Il telefono entra nelle comunità Amish

Queste celeberrime comunità del Nord America, da sempre allergiche alla tecnologia, iniziano ad aprirsi, pur con forti limitazioni, al Telefono

Washington – Chi sa qualcosa degli Amish, o ha avuto occasione di vedere notissimi film come Witness , ricorderà quanto queste particolarissime comunità nordamericane rifuggano la tecnologia, al punto che la maggiorparte di esse non ammette automobili, elettricità ed altri “servizi” a cui è abituato quasi tutto il resto del Mondo. Suscita pertanto attenzione un evento che interessa una comunità che vive nel sud del Maryland: l’installazione di cabine telefoniche .

È vero, per poche attività ben determinate esistono alcune deroghe (i “casari” Amish, ad esempio, necessitano dell’elettricità per alimentare i refrigeratori in cui conservano i propri prodotti), ma si tratta di eccezioni “regolamentate” e quindi questa novità, di cui è testimone il Seattle Times , ha un sapore quasi rivoluzionario. Le cabine installate in questa comunità “progressista”, una decina, hanno un aspetto simile a quello di un piccolo capanno degli attrezzi (vedi foto qui sotto).

L'Amish cabina Le telecomunicazioni vengono adottate comunque in un’ottica di “bene comune”, dal momento che le linee telefoniche arrivano solo in queste piccole “casette” e non certo all’interno delle abitazioni.

Gli apparecchi utilizzati sono stati “riciclati”: negli ultimi tempi, con l’avvento della telefonia mobile, le compagnie telefoniche operative in Maryland hanno rimosso ogni anno oltre mille telefoni pubblici. Non essendo più disponibili nelle aree popolate dagli Amish, le comunità hanno dovuto organizzarsi autonomamente. E il Consiglio degli Anziani ha così deliberato la reinstallazione di una decina di telefoni , recuperati tra quelli dismessi, a beneficio di tutta la comunità, che si ripartirà serenamente l’onere del pagamento delle bollette ricevute.

L’utilizzo che gli Amish fanno della telefonia è comunque lontano anni luce da quello che gli utenti di mezzo mondo sono ormai abituati a conoscere, collegandosi ad internet o condividendo risorse in peer-to-peer. Chissà che la prospettiva del VoIP non possa un giorno farli convertire ad avvalersi di soluzioni broadband più economiche del telefono tradizionale.

Dario Bonacina

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  • Anonimo scrive:
    Che senso ha partecipare ad un gioco
    barando.Tanto vale non giocare :|
    • Anonimo scrive:
      Re: Che senso ha partecipare ad un gioco
      Che senso, semmai, ha il partecipare ad un gioco PAGANDO per avere armi virtuali... Mah, c'è chi ha soldi da buttare, a quanto pare...
    • Caligola scrive:
      Re: Che senso ha partecipare ad un gioco
      Casomai a non avere senso è ciò che tu affermi. Il gioco è fatto per divertirsi giusto? Se utilizzando dei trucchi il divertimento aumenta perchè servirsene dovrebbe sembrare insensato?Magari a te dà fastidio che qualcuno bari a tue spese, ma questo è un discorso diverso che non ha nulla a che vedere con ciò che hai detto.
  • Anonimo scrive:
    Bischeri
    Questo perchè la gente partecipa a giochi dove si fanno acquisti e circola denaro VERO!E' ovvio che ci sarà sempre qualcuno più furbo che troverà un modo di fregarli.Finchè sono "monete d'oro" chi se ne importa, ma quando cominci a mettere mano alla carta di credito...:'(J.J.
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