Il telefonino ritarda il cervello?

A sostenerlo è uno studio australiano, secondo cui le emissioni del cellulare riducono le abilità cerebrali. Maggiore l'esposizione maggiore il problema


Roma – Nuovi avvertimenti sull’uso del cellulare arrivano dagli autori di uno studio in Australia secondo cui quando si utilizza il telefonino si fa qualcosa di più dell’avere una semplice conversazione. E il cervello si stanca fino a ridurre le proprie capacità.

In sostanza, secondo i ricercatori della Swinburne University of Technology , l’impegno cerebrale nell’uso del cellulare è stato fino a questo momento sottostimato mentre si tratta di un’attività che riduce le abilità e che dunque, per esempio, può portare a rischi più importanti di quanto non si ritenga quando si guida mentre si usa il telefono.

“Non è soltanto una situazione in cui si parla al telefono con un cellulare sull’orecchio – ha affermato il ricercatore Rodney Croft – ma anche una in cui mentre si guida e si parla il cervello deve lavorare di più. E questo si traduce in un leggero impedimento cerebrale”.

Un risultato dello studio, che i ricercatori ritengono abbia comunque bisogno di ulteriori approfondimenti, è nell’analisi del perché vi sono persone che dopo aver parlato al cellulare provano stanchezza se non addirittura malditesta. Dei test effettuati dagli scienziati con soggetti tenuti a 5 centimetri da un cellulare, accesso o spento a loro insaputa, sembrano indicare una relazione diretta tra l’uso del telefonino ed effetti collaterali di quel genere.

Stando a Croft, più la telefonata si allunga più sono presenti le conseguenze negative sull’attività cerebrale. “Le persone – ha dichiarato – pensano che il loro unico sforzo sia parlare ma in realtà la situazione rende il cervello meno efficiente. Deve lavorare di più per fare quell’unica cosa. E si ottengono risultati simili a quelli dell’ipnosi, come gli aumenti di onde alpha”.

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  • Anonimo scrive:
    GPG
    Esistono strumenti semplici gratuiti ed efficaci per mantenere la propria privacy digitale, soprattutto nelle email.GPG (e non PGP, sospettato di avere backdoor ad uso e consumo proprio di questo tipo di controlli "governativi") ne è un ottimo esempio.Io non capisco perchè l'utente medio sia sempre così restio a prendere la buona abitudine di usare questi semplici strumenti..se non è l'utente stesso a preoccuparsi della propria privacy, eviti almeno di lamentarsi!!
    • Anonimo scrive:
      Re: GPG
      "l'utente medio" e` troppo ignorante per capire queste cose, e troppo incapace per utilizzare pgp.Digitare una password ogni volta che si scrive/firma una mail e` troppo faticoso.Una cosa molto piu` semplice sarebbe che i providers mettessero smtp e pop3 sotto SSL. I client di posta lo supportano tutti o quasi.Tecnicamente e` cosa banale da fare, non c'e` neanche bisogno di modificare i server basta usare programmi come stunnel.
      • Anonimo scrive:
        Re: GPG
        - Scritto da: kate libby
        Una cosa molto piu` semplice sarebbe che i
        providers mettessero smtp e pop3 sotto SSL.
        I client di posta lo supportano tutti o
        quasi.
        Tecnicamente e` cosa banale da fare, non
        c'e` neanche bisogno di modificare i server
        basta usare programmi come stunnel.SSL non protegge dalla lettura delle e-mail da parte del datore di lavoro..Al massimo rende inutile lo sniffing fatto da macchine sullo stesso segmento di rete o da router controllati
      • Anonimo scrive:
        Re: GPG
        - Scritto da: kate libby
        "l'utente medio" e` troppo ignorante per
        capire queste cose, e troppo incapace per
        utilizzare pgp.
        Digitare una password ogni volta che si
        scrive/firma una mail e` troppo faticoso.

        Una cosa molto piu` semplice sarebbe che i
        providers mettessero smtp e pop3 sotto SSL.mboh! io la vedo così: chi è causa del suo mal pianga se stesso :)In più sono contrario alla comune prassi di demandare cose utili per l'"utente medio" a quei pochi che ne capiscono un pò di più; in questo modo l'utente ignorante.. ignorante rimarrà (tipica filosofia M$ che cerca non tanto di istruire, quanto di diffondere l'inutilità della conoscenza.. d'altronde l'ignoranza è molto più facile da "gestire" ;)Con questo non voglio dire che l'utente medio debba diventare un genio informatico.. ma almeno un minimo..... che so, i concetti basilari..per(p)lesso/per il progresso :)
  • Anonimo scrive:
    si!!!!!
    porca paletta!avanti Fabricant!
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