armi pari, mentre in Italia il fatto che siano ad armi pari è una barzelletta.Però adesso abbiamo la sinistra, che sicuramente come cavalieri dal cappello bianco, buoni e corretti come solo loro possono essere farenno quello che non è stato fatto.... o no ???
    • Anonimo scrive:
      Gli amici degli amici

      in un paese di mafiosi, e non dite che non è
      così, lo sappiamo bene che davanti a tutti
      dobbiamo dire che non c'è più il
      monopolio.Il monopolio non c'è. E' assodato che abbiamo molti operatori e che possiamo scegliere.Ma non è questo il punto.Il punto è che abbiamo una posizione dominante dovuta al fatto che chi ha venduto Telecom Italia, l'ha fatto pensando ai propri interessi e non a quelli dei cittadini.Il nostro caro ministro degli esteri avrebbe dovuto vendere solo gli abbonati e non la rete, che doveva restare PUBBLICA.Ma ora che la frittata è fatta, ci si può solo arrangiare.
      Ma dove non cè il monopolio le ditte si
      affrontano ad armi pari, mentre in Italia il
      fatto che siano ad armi pari è una
      barzelletta.Se avessero venduto solo gli abbonamenti, ora ci sarebbe maggior concorrenza.Telecom doveva essere una public company, magari venduta a tutti noi clienti e non agli amici degli amici degli amici di D'Alema e Prodi.
      Però adesso abbiamo la sinistra, che sicuramente
      come cavalieri dal cappello bianco, buoni e
      corretti come solo loro possono essere farenno
      quello che non è stato fatto.... o no
      ???Guarda che ti sfugge proprio un particolare.La destra non ha venduto Telecom (in realtà ne ha venduta una piccolissima quota di minoranza sotto Siniscalco), la parte del leone è stata venduta da Prodi e D'Alema. Quei due hanno venduto per pochi soldi il controllo di Telecom ai loro amici. Ti pensi che ora che sono di nuovo al potere potranno fare qualcosa per scontentare i loro amici??
      • Anonimo scrive:
        Re: Gli amici degli amici
        - Scritto da:

        in un paese di mafiosi, e non dite che non è

        così, lo sappiamo bene che davanti a tutti

        dobbiamo dire che non c'è più il

        monopolio.
        Il monopolio non c'è. E' assodato che abbiamo
        molti operatori e che possiamo
        scegliere.
        Ma non è questo il punto.
        Il punto è che abbiamo una posizione dominante
        dovuta al fatto che chi ha venduto Telecom
        Italia, l'ha fatto pensando ai propri interessi e
        non a quelli dei
        cittadini.
        Il nostro caro ministro degli esteri avrebbe
        dovuto vendere solo gli abbonati e non la rete,
        che doveva restare
        PUBBLICA.
        Ma ora che la frittata è fatta, ci si può solo
        arrangiare.


        Ma dove non cè il monopolio le ditte si

        affrontano ad armi pari, mentre in Italia il

        fatto che siano ad armi pari è una

        barzelletta.
        Se avessero venduto solo gli abbonamenti, ora ci
        sarebbe maggior
        concorrenza.

        Telecom doveva essere una public company, magari
        venduta a tutti noi clienti e non agli amici
        degli amici degli amici di D'Alema e
        Prodi.


        Però adesso abbiamo la sinistra, che sicuramente

        come cavalieri dal cappello bianco, buoni e

        corretti come solo loro possono essere farenno

        quello che non è stato fatto.... o no

        ???
        Guarda che ti sfugge proprio un particolare.
        La destra non ha venduto Telecom (in realtà ne ha
        venduta una piccolissima quota di minoranza sotto
        Siniscalco), la parte del leone è stata venduta
        da Prodi e D'Alema. Quei due hanno venduto per
        pochi soldi il controllo di Telecom ai loro
        amici. Ti pensi che ora che sono di nuovo al
        potere potranno fare qualcosa per scontentare i
        loro
        amici??Il monopolio invece c'e', ed all'ingrosso a cui quasi tutti gli altri operatori riferiscono: e' Telecom che decide i prezzi all'ingrosso degli stessi prodotti che poi vende direttamente. Se Telecom fosse pubblica una situazione del genere non comporterebbe problemi, ma con la situazione attuale...
        • Anonimo scrive:
          Re: Gli amici degli amici


          Quei due hanno venduto per

          pochi soldi il controllo di Telecom ai loro

          amici. Ti pensi che ora che sono di nuovo al

          potere potranno fare qualcosa per scontentare i

          loro

          amici??
          Il monopolio invece c'e', ed all'ingrossoSu questo non si può far nulla, se non continuare con la regolazione all'antitrust.La vendita dell'infrastruttura è stata fatta.Non si può tornare indietro.Peccato che della vendita di cose così importanti si siano occupati certi idioti, per non dire di peggio. Dovrebbero pagarsi loro il canone al posto nostro. Altro che comprarsi le barche.
  • Anonimo scrive:
    Nessuno scorporo
    Nessuno scorporo, ovviamente.Di fare le cose per bene non se ne parla proprio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Nessuno scorporo

      Nessuno scorporo, ovviamente.
      Di fare le cose per bene non se ne parla proprio.Ragiona prima di scrivere.Tu credi che lo Stato possa andare da un'impresa privata e dirle che deve vendere qualcosa che non è in vendita? Non è possibile.Telecom doveva essere divisa prima, quando era pubblica.Prodi non l'ha fatto ed ora non è più possibile farlo. Quindi amen. Mangiamo la foglia e ringraziamo.
      • Xendorf scrive:
        Re: Nessuno scorporo

        Ragiona prima di scrivere.
        Tu credi che lo Stato possa andare da un'impresa
        privata e dirle che deve vendere qualcosa che non
        è in vendita? Non è
        possibile.Come no?io pensavo ci fosse qualcosa tipo anti-trust o cose del genere.Se c'e' qualcuno che puo' fare qualcosa questo e' ancora lo stato le "armi" da usare le ha, che le usi!
        • Anonimo scrive:
          Re: Nessuno scorporo
          - Scritto da: Xendorf

          Ragiona prima di scrivere.

          Tu credi che lo Stato possa andare da un'impresa

          privata e dirle che deve vendere qualcosa che
          non

          è in vendita? Non è

          possibile.

          Come no?

          io pensavo ci fosse qualcosa tipo anti-trust o
          cose del
          genere.

          Se c'e' qualcuno che puo' fare qualcosa questo e'
          ancora lo stato le "armi" da usare le ha, che le
          usi!Con la sinistra al potere un anti-trust governato dalla sinistra non farà mai nulla che possa danneggiare la Telecom di D'Alema.
      • Anonimo scrive:
        Re: Nessuno scorporo
        - Scritto da:

        Nessuno scorporo, ovviamente.

        Di fare le cose per bene non se ne parla
        proprio.

        Ragiona prima di scrivere.
        Tu credi che lo Stato possa andare da un'impresa
        privata e dirle che deve vendere qualcosa che non
        è in vendita? Non è
        possibile.

        Telecom doveva essere divisa prima, quando era
        pubblica.

        Prodi non l'ha fatto ed ora non è più possibile
        farlo. Quindi amen. Mangiamo la foglia e
        ringraziamo.Certo che sarebbe possibile. Reagan negli anni '80 smembro i monopoli delle TLC negli USA dando il via al mercato privatizzato e liberalizzato.
      • Anonimo scrive:
        Re: Nessuno scorporo
        - Scritto da:

        Nessuno scorporo, ovviamente.

        Di fare le cose per bene non se ne parla
        proprio.

        Ragiona prima di scrivere.
        Tu credi che lo Stato possa andare da un'impresa
        privata e dirle che deve vendere qualcosa che non
        è in vendita? Non è
        possibile.

        Telecom doveva essere divisa prima, quando era
        pubblica.

        Prodi non l'ha fatto ed ora non è più possibile
        farlo. Quindi amen. Mangiamo la foglia e
        ringraziamo.Non si parla di statalizzazione ma di scorporo sul modello inglese.http://punto-informatico.it/f/m.aspx?m_id=1524663&m_rid=0
  • Anonimo scrive:
    Chi propone una nuova PETIZIONE??
    Lancio questa idea, dopo il successo della petizione sui costi di ricarica avanzata da Andrea D'Ambra (www.aboliamoli.eu) chi è che si da una mossa per creare una petizione per lo scorporo della rete fissa di Telecom Italia?SalutiS.
  • Alessandrox scrive:
    Luci & ombre: il "garante" nel Pallone
    L' Imbarazzante voltagabbana del Sig. Calabro' costretto a rimangiarsi quel che aveva detto fa cadere nel RIDICOLO l' "Autorita'" ... che cosi' perde DEFINITIVAMENTE ogni parvenza di autorevolezza agli occhi della gente.ma quel che piu' sconcerta e mi fa e ci fa' sentire presi per i fondelli e' la motivazione: "...modello inglese che Calabrò ha ritenuto intellettualmente interessante ma con luci ed ombre..." A parte il fatto che dovrebbe quantomeno spiegare un po' quali siano queste ombre.... quale modello non ha i suoi contro? E poi sempre meglio il modello inglese del nostro che ha solo OMBRE (di luci non ne vedo per niente).Ridicolo ma triste.
    • Anonimo scrive:
      Re: Luci & ombre: il "garante" nel Pallo
      Si, certo, il modello "inglese" !Calabrò dovrebbe pulirsi la bocca prima di nominarlo !Infatti, che io sappia, la signora Margaret Thatcher ha fatto il pelo e contropelo alla British telecom, mentre l'Authority non riesce neanche a fare il solletico alla Telecom.
      • Anonimo scrive:
        Re: Luci & ombre: il "garante" nel Pallo
        - Scritto da:
        Si, certo, il modello "inglese" !
        Calabrò dovrebbe pulirsi la bocca prima di
        nominarlo
        !
        Infatti, che io sappia, la signora
        Margaret Thatcher ha fatto il pelo e contropelo
        alla British telecom, mentre l'Authority non
        riesce neanche a fare il solletico alla
        Telecom.
        Diciamo che non vuole. Se l'authority ("a" minuscola premeditata) alza la cresta, c'è sempre il Tar del Lazio a fargliela abbassareItalien Der Karneval Nazion
        • Anonimo scrive:
          Re: Luci & ombre: il "garante" nel Pallo
          Se la memoria non mi inganna ai tempi della famosa multa a telezzoz poi MISTERIOSAMENTE tolta dal TAR del Lazio il presidente era il nostro eroe Calabrò (che per la cronaca è l'attuale presidente dell'autority).......Mi viene solo da ridere/piagere al solo pensiero che costui faccia qualcosa che vada anche solo minimamente a ledere gli interessi del tronchetto & soci.....
          Diciamo che non vuole. Se l'authority ("a"
          minuscola premeditata) alza la cresta, c'è sempre
          il Tar del Lazio a fargliela
          abbassare

          Italien Der Karneval Nazion
  • Anonimo scrive:
    E figurati se lo fanno
    Perché l'italietta è la barzelletta del mondo, lo stato dove niente è normale, ragionevole, razionale, logico, economico e stabile.Al contrario, parafrasando una legge di murphy, se una cosa può andare male lo farà... in italia!Telecom-italietta è una di quelle aziende che in italia sono più forti del governo stesso. Figuriamoci se l'authority pincopallino si può permettere di prendere decisioni tanto lesive degli interessi multimiliardari di telecom-italietta.
    • Anonimo scrive:
      Re: E figurati se lo fanno
      - Scritto da:
      Perché l'italietta è la barzelletta del mondo, lo
      stato dove niente è normale, ragionevole,
      razionale, logico, economico e
      stabile.
      Al contrario, parafrasando una legge di murphy,
      se una cosa può andare male lo farà... in
      italia!
      Telecom-italietta è una di quelle aziende che in
      italia sono più forti del governo stesso.
      Figuriamoci se l'authority pincopallino si può
      permettere di prendere decisioni tanto lesive
      degli interessi multimiliardari di
      telecom-italietta.Assolutamente d'accordo. Questa smentita e' uno scandalo, e dimostra quanto siano corruttibili i rappresentanti di queste authority che in questi anni non hanno controllato NULLA, lasciando fare i porci comodi ai potenti a svantaggio degli utenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: E figurati se lo fanno
      - Scritto da: ...
      Telecom-italietta è una di quelle aziende che in
      italia sono più forti del governo stesso....Più che Telecom, le banche a cui chi controlla Telecom deve i soldi...
      • Alessandrox scrive:
        Re: E figurati se lo fanno
        - Scritto da:
        - Scritto da:
        ...

        Telecom-italietta è una di quelle aziende che in

        italia sono più forti del governo stesso.
        ...
        Più che Telecom, le banche a cui chi controlla
        Telecom deve i
        soldi...vedete come questa FANDONIA delle privatizzazioni, delle liberalizzazioni FARSA si sta producendo in tutti i suoi risvolti negativi?Sono daccordo che certe attivita' debbano essere lasciate ai privati ma non tutto, non i settori piu' importanti e strategici di un paese, di un popolo... soprattutto quando un offerta in quei settori NON puo' essere replicata da un sistema concorrenziale, spostando cosi' il monopolio dal pubblico al privato: meglio il pubblico allora da piu' garanzie.Ma alla regia di tutte queste manovrette farsesche ci sono le BANCHE! E' ovvio che solo loro, anche in cordata possono accollarsi l' onere di acquisire pezzi importanti del patrimonio pubblico.tenete gli occhi ben aperti perche' tutto questo, pur essendo perfettamente continuato con il governo Berlusconi, e' cominciato con il precedente governo PRODI. Questa privatizzazione di Telecom condotta in maniera VERGOGNOSA dal punto di vista degli interessi del popolo Italiano ma Perfetta da quello degli interessi dei grandi poteri economico/finanziari, e' stata orchestrata con la regia di Prodi e l' aiuto regista l' esimio dott. DRAGHI, attuale governatore della banca d' Italia e allora direttore generale del tesoro.E via cosi'.....
        • Anonimo scrive:
          Re: E figurati se lo fanno
          - Scritto da: Alessandrox
          - Scritto da:


          - Scritto da:

          ...


          Telecom-italietta è una di quelle aziende che
          in


          italia sono più forti del governo stesso.

          ...


          Più che Telecom, le banche a cui chi controlla

          Telecom deve i

          soldi...

          vedete come questa FANDONIA delle
          privatizzazioni, delle liberalizzazioni FARSA si
          sta producendo in tutti i suoi risvolti
          negativi?
          Sono daccordo che certe attivita' debbano essere
          lasciate ai privati ma non tutto, non i settori
          piu' importanti e strategici di un paese, di un
          popolo... soprattutto quando un offerta in quei
          settori NON puo' essere replicata da un sistema
          concorrenziale, spostando cosi' il monopolio dal
          pubblico al privato: meglio il pubblico allora da
          piu'
          garanzie.
          Ma alla regia di tutte queste manovrette
          farsesche ci sono le BANCHE! E' ovvio che solo
          loro, anche in cordata possono accollarsi l'
          onere di acquisire pezzi importanti del
          patrimonio
          pubblico.
          tenete gli occhi ben aperti perche' tutto questo,
          pur essendo perfettamente continuato con il
          governo Berlusconi, e' cominciato con il
          precedente governo PRODI. Questa privatizzazione
          di Telecom condotta in maniera VERGOGNOSA dal
          punto di vista degli interessi del popolo
          Italiano ma Perfetta da quello degli interessi
          dei grandi poteri economico/finanziari, e' stata
          orchestrata con la regia di Prodi e l' aiuto
          regista l' esimio dott. DRAGHI, attuale
          governatore della banca d' Italia e allora
          direttore generale del
          tesoro.

          E via cosi'.....Ma che meglio il pubblico ? Negli USA se fossero rimaste federali le TLC non ci sarebbe mai stata innovazione e crollo dei prezzi. Il problema sono le false privatizzazioni della sinistra, la falsa privatizzazione di Telecom. D'altronde, Telecom Italia è di D'Alema, poteva per caso pensare di smembrarla e privatizzarla davvero ? Certo che no. Ed infatti non lo fece.
          • Alessandrox scrive:
            Re: E figurati se lo fanno
            - Scritto da:
            Ma che meglio il pubblico ? Negli USA se fossero
            rimaste federali le TLC non ci sarebbe mai stata
            innovazione e crollo dei prezzi.Si ma in USA c'e' concorrenza e' diverso... non ho detto "meglio pubblico in assoluto", ma meglio se NON c'e' un sistema concorrenziale.E in ogni caso se guardiamo in Francia, in Svezia e altri paesi del nord europa il Pubblico funziona meglio che da noi il privato.
            Il problema sono le false privatizzazioni della
            sinistra, la falsa privatizzazione di Telecom.
            D'altronde, Telecom Italia è di D'Alema, poteva
            per caso pensare di smembrarla e privatizzarla
            davvero ? Certo che no. Ed infatti non lo
            fece.Su questo sono daccordo
    • Anonimo scrive:
      Re: E figurati se lo fanno
      - Scritto da:
      Perché l'italietta è la barzelletta del mondo, lo
      stato dove niente è normale, ragionevole,
      razionale, logico, economico e
      stabile.Quoto. Una cosa che in USA hanno fatto 50 anni fa, 30 anni fa in Svezia, qui da noi viene negato e non certo per gli interessi dei consumatori.E' un paese con dirigenti vergognosi e avidi, ben lontano dal fornire un servizio moderno, pensano solo a mungerci.E a cercare di convincerci che e' per il nostro bene.
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